Pensioni ultimissime oggi 26 ottobre: Quota 100 sarà strutturale, Di Maio rassicura

Anche oggi 26 ottobre 2018 su torna a parlare di pensioni e in particolar modo delle ultimissime notizie su quota 100. Dopo che nei giorni scorsi erano stati alimentati dubbi sul carattere della misura, che secondo il report dell’agenzia Moody’s di venerdì scorso sarebbe potuta esser una tantum e non strutturale. Prontamente sono arrivate le risposte in merito da parte del Governo, con il vice ministro dell’Economia in quota Lega, Massimo Garavaglia prima e con Di Maio a rassicurare tutti.

Ultimissime notizie Pensioni oggi 26 ottobre: Di Maio su quota 100

Sulle pensioni e in particolare su quota 100 è stato quindi confermato Garavaglia che la misura sarà definitiva e non solo limitata al 2019. Anche Di Maio interpellato sull’argomento è stato chiaro: “Se abbiamo promesso di superare la Fornero con quota 100, la Fornero si supera ogni anno, non solo l’anno prossimo”. Poi il Vice Premier continua: “Questa cosa che quota 100 varrà per un solo anno non so dove se le siano inventata. Quota 100 è una misura strutturale.”

E conclude poi spiegando che nei prossimi giorni ci saranno tutti i dettagli disponibili sulla manovra, e che nonostante lo scettiscismo dell’Europa: “Questa manovra vuole abbattere il debito puntando sugli investimenti, sulle persone e sulle imprese, non tagliando i diritti delle persone come è stato imposto all’Italia in passato. Questa manovra è stata scritta a Roma, non a Bruxelles“.

Pensioni quota 100 ultimissime oggi: Savona conferma: “La manovra non cambia”

Dopo la bocciatura da parte dell’ Europa, il Governo non sembra intenzionato a modificare la legge di bilancio, nemmeno per quanto riguarda la parte relativa alle pensioni. Il Ministro per gli Affari europei Paolo Savona, in una intervista rilasciat aa Sky tg 24 ha spiegato l’atteggiamento del Governo sulla legge di bilancio, ribadendo che non verranno fatti passi indietro:

“Non c’è alcun dubbio, l’esecutivo rimanderà la legge di Bilancio tale e quale a Bruxelles, nonostante la bocciatura. Se ci sfugge lo spread non riesamineremo la manovra ma il contesto in cui ci troviamo”. Poi conclude: “Sostengo che se facciamo partire dell’1-2% gli investimenti nel biennio e del 2% nel triennio i problemi si cominceranno a risolvere”. Voi cosa ne pensate di queste parole e delle ultimissime notizie sulla quota 100? Fatecelo sapere e continuate a seguirci per restare sempre aggiornati sulle pensioni 2019!

Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

7 pensieri riguardo “Pensioni ultimissime oggi 26 ottobre: Quota 100 sarà strutturale, Di Maio rassicura

  • Pingback: Pensioni ultime novità oggi 31/10 su Quota 100: a DiMartedì Fornero contro Castelli | Pensioni per tutti

  • Pingback: Pensioni anticipate ultime novità Fornero: 'la riforma non favorirà i giovani' | Pensioni per tutti

  • Avatar
    26 Ottobre 2018 in 21:27
    Permalink

    quota cento ingiusta, manda in pensione chi ha 38 anni di contributi e lascia al lavoro chi ne ha gia 40 come me
    Andro in pensione 1l 3 luglio del 2021 con quota con quota 106, con l’assegno decurtato, con la fornero febbraio 2022, 7 mesi dopo, non ne vale la pena, e poi se mai la quota 100 esisterà ancora.
    Queste sono le classiche cazzate italiane,

