Pensioni quota 100

Pensioni, ultime novità oggi su donne e quota 100, ancora dubbi

Arrivano nuovi calcoli sulle pensioni con quota 100, grazie all’interessante articolo che sarà pubblicato integralmente domani sull’inserto del Corriere della Sera “Economia” a firma Isidoro Trovato e Alberto Brambilla. Vediamo alcuni passaggi chiave dell’articolo e poi una riflessione sulle pensioni e sulle Donne, rilasciata da Orietta Armiliato, fondatrice del gruppo Opzione Donna Social.

Ultime novità Pensioni oggi su quota 100: 530mila uscite anticipate, preoccupano i 60 miliardi di costi

Nell’articolo in edicola con Economia del Corriere, preoccupano i costi dell’uscita anticipata dal mondo del lavoro per tutti coloro che andranno in pensione anticipata con quota 100 o con altri metodi per evitare la legge Fornero. Scrive: ” Oltre 340 mila lavoratori hanno gia evitato la Fornero ma tra quota 100 e altre esenzioni se ne aggiungono 190 mila. Insomma, in totale avremo più di mezzo milione di lavoratori che aggireranno la riforma, spingendo il Paese a spendere 60 miliardi. E non avremo ancora messo in equilibrio il sistema previdenziale.

Se il sistema previdenziale piange, quello economico produttivo non ride. Come racconta Ferruccio de Bortoli, il nostro sistema dei pagamenti continua a far fatica: le imprese in ritardo sono aumentate del 6%. Spesso le piccole e medie sono più virtuose delle grandi. Tutta colpa della crisi? Certamente, ma forse servirebbe un esame di coscienza collettivo nel Paese dei mille condoni dove nessuno salda, aspettando la sanatoria.

Pensioni donne ultime news oggi: valorizzare il lavoro dicura

Armiliato, in un post sul gruppo Facebook “Comitato Opzione Donna social” scrive riferendosi ancora una volta alla riforma delle Pensioni che penalizza le donne (38 anni di contributi sono difficili da raggiungere per molti che hanno avuto carriere discontinue: “Pare che rivendicare il nostro ruolo di lavoratrici a tempo pieno ed indeterminato svolto fuori e dentro casa, sia per molte, salvo lamentarsene, una questione irrilevante; peccato però che sia proprio quella la condizione che ci penalizza ogni giorno, tutti i giorni sia lavorativamente sia nel momento in cui si vorrebbe raggiunge la quiescenza ma i requisiti generalmente richiesti, ci vedono perennemente escluse.

Ancora non si comprende che una valorizzazione in termini contributivi ancorché anagrafici, ci darebbe la possibilità di ‘tirare il fiato” un po’ prima del previsto, e riallocherebbe anche se inizialmente solo formalmente, il welfare al suo posto giacché, colmare le carenze del sistema non è solo “affare di donne” come in maniera automatica per cultura anzi per sotto-cultura, ci viene attribuito“. Voi cosa ne pensate? Fateci sapere la vostra e tornare a trovarci per tutte le ultime novità sulle pensioni anticipate!

Condividi l'articolo o lascia un mi piace!

Autore dell'articolo: Stefano Rodinò

Stefano Rodinò
Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *