Pensioni ultime novità oggi 18 settembre: incontro Governo Sindacati su quota 100, il resoconto

Nella mattinata di oggi 18 settembre 2019 è previsto un nuovo incontro tra il Governo appena nato e i sindacati, per discutere della prossima legge di bilancio e ovviamente anche delle ultime novità sulle pensioni. Quota 100 non è la soluzione a tutti i mali, e nel confronto tra esecutivo e parti sociali si cercheranno altre soluzioni per le pensioni alternative. Vediamo le richieste e le dichiarazioni della CGIL con le parole di Cigna e Landini e poi il resoconto dell’incontro con le dichiarazioni più importanti di CGIL CILS e UIL

Pensioni oggi ultime novità dai sindacati: le parole post Incontro con il Governo

AGGIORNAMENTO: E’ terminato l’incontro tra Governo e Sindacati, ecco le prime dichiarazioni a caldo sulle pensioni da parte di CGIL, CILS e UIL. Landini a caldo ha detto: “Pensano che una serie di provvedimenti abbiano una loro conferma dentro alla nuova manovra che faranno. Noi su entrambi i temi abbiamo detto che vorremmo fare una analisi concreta di quello che è avvenuto, per capire se veramente quello strumento è servito per combattere la povertà o se sono necessari dei miglioramenti o aggiustamenti. Così come abbiamo ribadito che il problema della revisione della legge Fornero non è solo quota 100.

Barbagallo: “I pensionati hanno sempre fatto da bancomat del Paese. Ora serve una svolta, bisogna dare un segnale positivo ai 15 milioni di pensionati che, peraltro, svolgono anche una funzione di ammortizzatori sociali

Annamaria Furlan: “Un buon punto di partenza il programma esposto dal presidente del Consiglio. Ma ora bisogna individuare un percorso comune con il governo per dare una scossa all’economia. Un segnale bisogna darlo chiaro nella manovra. Indispensabile anche stanziare le risorse per rinnovare i contratti pubblica e sbloccare le assunzioni nella pa e nella sanità. Il tema delle infrastrutture rimane fondamentale per la crescita del Paese”, ha concluso. “Sbloccare i cantieri significa far partire 450 mila posti di lavoro, ma bisogna rivedere anche le norme sullo sblocca cantieri che hanno ridotto la trasparenza degli appalti e la sicurezza sul lavoro”.

Ultime novità Pensioni: Cigna (CGIL) su quota 100 e prepensionamento

Durante una lunga intervista a RadioArticolo 1 Ezio Cigna responsabile della previdenza pubblica di CGIL, spiega il suo punto di vista sulle pensioni: “Il punto fondamentale è che Quota 100 è una risposta sbagliata a un problema vero. In termini di flessibilità, avevamo bisogno di una riforma organica che superasse la legge Fornero. Il grande errore del governo giallo-verde è che ha messo a punto una misura che non riguarda chi effettivamente aveva bisogno di uscire dal mondo del lavoro. Ad esempio, le donne, che non possono andare via con quota 100, perché 38 anni di contribuzione sono davvero tanti per la vita delle lavoratrici, soprattutto per il lavoro di cura che ancora oggi non viene loro riconosciuto. Per non parlare di chi svolge lavori discontinui, che proprio non può mettersi a riposo. Quindi, quota 100 resta una misura parziale, che non bisogna esaurire prima della fine della sperimentazione triennale, ma che comunque vanno riviste le sue lacune più grosse“.

Cigna poi parla anche del turnover e dell’uscita degli statali dal mondo del lavoro: “Per quanto riguarda l’uscita dal mondo del lavoro dei dipendenti pubblici, sappiamo che per loro la finestra si apre più tardi rispetto a quella dei settori privati, e che a fine 2019 saranno problemi seri per gli organici della pubblica amministrazione, peraltro già ora sottodimensionati, dopo che 40.000 addetti andranno in pensione. Nel 2020 la situazione diventerà drammatica nelle scuole e negli ospedali, se non si avvierà un piano di assunzioni altrettanto corposo rispetto ai pensionamenti. Ma in tutta la Pa c’è bisogno di una riorganizzazione e di un ringiovanimento, che parta da un turn over fatto bene”.

Infine un passaggio interessante anche sulle risorse: “I conti sulle pensioni non tornano, perché è evidente che la stessa Ragioneria dello Stato ha dovuto fare retromarcia, in quanto delle 973.000 persone previste in pensione con Quota 100, alla fine del triennio se ne saranno andate solo 380.000, stando ai nostri calcoli, ben al di sotto di quelle preventivate dal governo. E comunque l’impatto sui costi sarà sempre importante – 23 miliardi, secondo noi –, ma sicuramente sostenibile, soprattutto perché è una flessibilità di lungo periodo. In ogni caso, alla fine del 2021, avremo un risparmio considerevole per le casse dell’Inps, di quasi 10 miliardi, secondo le nostre stime. Una parte cospicua di questi risparmi, ce lo auguriamo, dovrebbero essere destinati al superamento della ‘Fornero‘, a partire dalle donne e da chi effettua mansioni usuranti o saltuarie. È arrivato il momento di instaurare tavoli veri di confronto di natura tecnica, che prendano in esame anche le pensioni di garanzia per i giovani, che è un punto indicato nel programma del nuovo governo, che la Cgil ha messo in campo da diversi anni nella piattaforma unitaria”

Pensioni anticipate ultime notizie: Landini su incontro Governo-Sindacati

Landini spiega durante le Giornate del lavoro organizzate dalla Cgil a San Lazzaro di Savena: “Abbiamo chiesto insieme a Cisl e Uil questo incontro per discutere della nuova Legge di Stabilità che il nuovo Governo deve fare e anche per chiedere di poter discutere di tutto il programma illustrato dal governo in Parlamento e su cui ha chiesto la fiducia”. Partiamo dalla piattaforma che il premier Conte conosce perché gliela avevamo già presentata anche nell’altra veste e perché vogliamo avere una risposta e capire se le scelte che il nuovo Governo farà vanno o no nella direzione delle richieste da noi avanzate .

Nello specifico poi sulle pensioni spiega che al momento è difficile esprimere un parere: “Lo esprimeremo nel momento in cui conosceremo in modo dettagliato le scelte di politiche sulla Legge di Stabilità. Ci sono sicuramente una serie di titoli che sono stati indicati nel programma a noi sembrano interessanti, però sulle pensioni della Fornero non abbiamo sentito molto“.

Si tratta per Landini “Di un tema che va affrontato a partire dalla pensione per i giovani. Non hanno detto nulla anche sul rinnovo dei contratti nazionali di lavoro sia del pubblico impegno, della scuola e dei privati. “Nel giro di 6 mesi ci saranno 12 milioni di lavoratori che si troveranno alle prese con il rinnovo contratti“.

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Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

24 pensieri riguardo “Pensioni ultime novità oggi 18 settembre: incontro Governo Sindacati su quota 100, il resoconto

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    20 Settembre 2019 in 15:20
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    sono un elettore di sinistra e redo che quota 100 sia un provvedimento che doveva fare un governo di sinistra e non Salvini per cui è una legge da non toccare ma da migliorare pertanto chiacchiere che si fanno stanno a zero.

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    20 Settembre 2019 in 9:38
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    Anche sti sindacati parlano di tutto ma di quota 41 niente unica cosa giusta da fare… Come al solito ci fotteranno ancora mandando in pensione chi di contributi ne ha meno a questo punto conviene farsi licenziare andare in naspi e poi andare in pensione.. Ci portano a dover fare i furbi per poter avere i nostri diritti.. Bravi sindacati vi dimostrate sempre la feccia che siete

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    19 Settembre 2019 in 19:50
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    Quota cento non si tocca fino alla sua naturale scadenza nel 2021.
    Poi pensare ad una riforma seria che tolga illegittime indennità e privilegi alla classe politica tutta ed ai ricchi fortunati che non avrebbero nemmeno bisogno di una pensione per vivere. Controllare BancoPosta, conti correnti bancari e postali , rendite vitalizie, assicurazioni, beni mobili ed immobili , e chi più ne ha più ne metta.
    Poi decidere le riforme per la sopravvivenza di chi gli rimangono pochi anni ancara da vivere,CARO SINDACATO !!!!!

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    19 Settembre 2019 in 16:27
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    Dall’incontro pare che ci sia la conferma di quota 100 senza variazioni per il 2020, poi non si sa. Allora che il Governo chieda a INPS di permettere la presenzazione della domanda di pensionamento che ora è inibita a coloro che compiono i 62 anni dopo il 31/12/2019. Che si applichi la legge in vigore è il meno che si possa chiedere

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    19 Settembre 2019 in 12:22
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    Pieno rispetto per le opinioni di tutti. Ma se è vero che quota 100 non risolve i problemi, li risolve quota 41? Non credo, togliere una misura, che comunque andrà in scadenza, per inserirne un altra, creerà soltanto problemi differenti. Penso, invece, che accanto a quota 100, vanno inserite altre misure per risolvere le posizioni di chi vorrebbe andare in pensione.

