Pensioni, ultime sui tagli sopra i 1.500 euro: l’intervista al sindaco di Fara Sabina

Nei giorni scorsi vi abbiamo parlato di una proposta fatta in data 1 maggio dal Sindaco di Fara Sabina relativa ad un taglio temporaneo su pensioni e stipendi degli statali superiori ai 1.500 euro netti al mese, una sorta di contributo per aiutare gli autonomi in difficoltà a causa del Covid 19. L’articolo ha creato moltissimo dibattito e sulla questione é intervenuta anche la Spi Cgil, per questo abbiamo deciso di andare direttamente alla fonte per comprendere di più su questa proposta. Abbiamo dunque contattato il sindaco Davide Basilicata per capire quali sia l’origine di tale idea e la ragione di un taglio, che secondo molti, partendo da una soglia eccessivamente bassa, andrebbe a colpire il ‘ceto medio’. Eccovi le sue risposte nella nostra intervista esclusiva.

Tagli pensioni sopra i 1.500 euro: l’origine della proposta

Gentilissimo Davide Basilicata, in questi giorni, dopo il suo post facebook datato 1 maggio, si é fatto un gran parlare della sua proposta di un taglio sugli stipendi degli statali e sulle pensioni oltre i 1.500 euro netti al mese per aiutare gli autonomi a reddito zero, duramente colpiti dagli effetti del Covid 19. Lei ha parlato di una sorta di contributo di solidarietà orizzontale temporaneo per 6 mesi. Vuole in primis spiegarci bene l’origine di tale proposta e soprattutto la ragione di una soglia, i 1.500 euro netti, che a molti é parsa molto, troppo bassa?

Voglio ringraziarvi per l’opportunità di spiegare sul vostro importante e seguito sito, le dinamiche della mia proposta, che è nata da alcuni economisti, e che mi ha convinto da subito. Un politico non è un tuttologo da bar, per questo ha il compito di ascoltare idee e proposte da tecnici o scienziati sociali su argomenti specifici, scegliere quella o quelle, che, secondo la propria sensibilità, ritiene interessanti e portarle nel dibattito pubblico, ed è esattamente ciò che ho fatto. La proposta, che per me è già tardiva, si rende necessaria perché lo Stato ha completamente abbandonato, o nel migliore dei casi ridotto all’elemosina, 6 milioni di lavoratori. Come dimostra l’attualità, purtroppo, ci sono ritardi vergognosi nell’erogazione persino dei bonus di marzo da 600€ o della cassa integrazione. Lo Stato e la sua enorme burocrazia stanno giocando sulla pelle delle persone.

Sulla soglia dei 1500€ netti della mia proposta, voglio far notare che non è un gioco sadico per togliere soldi al ceto medio pubblico, ma è necessario arrivare fino a quella quota poiché vanno sostenuti 6 milioni di lavoratori ovvero il 25% dell’intera forza lavoro italiana. E’ovvio che qualora avessimo dovuto sostenere i redditi di meno persone avremmo potuto prevedere una soglia più alta.

Pensioni ultime novità: tagli sopra i 1.500 euro: più favorevoli che contrari?

Il dibattito si é diviso tra favorevoli, non molti per la verità e quasi tutti autonomi, e contrari, la maggioranza, che hanno voluto sottolineare, facendole tra le righe una domanda, come la proposta sia criticabile per varie ragioni, la principale é la seguente: “Oltre al danno ci sarebbe la beffa, i pensionati e i lavoratori che pagano regolarmente le tasse devono ora attraverso la loro pensione ed il loro stipendio fare solidarietà proprio a quanti generalmente hanno modo di evadere parte delle tasse?, non le sembra di chiedere troppo?”

In verità, dal numero di chiamate e messaggi privati che ho ricevuto, posso dirvi che la mia proposta ha raccolto decisamente più pareri favorevoli rispetto ai contrari, ma come avviene sui social la minoranza chiassosa fa più rumore della maggioranza silenziosa.

