Pensioni ultimissime quota 100 e 41: la lettera al Governo

Come ogni giorni vi riportiamo anche oggi 18 giugno 2018 le ultimissime novità di oggi sulle pensioni ed in particolare su quota 100 e quota 41. Sul nostro sito oggi diamo voce ad un macchinsta lavoratore, Rinaldo Nanci, che ha pubblicato una lettera aperta al Ministro del lavoro Luigi Di Maio.

Ultimissime pensioni oggi quota 100 e 41: la lettera a DI Maio

Ecco di seguito la lettera e le parole di Rinaldo Nanci, che l’ ha pubblicata poche ore fa sul gruppo facebook 41 per tutti lavoratori uniti, riscuotendo subito successo e approvazione da parte degli altri lavoratori che l’hanno letta.

“Mio caro Ministro, il tema delle pensioni, molto sentito da chi è prossimo al traguardo, ha sempre creato molti problemi a tutti i governi che l’hanno preceduto. Si tratta di un contratto stipulato con lo Stato quasi sempre cambiato ai danni del lavoratore. Basta andare sui social per vedere con quale passione, rabbia, ci si fanno domande, si cercano risposte. Rimane la delusione, la rassegnazione, che probabilmente l’ennesimo governo ti propina una nuova riforma delle pensioni senza considerare le osservazioni costruttive che provengono dai lavoratori. Questo governo si propone come “governo del cambiamento”. Mi auguro che lo sia davvero.

Recentemente, Lei ha parlato di un decreto dignità. Non ritiene che un lavoratore, prossimo alla pensione, non abbia diritto di sapere in anticipo con quali regole ci va? Sono molte le illazioni su una probabile riforma. Questo non ci permette di vivere con serenità questi ultimi mesi o anno di lavoro. Molti governi, nella mia lunga attività lavorativa( 42 e un mese), hanno cambiato le regole ponendo il traguardo sempre più avanti. Sono cambiate le regole del retributivo e contributivo. Ma nessun governo ha messo in discussione i diritti acquisiti. Ci ha provato Boeri ma isolato.

Il precedente governo, per sopperire ai danni prodotti dalla Legge Fornero, oltre alle salvaguardie degli esodati, ha introdotto una flessibilità in uscita(Ape social, Ape volontaria e opzione donna) e tentativo di salvaguardare alcune categorie di lavoratori(mansioni gravose). Tutte discutibili e non condivisibili ma hanno dato la possibilità al lavoratore , su base volontaria, di scegliere con quali requisiti andare in pensione.

PROPOSTA QUOTA 100 E QUOTA 41

Il suo governo si propone di superare la legge Fornero con quota 100 e quota 41. Si, ma come? Nell’ipotesi di nessuna penalizzazione, ben venga. Ci saranno le risorse? Si faranno a tappe? Nel caso di eventuali penalizzazioni, si tratterebbe, di una nuova forma di flessibilità in uscita. Se poi la riforma non preveda la possibilità di scegliere, la beffa sarebbe doppia. Ci sarebbero lavoratori che rimpiangerebbero la legge Fornero. Assurdo.

MANSIONI GRAVOSE Nel contratto del suo governo si accenna a prestare particolare attenzione a queste categorie. M a quali? E’ stata istituita una commissione per studiare l’aspettativa di vita di queste categorie e trovare una risposta adeguata.
Mi auguro che faccia tesoro di tutte le osservazioni che le giungeranno. Se desidera che le istituzioni siano vicini al cittadino faccia in modo che questo sia un governo del cambiamento per davvero. Altrimenti ci troveremo di fronte all’ennesimo governo sordo alle aspettative del cittadino. Sarebbe Suo dovere pronunciarsi e tranquillizzare tutti coloro che sono prossimi alla pensione. Macchinista Nanci Rinaldo.”

1 commento su “Pensioni ultimissime quota 100 e 41: la lettera al Governo”

  1. A December 2018 compio 65 anni e non potro’piu percepire la Mobilita’,dopo la mobilita’mi mancheranno 10 settimane per avere 40 di contributi .QUINDI per la quota 100 io sarei a quota 105 .Non potro’VIVERE piu’senza nessun ammortizatore sociale.Ho un nucleo familiare di 5 persone e 600,00 Euro da Versare per il fit to di casa cosa posso fare.

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