Pensioni ultimissime novità: scontro Salvini-Cgil, l’intervista a Ghiselli

Interessante la replica di Roberto Ghiselli, segretario confederale della Cgil, alle provocazioni del vicepremier Salvini, giunte nei giorni scorsi su twitter. Per il Ministro degli interni non si spiega l’accanimento della Cgil nei confronti di un provvedimento, il riferimento é a quota 100, che smonta la Fornero, mentre quando la Legge Monti-Fornero fu approvata il sindacato, a suo dire, restò in disparte.

Abbiamo intervistato Roberto Ghiselli per chiedere una replica in merito alle ultime ‘pesanti’ parole di Matteo Salvini, eccovi quanto ne é emerso. La Cgil, ci spiega, é sempre stata presente in piazza per tutelare i lavoratori e non ritiene quota 100 il superamento della Fornero. Eccovi il botta e risposta .

Pensioni 2019, scontro Cgil- Salvini su quota 100 e riforma Fornero

Così in un twitter il vicepremier Matteo Salvini il giorno della manifestazione in piazza indetta dai sindacati, il 9 febbraio scorso: “Mi incuriosisce come una CGIL che era stata muta quando veniva approvata la Legge Fornero, nella prima settimana in cui è stata smontata quella Legge scenda in piazza. Ma è una curiosità solo mia?”

Eccovi l’interessante risposta di Ghiselli: “Se smontare la legge Fornero significa mandare in pensione in anticipo qualche centinaia di migliaia di persone rispetto ai 20 milioni di lavoratori vuol dire prendere in giro le persone. Ben venga quota 100 ma la legge Fornero non viene intaccata in nessun articolo”

Poi aggiunge rispondendo all’attacco provocatorio di Salvini: “Dopo la legge Fornero, approvata in pochi giorni senza alcun confronto, il sindacato unitariamente ha elaborato una piattaforma che nella precedente legislatura aveva determinato alcuni risultati concreti. Otto salvaguardie per 250.000 lavoratori, aumento della 14^ per 2 milioni di pensionati, aumento no tax area per tutti i pensionati al minimo, Ape sociale e intervento per i precoci per 150000 persone, e poi cumulo gratuito, eliminazione delle penalizzazioni per chi è andato in pensione di anzianità prima dei 62 anni, blocco dell’aspettativa di vita per i lavori usuranti e gravosi”. Poi Ghiselli ha precisato che nonostante i passi avanti fatti dalla precedente legislatura, la Cgil già nel 2017, a dicembre, aveva fatto una grande manifestazione, essendo ancora non del tutto soddisfatta.

Pensioni 2019, Cgil sempre al fianco dei più deboli

Così Ghiselli: “E comunque, dal momento che il precedente governo non aveva dato risposte soddisfacenti, in particolare per donne, giovani e sul blocco per tutti dell’aspettativa di vita, il 2 dicembre 2017 la Cgil ha fatto una grande manifestazione nazionale. Ora il sindacato, unitariamente, ripropone anche a questo Governo la stessa piattaforma perché attendiamo risposte che cambino le cose per tutti, non solo per pochi.

Ed in particolare per i più penalizzati dalle riforme: le donne, i giovani, i precoci, gli esodati, i lavori gravosi e usuranti. È su queste cose che anche questo Governo deve risponderci, possibilmente con un confronto. Diversamente continueremo la nostra iniziativa come abbiamo fatto in questi anni avendone promosso centinaia di iniziative

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

7 pensieri riguardo “Pensioni ultimissime novità: scontro Salvini-Cgil, l’intervista a Ghiselli

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    24 Settembre 2020 in 23:59
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    E quando è stato cancellato l’art.18, dallo statuto dei lavoratori?
    Se il sindacato difende veramente pensionati e lavoratori, non si perdono diritti come in Francia
    Le chiacchiere sono solo mistificazioni, i fatti confermano i diritti perduti.

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    15 Febbraio 2019 in 11:42
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    ho quota 108 e 66 anni , che senso ha aspettare 6 mesi per il preavviso , per me i politici sono almeno inaffidabili

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    14 Febbraio 2019 in 13:19
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    il vero nemico dei lavoratori e’ il sindacato doverano quando il pd
    faceva macelleria sociale cancellando diritti dei lavoratori e pensionati
    parlano dei giovani che sono penalizzati in tutto ma cosa hanno fatto in questi anniii
    per i giovani .

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    13 Febbraio 2019 in 17:58
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    E degli invalidi civili , che devono lavorare fino a 67 anni , con problemi fisici nessuno ne parla ? , ovviamente non ci prendono in considerazione siamo l’ultima ruota del carro.

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    13 Febbraio 2019 in 17:35
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    Io ho 61 anni e 32 di contributi con la quota 100 non andrò mai in pensione tra l altro faccio un lavoro usurante

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    13 Febbraio 2019 in 16:00
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    CERTO CHE LA FORMULA 100 NON SMONTA LA RIFORMA FORNERO, MA E’ UN INIZIO, PENSO CHE NESSUNO ABBIA DUBBI. MI DISPIACE PER QUELLI DELLA CGIL E SINDACATI COMPRESI CHE OGGIGIORNO PENSANO IL CONTRARIO DI TUTTO. CHE IL SINDACATO SIA STATO SEMPRE IN PIAZZA SONO BALLE, FORSE A VENDERE LE CALDARROSTE. DOVE ERANO QUANDO APPROVAVANO LE RIFORME PRECEDENTI???? LA CGIL SEMPRE AL FIANCO DEI PIU’ DEBOLI, MA NON DICIAMO STRONZATE, MA CI PRENDONO PER SCEMI. INVITO I MIEI COLLEGHI PENSIONANDI A CONFERMARE O A RIBADIRE QUANTO DETTO DA GHISELLI

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      15 Febbraio 2019 in 7:23
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      Concordo da quanto sopradetto. I sindacati dov erano quando è passata la legge fornero? Bene si stiano zitti, hanno solo tutti paura del successo della Lega. E fomentano il popolo dicendo che non han fatto nulla per i lavoratori. Almeno
      Ne hanno parlato. Almeno c è la proroga per opzione donna. Almeno c è uno sconto sull aspettativa di vita. Col PD si stava ancora ad aumentare il periodo di lavoro. Tacete. Basta. È scomparso un partito. Il PD

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