Pensioni ultime novità oggi 17/3: duro attacco a M5S e Lega dalla UIL

Il dibattito politico sulla Riforma delle Pensioni 2018 continua anche in queste ore, ed oggi 17 marzo 2017 ha parlato il segretario generale della Uil Carmelo Barbagallo, che non ha usato mezzi termini ed ha attaccato il Movimento 5 stelle e la Lega sulla possibilità di abolire la Riforma Fornero. Vediamo le ultime novità di oggi sulle pensioni.

Ultime Novità Pensioni, Barbagallo contro Lega e M5S

Il nodo centrale per abolire la Fornero restano gli alti costi necessari per questa manovra, e un altro monito dopo quelli dei giorni passati arriva da Carmelo Barbagallo della Uil, che ad Aosta durante il congresso regionale del sindacato Confederale ha commentato le ipotesi del Movimento 5 stelle e della Lega di modificare radicalmente la legge Fornero una volta insediati al Governo.

“Per poter cancellare la Legge Fornero “servono 70 miliardi, quando li hanno ci chiamano e daremo una mano a risolvere il problema”. Queste le parole del segretario, che fa riferimento alle proposte di Salvini e di Di Maio.

Pensioni oggi 17 marzo, ultime news da Barbagallo su abolizione legge Fornero

Tornando a parlare di Pensioni, Barbagallo ha poi spiegato i dettagli economici del costo dell’abolizione della Fornero: “La legge Fornero  ha tolto dalla previdenza 80 miliardi, che si devono recuperare: noi abbiamo iniziato facendo per la prima volta due step per ridurre l’iniquità della legge Fornero facendo flessibilità in uscita, in due finanziarie esattamente 7 miliardi e mezzo prima e due miliardi e mezzo dopo, cioè 10 miliardi; per arrivare ad 80 miliardi ce ne vogliono ancora 70″.

Infine ha ribadito come sia necessario “Ridare potere d’acquisto sia ai lavoratori che ai pensionati  sia attraverso i contratti che abbiamo fatto che dobbiamo continuare a fare sia attraverso la riduzione fiscale significa rimettere in moto l’economia”. Voi cosa ne pensate? Siete d’accordo? La Fornero si può abolire o i costi sono troppo elevati? Potete commentare qui sotto e seguirci sulla nostra pagina facebook per esser sempre aggiornati con le ultime novità sulle Pensioni 2018!

Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

7 pensieri riguardo “Pensioni ultime novità oggi 17/3: duro attacco a M5S e Lega dalla UIL

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    18 Marzo 2018 in 16:39
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    E questo sarebbe un sidacalista ????? Una persona che dovrebbe tutelare e difendere i diritti di chi lavora ???? Ma dove lo hanno preso ?
    A me sembra peggio di Boeri e dio Padoan.

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    18 Marzo 2018 in 13:19
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    ho 41 anni dicontributi e61 anni di eta lavoro in un azienda artigiana dove si lavora marmo, io vorrei vedere il sig,,,,,,,,barbagallo con gli stivali antinfortunistica 8 ore al giorno e lavorare lastre di marmo in mezzo all ‘aqua efreddo. ricordo molto tempo fa, i sindacati stavano dalla parte degli operai ora invece prendono stipendi d’oro come tutti i politici e ce lo mettono nel………………….io spero di incontrare il sig………barbagallo nell’aldila perche’ in quel posto siamo tutti uguali.

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    17 Marzo 2018 in 19:34
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    M5S e lega rendono inutile la presenza di un sindacato caro barbaGALLO… perche’ questo ti scaldi tanto… ma da che parte stai? chi ti paga…hai ancora tesserati? guarda mi fermo qui perche’ temo di degenerare nel
    mio commento. CAMBIA MESTIERE barbaGALLO…

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      18 Marzo 2018 in 20:22
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      si dice che il sazio non crede il digiuno e cosi è tutti questi signori che stanno al sindacato vivono con i nostri soldi , una volta esisteva il sindacato “adesso sono tutti venduti “

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    17 Marzo 2018 in 17:31
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    Buona sera,
    in questo momento i sindacati non son in grado e non hanno più la capacità o forza di proporre una soluzione alternativa per una riforma equa delle pensioni.
    Si sentono superati dalla proposta di 2 partiti che messi assieme raggiungono più del 51% degli elettori.
    Dovrebbero “allearsi”, ed integrare la loro proposta con una separazione netta tra previdenza e assistenza, facendo questo forse i conti potrebbero essere rivisti e la quota 41 o 100 sarebbe sicuramente realizzabile.
    La convinzione è che non si voglia toccare la legge Fornero in quanto è diventato un grosso gruzzolo monetario a disposizione di chi governa.
    Credo sia un falso discorso dire che se si manda in pensione con quota 41 o 100 si crea debito pubblico e lo si fa ricadere sulle generazioni future.
    I contributi che io ho versato dove sono andati a finire? Mi piacerebbe avere la possibilità di sceglire se continuare a lavorare dopo i 40 anni di contribuzione o avere tutto l’importo in una sola volta e farmi la mia pensione come voglio.
    Cordiali saluti
    Roberto Marchiante

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    17 Marzo 2018 in 16:43
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    Se incominciassero a togliere i vitalizi ed a ridurre le famose pensioni d’oro…penso che si arriverebbe a pagare le pensioni anche dei nostri nipoti…👹👹
    Grazie infinite Erica.😊

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    17 Marzo 2018 in 13:37
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    Tutte le persone che percepiscono indennità di disoccupazione o cassa integrazione devono presentarsi ogni mattina al comune di residenza e rimanere a disposizione del sindaco per eventuali lavori o senza fare niente almeno fino alle 14,00. Vedete di quanto si riduce la disoccupazione, perché non possono lavorare in nero.

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