Pensioni ultimissime oggi: Di Maio euforico, ma per quota 100 solo 3,9 miliardi

Dopo l’ok dell’Europa alla Legge di Bilancio 2019, Di Maio nelle ultime ore ha mostrato tutta la sua soddisfazione, ma leggendo il maxiemendamento che è stato presentato in commissione Bilancio alla Camera si può notare subito come ci siano stati diversi tagli sulle risorse stanziate per le Pensioni e per quota 100, oltre che per il Reddito di Cittadinanza.

Nell’attesa di vedere il decreto legge sulle Pensioni, restano al momento in sospeso molti punti, come l‘Opzione donna il blocco dell’aspettativa di vita, ma davanti alle telecamere Di Maio festeggia, ignorando il pesante taglio delle risorse rispetto alle prime bozze sulle Pensioni anticipate.

Ultimissime Pensioni oggi 20 dicembre: tagli per quota 100, ma Di Maio sorride

Leggendo il Documento depositato in commissione bilancio (che trovate integralmente qui sul sito della Camera), si può notare che il reddito di cittadinanza e la Quota 100 avranno coperture di 11 miliardi totali. Scendendo nel dettaglio si passa dai 9 miliardi previsti per il reddito di cittadinanza a 7,1 miliardi, mentre per quota 100 si scende da 6,7 miliardi a soli 3,9. Basteranno questi soldi per fare tutto ciò che è stato promesso negli ultimi mesi dal Governo giallo-verde? Molto difficile.

Intanto Di Maio su Facebook festeggia la decisione dell’UE di non iniziare con la procedura di Infrazione: e ringrazia Conte che “E’ riuscito ad avere successo in un negoziato delicato con la Commissione europea senza mai indietreggiare e senza tradire gli italiani.  Anzi, portando avanti il dialogo con determinazione e a testa alta, scongiurando una procedura di infrazione che sarebbe stata, nei contenuti, davvero inaccettabile per il nostro Paese. Le misure qualificanti della manovra economica e le platee di riferimento rimangono invariate e confermate al 100%. Reddito di cittadinanza e quota 100 partiranno nei tempi previsti. Questo risultato lo dobbiamo al Presidente Conte, persona leale e determinata che non ha mai fatto pressioni sulle forze di maggioranza per cedere sulle misure ma, al contrario, ha fatto valere in tutti i contesti le ragioni del governo e degli italiani”.

Insomma le misure partiranno nei tempi, ma sicuramente Di Maio quando Di Maio dice che rimarranno invariate, dimentica che rispetto alle promesse c’è stato un taglio di quasi 5 milardi di Euro su Reddito e quota 100. Pensare quindi che la platea di beneficiari sarà la stessa ipotizzata negli ultimi mesi viene difficile…

Pensioni anticipate ultime Di Maio, l’intervista su Rete 4

Di Maio ha poi postato su Facebook la sua intervista a Stasera Italia, programma di Rete 4 andato in onda ieri sera. A corredo del video (che trovate qui a fondo articolo) ecco le parole scritte dal Ministro del Lavoro: “In sei mesi abbiamo raggiunto obiettivi fantastici! Nella legge di bilancio entrano il taglio delle pensioni d’oro, aumento delle pensioni minime a 780 euro, aumento delle pensioni di invalidità a 780 euro e Reddito di cittadinanza a 780 euro, quota 100 per superare la Fornero e gli aiuti ai cittadini truffati dalle banche. Non potrei desiderare di meglio!”.

Di Maio nel video assicura che quota 100 e tutte le altre misure sulle pensioni e sul reddito partiranno a Febbraio, anche se al momento dettagli su tempi e modi della manovra non sono ancora presenti in nessun documento ufficiale. Non ci resta che aspettare il decreto legge e vedere quanto ci sarà di vero rispetto alle promesse elettorali.

14 pensieri riguardo “Pensioni ultimissime oggi: Di Maio euforico, ma per quota 100 solo 3,9 miliardi

