Pensioni ultime novità oggi 13 maggio: Di Maio sulla proroga Opzione Donna

Le ultime novità sulle pensioni di oggi 13 maggio 2019 arrivano direttamente dal vice Premier e Ministro del lavoro Luigi Di Maio, che in un post su facebook ha rilanciato il dibattito sulla condizione della donna e della famiglia, approfittando della recente festa della Mamma. Vediamo cosa ha detto a tal proposito, ricordando che il Governo ha pronti un miliardo di euro non stanziati per il Reddito di Cittadinanza e destinato per aiutare le famiglie e le donne.

Ultime novità Pensioni oggi 13 maggio: parla Di Maio

Nel suo Post su Facebook Di Maio spiega: “Dobbiamo capire che fare figli è il futuro del nostro Paese. Il miliardo che vogliamo destinare alle famiglie c’è veramente, non è uno spot. È il miliardo recuperato dal reddito di cittadinanza, proprio come avevamo previsto e ora stiamo lavorando per metterlo nero su bianco su un decreto legge, visto il carattere emergenziale della misura”.

Poi continua con le sue proposte: “Le famiglie non possono più aspettare ed è quello che ho ripetuto ieri ad un incontro con il Forum della Famiglia: dimezzamento delle rette degli asili nido; sconti sui pannolini, sulla baby sitter; soldi a chi fa figli, con la proposta di dare ai genitori un assegno unico mensile. Provvedimento su cui chiedo a tutte le forze parlamentari, opposizioni incluse, di aprire subito un tavolo di lavoro.

Pensioni e ultime novità su proroga Opzione Donna, Di Maio rilancia il tema

Di Maio torna poi a parlare delle donne e delle madri che spesso sono svantaggiate nel mondo del lavoro e per la pensione a causa di carriere contributive discontinue: “Oltre agli aiuti, pero’, è opportuno darsi da fare per mettere in condizione le donne di poter fare le mamme, che non è una sciocchezza. Il gender pay gap, cioè la disparità salariale tra uomo e donna in Italia è altissima. Nel nostro Paese c’è ancora una concezione tradizionale del ruolo delle donne nella società e una visione stereotipata delle aspirazioni; c’è una cultura aziendale maschile e, purtroppo, c’è persino la maternità che contribuisce all’ampliamento del divario retributivo.

Le donne sono infatti spesso penalizzate in termini di promozioni e bonus a causa delle loro assenze per far fronte alle responsabilità familiari e bisogna cambiare rotta. Insomma, bisogna rivedere il sistema di welfare e occorre: incentivare le aziende ad assumere donne attraverso l’introduzione di sgravi contributivi; Detassare i redditi da lavoro femminile; Congedo parentale per il padre della stessa durata di quello della madre.

Di Maio poi conclude spiegando che “Con questo si azzererebbero le discriminazioni già in fase di colloquio, momento in cui la donna si ritrova “discriminata” per possibili gravidanze”. E poi rilancia ancora una volta l’Opzione Donna anche se al momento sulla proroga ne parla al condizione: “Proroga opzione donna: mandare in pensione le donne permette di creare quella staffetta generazionale di cui abbiamo sempre parlato. Al momento oltre 11000 donne hanno avuto l’opportunità di andare in pensione. La proposta dovrebbe essere prorogata”.

Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

5 pensieri riguardo “Pensioni ultime novità oggi 13 maggio: Di Maio sulla proroga Opzione Donna

  • Avatar
    21 Maggio 2019 in 13:38
    Permalink

    Noi donne che lavoriamo ….e non solo partoriamo ….si arriva a 58 …59 anni distrutte…con una contribuzione discontinua ma non certo per colpa nostra…..Siamo pure licenziate perché a questa età si preferiscono i giovani e poi costiamo troppo ai nostri datori di lavoro….E per metterci la ciliegina sulla torta ….icontributi Naspi non sono validi per accedere ad opzione donna……Cosa vogliamo di più …

    Rispondi
  • Avatar
    15 Maggio 2019 in 18:20
    Permalink

    PERCHÉ OPZIONE DONNA NON SI APPLICA ALLE LAVORATRICI ISCRITTE ALLA GESTIONE SEPARATA? In questo modo le iscritte alla gestione separata sono doppiamente penalizzate: non solo non hanno nessuna garanzia del posto di lavoro, ma non possono ottenere la pensione come le altre lavoratrici !!!
    Ho 59 anni e 36 anni di contributi, di cui gli ultimi 7 nella gestione separata (non per scelta, l’alternativa era il licenziamento), non posso utilizzare Opzione donna e tra 6 mesi sarò disoccupata (mi hanno già detto che non mi faranno un nuovo contratto). ). Nella stessa situazione si trovano molte colleghe, siamo avvilite e preoccupate per il futuro!!!
    E’ INDISPENSABILE PRETENDERE CHE OPZIONE DONNA SIA ESTESA ALLE LAVORATRICI ISCRITTE ALLA GESTIONE SEPARATA, equiparandole a tutte le altre lavoratrici (dipendenti e autonome) !!!!

    Rispondi
  • Avatar
    13 Maggio 2019 in 20:19
    Permalink

    Opzione donna è assolutamente e indecorosamente penalizzante..per 2 motivi..sistema interamente contributivo…e la non incrementabilita..cioè fra 20 anni prenderò la stessa quota di quando esco..non è giusto..inoltre vengono scalate le malattie e non so che altro..sarebbe da rivedere.. consentendo l’uscita a 57 anni senza penalità alcuna..d’altronde se esco a 57 anni e 35 di contributi prenderò comunque meno che se uscissi a 62..pertanto i vari comitati più che per la proroga si dovrebbero battere per la completa revisione di una tale strozzatura..sperando che qualcun’altra apra gli occhi..buona serata

    Rispondi
  • Avatar
    13 Maggio 2019 in 13:43
    Permalink

    Di maio e compagni del movimento governano per aver venduto il reddito di cittadinanza ( il meridione gente che aspetta sempre la manna dal cielo li hanno appoggiati a spada tratta ) vedesi anche in sicilia ultime votazioni di domenica 12 maggio. Per fortuna che nel contratto di governo la lega ha inserito dei paletti, perchè se no oggi, avremmo più persone con il reddito che pensionati. Oggi con il risparmio, frutto di quei paletti, vendono l’opzione risparmio da destinare alle famiglie il tutto per raccimolare voti alle europee. Certo che il buon napoletano/casertano le studia di notte!! Professore di assistensialismo, con i soldi degli altri che lavorano. Se non si toglie dal governo e lo dico a tutti noi . questo ci succhia anche il midollo per regalare ai suoi paesani i sudori di persone che hanno fatto sempre sacrifici.

    Rispondi
  • Avatar
    13 Maggio 2019 in 13:30
    Permalink

    Il prossimo anno ho 60′ anni e 41 anni di contributi lavoro nella scuola sono invalido civile al 75% in teoria potrei andare in pensione ma la legge mi ritiene invalido solo se ho 12 mesi contributivi prima dei 19 anni di età ,e io ne ho 10 di mesi!!!! Per qui niente pensione Vi sembra giusto? Questo è rispetto dei diritti umani!!

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *