Pensioni donne ultimissime

Pensioni ultimissime notizie oggi 25 luglio su donne e quota 100

La prossima legge di stabilità si avvicina e con essa i nuovi correttivi e le misure in materia pensionistica per consentire ai lavoratori di lasciare il lavoro in anticipo rispetto ai requisiti della Legge Fornero. Da una parte Salvini rilancia l’abolizione della Legge Fornero, dall’altra il Governo fa i conti e cerca soluzioni sostenibili economicamente che rischiano di scontentare un po’ tutti. Quota 100 infatti non è ben vista dai lavoratori , ma al momento è l’unica soluzione sul piatto.

Anche il riconoscimento del lavoro di cura per le donne ed eventuali sconti contributivi per loro è al momento in stand-by, e a questo proposito vediamo l’appello di Orietta Armiliato che da anni lotta affinchè sia valorizzato il lavoro di cura per tutte le donne. Nella prima parte del post pubblicato sul gruppo  Comitato Opzione Donna Social, l’amministratrice si sfoga per quanto accade giornalmente sui social e poi torna a parlare delle

Ultimissime novità Pensioni 2018: parla Orietta Armiliato

“Pare proprio che non esista più un principio ispiratore elevato, un modello cui riferirsi e dal quale prendere esempio: anche da questa pagina trasudano superficialità ed egoismo accompagnati da grettezza che è spesso frutto di ignoranza ovvero mancanza di conoscenza che diventa fertile terreno per i luoghi comuni che prolificano spropositatamente stornando l’attenzione dai problemi reali per indirizzarla verso questioni assurde quasi sempre infarcite di odio, cattiveria ed invidia“.

Queste le parole di Orietta Armiliato, che poi continua “Non esiste più nulla che assomigli al bene comune, all’educazione, al senso civico: conta e vale solo quel che serve a soddisfare il “mio” bisogno e, tutto ciò che esula da questo, non ha alcuna valenza nessun interesse. E si ha un bel da fare per spiegare, argomentando, punti di vista differenti che aprano a riflessioni o a proporre possibili soluzione che possano essere utili a tutta la platea femminile, come questo Comitato si propone”.

Pensioni oggi 25 luglio 2018, lavoro di cura per le donne

Il lungo post di Orietta Armiliato continua poi entrando nel vivo del discorso sulle pensioni per le donne. Ecco le sue parole: “Pongo da due anni il tema del lavoro di cura non tanto come quel connubio di strumenti necessari per consentire alle donne di poter vivere in maniera equilibrata le responsabilità professionali e famigliari (ci sono molti gruppi, associazioni, comitati che se ne occupano specificatamente) ma piuttosto come una possibilità di riconoscimento tangibile economicamente scontando anni di contribuzione e/o abbassando l’età di accesso alla quiescenza giacché, a mio avviso, è questo il primo passo da compiere per far evolvere tutto il processo educativo sul tema: se esiste un provvedimento all’interno del nostro ordinamento che determina una valorizzazione economica, questo doppio spesso triplo ruolo che le donne svolgono ed hanno addosso come fosse un tatuaggio non voluto, verrebbe meno e si determinerebbe un irreversibile cambio di passo verso una maggiore consapevolezza sociale del genere femminile.

Ed invece, ci preoccupiamo più del voler lasciare il lavoro per continuare, magari facendo le nonne a tempo pieno (per carità niente di male ci mancherebbe ma…) a lavorare a “zero salario” sopperendo alle carenze di un sistema che ci vede più come “bestie da soma” piuttosto che riconoscerci come persone. Dunque, indipendentemente da tutti i provvedimenti normativi mirati alla flessibilità con i quali ogni giorno ci bombardano insensatamente fino a rintronarci e che spesso riconosciamo come inattuabili, con questo riconoscimento si potrebbero accorciare i tempi necessari al pensionamento e/o a compensare almeno un po’ i mancati versamenti contributivi dovuti alla discontinuità lavorativa che, parlando di donne, é certificata ed ordinaria e, finalmente, si fisserebbe un concetto chiaro sul ruolo che le donne hanno diritto di avere al pari di quel che avviene in molti Paesi”.

