Pensioni ultime novità oggi 11 marzo: Quota 100 vera solo per l’1,9% dei pensionandi

Ultime novità sulle pensioni anticipate 2018: Quota 100 ( 64+36) e assegno contributivo

Le ultime novità sulle pensioni di oggi 11 marzo emergono di nuovi dati arrivati dalle tabelle contenute nel dossier consegnato alla camera dall’Ufficio presidenziale di bilancio in occasione delle audizionisul decreto legge relativo a riforma delle pensioni con quota 100 e reddito di cittadinanza.

I dati elaborati dall’agenzia di stampa Adkronos mettono in risalto che quasi nessuno dei lavoratori che nel 2019 uscirà con quota 100 utilizzerà la quota 100 vera e pura costituita da 62 anni di età e 38 di contributi. Il 98,1% ha dai 63 anni in su o dai 39 anni di contributi in su.

Ultime notizie Pensioni oggi 11 marzo: i dati su prepensionamenti con quota 100 e quota 41

Leggendo i dati nel dettaglio sulle pensioni con quota 100, si vede che solo “Il 18,4% lascerà il lavoro a 62 anni, di cui il 16,5% avrà però oltre 38 anni di contributi. Mentre coloro che diranno addio agli obblighi professionali dopo 38 anni sono il 9,7%; di cui il 7,8% con più di 62 ani d’età”. Insomma tirando le somme saranno davvero pochi quelli a sfruttare la quota 100 pura, mentre la maggior parte sarà oltre quota 100 e andrà in pensione con una somma anagrafica e contributiva ben più alta.

Ad esempio, sempre leggendo i dati riportati dall’UPB al primo posto vedremo il 19,4% degli aspiranti pensionati che andrà con quota 104, poi i ‘quota 105‘, pari al 17,3% della platea di pensionandi e a seguire ‘quota 103′ con il 16%. Proseguendo troviamo i ‘quota 106‘ con il 13,7% dei potenziali pensionati seguiti dai ‘quota 102′ con l’11,2% e ‘quota 107‘ con l’8,6 . In coda arriva finalmente la quota 100 pura con solo l’1,9%, seguita solo da quota 109 con l’1,3% e ‘quota 110’ con lo 0,1%.

Infine analizzando i dati relativi solamente agli anni di contribuzione “il gruppo più numeroso è quello con 41 anni di contributi (con il 23,5%), seguito da chi ha 40 anni di contributi (21,3%) e dai 42 anni di contributi (20,8%). Poi ci sono i lavoratori che hanno maturato 39 anni di contributi (19,3%), quelli con 38 anni di contributi (9,7%) e, infine, chi ha 43 anni di contributi (5,5%)”.

Pensioni quota 100 scuola: le parole di Carmela Ella Bucalo (FdI)

Sono ancora molti i problemi sulle pensioni relativi anche a quota 100, soprattutto per il reparto della scuola e le ultime notizie di oggi 11 marzo arrivano dalla deputata di Fratelli d’Italia Carmela Ella Bucalo che su facebook in un post lancia l’allarme:

“Maledetto algoritmo, anche il ministro Bussetti ha capito che non funziona e i posti liberati dai docenti che andranno in pensione con quota 100, non saranno disponibili per i trasferimenti di quest´anno e di conseguenza neppure per le immissioni in ruolo. Non c’è il tempo materiale per prevederlo”. Poi la deputata prosegue criticando la quota 100 per chi lavora nella scuola: “Si continua a scherzare sulla pelle dei docenti fuori sede che pur di lavorare sono costretti a vivere anni difficili lontani dagli affetti più cari. La verità è che fino ad oggi nessuno ha avviato, né previsto, un piano straordinario di mobilità per far rientrare queste persone. Governo giallo-verde, è giunto il momento di dire basta ad una politica arruffona e superficiale: i lavoratori della scuola meritano rispetto e soprattutto risposte concrete”.

PensioniPerTutti lavora ogni giorno per combattere le fake news e fornire un informazione corretta, questo articolo è stato verificato con le seguenti fonti: Agenzia AdnKronos. Segnalaci una correzione se hai bisogno alla nostra mail!

2 commenti su “Pensioni ultime novità oggi 11 marzo: Quota 100 vera solo per l’1,9% dei pensionandi

  1. l’INSEGNANTE E’ UN LAVORO MOLTO IMPORTANTE MA ANCHE MOLTO USURANTE E, IN QUANTO IMPORTANTE, OCCORRE FARLO BENE. PER FARLO BENE, OLTRE ALLA VOLONTA’ CHE NON MANCA, OCCORRE ANCHE LA FORZA E LA SALUTE CHE, A CERTE ETA’ PENSIONISTICHE, PURTROPPO, NON CI SONO PIU’. CIO’ ANDAVA PREVISTO DALLA LEGGE FORNERO IN TEMA DI PENSIONI E, L’AVERLO IGNORATO, PORTA ORA A TALI RISULTATI.
    IL MINISTRO BUSSETTI NE PRENDA ATTO E SI RENDA CONTO DI CHI E’ LA COLPA DELLA FUGA DI CHI NON CE LA FA PIU’, SUO MALGRADO E FUGGE NONOSTANTE LE PENALIZZAZIONI: LA SEDICENTE SINISTRA HA FATTO FINTA DI NON VEDERE I DANNI DELLA LEGGE PENSIONISTICA FORNERO E, ORA, CI SI RITROVA CON LA DESTRA CHE HA RACCOLTO L’EGEMONIA DI QUANTO TRALASCIATO DA UNA SEDICENTE SINISTRA, E CON IL TURN OVER BLOCCATO, ANCHE PER COLPA DI CHI HA ACCETTATO L’OUT OUT DI BRUXELLES CHE CONTINUA A “FARE LE VECI DEL NOSTRO PARLAMENTO” E HA CHIESTO, SALVO ERRORI, IL BLOCCO DELLE ASSUNZIONI NEL SETTORE PUBBLICO FINO A NOVEMBRE 2019.
    LA “MAGIA” NON ESISTE, GLI ANZIANI MALANDATI PER L’ETA’, CHE NON SI REGGONO IN PIEDI, NON POSSONO PIU’ TIRARE LA CARRETTA ED ALZARSI ALLE SEI DI MATTINA PER TORNARE ALLE 20 DI SERA, DOPO ORE DI RIUNIONI, RICEVIMENTI, AGGIORNAMENTI…
    OCCORREVA PENSARCI PRIMA, INVECE DI FAR FINTA DI NON VEDERE!

  2. Ho 3 anni da lavoratore dipendente contributi di collaborazione ho interpellato due patronati inca e acli ma anche loro non sanno se posso integrare nella quota cento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su