Sono stati nettamente maggiori gli apprezzamenti anche perché su 3,5 milioni di dipendenti statali l’88% non avrebbe alcun taglio poiché non arrivano a 1500€ netti di retribuzione. Su 16 milioni di pensionati il 90% non avrebbe, altresì, nessun taglio perché anch’essi non percepiscono più di 1500€ netti al mese. Qualcuno, quindi, ha preferito creare appositamente confusione, parlando di guerra tra poveri o attacco agli statali, quando in realtà i tagli temporanei riguarderebbero “solo” due milioni tra pensionati e statali su un totale di 20 milioni.

Lascerei stare i luoghi comuni degli “autonomi evasori” perché valgono tanto quanto quelli sugli “statali fannulloni”. Sono slogan fuorvianti che non aiutano un sereno dibattito.

Tagli pensioni e la controproposta al sindaco Basilicata

Altri invece hanno fatto una controproposta: “ Perché il sindaco di Fara Sabina non propone il taglio degli stipendi dei parlamentari per 6 mesi? Molti con la pensione da 1.500 euro, hanno aggiunto, sono diventati, in un momento di crisi, essi stessi ammortizzatori sociali per figli e nipoti senza reddito. Altri ancora, invece, con quello stipendio, tra mutui e bollette, riescono appena ad arrivare a fine mese, i soldi, fanno intendere, sono già impegnati in spese fisse e 1.500 euro netti, lamentano quasi tutti, é una soglia troppo bassa su cui chiedere sacrifici, e per di più per sei mesi. Cosa risponde alla controproposta e cosa invece a coloro che fanno tali rimostranze alla sua?

La controproposta è in linea con la confusione creata ad arte di cui parlavo prima. Il taglio dei costi della politica, dagli stipendi dei parlamentari fino allo stipendio di un semplice Sindaco come me, è già ovviamente compreso nella mia proposta.

Io stesso quindi sarei oggetto del taglio da me proposto, visto che come Sindaco di una città di 14.000 abitanti percepisco circa 2000€ netti al mese e per 6 mesi “trasferirei” volentieri 500€ a chi da 2 mesi e mezzo non percepisce nulla. Va detto però in modo chiaro che tagliando solo gli stipendi dei politici ricaveremmo qualche centinaio di milioni di euro che basterebbero al massimo a pagare un caffè al giorno ai 6 milioni di autonomi.

Per quanto riguarda invece l’obiezione su mutui o prestiti che oggi pagano i pensionati o gli statali che superano la soglia di reddito dei 1500€ netti, specifico che varrebbe la stessa procedura, decisamente migliorabile, che c’è già per gli autonomi. Finché sarà in vigore il taglio di stipendi e pensioni, quindi, coloro che lo subiranno, non pagheranno mutui o prestiti, che semplicemente avranno uno slittamento della durata.

La “mia proposta” serve a garantire un futuro ai figli ed ai nipoti di ogni italiano, anche di quelli che protestano per questi tagli.

Tagli pensioni sopra i 1.500 euro per Spi-Cgil follia, Basilicata risponde

La Spi Cgil in una recente nota stampa l’ha chiamata in causa, facendo notare come, non vi sarà alcun taglio delle pensioni, né degli stipendi sopra i 1.500 euro, ha ribadito che si tratta di una bufala che sta circolando da giorni a causa di titoli enfatizzati che hanno fatto credere che la sua proposta sia già stata presa in considerazione dal Governo e che il taglio sia imminente. Cosa assolutamente non vera. Il sindacato dei pensionati si é sentito dunque in dovere di rassicurare tutti dicendo: “Il 1° maggio il sindaco di Fara Sabina, una cittadina di 13mila anime in provincia di Rieti, ha lanciato dal suo profilo Facebook la proposta di ‘un trasferimento temporaneo di reddito che deve interessare tutti gli stipendi pubblici e le pensioni che superano 1.500 euro netti mensili. Un taglio orizzontale, per 6 mesi, per un valore di 10 miliardi dalle pensioni e 15 dagli stipendi pubblici’.Non c’è quindi assolutamente nulla di cui preoccuparsi e non c’è alcuna proposta degna di nota in tal senso. Si tratta infatti solo ed esclusivamente dell’opinione, che noi consideriamo peraltro profondamente sbagliata, di un sindaco che non ha alcun potere legislativo e alcuna competenza per intervenire in materia di pensioni. Cosa si sente di dire alla Spi Cgil che ha aspramente criticato la sua proposta?