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Autore dell'articolo: Stefano Rodinò

Stefano Rodinò
Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

18 commenti su “Pensioni ultimissime notizie oggi 25 luglio su donne e quota 100

    Patrizia Malaspina

    (26 luglio 2018 - 9:48)

    Buongiorno, per me è assurdo che una donna che ha lavorato x 35 anni quindi anche in retributiva con figli, vecchi da accudire e in seguito nipoti , con 100 km al giorno stress anche x il tragitto casa lavoro ,si ritrovi distrutta fisicamente e spicologcamente e debba essere super penalizzata su un opzione donna. Poi se ci sono donne che vivono realtà diverse con baby sitter,colf,badanti,che accusano parzialmente il peso del menage familiare che abbiano libera scelta di accedere alla loro pensione.ma che non vengano così penalizzate chi per una serie di motivi altrettanto validi non c’è la fa più. Che le venga corrisposto tutta l intera somma x gli anni lavorativi senza penalizzazioni.

    Sonia

    (25 luglio 2018 - 19:51)

    Io ritengo che una donna a 60 anni,se ha versato da più di 35 anni, i contributi allo stato, debba avere il diritto sacrosanto e sudato di andare in pensione prima di crepare perché in questo modo ti costringono all’ergastolo del lavoro senza avere la possibilità di uscire prima del tempo che hanno deciso loro secondo il proprio tornaconto.

    Antonio

    (25 luglio 2018 - 16:08)

    Salve penso che 41 massimo 42 anni di contributi per uomini e donne e 35 anni per le categorie usuranti.

    Isabella

    (25 luglio 2018 - 16:03)

    Benito Russo, mi spiace doverti confermare che quanto da te ” subimamente descritto”, corrisponde ancora alla nostra attuale, amara realtà. E dunque?

    Benito Russo

    (25 luglio 2018 - 15:45)

    Leggo da commenti e dalle motivazioni alla base di “Opzione donna” che essere donna significa essere genitore unico responsabile ,badante esclusivo ,nonne bambinaie e che gli uomini di conseguenza svolgono il ruolo di inseminatore biologico senza alcuna responsabilità famigliare e nonno gaudente , Ma veramente siamo così gli uomini? E pensiate che siamo così ? Se è così ma veramente così , è giusto debbano svolgere il ruolo di fattrici, angeli del focolare e pretendere di vivere in media 5 anni in più degli uomini e pretendere di lasciare il lavoro 10 anni prima per fare le badanti e le nonne bambinaie, ma se non è così , tutti uomini e donne con gli stessi diritti.

    […] Le ultimissime novità al 25 luglio 2018 arrivano da Matteo Salvini che è tornato a parlare dell’abolizione della Legge Fornero, ospite della trasmissione l’Aria pulita su Italia 7 Gold, questa volta il ministro ha parlato di tempistiche, garantendo che non solo la riforma si farà ma che la quota 100, una delle misure più ambite dai lavoratori, sarà resa possibile e dunque spendibile da quanti vorranno uscire anticipatamente dal lavoro entro l’anno. Ecco le sue dichiarazioni certamente attese da quanti sui social, esausti dall’ attesa e dai continui rinvii,  da giorni chiedono al Governo di passare dalle parole ai fatti . […]

    maria

    (25 luglio 2018 - 14:23)

    Non capisco perché la sig.ra Armillato continua a parlare di valorizzazione dei lavori di cura : ogni donna che lavora e ha una famiglia con marito, figli, genitori, anziani parenti mette in atto i lavori di cura e ciò, nella stragrande maggioranza dei casi, coincide con i periodi lavorativi. Come mettere in evidenza e valorizzare ciò? Come si fa a permettere un meritato riposo a chi fa in pratica un doppio lavoro? Come mai viene osteggiata, da chi ne ha approfittato, la proroga di Opzione Donna, che ad oggi costituisce l’unica modalità di pensionamento che, a caro prezzo, aiuta le donne?

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (25 luglio 2018 - 15:29)

      Giriamo il suo intervento ad Orietta Armiliato

        Orietta armiliato

        (25 luglio 2018 - 18:41)

        Buona sera Maria, intanto mi piacerebbe capire il motivo per il quale si è convinta che io ‘osteggi la misura dell’Opzine Donna’ , non mi pare proprio né che sia così né che io abbia mai detto o potuto dire o ancora essere così influente politicamente e mediaticamente per poter essere accusata di osteggiarla. Detto ciò, essendo questa una sua impressione, non vedo che cosa abbia a che vedere con le questioni mie private: lei ha in mano il mio certificato di pensione per poter dire se ho usufruito di OD oppure no? E ancora: il fatto che io possa aver tentato di tenere le donne con i piedi per terra rispetto ad una Proroga di OD quando i gruppi che promuovono questa istanza la ‘davano per fatta’ direi che é stato un comportamento onesto, corretto e lungimirante, visto che l’istituto ha terminato la sua sperimentazione tre anni or sono e non è stato da allora riattivato.
        Oggi sappiamo tutti, poiché é scritto all’interno del contratto stilato dal nuovo Governo che, se ci sarà una riapertura, sarà solo utilizzando risorse risparmiate rispetto allo stanziamento inserito nella LdB 2016, risparmi che nessuno sa se esiston ma, ammesso che sia così, con i risparmi solo un gruppo ristretto di donne, stando alle logiche, potrebbe usufruirne.
        Ecco, se questo per lei equivale ad osteggiare, allora sto osteggiando….ma preferisco ‘osteggiare’ così piuttosto che illudere le donne, come fanno in tanti solo per un mero tornaconto.
        Per quanto ai lavori di cura credo che lei, così come molte altre, non sia consapevole del fatto che già lo scorso anno grazie anche al lavoro del mio Comitato (CODS) si sia riusciti a fare in modo , purtroppo limitatamente però , che il riconoscimento rientrasse di nel nostro ordinamento via Ape.
        Le ricordo, inoltre, che la valorizzazione del lavoro domestico svolto oltre a quello fuori casa, potrebbe avvenire a mezzo di uno sconto sull’eta di accesso alla pensione oppure con il riconoscimento di anni di contribuzione, le dispiacerebbe ? o crede che potrebbe essere una cosa che torni comoda a tutte e, soprattutto, finalmente riconosca l’importanza del doppio lavoro che svolgiamo per sopperire le carenze del sistema?
        Mi auguro di aver fugato i suoi dubbi e auspico che lei abbia inteso che il riconoscimento del valore del lavoro di cura, non è un qualcosa che sostituisce, annulla, osta o é in contrapposizione con la proroga dell’Opzione Donna. Proroga della quale sarei ben lieta se qualcuna potesse usufruirne e dunque, le auguro un cordiale in bocca al lupo per tutto e, segua il CODS, così questi concetti le appariranno ancor più chiari.
        Orietta Armiliato
        Fondatrice ed Amministratrice
        ComitatoOpzioneDonnaSocial

          Erica Venditti

          Erica Venditti

          (25 luglio 2018 - 18:51)

          Grazie Orietta per il suo prezioso intervento.

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (26 luglio 2018 - 10:42)

      Le riporto il commento di Orietta Armiliato:

      Buona sera Maria, intanto mi piacerebbe capire il motivo per il quale si è convinta che io ‘osteggi la misura dell’Opzine Donna’ , non mi pare proprio né che sia così né che io abbia mai detto o potuto dire o ancora essere così influente politicamente e mediaticamente per poter essere accusata di osteggiarla. Detto ciò, essendo questa una sua impressione, non vedo che cosa abbia a che vedere con le questioni mie private: lei ha in mano il mio certificato di pensione per poter dire se ho usufruito di OD oppure no? E ancora: il fatto che io possa aver tentato di tenere le donne con i piedi per terra rispetto ad una Proroga di OD quando i gruppi che promuovono questa istanza la ‘davano per fatta’ direi che é stato un comportamento onesto, corretto e lungimirante, visto che l’istituto ha terminato la sua sperimentazione tre anni or sono e non è stato da allora riattivato.
      Oggi sappiamo tutti, poiché é scritto all’interno del contratto stilato dal nuovo Governo che, se ci sarà una riapertura, sarà solo utilizzando risorse risparmiate rispetto allo stanziamento inserito nella LdB 2016, risparmi che nessuno sa se esiston ma, ammesso che sia così, con i risparmi solo un gruppo ristretto di donne, stando alle logiche, potrebbe usufruirne.
      Ecco, se questo per lei equivale ad osteggiare, allora sto osteggiando….ma preferisco ‘osteggiare’ così piuttosto che illudere le donne, come fanno in tanti solo per un mero tornaconto.
      Per quanto ai lavori di cura credo che lei, così come molte altre, non sia consapevole del fatto che già lo scorso anno grazie anche al lavoro del mio Comitato (CODS) si sia riusciti a fare in modo , purtroppo limitatamente però , che il riconoscimento rientrasse di nel nostro ordinamento via Ape.
      Le ricordo, inoltre, che la valorizzazione del lavoro domestico svolto oltre a quello fuori casa, potrebbe avvenire a mezzo di uno sconto sull’eta di accesso alla pensione oppure con il riconoscimento di anni di contribuzione, le dispiacerebbe ? o crede che potrebbe essere una cosa che torni comoda a tutte e, soprattutto, finalmente riconosca l’importanza del doppio lavoro che svolgiamo per sopperire le carenze del sistema?
      Mi auguro di aver fugato i suoi dubbi e auspico che lei abbia inteso che il riconoscimento del valore del lavoro di cura, non è un qualcosa che sostituisce, annulla, osta o é in contrapposizione con la proroga dell’Opzione Donna. Proroga della quale sarei ben lieta se qualcuna potesse usufruirne e dunque, le auguro un cordiale in bocca al lupo per tutto e, segua il CODS, così questi concetti le appariranno ancor più chiari.
      Orietta Armiliato
      Fondatrice ed Amministratrice
      ComitatoOpzioneDonnaSocial

