Pensioni, ultimissime oggi: opzione donna preferita a Quota 100, ma quale scelta?

La diatriba sulla riforma delle pensioni e nello specifico sul Dl 4/2019 prosegue incessante sui social, ora l’argomento ‘caldo’ ruota intorno al confronto tra quota 100 e l’opzione donna; in una testata giornalistica online é stato scritto nella giornata di ieri che le donne preferirebbero di gran lunga l’opzione donna piuttosto che la nuova misura di uscita pensionistica proposta dal Governo, ci riferiamo ovviamente alla quota 100. Il provvedimento, lo ricordiamo, sebbene ormai sia noto ai più, prevede la possibilità di lasciare anzitempo il lavoro se si possiedono almeno 62 anni d’età e 38 di contributi. Mentre l‘opzione donna, permette alle donne che hanno 58 anni se dipendenti e 59 se autonome di accedere alla quiescenza con almeno 35 anni di contributi . Detta così la preferenza per la seconda parrebbe ovvia, meno anni di contributi necessari, peccato però che l‘opzione donna preveda il ricalcolo dell’assegno col sistema interamente contributivo, portando dunque ad un taglio permanente della pensione che si aggira intorno al 30%.

Ecco che sentir parlare di preferenza ci era effettivamente parso strano, ragione per cui abbiamo sondato le reazioni della donne sul Comitato Opzione donna social, ove la fondatrice Orietta Armiliato, in parte indigandosi per il titolo dell’articolo e le considerazioni fatte, ha aperto la discussione sulla pagina Fb, raccogliendo il parere delle iscritte.. Ecco cosa ne é emerso, a dir il vero non ci pare proprio che le donne preferiscano l’opzione donna, ma piuttosto ci pare di comprendere che, purtroppo, non abbiano dalla loro nessuna altra scelta e che talvolta si trovino costrette ada accettare tale soluzione.

Pensioni, Armiliato: quota 100 irraggiungibile, Opzione donna unica scelta

Così Armiliato postando sulla pagina del CODS l’articolo dal titolo: “Quota 100 le lavoratrici preferiscono Opzione donna, proposti vantaggi per le madri

PREFERISCONO ????? PARLIAMONE MA PARLIAMONE SERIAMENTE PERCHÉ ORA DAVVERO BASTA CON QUESTA STORIA ! LE DONNE NON RIESCONO A RAGGIUNGERE I REQUISITI IMPOSTI DA QUOTA💯, SPECIE QUELLI CONTRIBUTIVI E DUNQUE SONO SPESSO OBBLIGATE A PENSIONARSI CON LA MISURA DELL’OPZIONE DONNA, ALTRO CHE SCELTA, ALTRO CHE OPZIONE!”

Poi aggiunge la definizione di preferire e obbligare date dal vocabolario Treccani, qui ne riportiamo una sintesi:
🔺PREFERIRE : v. tr. [lat. praeferre, comp. di prae- «pre-» e ferre «portare»; propr. «portare innanzi»] (io preferisco, tu preferisci, ecc.). – Anteporre (nella stima, nell’affetto, nella simpatia, nella valutazione dei vantaggi o dei piaceri che se ne possono trarre) una persona o una cosa a un’altra o ad altre; può riferirsi a un giudizio, a un gusto personale, anche abituale: p. l’estate all’inverno; p. la prosa alla poesia
🔺OBBLIGARE: obbligare (ant. obligare) v. tr. [dal lat. obligare, comp. di ob- e ligare «legare»] (io òbbligo, tu òbblighi, ecc., ant. io òbligo, ecc.). – 1. a. Stringere con obbligo, legare con vincolo giuridico o morale: la legge obbligava i cittadini maschi al servizio militare; il contratto che abbiamo sottoscritto ci obbliga tutti e tre alla stessa prestazione; il testimone è obbligato dal giuramento a dire tutta la verità. Assol.: la legge obbliga tutti i cittadini, ha forza obbligatoria rispetto a tutti. 2. estens. a. Forzare, costringere, imporre come obbligo, anche senza un vincolo preciso e perentorio (cfr. costringere, di cui è sinon.)”. Ecco cosa ne é emerso dalla discussione.

Opzione donna: le donne NON preferiscono opzione donna


Elide Alboni, amministratrice del Comitato Esidati, licenziati e cessati che ha preso parte alla discussione, ha scritto:Preferiscono ? Preferiscono avere decurtata una vita di lavoro e rinunciare ad un GUADAGNATO sistema misto per un totale contributivo a vita che vede decurtata la pensione del anche 30% del suo reale valore ? Preferiscono aggrapparsi ai < sporchi e subito > pur di non morire di fame se rimaste senza lavoro e andare a prendere x la VITA una pensione pari o di poco superiore ad un reddito di cittadinanza ? Nessuno si chiede più come mai la sperimentazione OD era in essere dal 2004 e pochissime erano le donne che ne hanno fatto uso stante la pensione SENZA decurtazione si prendeva a 60 anni fino al 2012 ?
È incredibile che si legga PREFERISCONO … Sono #obbligate farsi del male per riappropriarsi di una qual qualità di vita o se appunto rimaste senza lavoro …. mangiare !!! Basta ingannare le donne … basta ingannare l ‘ opinione pubblica !!! Basta !!!
Fa eco Nardone Antonella: “Sono costrette, non preferiscono,che abilità hanno alcuni di cambiare le carte in tavola!!”

Così Elena Erica Facincani :”La prefenza implicherebbe più di una possibilità di scelta senza costrizioni. E le opzioni dovrebbero rappresentare un valore che comporti un piacere nel sceglierlo spontaneamente non perché si ha una corda al collo per vari motivi determinati da una Società che apprezza la dissennata produttivita, ma non gliene frega niente di chi lavorando produce e se non riesce per età o motivi di salute o motivi familiari a produrre viene rottamato”. Nonostante la certezza della penalità a cui si va incontro si continua a chiedere la proroga della misura, si pensi alle nate nel 61, oggi escluse dall’opzione donna che stanno chiedendo al Governo di ricomprenderle da subito. Non perché le donne preferiscano il provvedimento in sé , ma perché non hanno altre alternativa all’orizzonte e quota 100 per molte é davvero irraggiungibile. Le donne difficilmente vantano carriere lunghe e continuative, e fungendo da care giver, in sostituzione di un welfare pressoché assente, sono esauste dopo 35 anni di lavoro dentro e fuori casa e cercano una ‘scappatoia’, avendo sulle spalle un peso lavorativo enorme, attualmente non riconosciuto dal Governo. La conferma dalla lavoratrice Laura Scarani

Opzione donna: unica soluzione, altro che scelta


Laura Scarani : “Scegliamo opzione donna perché è l’unica soluzione che abbiamo anche se siamo penalizzate anche perché ci sono parecchie donne disoccupate io sono tra quelle quindi abbiamo bisogno di sicurezza non solo a parole ma con i fatti!!!!!”

Anna Tussi, più ottimista aggiunge: ” E’ vero, però è un bel “salvagente” per le donne che hanno i requisiti. L’alternativa per chi non ce la fa più fino a qualche mese fa era rimanere a casa senza pensione. Poi certamente sono auspicabili altre misure che riconoscano alle donne il lavoro di cura svolto”. L’amministratrice Orietta Armiliato, dalla sua risponde provocatoriamente ad Anna facendo intendere che purtroppo troppo spesso le donne sono costrette, ingiustamente ad accontentarsi e quasi a ringraziare per dei provvedimenti ‘monchi’ che spesso le danneggino, fingendo di avvantaggiarle: “ no, non è un ‘bel salvagente’ è solo una paperella…per carità, meglio di niente”

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

One thought on “Pensioni, ultimissime oggi: opzione donna preferita a Quota 100, ma quale scelta?

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    14 Marzo 2019 in 8:44
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    opzione donna aiuta molte donne che si trovano vicino al raggiungimento della pensione,hanno molti anni di contributi e sono ancora giovani poiché hanno iniziato presto a lavorare. Si trovano in quella fase della vita in cui la famiglia con gli anziani e i nipoti ha bisogno di loro e non possono buttare all’aria anni e anni di sacrificio e impegno lavorativo,quindi si trovano davanti ad una scelta obbligata.Mi pare necessario lasciare in maniera permanente opzione donna e magari per equità e solidarietà al mondo femminile decurtarla al 20/per cento per poter permettere a tante di non dover rinunciare alla dignità e al proprio diritto salariale guadagnato con troppi sacrifici!ditelo ai governanti di qualunque colore politico fatti e non chiacchiere 👍😤

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