La Cgil è il maggior sindacato italiano ma ogni anno perde, come gli altri sindacati, migliaia di iscritti, ed io li inviterei a riflettere sui motivi. Nel farlo voglio citare alcuni dati dell’osservatorio dell’Inps, che magari dimenticano. Lo stipendio medio dei giovani tra i 20 ed i 24 anni (un milione di persone) è di 790€ lordi, che “salgono” a 1200€ lordi dai 25 ai 30 anni.

Chi non evidenzia e combatte questi furti generazionali, trincerandosi dietro pseudo diritti acquisiti, è complice della situazione drammatica del Paese e sarà chiamato a risponderne qualora la tenuta sociale salti. L’equità ed il patto di solidarietà generazionale sono due capisaldi della democrazia che purtroppo sono stati completamente dimenticati negli ultimi 50 anni in Italia.

I sindacati dovrebbero infine dire due verità ai pensionati che rappresentano: la gestione separata Inps (proprio quella delle partite iva) tiene in piedi il sistema pensionistico italiano; ogni pensione pagata oggi viene coperta in media dai versamenti di 3 lavoratori. Conoscendo questi due aspetti non è difficile immaginare cosa succederebbe se anche solo un 20% di lavoratori autonomi fallisse. Ringraziamo il sindaco Davide Basilicata per la lunga ed accurata intervista che ci ha rilasciato, ricordiamo a chiunque volesse riprenderne anche solo parte, che trattandosi di esclusiva é tenuto a citare la fonte.

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Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981,! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista. Scopri di più

31 pensieri riguardo “Pensioni, ultime sui tagli sopra i 1.500 euro: l’intervista al sindaco di Fara Sabina

  • Pingback: Riforma pensioni 2020, tra bufale e realtà: a che punto siamo? | Pensioni per tutti

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    14 Maggio 2020 in 18:34
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    siamo con uno Stato che non vuole mai riscuotere le giuste tasse da chi fa il furbo, mentre sarebbe facile tutte le volte che ci sono problemi prenderli sempre da quelli che hanno lavorato parecchi anni, a cui la pensione NON E’ MAI STATA RIVALUTATA, e quindi si e’ perso nel tempo il POTERE DI ACQUISTO, oggi la vita e’ diventata CARISSIMA e 1500 euro nette sono una ……………………. CHE LE PAGHINO LE VARIE AUTORITA’ STATALI MINISTRI SINDACI ECC ECC E TAGLINO ANCHE I FAMOSI VITALIZI, LE PENSIONI D’ORO ECC ECC. SERGIO

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    14 Maggio 2020 in 8:03
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    Sig. Sindaco se le accettano questa proposta indecente poi la spesa alimentare le bollette e tutto il resto me lo paga lei. Perché sempre con i pensionati piu’ deboli gia’ tartassati da irpef add e comunale. Lo faccia con chi prende 6/7 mila euro al mese. Se passa questa proposta la venfo a trovare. Si vergogni

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    13 Maggio 2020 in 22:28
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    Ma faccia il sindaco, se riesce, altrimenti si taccia e non faccia proposte indecenti e non tenti di raccogliere consensi

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      14 Maggio 2020 in 7:34
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      Il sindaco poi la spesa me la lui. Penssse a vendere olio che è buono a farla sabina. Una proposta da vergognarsi . Le riduca a chi prende 6 7 mila euro. On dico cosa penso di lei altrimenti mi denunciano.

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    13 Maggio 2020 in 13:40
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    Facile sig. sindaco attingere dai soliti noti , dipendenti e pensionati che pagano le tasse . Più difficile invece uccidere la burocrazia , gli sprechi e enti inutili , gli evasori . Da tagliare drasticamente tutto gli stipendi dei consiglieri , funzionari , politici , manager inutili e a questo punto si potrebbero tagliare tutte le pensioni non meritate e chiedere un contributo temporaneo x le pensioni sopra i duemila
    euro . Come non capire che se togli dei soldi maturati /guadagnati onestamente
    diminuiscono i consumi e si deprime l’ economia . Su questo bisogna fondare un nuovo partito di scopo , solo per questo .