    silvana lombardo

    (25 luglio 2018 - 14:12)

    Per me donna o uomo pari sono. Sarebbe ora che gli uomini si prendessero anche loro cura della casa e dei familiari.
    Basta con questa retorica!

    paola

    (25 luglio 2018 - 13:36)

    Grazie Massimo per il tuo commento a nome di tutte le donne. Certo sarebbe fantastico se ci dessero davvero la possibilità di ritirarci prima dal mondo del lavoro. Ma, allo stato attuale, se sfortunatamente tramutassero quota 41 in 42 per noi donne sarebbe solo un brutto peggioramento. Solo tre mesi in meno. Ormai i sogni stanno a zero e quindi aspetto di vedere proprio cosa uscirà fuori dopo tutte queste parole e promesse. Di certo almeno una cosa saggia questo nuovo Governo potrebbe attuarla, bloccare l’ADV una volta per tutte. Sarebbe già un passo avanti visto che ogni due anni aumentare di ben 5 mesi è veramente troppo. Oppure anche questo rientra tra ” l’insostenibile e inattuabile “?

    marilena

    (25 luglio 2018 - 11:44)

    Penso che tutte le donne madre dovrebbero poter accedere alla pensione a 60 anni e 35 di contributi oppure 65 anni e basta.Bisogna ricordarsi che una Mamma con figli è famiglia è un continuo lavoro,perché non tutti si possono permettere governante o nonni.

    Paolo

    (25 luglio 2018 - 11:40)

    Buon giorno, ormai in questo forum più o meno ci si conosce per nome e per la propria situazione lavortiva. Invito a leggere l’ultima parte di questo parere: https://www.investireoggi.it/fisco/quota-100-e-pensione-con-41-anni-di-contributi-posso-andare-subito-in-pensione/
    Di certo non lo reputo un atteggiamento “terroristico” di certa stampa ma la cruda realtà.
    Ammesso e concesso che trovino conferma nel DEF i propositi pensionistici di Lega e 5Stelle, prima che vengano attuati (e certamente con penalizzazioni) “noi” che ad oggi abbiamo abbondantemente superato quota 100 e siamo vicini ai 43 contributivi (raggiungibili – sfortunatamente – ad inizio 2019) non ci può minimamente più interessare l’evolversi della questione. Altra cosa, invece, è il congelamento dell’aspettativa di vita che ci permetterebbe di “risparmiare sulla salute” almeno 5 mesi.

      gabriella

      (25 luglio 2018 - 19:17)

      hai proprio ragione….. dovrebbero provare per capire!

    massimo

    (25 luglio 2018 - 10:09)

    COME HO AVUTO MODO DI SCRIVERE GIORNI FA’ RIBADISCO IL CONCETTO CHE LE DONNE, A MIO AVVISO, DEVONO AVERE LA POSSIBILITA’ DI ABBANDONARE IL LAVORO PRIMA DI QUANTO SIA CONCESSO AGLI UOMINI. RITENGO CHE LA QUOTA 95 O IN ALTERNATIVA 36 ANNI DI CONTRIBUTI SIANO UNA GIUSTA SOLUZIONE.

      gabriella

      (25 luglio 2018 - 19:18)

      verissimo!!!!!

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