    Rispondi
  • Avatar
    26 Ottobre 2018 in 18:57
    Permalink

    Evasori fiscali per 110 miliardi annui e penalizzano e, sui talk shows, fanno “la ramanzina” di affamatori delle future generazioni a quelli che ogni mese si ritrovano il 33% di contributi pensionistici prelevati!
    Ci dicono che ogni italiano abbia una quota di debito pubblico da pagare di 37.000 euro: castroneria, perché ognuno ha un debito, eventualmente, rapportato al suo reddito, come il “pollo di Trilussa” insegna.
    Comunque sia, io penso che chi sia, come me, contestualmente, lavoratore dipendente, risparmiatore e pensionato, il suo debito pubblico con gli altri Paesi, o perlomeno con quelli della zona Euro, lo abbia già pagato: infatti, il giorno dopo l’ingresso nell’Euro, ingresso “forzoso” perché non ci fu nessun referendum che ci chiese se fossimo d’accordo, il rapporto di cambio ufficiale di un euro uguale 1936,27 lire, fu subito sostituito da quello “reale” di un euro uguale mille lire.
    Di fatto i nostri stipendi, i nostri risparmi e le nostre pensioni, da allora ad oggi, subirono una svalutazione sottaciuta del 100%, dimezzandosi; perché, nella assoluta mancanza di controllo, tutti i prezzi, nella migliore delle ipotesi, furono raddoppiati, mentre i nostri stipendi, i nostri risparmi e le nostre pensioni si dimezzavano con la suddetta, sottaciuta, svalutazione del 100%.
    Questi miei soldi, dimezzati dall’ingresso nell’Euro, ad oggi per un importo enorme, io li ritengo più che sufficienti e, anzi, superiori, alla mia eventuale quota di debito pubblico da pagare e penso che, anzi, dovrei avere in cambio “il resto”, e pure sostanzioso!
    Quindi Bruxelles vada a “battere cassa” presso le altre categorie di cittadini che, come me, contestualmente, non siano lavoratori dipendenti, risparmiatori e pensionati per riscuotere, eventualmente, “da loro”, e dagli evasori fiscali, il debito pubblico.
    E, per favore, alcuni commentatori, e alcuni ospiti di alcuni talk shows, la smettano di dichiarare “fesserie” sulla “mia parte di 37.000 euro di debito pubblico da pagare”!

    Rispondi
  • Avatar
    26 Ottobre 2018 in 16:45
    Permalink

    BENISSIMO, LA QUOTA 100 DEVE ESSERE STRUTTURALE. C’E’ TUTTO IL TEMPO PER MIGLIORARLA ULTERIORMENTE.
    BENE ANCHE LA RISPOSTA DEL GOVERNO ITALIANO A BRUXELLES. LA MANOVRA NON SI CAMBIA.
    BRUXELLES PRENDA ATTO CHE CHI DECIDE E’ IL POPOLO ITALIANO E CHE IL VENTO E’ CAMBIATO
    E MI AUGURO CHE A MAGGIO CI SIA IL COLPO FINALE

    Rispondi
    • Avatar
      28 Ottobre 2018 in 9:27
      Permalink

      Il debito italiano non lo ha creato l’Europa ma i nostri governanti negli ultimi 40 , e chi più chi meno allo sfacelo hanno partecipato i governi di ogni Colore e sempre per scambio elettorale. Questi cialtroni non possono permettersi di fare affidamento sui risparmi degli Italiani come garanzia sul peggioramento del deficit !!!!! I MIEI RISPARMI SONO SOLO MIEI ME LI SONO SUDATI E NON SONO A GARANZIA DI NESSUN DEBITO MA SOLO A GARANZIA DEI MIEI FIGLI. LA MANOVRA NON VA FATTA IN DEFICIT , MA CON TAGLI E LOTTA ALLA CORRUZIONE E ALL’EVASIONE NON A “SUON DI CONDONI “

      Rispondi
  • Pingback: Pensioni 2019 novità su Quota 100, Opzione donna, esodati: l'intervista a Rizzetto | Pensioni per tutti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *