Pensioni ultimissime al 14 marzo sulla Quota 41: precoci in Tv stasera

Le ultimissime novità sulla riforma delle pensioni arrivano dai precoci, che per nulla soddisfatti della quota 100 che li lascia fuori in quanto troppo giovani, stanno facendo pressing al Governo con ogni mezzo per vedere approvare qualche emendamento che li ricomprenda nel Dl 4/2019. Questa sera Daniela Bagni, precoce ormai nota in Tv e presente anche a Torino il 9 Marzo al convegno di Durigon, proverà a rendere nuovamente pubblico il dramma dei lavoratori che paradossalmente più hanno versato nelle casse dell’Inps, ma che non riescono ad accedere alla quiescenza.

Stiamo parlando dei precoci e dei cosidetti ‘quarantunisti’, ossia quanti hanno iniziato a lavorare adolescenti, e pur essendo anagraficamente giovani per il Governo e le riforme pensionistiche in atto, hanno già alle spalle oltre 41 anni di contributi versati. Possibile si chiedono indignati che vadano in queiescenza prima coloro che hanno versato meno, per 38 anni, solo perché più anziani? Ecco dove vi sarà possibile seguire l’intervento di questa sera di Daniela Bagni ed in anteprima per pensionipertutti quello che cercherà di far emergere in diretta, sempre se le verrà lasciato il giusto tempo.

Pensioni, precoci nuovamente in Tv: stasera alle 21,15

Stasera Daniela Bagni sarà ospite nella trasmissione di Del Debbio ‘Dritto e Rovescio’ su Rete 4 alle ore 21:15 e cercherà di sottolineare in diretta come la quota 100 non sia una misura pro precoci, anzi l’ennesima beffa. Così Daniela: “Io parlerò…spero mi lascino parlare…di tutte le cose che da quando è uscito il maxi decreto continuo a dire in tutti i miei post che pubblico sia su Facebook nelle pagine della Lega e M5S..su Twitter e su instagram, ossia che Che le promesse erano altre…cioè #41xtutti…che noi lavoratori precoci non abbiamo mai chiesto la quota 100 e che cmq poi sarebbe dovuta essere come somma tra età anagrafica e contributi versati…

Poi aggiunge “nonostante personalmente riconosco che questo governo alcune cose buone x noi lavoratori le ha fatte….come proroga OD e blocco adv, nonostante i 3 mesi di finestra…quota 100 per noi lavoratori precoci è una Grande ingiustizia!!! Non si può permettere di andare in pensione prima chi ha versato meno!! Noi precoci saremo la generazione che lavorerà più di tutti e questo non è giusto, noi precoci abbiamo iniziato a lavorare da adolescenti e abbiamo contribuito a far crescere il ns paese! Vorrei chiedere ai ns politici, se a parità di condizioni, a parità di lavoro, secondo loro è più stanco un lavoratore dopo 38 anni di lavoro o dopo 41/42 anni!??”.

Pensioni, Bagni: Con quota 100 la legge Fornero non é stata superata

Poi ci dice esausta dal fatto che un concetto tanto semplice non venga compreso da chi avrebbe modo di legiferare a loro favore: “Vorrei dire a chi è al governo che la legge Fornero non è stata superata, che noi andremo in pensione con questi requisiti, cioè 42 anni x le donne e 43 x gli uomini….praticamente un ergastolo lavorativo! Non si può sentire la solita storia della mancanza di risorse, la prima cosa che avrebbero dovuto fare, sarebbe stato dividere previdenza da assistenza…così anche l’Europa si renderebbe conto che siamo perfettamente in linea con gli altri paesi europei…e avremmo avuto più margine. Poi dice, rivolgendosi al Governo, a Durigon e a chi aveva promesso di aiutare i precoci in campagna elettorale: “Nonostante la delusione , noi precoci non smetteremo di lottare x i ns diritti, cioè finché non faranno i #41xtutti, ci aspettiamo vengano fatti e approvati emendamenti x trovare una finestra di uscita anche x noi all’interno di quota100″

Pensioni, ecco quale doveva essere la priorità

Poi conclude Daniela: “La cosa più giusta, se la platea dei 41inisti era troppo ampia, era di iniziare facendo uscire con 41 anni e più di contributi versati prima i precoci, visto che cmq ci sono già alcune categorie di precoci che possono già uscire con i 41…e poi di seguito tutti gli altri. Non si sarebbe venuto a creare tutto questo squilibrio…anche perché oggi sappiamo che su 90.000 domande presentate x quota 100, il 36% sono della pubblica amministrazione e solo 1/5 donne”

Poi cara Erica, ci dice Daniela, che ringraziamo per le preziose anticipazioni: “Vorrei dire tanto altro se mi lasciassero il giusto tempo, ma sarei già contenta di poter dire la metà di quello di cui abbiamo parlato”


Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

9 pensieri riguardo “Pensioni ultimissime al 14 marzo sulla Quota 41: precoci in Tv stasera

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    7 Luglio 2019 in 16:49
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    41 per tutti senza se senza ma da subito!!!!!!!! e senza finestre abbiamo già dato siamo stufi mantenete le promesse!!!!!!!

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    2 Maggio 2019 in 21:26
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    Muovetevi con quora 41 che è pure troppa…noi che abbiamo iniziato orima dei 18 anni siamo stanchiiiii

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    2 Maggio 2019 in 12:16
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    buon giorno. Ho poco da dire…soltanto che siamo stati buggerati come sempre, e che la tanto sospirata quota 41 Non vedrà mai la luce.

    quota 100 è stata una farsa,conosco persone che hanno lavorato meno di me e che hanno eluso le tasse che si ritrovano in pensione ed io dovrò aspettare la legge Fornero pur avendo già 38 anni di contributi.Non illudiamoci che chi verrà dopo faccia meglio, anche se tutti i precedenti hanno fatto peggio.ricordiamoci che berlusconi prima della sua caduta parlava già di riforma pensioni, ma ne parlava e basta.e che il governo Monti ha fatto una legge non equa, ma che i Sindacati hanno preso fior di quattrini dall Stato con i fondi pensione accettando che l’età passasse da 35 a 38 a 40 e via dicendo senza fare opposizione.

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    5 Aprile 2019 in 12:28
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    Alla luce di Quota 100 così strutturata, nel mio caso e non solo, W la FORNERO……

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    21 Marzo 2019 in 10:10
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    Purtroppo anche io come tanti hanno creduto alla campagna elettorale dei 5 stelle.Si parlava di quota 41 che era una cosa sicura.Sono un lavoratore precoce avendo iniziato a lavorare a 15 anni in fabbrica e vi assicuro che non ce la faccio piu’.In questi ultimi anni poi l’arroganza dei datori di lavoro è cresciuta a dismisura.Ma i 5 stelle non hanno ancora capito perchè i sondaggi li danno in picchiata sui voti?Fatevi un esamino di coscienza e sappiate che alle elezioni europee andrete ancora piu’ giu’.La quota 100 ha favorito solo chi ha iniziato a lavorare tardi mentre chi ha iniziato a lavorare presto l’ha presa in quel posto.Avrete un voto in meno (il mio) e spero che tantissimi la pensino come me.

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    14 Marzo 2019 in 18:49
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    Mi dispiace per Alessandro che ancora non ha capito il grande errore che abbiamo fatto votando questi quattro ciarlatani incompetenti. Stanno giocando con la pelle degli italiani e non solo con le pensioni… E purtroppo la colpa è solo nostra che abbiamo creduto a questi quattro incompetenti. Spero vadano a casa il prima possibile….

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      15 Marzo 2019 in 11:42
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      Non credo di aver detto che questo governo mi piace. Se proprio ce la vogliamo dire tutta NON C’ERA ALTRA SOLUZIONE IN QUEL MOMENTO, ma di questo bisogna ringraziare il PD che, malgrado i tanti avvertimenti ricevuti dai lavoratori, NULLA HA FATTO PER RISOLVERE, se non a macchia di leopardo e per specifiche categorie privilegiate dai sindacati, i problemi e le storture della “FAMIGERATA FORNERO”. Per quel che mi riguarda, rimango alla finestra (per vedere di nascosto l’effetto che fa) come recitava una vecchia canzone, mentre aspetto le prossime elezioni, sapendo che da “FORNERIZZATO” non ho ricevuto alcun aiuto e/o beneficio dal decreto Quota 100 e R.D.C.

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    14 Marzo 2019 in 16:28
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    Buon giorno a tutti,
    mi auguro vivamente che l’intervento di questa sera possa smuovere le coscienze di tutti gli attori(politici) che detengono il potere per decidere positivamente per la nostra categoria di precoci, essendo stati più volte penalizzati, eludendo in modo clamoroso e palese il trattamento di uguaglianza.

    Articolo 3 – Costituzione Italiana

    Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
    E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

    Con molta modestia sono più che convinto che nulla cambierà. Purtroppo..

    Questa mia convinzione nasce e viene confermata dal costante declino sociale di questo paese e non solo..

    Basta pensare che tutti i poteri che si non susseguiti al comando di questo paese, non hanno fatto nulla, o molto poco, per arginare questo divario, arginando questo fenomeno ormai molto diffuso, quello del non rispetto dei diritti.

    Siamo destinati, noi precoci, nel continuare ha pagare in modo permanente, non ci viene riconosciuta nessuna agevolazione per la nostra tenera età come inizio lavorativo, tutto questo dopo aver donato la nostra infanzie e giovinezza a questo paese ormai ingrato.

    Affermo inoltre, che in molti casi anche coloro che non rispettano le norme e/o leggi, pensate ad esempio, la famosa pace fiscale vengono agevolati.
    Ma cosa significa pace fiscale? non è più corretto definirlo condono?
    Affermo questo da costante pagatore, contestando totalmente questo Vostro ennesimo regalo, che lede ulteriormente la nostra dignità di eterni lavoratori e contribuenti..
    Troppo comodo e facile, fare cassa spremendo sempre i soliti noti, premiando invece tutti coloro che vivono sempre al limite se non oltre la legalità.
    Questi comportamenti ritengo siano semplicemente folli.
    Roba da pazzi!..

    Siamo Noi – 22 gennaio 2019 – Povertà e disuguaglianza: aumenta il divario..

    https://www.youtube.com/watch?v=OsEbu0SpJX4

    Cordiali saluti,
    Luigi Napolitano

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    14 Marzo 2019 in 12:54
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    Parole sacrosante per quel che riguarda la quota 41 (che dovrebbe valere non solo per i precoci), ma è proprio sulle vecchie pensioni di anzianità che l’Europa si è accanita con i lavoratori italiani, generando quella che io considero e qualifico come la “FAMIGERATA”, causa di tutti i mali e del malcontento della stragrande maggioranza dei lavoratori. Inoltre, anche nel caso della separazione tra Previdenza ed assistenza nulla da dire, se non sperare che qualcuno si decida a fare chiarezza sul punto. Purtroppo anche questa misura, rimarrà una chimera, visto che in primis, lo stato non saprebbe dove trovare i soldi per l’assistenza, ma anche se li dovesse trovare, sarebbero ulteriori debiti che andrebbero ad aggravare il già alto debito pubblico. E in questo caso anche la UE, ci starebbe con il fiato sul collo (con le debite conseguenze). Certamente questo governo, se avesse avuto meno fretta di portare a casa il risultato (anche del reddito di cittadinanza), poteva meglio graduare l’intervento sulle pensioni. Infine, c’è poco da meravigliarsi del fatto che le maggiori richieste della quota 100 arrivino dai dipendenti pubblici, perché sono proprio quelli che hanno pagato il prezzo più alto nel corso degli ultimi decenni, prima con il blocco del turn-over eppoi, con l’aumento indiscriminato (della pena- condanne dai 5 anni in su senza processo), ovvero dell’età pensionabile dall’oggi al domani.

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