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  • Pingback: Riforma pensioni e decreto rilancio, ultimissime: l'appello degli esclusi a Misiani | Pensioni per tutti

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    13 Maggio 2020 in 5:23
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    Il messaggio del sig Perfetto è molto saggio! E per capirlo bisogna avere una cultura sociale che non c’è in Italia! Ci sono prima interessi personali! Ci lamentiamo che ci sono troppi extracomunitari a lavorare nel nostro Paese! Però teniamo in casa mantenendosi fino a 30 anni?

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    13 Maggio 2020 in 4:45
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    il sindaco vedo che preparato in matematica certo tagliare un po le pensioni a persone che anno rischiato pure la vita durante il lavoro giusto pero i politici compreso lui no si tagliano niente e solo x i poveri la legge se un pensionato a un prestito per sposare la figlia e paga una rata gia e a limite del 5 pertanto un taglio scenderebbe del quinto ed incostituzionale faccia proposta all inps di sospendere la rata e faccia il sindaco pensando ai cittadini che nn possono nemmeno mangiare vedo che ne ha di cose da fare si tassi lui

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    13 Maggio 2020 in 0:02
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    Qui si perpetra la condanna a morte dei pensionati e dei lavoratori onesti. Quando si va a fare la spesa per generi di prima necessità o si pagano tasse di importo persino quadruplicato, faranno sconti alle vittime di tali progetti? No di certo. Si regalano invece stipendi persino favolosi a chi non ha mai lavorato …

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    12 Maggio 2020 in 19:51
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    Non se ne parla nemmeno pensione sudata

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      12 Maggio 2020 in 19:52
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      Incominciamo i tagli alla politica

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    12 Maggio 2020 in 16:38
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    Ma questo sindaco non ha altro da fare ?!! Perché non chiede sacrifici a chi prende 20 mila euro al mese se non di più, non è giusto ancora una volta toccare sempre i più deboli, ma vada a toccare le pensioni d’oro. ….

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      12 Maggio 2020 in 18:59
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      Brava Claudia, condivido il tuo pensiero , anche se vi sono persone Perfette che condividono l’idea geniale del sindaco con belle parole ecc…. senza chiedersi che i problemi di ogni singola famiglia sono diversi. A milano 1500 euro sono pochi considerando anche che si smazza più componenti famigliari. Allora dico a queste persone fate del buonismo voi e lasciate in pace gli altri.

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        13 Maggio 2020 in 1:24
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        Ha ragione, sig. Antonio: per una famiglia è difficile vivere a Milano con 1.500 euro al mese. Io sono da solo e me la cavo bene, ma mi sono sempre domandato come gli altri ce la facciano.
        Posso solo tentare di immaginare in che modo debba sbattere la testa chi deve mandare avanti una famiglia con pochi soldi a disposizione.
        Immagino che anche il sindaco di Fara Sabina non sappia dove sbattere la testa per mandare avanti la sua “famiglia” di 13.904 abitanti della provincia di Rieti nel Lazio. Forse per questo il giovane sindaco di Fara Sabina di 37 anni più che una proposta comunale sembra avere espresso un’idea fuori dal comune (mi sono trattenuto dal dire “strampalata”). Sarà per la sua giovane età?
        Io ho più anni del giovane sindaco, ed ho imparato a lasciare in pace gli altri. Al punto che se dovessi fondare un ordine monastico lo chiamerei “Fatecomevoletefratelli”. Ho imparato talmente bene a lasciare in pace gli altri che sono diventato un eremita disinteressato degli altri.
        Ma le posso assicurare, sig. Antonio, che oggi in Italia (ma non solo, in genere nella vita) c’è più bisogno di persone al Basilico che di persone Perfette.

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          13 Maggio 2020 in 14:26
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          Ha proprio ragione e ci aggiungerei anche un altra pianta officinale/aromatica il rosmarino con proprietà altrettanto salutari.

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    12 Maggio 2020 in 14:31
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    Un furbetto, che oltre a discriminare, divide la platea dei lavoratori dipendenti, odiosa la proposta, figlia di un superficiale che equipara la casta ai pensionati che hanno avuto carriere stabili senza stipendi faraonici e che per tanto possono godere di una pensione superiore ai 1500 euro e non oltre ai 1850 euro netti. Tutti più poveri tranne lui. Che esempio.

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    12 Maggio 2020 in 14:11
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    Ma per questo sindzco uno che ha lavorato 41 anni di fila e prend 1543 € al mese, assegni compresi, è un ladro? Poi troppo comodo un’intervista senza contraddittorio. Dice che la maggioranza è con lui? Per me è bugiardo.

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    • Erica Venditti
      12 Maggio 2020 in 15:03
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      Mi perdoni Antonio mi pare che le domande siano partite proprio dai commneti contrari alla proposta, non mi pare di aver fatto domande generiche, o sbaglio?

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        14 Maggio 2020 in 8:08
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        Sig. na Venditti Non so chi sia lei e se approva se lo fanno dovro’ andare alla caritas tanto gia’ ci sta pensando il governo.

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        • Erica Venditti
          14 Maggio 2020 in 9:07
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          Sono la giornalista che scrive gli articoli insieme al collega, certo che approvo ed il taglio sopra i 1.500 euro abbiamo detto in tutti i modi che per ora, quindi stia sereno, é solo una proposta di un sindaco

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    12 Maggio 2020 in 13:45
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    È una vergogna,noi abbiamo lavorato 40,anni e pagato le tasse,dovremmo dare sto contributo a chi ha sempre evaso e a cho”voglia di lavorare salutami addosso”.

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    12 Maggio 2020 in 12:35
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    Ma il Sig. sindaco di Fara Sabina vuole fare carriera oppure spara m……..? Sono 10 anni e + che sono state rivalutate miserabilmente. Non è bastato il governo Monti e c.?!

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    12 Maggio 2020 in 12:24
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    Si può mai essere in disaccordo con il sindaco di Fara Sabina Davide Basilicata?
    Direi di no. Il suo ragionamento mi convince (parlo per me, chiaramente).
    16 milioni di pensionati guadagnano meno di 1.500 euro netti al mese: quindi non verrebbero toccati.
    23 milioni di lavoratori occupati guadagnano 1.580 euro netti al mese: qualcosina a loro potrebbe essere chiesto (ma prima bisognerebbe soddisfare un requisito che dirò alla fine del mio ragionamento).
    Lasciamo da parte la “casta” che guadagna milioni di euro. Questi ragionamenti non solo non li comprenderebbero; non riuscirebbero nemmeno a “concepirli” con il pensiero.
    “lo Stato ha completamente abbandonato, o nel migliore dei casi ridotto all’elemosina, 6 milioni di lavoratori”, dice il sindaco Davide Basilicata. C’è qualcuno che può smentirlo?
    Ricordo (e come potrei dimenticarle?) le parole di Kennedy: “Non chiedetevi cosa il Paese può fare per voi ma chiedetevi cosa voi potete fare per il Paese”.
    Innanzitutto noi chiediamo al nostro Paese questo: affrontare con pieno senso di responsabilità l’impegno di non far diventare gli italiani (e non) dei mendicanti, restituendo dignità umana ai migranti, dignità della persona ai lavoratori, dignità di un popolo agli italiani, dignità di una nazione all’Italia. In che modo fare questo? Mettendo da parte le beghe di partito senza rinunciare tuttavia al confronto dialettico; riducendo la filiera delle intermediazioni (Stato-banca-imprese) per accelerare i tempi di riscossione del denaro; impegnare il patrimonio di Stato così come la gente sta impegnando i propri gioielli di famiglia per poter sopravvivere.
    Per riprendere il pensiero di Kennedy, e farlo mio: “Solo se il Paese farà qualcosa per il suo popolo, il suo popolo farà qualcosa per il suo Paese” (seguire, cioè, il suggerimento-proposta del sindaco di Fara Sabina Davide Basilicata).

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      12 Maggio 2020 in 12:48
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      Buongiorno, ammettiamo il caso che il sottoscritto della pensione (non per intero) che percepisce ha già i suoi impegni da onorare (presi anni fa); ha dei figli in casa da sostenere in quanto economicamente dipendenti; monoreddito, lei come la prenderebbe??

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        12 Maggio 2020 in 15:30
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        (reinvio il commento perché c’era un refuso in quello mio precedente: intendevo dire “pur di NON licenziare”).
        Sig. Severino, lei mi domanda “lei come la prenderebbe?”. Mi pone una domanda molto personale.
        Io non mi trovo nella sua stessa situazione; soprattutto non ho figli da sostenere economicamente.
        Provo a immaginare me stesso nella sua stessa situazione: ebbene, non la prenderei bene.
        Non la prenderei bene per il semplice fatto che non mi piace che lo Stato faccia cassa senza prima spendersi in prima persona.
        Ma se vedessi lo Stato che da esattore di tasse diventa datore di lavoro; da contabile della spesa diventa imprenditore della nazione; se vedessi lo Stato comportarsi come quell’imprenditore che pur di NON licenziare i propri dipendenti rinuncia ai suoi guadagni impegnando persino i propri beni, ebbene, sig. Severino, io la prenderei bene: pur guadagnando 1501 euro netti al mese, monoreddito, con impegni da onorare presi anni prima, con figli in casa da sostenere in quanto economicamente dipendenti, io mi sentirei di aiutare lo Stato per far sì che lo Stato possa continuare ad aiutare me.
        Mi rendo conto di parlare in termini piuttosto ideali. Lo Stato non è così come vorremmo che fosse perché, in fondo, siamo noi a non essere come vorremmo che fossimo. Lo Stato è come uno specchio: riflette il suo popolo. Questo, sig. Severino, certamente lei lo sa.

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          13 Maggio 2020 in 9:21
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          Jacinda Ardern, primo ministro della Nuova Zelanda. Che è riuscita a limitare la propagazione del coronavirus nel proprio paese (almeno finora), è finita sulle prima pagine di tutti i giornali anche per aver annunciato la riduzione del 20 per cento del proprio stipendio e di tutti i parlamentari.
          P.s. in Nuova Zelanda i morti di coronavirus sono stati 19.
          In Italia le persone che non hanno prodotto le proprie pensioni sono tante, politici, sindaci e consiglieri, presidenti di regione e consiglieri, presidenti di provincia e consiglieri, sicuramente ho dimentica qualcuno.Si possono togliere le doppie e triple pensioni. Togliere i privilegi una volta scaduto il mandato “mi riferisco alle auto blu e alla scorta agli ex presidenti della repubblica e a tutti coloro non più in carica, adeguare al momento gli stipendi di tutti i magistrati. Prese tutte insieme queste decisioni generano miliardi. Ma è più facile depredare chi non può più protestare e ciò che oggi prende se l’è guadagnato.

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      12 Maggio 2020 in 13:59
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      Ora basta, puntare sempre sulle pensioni. La gente si è pagata i contributi, noi stiamo ancora aspettando le pensioni e fino al 2021 non ce la danno e siamo disoccupati.
      Possibile che PRETENDETE SEMPRE detrarre le pensioni! Basta, basta, basta. MANTENIAMO GENTE CHE NON HA VERSATO UNA LIRA E PRETENDETE SEMPRE TUTTO DAI PENSIONATI. DIMEZZUAMO LO STIPENDIO DEL SINDACO!

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    12 Maggio 2020 in 11:50
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    Mi pagano per lavorare se non mi pagano non lavoro

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    12 Maggio 2020 in 11:37
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    D’accordissimo ma non vado a lavorare (sono un medico)

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    • Erica Venditti
      12 Maggio 2020 in 11:38
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      Non ho compreso il suo commento Eugenio, i medici non sono in prima linea? D’accordo con la proposta del taglio? Nel caso può spiegarci perché. Grazie

      Rispondi

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