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    19 Settembre 2019 in 5:37
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    Quota 100 non si deve toccare! Prendete i soldi da tutti i parlamentari che scaldano le poltrone e non servono a niente è ora di finirla ci siamo stufare di questi teatrini vi manderei a casa con 1000 euro al mese a tutti!

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    18 Settembre 2019 in 22:52
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    Quota 100 e’ legge ! guai a chi pensa di toglierla ! capito PARASSITI DI SINISTRA ?

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    18 Settembre 2019 in 17:26
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    CONDIVIDO PIENAMENTE, QUOTA 100 FINO AL 2021 COMPRESO GIA’ LEGGE, PRECEDENZA ALLE LEGGI GIA’ ESISTENTI, NON SI DEVE TOCCARE PER NESSUN MOTIVO FINO AL 2021 COMPRESO, LE PERSONE DA QUANDO E’ USCITA LA LEGGE HANNO FATTO PROGETTI ANCHE DI CURARSI ECC. HANNO COME MINIMO 62 ANNI ED HANNO PROBLEMI DI SALUTI , FISICI E MANCA L’ENERGIA , INOLTRE LE DONNE SVOLGONO ANCHE DOPPIO LAVORO CURA DELLA FAMIGLIA E FIGLI E PER QUESTO PERDONO ANNI DI CONTRIBUTI, IO COME MOLTE PERSONE STO’ ASPETTANDO IL 2021 PER ANDARE IN PENSIONE, SE SERVONO SOLDI SI DEVONO TROVARE ALTROVE!!!GIU’ LE MANI DA QUOTRA 100 FINO AL 2021 COMPRESO!!!

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    18 Settembre 2019 in 16:57
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    Ma sti quattro pagliacci e mi fermo qui, vogliono capirla, che il problema non è togliere quota 100, anzi portarla senza vincoli di età anagrafica/età contributiva ma Il reale problema è, che le aziende devono assumere. Basta questo così come negli enti pubblici, fare concorsi subito e non bloccare sempre tutto. Stanno veramente scassano le scatole . Per le donne portare a quota 96/98 ma senza vincoli.

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      19 Settembre 2019 in 4:34
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      Ma perché per le donne bisogna favorire l’uscita? Mica tutte le donne lavorano di più degli uomini: la società è cambiata, voi donne avete combattuto per la parità e ottenuta ormai quasi ovunque. Poi le donne vivono di più degli uomini (almeno cinque anni di più stando alle statistiche) e se il principio è quello di elevare l’età di pensionamento per manifesta impossibilità di far quadrare il bilancio, non vedo perché si debba cominciare con una ingiustizia.

      Capisco che ognuno cerca di far apparire la propria situazione come generale e imprescindibile, ma non è così nella realtà e se ci sono donne che meritano di andare in pensione a quota 98 o quella che più vi piace, ci sono altre donne che non lo meritano affatto!

      Quota 41 di contributi per tutti e senza alcun vincolo d’età. Questa è la soluzione equa per tutti!

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        19 Settembre 2019 in 12:46
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        Hai ragione Salvatore . Io la penso esattamente come te. Visto che l’età pensionabile deve essere proporzionata all’aspettativa di vita perché partire da chi ha un’aspettativa maggiore ?
        Bisogna fare una riforma strutturale per tutti i lavoratori e lavoratrici , cioè quota 41 per tutti (senza finestre , senza paletti e senza limiti di età )

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    18 Settembre 2019 in 14:48
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    Quando pagheranno la pensione? Dal primo agosto sto aspettando, con la miseria degli stipendi del pubblico impiego non ho potuto mettere soldi dapparte e ora non sto riceve do pensione, cara INPS devo andare a rubare? Se tardi ad effettuare un versamento, un contributo, vieni massacrato. L’INPS ti rovina l’esistenza e nessuno fa niente. Dov’e ‘ il ministro del lavoro che dicono sia competente?

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    18 Settembre 2019 in 14:29
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    Abbiamo sentito le chiacchiere. A quando i fatti concreti, cari inconcludenti sindacalisti?

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    18 Settembre 2019 in 14:22
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    …invece noi poveri deficienti con 41/42, 42,5 anni di contributi continueremo a lavorare finché morte non ci raggiunga…..
    LO SANNO ANCHE LE PIETRE CHE I PRECOCI STANNO SUBENDO UNA INGIUSTIZIA
    Quando finirà? Questo non si sa ….cantava Sergio Endrigo!
    Quando vi decidete ad approvare i 41 senza se e senza ma?
    Trovate i soldi e mettete riparo a questa ENORME INGIUSTIZIA invece che mandare in pensione chi ha lavorato di meno. VERGOGNA!!!!

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    18 Settembre 2019 in 13:48
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    Vi sembra giusto che dopo 41 anni di contributi e 60 di età non posso andare in pensione xché il paletto messo dal governo prevede 62 anni di età e chi ha lavorato meno può andare e uno schifo 41 X TUTTI E PIU CHE SUFFICENTE

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    18 Settembre 2019 in 13:00
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    Risolvere in modo definitivo la riforma pensionistica per oggi e per i prossimi 30 anni credo sia necessario azzerare tutto e stabilire l’età unica per andare in pensione per esempio 60/massimo 62anni raggiunta tale età si può andare in pensione è l’assegno sarà calcolato in base agli anni di contributi versati così tutti politici e non avranno la pensione che meritano chiaramente esisterà la pensione di invalidità per le persone meno fortunate ed il reddito di cittadinanza per chi perde il lavoro questa si chiama equità basta beby pensioni e vitalizi punto e basta

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    18 Settembre 2019 in 12:53
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    Ma di quota 41 x tutti non ne parla nessuno? Nemmeno ai nostri sindacalisti gli interessa? Ma che vadano tutti a farsi f………..!!!!@

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      18 Settembre 2019 in 14:51
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      E come al solito fanno tutti gli indiani sindacati in primis e io con 59 anni di età e 41 di servizi in una fabbrica a ciclo continuo continuo a farmi il mazzo fino a 43 ….ma che brava classe incapace di ragionare Aspetto ancora qualche mesetto e se non succede niente la tessera sindacale la brucio nella stufa Ciao a tutti i cari lavoratori che hanno fatto crescere questo bel paese non amato da chi ci amministra

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    18 Settembre 2019 in 11:50
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    quota 100 provvedimento giusto specialmrnte x chi ha perso il lavoro

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    18 Settembre 2019 in 10:54
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    NON TOCCHIAMO QUOTA !!!
    Lasciamola scadere a fine 2021

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      18 Settembre 2019 in 14:14
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      Dovete solo vergognarvi per quello che state facendo a tutte quelle persone che hanno lavorato una vita e si trovano senza lavoro, ma per vergognarsi ci vuole un anima, una coscienza, che voi non avete, avete solo una coscienza per la poltrona è il vostro egocentro di profitto personale a discapito di tanta povera gente, tante belle parole ma in realtà non ve ne frega niente, vergogna siete senza una coscienza umana , quota 41 oltre le vostre logiche Europe, ridà dignità a chi a perso suo malgrado il lavoro e ha alle spalle 41anni di contributi… vergogna

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      18 Settembre 2019 in 17:23
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      CONDIVIDO PIENAMENTE, QUOTA 100 FINO AL 2021 COMPRESO GIA’ LEGGE, PRECEDENZA ALLE LEGGI GIA’ ESISTENTI, NON SI DEVE TOCCARE PER NESSUN MOTIVO FINO AL 2021 COMPRESO, LE PERSONE DA QUANDO E’ USCITA LA LEGGE HANNO FATTO PROGETTI ANCHE DI CURARSI ECC. HANNO COME MINIMO 62 ANNI ED HANNO PROBLEMI DI SALUTI , FISICI E MANCA L’ENERGIA , INOLTRE LE DONNE SVOLGONO ANCHE DOPPIO LAVORO CURA DELLA FAMIGLIA E FIGLI E PER QUESTO PERDONO ANNI DI CONTRIBUTI, IO COME MOLTE PERSONE STO’ ASPETTANDO IL 2021 PER ANDARE IN PENSIONE, SE SERVONO SOLDI SI DEVONO TROVARE ALTROVE!!!GIU’ LE MANI DA QUOTRA 100 FINO AL 2021 COMPRESO!!!

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