  • Avatar
    22 Dicembre 2018 in 1:57
    Permalink

    Sino ad oggi sono stato tra i più fervidi sostenitori di questo governo, in questi ultimi mesi ho in qualche modo compreso tutta una serie di cedimenti che hanno riguardato quota 100:
    i vincoli dei 62 anni di età e 38 di contributi;
    il non poter svolgere successivamente alla pensione un altro lavoro;
    la decurtazione che può superare anche il 30% della rendita pensionistica;
    il meccanismo delle finestre che di fatto fa ritardare di alcuni mesi l’erogazione della pensione a chi a maturato i requisiti.
    Tuttavia non posso proprio accettare l’ipotesi di porre un termine di 3 anni alla validità del decreto.
    Si tratta di un’eventualità assurda ed ingiusta: perchè dovrebbe beneficiarne solo chi matura i requisiti nei prossimi 3 anni ?
    E tutti gli altri ?
    Si pensi poi a chi, come un mio personale amico (di anni 59 con 38 di contributi), fidandosi delle iniziali rassicurazioni di Salvini, ha accettato un incentivo all’esito calcolato per soli 3 anni di stipendio invece dei 5 previsti dalla pensione anticipata; e per di più senza tener conto del denaro necessario per il versamento dei contributi volontari .
    Mettendo una scadenza a quota 100 si potrebbe (come è stato per la tanto contestata legge Fornero) nuovamente creare il problema esodati.
    Spero proprio che il governo capisca che si tratta di una cosa inaccettabile ed ingiusta…..e si ravveda, Se così non fosse, perderebbe non solo il mio consenso, ma anche quello di gran parte del suo elettorato

    Rispondi
  • Avatar
    20 Dicembre 2018 in 20:46
    Permalink

    Disse salvini : appena al governo, nel primo consiglio dei ministri, aboliro’ la legge fornero
    Grazie della coerenza. Gli conviene di più dare la mano ad un condannato per spaccio di droga….

    Rispondi
  • Avatar
    20 Dicembre 2018 in 17:14
    Permalink

    Ne vedremo Delle belle state pur certi cari colleghi di quota 100 che i soldi li vedrete se tutto va bene a fine 2019 ve lo dice uno che aspetta la pensione precoce con 41 anni di contributi ed ha ricevuto si diritto a giugno 2018 sto ancora aspettando lettera graduatoria e approvazione domanda pensione i cari politici parlano facile ma la nostra burocrazia è eterna funziona solo in due casi quando devi pagare o quando si va a votare .

    Rispondi
  • Avatar
    20 Dicembre 2018 in 16:22
    Permalink

    Onorevole Euforico, SMILE!
    Onorevole Ministro, sorrida adesso che mi sa che alle elezioni di maggio avrà bisogno di molti auguri per le elezioni!
    Prenderà voti, immagino, soprattutto sia da quelli ai quali dichiara (Costituzione, o Parlamento, o Capo dello Stato, o Consulta, o avvocati permettendo) di voler tagliare pensioni legittimamente conseguite secondo le leggi vigenti, sia da quelli come me cui il Governo dichiara di voler tagliare la rivalutazione di pensioni di 1600 euro lordi, 1300 netti.
    Smile; rida rida, che a maggio …
    Dimenticavo: mi conforta il fatto che non sono tra gli elettori del Governo giallo verde.

    Rispondi
  • Avatar
    20 Dicembre 2018 in 15:54
    Permalink

    LE PENSIONI D’ORO E NON D’ORO SENZA COPERTURA CONTRIBUTIVA VANNO TUTTE RICALCOLATE COSI’ NE VEDIAMO DELLE BELLE, TUTTA GENTE CHE USUFRUISCE DI DENARI NON DOVUTI MIO CARO GIUSEPPE C. QUESTA E’ GIUSTIZIA, NON PERCHE’ PRESA CON CRITERI IN ESSERE AL MOMENTO VIGENTI.

    Rispondi
    • Avatar
      21 Dicembre 2018 in 12:02
      Permalink

      Non sono d’accordo, Antonio: INNANZITUTTO PERCHE’, SE IO PRESTO PER DECENNI, SOTTO FORMA DI CONTRIBUTI PENSIONISTICI, I MIEI SOLDI ALLO STATO, ALL’INPS, PER LA PENSIONE E IL TFR TFS, QUALCOSA CI VOGLIO GUADAGNARE IN INTERESSI, COME FANNO FINANZIARIE E BANCHE QUANDO EROGANO UN PRESTITO, E NON “RIPRENDERE SOLO QUANTO VERSATO” RIPARAMETRATO ALL’ATTUALE COSTO DELLA VITA”.
      INOLTRE IN UNO Stato di Diritto un contratto è, o almeno dovrebbe essere, un DIRITTO, salvo possibilità di recesso, in caso di modifica unilaterale dei termini del contratto, non concessa per l’obbligatorietà delle pensioni pubbliche. QUESTO ASPETTO E’ MOLTO IMPORTANTE, DEL RISPETTO DEL DIRITTO PERCHE’, ALTRIMENTI, SI RISCHIA CHE LE ISTITUZIONI DELLO STATO, SE NON ONORANO I CONTRATTI STIPULATI CON I CITTADINI, PERDANO DI CREDIBILITA’ VERSO GLI STESSI E, SOPRATTUTTO, PERCHE’ ALTRIMENTI SI RISCHIA DI “CEDERE DEMOCRAZIA E INSTAURARE QUALCOSA CHE SOMIGLI A UN REGIME”.
      SEMMAI LE NUOVE REGOLE DOVREBBERO VALERE SOLO PER CHI ACCETTI UN CONTRATTO, PERALTRO OBBLIGATORIO, SE INIZI A LAVORARE DAL GIORNO DELL’ INTRODUZIONE DELLE NUOVE REGOLE.
      Che ne penserebbe, per fare un esempio, peraltro MOLTO DIVERSO NEL MERITO DEI TERMINI, SE SI RICALCOLASSERO TUTTE LE VINCITE AL TOTOCALCIO, LOTTERIA DI CAPODANNO, SUPERENALOTTO, ECC., “RICALCOLANDO” A TUTTI I PREGRESSI VINCITORI I LORO SOLDI IN BANCA A QUANTO “EFFETTIVAMENTE PAGATO” , OVVERO AL SOLO COSTO DEL PREZZO DEL BIGLIETTO DELLA LOTTERIA ACQUISTATO A SUO TEMPO?
      LO STATO, O, MEGLIO, LE SUE ISTITUZIONI, CI FAREBBERO UNA BELLA FIGURA, DOPO AVER STIPULATO UN CONTRATTO COL GIOCATORE? LEI LA RITERREBBE “GIUSTIZIA”?
      COME DIFENDERE, INOLTRE, IL “CONGELAMENTO” E “SEQUESTRO” TEMPORANEO DEL TFS? CHIUNQUE SAPPIA IN COSA CONSISTA TALE ISTITUTO SA QUANTO SIA INDIFENDIBILE IL SUO CONGELAMENTO, ED IL SUO “USO PER FARE ALTRO” MENTRE DOVREBBE ESSERE SOLO “ACCANTONATO” E RESO DISPONIBILE IL GIORNO DOPO IL PENSIONAMENTO COSTITUENDO SQUISITAMENTE PROPRIETA’ DEL LAVORATORE A CUI E’ STATA TOLTA UNA MENSILITA’ L’ANNO, ACCANTONATA E VINCOLATA FINO AL GIORNO DEL LICENZIAMENTO O PENSIONAMENTO. E’ UNA COSA INDIFENDIBILE E L’UNICO SCOPO E’ “PER FARE CASSA” CON SOLDI ALTRUI.

      Rispondi
    • Avatar
      21 Dicembre 2018 in 12:06
      Permalink

      CARO ANTONIO, SE LE PENSIONI SONO STATE PRESE CON LA LEGISLAZIONE ALL’EPOCA VIGENTE, PER LOGICA, NON POSSONO CHE AVERE PERFETTA “COPERTURA CONTRIBUTIVA”. SE ‘ITALIANO E’ ITALIANO E LA LOGICA E’ LOGICA.
      TUTTO IL RESTO SONO INTERPRETAZIONI PERSONALI ED AD INSINDACABILE GIUDIZIO DI CHI LE EMETTA, SALVO ACCOLLARSI LE RESPONSABILITA’ DI CIO’ CHE SI RACCONTA.

      Rispondi
  • Avatar
    20 Dicembre 2018 in 13:25
    Permalink

    Ormai, la pensione, così come la conoscevamo, COME DIRITTO STRAPAGATO PER DECENNI, non esiste, praticamente, quasi più?
    E’ considerata “d’oro” o “di privilegio”, a insindacabile giudizio dei Nostri, anche se conseguita coi criteri previsti per legge e ci si appresta a ricalcolarla? Sono quindi “d’oro” e “di privilegio”perché conseguite con gli stessi criteri anche le altre più basse e, quindi, CI SI DOVRA’ ASPETTARE CHE, PER COSTITUZIONALITA’, ANCHE QUESTE PIU’ BASSE DOVRANNO “TUTTE” ESSERE RICALCOLATE IN BASE ALLO STESSO PRINCIPIO, COSA INCOSTITUZIONALE IN UNO STATO DI DIRITTO, FINTANTO CHE QUESTO STATO SARA’ DI DIRITTO. SPERIAMO CHE INTERVENGA IL PARLAMENTO, IL CAPO DELLO STATO O LA CONSULTA AD EVITARE I RICORSI!
    NEL CONTEMPO, PER GRANDE COERENZA, VENGONO “REGALATI” I SOLDI TOLTI AGLI AVENTI DIRITTI GIA’ DETTI A CHI MAI ABBIA VERSATO UN CONTRIBUTO PREVIDENZIALE: REDDITO DI CITTADINANZA O PENSIONE SOCIALE, I FUTURI TITOLARI DI TALI 780 EURO, INVECE, NON “PRENDONO PIU’ DI QUANTO VERSATO”?: VERSATO ZERO, PRESO 780 EURO! COERENZA E LOGICA!
    LA PENSIONE COME LA CONOSCEVAMO E COME DIRITTO STRAPAGATO E’ STATA MINATA ALLE BASI NEL 2011 e nessuno intende ripristinarla VERAMENTE, così come la conoscevamo e ce l’aspettavamo per diritto derivante da un contratto stipulato, OBBLIGATORIAMENTE, con le Istituzioni dello Stato.
    I prelievi “per la previdenza” che si effettuano ogni mese sullo statino stipendio sono solo una mascherata “imposta di scopo sul debito pubblico”?
    La pensione verrà continuamente prorogata e tagliata per far lavorare, nella maggioranza dei casi, finché si campi o poco prima, anche col “giochetto dell’oca dell’aspettativa di vita” che, quando stai per arrivare, ritorni al punto di partenza?
    E il TFS? Soldi dei lavoratori “congelati”e “sequestrati” nel tempo e nello spazio… Anche perché, se dovessi andare in pensione, sarebbero costretti, passato il periodo di congelamento, se ancora sei vivo o se hai eredi, RESTITUIRTELO! Quindi… anche per quest’altro aspetto, difficile che si mandino i lavoratori in pensione..?. “NON SONO MICA VENUTI A DISTRIBUIRE CARAMELLE?”, anzi…
    Riusciranno i nostri eroi a distruggere la Previdenza pubblica?
    POSSO SBAGLIARE MA QUANTO ESPOSTO E’ L’IMPRESSIONE CHE RICEVO CONVINTAMENTE.

