Pensioni ultime novità oggi 31/10 su Quota 100: a DiMartedì Fornero contro Castelli

Le ultime novità di oggi 31 ottobre 2018 sulle Pensioni arrivano dalla trasmissione Di Martedì, condotta da Giovanni Floris e che ha visto una accesa discussione tra l’ex Ministro del Lavoro  Elsa Fornero e il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’economia e delle finanze del M5S Laura Castelli. Ovviamente il tema principale dello scontro è la quota 100 e la manovra delle Pensioni, con la Fornero che accusa i pentastellati di dire “Così tante bugie che fate tenerezza”.

Anche il giornalista e conduttore radiofonico Massimo Giannini, ospite durante la puntata ha criticato ampiamente la manovra, spiegando come non sia vero che per ogni pensionamento anticipato vi saranno tre nuovi posti di lavoro, come sostiene Di Maio nei vari salotti televisivi. Vediamo allora tutto quello che  è successo durante questa scoppiettante puntata di Dimartedì. Trovetere anche un breve video estratto dalla puntata qui a fondo articolo!

Ultime novità sulle Pensioni oggi 31 ottobre:  Fornero  attacca Castelli su quota 100 a Di Martedì

La Castelli inizia a parlare di pensioni anticipate e si dichiara soddisfatto di quanto sta facendo il Governo, spiegando che: “Ci sono maggiori investimenti, il reddito di cittadinanza pensato in particolare per i giovani, in un mondo in cui il lavoro cambia, e c’è quota 100. Poi c’è un fondo per i giovani e le famiglie”.  Non perde tempo a rispondere sul tema Elsa Fornero, che parte all’attacco:

“Ci sono tutte le premesse per un aumento del debito e questo aumento del debito va a danno di quella parte del popolo che purtroppo conta meno: i giovani. Questa è una manovra contro i giovani. Con quota 100 non si cancella la nostra legge di riforma delle pensioni, cancellazione tante volte promessa, cioè i requisiti restano quelli della legge Fornero e si dà la possibilità di andare prima in pensione con una pensione più bassa”. Poi conclude: “La mia legge non viene abolita. Io sarei disposta ad apprezzare anche questo governo, se dicessero meno bugie. Ma le dicono con un tale candore che qualche volta fanno anche un po’ di tenerezza”.

Pensioni ultime novità su quota 100 a DiMartedì: Castelli replica duramente

Non si fa attendere la replica del sottosegretario all’Economia, che attacca la Fornero sulla riforma delle Pensioni: “Se lei e il suo governo non aveste scritto quella norma scellerata, oggi non saremmo qua a parlare di questo tema. Stiamo parlando di una norma che ha fatto ammalare gli italiani. Non mi dica che sono bugiarda, perché io coi miei colleghi ero a quel tavolo che ha formato il contratto di governo e su quell’accordo c’è scritto ‘superamento della legge Fornero’.

Il dibattito si conclude poi con la Fornero che specifica: “Voi, grazie anche agli interventi dei governi precedenti, arrivate in una condizione non di emergenza finanziaria. Forse, se non ci fossero stati quegli interventi, le pensioni ai pensionati non sarebbero neanche state pagate”. Anche Massimmo Giannini attacca la quota 100 e dice alla Castelli:

“Non avete spiegato agli italiani che Quota 100 manderà in pensione prima ma con un assegno più basso. Poi, affermare che per ogni pensionato iniziano a lavorare 3 giovani è una bugia pazzesca“. Voi cosa ne pensate? Fateci sapere la vostra e tornare a seguirci qui su pensionipertutti per esser sempre aggiornati con tutte le ultime novità sulle Pensioni 2018-2019!

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Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

9 pensieri riguardo “Pensioni ultime novità oggi 31/10 su Quota 100: a DiMartedì Fornero contro Castelli

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    4 Novembre 2018 in 13:44
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    Mi chiedo se ho fatto “castles in Spain”, riguardo l’abolizione della controriforma pensionistica Fornero.

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    4 Novembre 2018 in 11:10
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    Pensione a 62 anni? Solo false promesse da marinaio…se almeno bloccassero l’innalzamento dell’età pensionabile ( da 66 e 7 mesi a 67 anni di età) un povero ” sfigato” come me ( come definiti da Renzi i nati nel 1953) potrebbe limitare i danni provocati dal la Fornero.

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    3 Novembre 2018 in 12:30
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    Leggo: “… Con quota 100 non si cancella la nostra legge di riforma delle pensioni, cancellazione tante volte promessa, cioè i requisiti restano quelli della legge Fornero e si dà la possibilità di andare prima in pensione con una pensione più bassa”. Poi conclude: “La mia legge non viene abolita…”.
    Bisogna ammettere che la Professoressa ha detto la verità!
    E, come cantava il nostro: “Tutto il resto è noia…”.

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    31 Ottobre 2018 in 18:43
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    AD OGGI SCRIVONO DI TUTTO MA, DI CERTO NON C’E’ ANCORA NULLA. SECONDO IL MIO MODESTO PARERE ( 41 ANNI A FINE GENNAIO DI CONTRIBUTI E 64 ANNI DI ETA’) NEANCHE QUELLI DEL GOVERNO NON SANNO CHE PESCI PRENDERE……DI CERTO STANNO SOLO PENSANDO A TENERSI OGNUNO IL PROPRIO ELETTORATO, QUINDI,
    MEGLIO L’AUMENTO DELL’IVA E SI LIBEREREBBERO PER LA PACE DELL’EU E NOSTRA I MILIARDI (E QUALCOSA IN PIU’) CHE SERVONO PER LA MANOVRA .

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    31 Ottobre 2018 in 12:47
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    ORA SI SONO INVENTATI DI SCORPORARE LA RIFORMA DALLA LEGGE DI BILANCIO , MA SE NON LA FANNO SUBITO L’ADV VA’ IN ESSERE DAL PRIMO GENNAIO E CHI MATURA I 42,10 ANNI COSA FA’ CONTINUA A LAVORARE PER QUANTO TEMPO ? LA PRIMA COSA CHE DEVONO FARE E’ MANTENERE LE QUOTE ATTUALE E MEDIANTE DECRETO LEGGE BLOCCARE IL PREVISTO AUMENTO GIA’ PROGRAMMATO. POI DELINEARE IL PIU’ VELOCEMENTE POSSIBILE L’INFAMIA DELLE FINESTRE IN USCITA ( QUANTO CASINO PER 2 MESI ABBUONATI, E SE UNO PUO’ RIMANERE 3 MESI SENZA STIPENDIO , PERCHE’ PER QUESTO PERIODO NON PUO’ LAVORARE ?IL MONTANTE CONTRIBUTIVO SI POTREBBE ANCHE “TERMINARE” MA NON SI AVREBBE UN BUCO NEGLI INTROITI FAMIGLIARI )

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    31 Ottobre 2018 in 11:24
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    Certo che la Fornero non smette di dire che ha salvato la patria. Non dice che ha rovinato intere famiglie con la politica imposta dall’UE. La Castelli invece pensa che gli italiani siano totalmete dei c……i, che non capiscano che la riforma è una presa in giro. Ad oggi non sanno ancora come aggiornarla, chi inserire se quota 100, gli esodati, quota 41 ecc…. Ma fatela finita

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    31 Ottobre 2018 in 10:33
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    Anche i più sprovveduti capiscono che se si va in pensione pagando meno contributi e con 3-4 anni di anticipo ,l’assegno pensionistico sarà più basso,. Ho visto la trasmissione e l’ovvietà della considerazione di Massimo Giannini ai quali vorrei ricordare che in alcuni settori lavorativi c’è chi è alla canna del gas e preferirebbe una flessibilità in uscita prendendo qualcosa in meno di pensione pur di non impazzire sul posto di lavoro , vivendo meno e male.
    Considerazione questa al netto delle risorse disponibili e della fattibilità del provvedimento, che personalmente, pur non essendo un esperto di economia, vedo sempre più difficile

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      3 Novembre 2018 in 12:38
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      Come tutti capiscono che, come infatti ha dichiarato la professoressa Fornero, se, come promesso, non viene “abolita” la riforma Fornero ma rimane in piedi parallelamente a quota 100, quest’ultima diverrà, rispetto alla legge Fornero, “pensione anticipata” e, di conseguenza, PENALIZZATA.
      “ABOLIRE” (e non “superare”) la legge Fornero avrebbe significato abolire anche i successivi, a questa relativi, innalzamenti di età sino a 67 anni , e ANCHE IL CALCOLO CONTRIBUTIVO INTRODOTTO COME NEL 2011 DALLA LEGGE FORNERO; DI CONSEGUENZA, QUOTA 100 CON LA VERA “ABOLIZIONE” DELLA LEGGE FORNERO, SAREBBE STATA SUFFICIENTE PER PRENDERE L’ASSEGNO COMPLETO.
      Lo capirebbe chiunque, immagino.

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