    Rispondi
  • Avatar
    20 Dicembre 2018 in 13:01
    Permalink

    AUGURI PER MAGGIO, QUANDO SI VOTA E… “SMILE”……. PER ORA.
    SPERANDO CHE CHI PIANGERA’ NON SAREMO NOI ITALIANI: SI INIZIA COL TAGLIO DELLA RIVALUTAZIONE DELLE PENSIONI DA 1.530 EURO LORDE?: PENSIONI “D’ORO”? PENSIONI “DI PRIVILEGIO”?
    COMUNQUE VIVA IL “REDDITO DI NULLAFACJENZA”, TANTO PAGHIAMO NOI PENSIONATI “PRIVILEGIATI”?, DORATI?
    SPERIAMO CHE IL PARLAMENTO, IL CAPO DELLO STATO E LA CONSULTA INTERVENGANO!
    Bella canzone di Charlie Chaplin: “SMILE”, portata al successo da Nat King Cole:
    ” … Smile though your heart is aching, smile even though its breaking, when there are clouds in the sky, youll get by, If you smile through your fear and sorrow…”
    (“… Sorridi anche se il tuo cuore soffre, sorridi anche se si sta rompendo, quando ci sono nuvole nel cielo, te la caverai, se sorridi attraverso la tua paura e il tuo dolore…”.

    Rispondi
  • Avatar
    20 Dicembre 2018 in 12:24
    Permalink

    Tutti soddisfatti. Meno i lavoratori precoci che vedono allungarsi i tempi di realizzo dwlla quota 41. Infatti per abbattere gli aumenti dell’Iva , nei prossimi 3 anni la spesa erariale salirà fino a quasi 28mdl di euro per il blocco. Quindi sempre meno risorse a disposizione. A proposito di blocchi, nessuno ha accennato al blocco delle aspettative di vita, una misura seria importante e propedeutica alla quota 41 prevista tra 3 anni. Un provvedimento le cui tracce labiali appartengono al sottosegretario Durigon martedì sera su LA7. E che per la importanza che ha appare strano che il Presidente del Consiglio e i due Vice, non abbiano enunciato nelle loro interviste.

    Rispondi
  • Avatar
    20 Dicembre 2018 in 11:35
    Permalink

    AL GOVERNO ABBIAMO DUE PAGLIACCI ……………………………. POVERI NOI !

    Rispondi
  • Avatar
    20 Dicembre 2018 in 11:31
    Permalink

    Siete soltanto dei Venditori di fumo !..quota 100 chi ve l’ha chiesta??!! Sono uno dei tanti precoci che aspettavano la q.41 x tutti …vi ho dato il voto con quella speranza ….invece mandate in pensione chi ha cominciato il lavoro molto dopo di noi !….i vari governi ci hanno massacrato ! ..voi solo promesse !! ..neanche ADV !!!

    Rispondi
    • Avatar
      21 Dicembre 2018 in 19:09
      Permalink

      Mio collega nel 2019 compie 62 anni e fara 38 di contributi va in pensione
      Io nel 2019 faccio 61 anni e mi aggiungono altri 5 mesi per fare 43 e tre mesi per poter andare in Pensione .COMPLIMENTI
      saranno cinque mesi di malattia perche negli ultimi anni ci avete maltrattato e ci avete fatti ammalare psicologicamente
      Se non riuscite a bloccare i 5 mesi di adv figuriamoci chi vi crede 41 anni per tutti
      Salvini altro che fare il nonno qua mi occorre una badante mai piu un voto a nessuno

      Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *