Pensioni ultim’ora dai Sindacati su quota 41, opzione donne e ape

Pensioni ultim’ora dai Sindacati su quota 41, opzione donne e ape

E’ tornato a parlare sulla Riforma delle Pensioni Roberto Ghiselli, segretario confederale Cgil che ha rilasciato una lunga intervista a Radio Articolo 1, la radio ufficiale del Sindacato. Vediamo allora le novità dell’ ultim’ora di oggi 15 ottobre, con le sue parole su opzione donna, Ape social, quota 41 e più in generale sulla necessità di riformare la legge Fornero.

Ultime Novità Pensioni anticipate : Ghiselli su quota 41, Opzione Donna e Ape Social

Ai microfoni di Radio Articolo 1, Roberto Ghiselli risponde alle parole del Ministro del Lavoro Nunzia Catalfo che ieri ha dichiarato: “Stiamo lavorando ad una riforma previdenziale che superi definitivamente la Fornero che sia più giusta è più equa“. Ghiselli spiega: “La previdenza è un capitolo importante nell’ambito del confronto governo-sindacati sulla legge di Bilancio. Nell’ultimo incontro di venerdì 11 ottobre, il ministro del Lavoro ha mostrato attenzione alle nostre proposte, decisamente in discontinuità con l’esecutivo precedente, e addirittura si è spinto a dichiarare di condividere l’ispirazione della piattaforma unitaria, dalla flessibilità in uscita alla questione della previdenza per i giovani, per le donne, per i lavori gravosi, incluso il tetto da noi proposto di 41 anni di contributi per la pensione anticipata. Ci auguriamo che le dichiarazioni di Nunzia Catalfo abbiano poi un riscontro reale. Il che vorrebbe dire procedere in direzione di una riforma vera, superando la legge Fornero, come rivendichiamo da anni”.

Nell’intervista si sono poi toccati altri temi importanti: “Opzione donna e Ape sociale. Nel primo caso, il governo ha dichiarato di voler confermare e dare continuità al provvedimento, anche se per noi non è la soluzione complessiva per le donne: abbiamo proposto d’immaginare un meccanismo che consenta loro, a fronte di situazioni dimostrabili di lavoro di cura, di poter anticipare il pensionamento già da subito, in attesa d’istituire una commissione sui lavori gravosi, superando gli attuali paletti, talmente rigidi che in tre anni hanno potuto accedere a tali benefici solo 22 mila lavoratori, rispetto a una platea di gran lunga più vasta. Invece, per quanto riguarda l’Ape sociale, abbiamo chiesto una proroga, in attesa, anche qui, di riuscire a modificare alcuni meccanismi dello strumento, rendendoli più accessibili e fruibili per i lavoratori“.

Pensioni ultim’ora oggi 15 ottobre su valorizzazione e pensione di garanzia per giovani

Ancora Pedretti: “Sulla nostra proposta di pensione di garanzia per i giovani, il governo ha risposto di voler istituire presso l’Inps un fondo previdenziale aggiuntivo. Soluzione che non ci trova d’accordo. L’idea è singolare, perché in sostanza si rivolge a una platea di giovani e meno giovani precari, che già vivono in situazioni economiche difficili, proponendo loro di tirar fuori altri soldi di tasca propria per alimentare un fondo integrativo specifico, quando essi stessi hanno grandi difficoltà a costruirsi il primo pilastro pensionistico. Altro aspetto che c’inquieta della proposta del presidente Tridico, è che in un sistema di previdenza diffuso, composto da 33 fondi negoziali, un ulteriore elemento concorrenziale rischia di mettere in crisi tutti gli altri fondi, affossando, anziché rilanciare, tutto il sistema della previdenza complementare. Nel merito, abbiamo sollecitato il governo a darci delle spiegazioni“.

LEGGI QUI LA NOSTRA INTERVISTA ESCLUSIVA A NANNICINI SU QUOTA 92!

“Altro capitolo prioritario, la valorizzazione delle pensioni. Confederazioni e sindacati dei pensionati chiedono che i risparmi maturati all’interno del sistema con quota 100 vengano reinvestiti e redistribuiti per rivalutare i redditi da pensione, che, lo ricordiamo, sono i più tassati d’Europa, in questo assai simili ai redditi da lavoro dipendente. In particolare, noi vorremmo rafforzare la quattordicesima per estenderla a tutti i redditi medio-bassi, fino ai 1.500 euro, rispetto agli attuali 1.000. Poi, occorre rafforzare un meccanismo d’indicizzazione, che sia più tutelante rispetto all’inflazione delle pressioni che in questi anni hanno decurtato continuamente gli assegni pensionistici. Su questo, abbiamo ricevuto una dichiarazione generica di attenzione al tavolo negoziale e nulla più”, ha concluso l’esponente Cgil.

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Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

21 pensieri su “Pensioni ultim’ora dai Sindacati su quota 41, opzione donne e ape

  1. Si parla solo di lavori gravosi ma chi é invalido al 75% come me e tanti altri dobbiamo lavorare 41-42-43-44 anni Complimenti alla faccia dell’umanitas pietas

  2. LANDINI FUORI GLI ATTRIBUTI…QUOTA 41 PER TUTTI CON RELATIVO RIPRISTINO DEL ARTICOLO 18 …O SI FA SINDACATO SUL SERIO O SI FA I BURATTINI DI STE MERDE DI GOVERNANTI….TUTTI IN PIAZZA!….GIOVANI, LAVORATORI,PRECARI,DISOCCUPATI E PENSIONATI….L’ ITALIA DEL POPOLO SI È ROTTA I COGLIONI!

    1. Per giunta é già approvato, anche se forse loha fatto passare il collega, perché questi toni sul sito non mi piacciono affatto. Le parolacce e lo sbraitare non portano da nessuna parte, quindi esprimiamoci in modo corretto e in modo costruttivo

  3. mi fanno ridere questi pagliacci che ci governano, sinistra, destra o centro che siano tutti a dire che dopo 41 anni di lavoro è una pensione anticipata ma che cazzo ci raccontano 41 anni e una vita di sacrifici ma ci rendiamo conto Sig. 41 X TUTTI e non ci rompessero piu i coglioni… 41 anni di lavoro loro non sanno nemmeno di che parlano…41 anni per tutti è un obbligo

  4. È tutta una farsa ,sono anni che ci tormentano con sta quota 41 per tutti e intanto gli anni passano ,ha ragione quel signore che nei commenti ha detto “bisogna andare a Roma a prenderli a calci in culo” …io direi ..”nei coglioni “

  5. Io propongo di andare a Roma, a prenderli a calci in culo e buttarli fuori dal parlamento sti pagliacci dopo 41 anni di lavoro mi fa ridere pensione anticipata ma che cazzo ci raccontano 41 anni e una vita di sacrifici ma ci rendiamo conto Sig. 41 X TUTTI e non ci rompessero piu i coglioni

  6. Credo che 41 anni per tutti sarebbe una cosa sensata indipendentemente dall’età
    Con la clausola di chi vuole andare prima lasciando una percentuale calcolata giustamente

    Michele

  7. Quoto quanto detto da Nanni, è ora di finirla, la gente non ne può più di essere governati da una massa di incapaci. io sono un precoce e ho cominciato a lavorare a 15 anni, ora ne ho 56 e dopo 41 anni di contributi versati, mi viene negata ancora una volta la possibilità di andare in pensione. VERGOGNA!!!! Per fortuna che viviamo in un paese che si dice DEMOCRATICO!!!

  8. I soldi non ci sono è una bufala.. Se non diviidi assistenza da previdenza i soldi non ci saranno mai se la pubblica amministrazione non paga i contributi i soldi non ci saranno mai se in Italia abbiamo migliaia di pensioni false i soldi non ci saranno mai ecc..ecc.. Dunque piantiamola di fare i moralisti dicendo che in Italia per le pensioni facciamo debito.. I soldi noi lavoratori li abbiamo versati.. Dove sono.. Se i signori governanti li hanno usati per altro non vengano a dirci che non ci sono i soldi.. Noi li abbiamo versati.. Dunque Piantatela di prenderci per il c…o .. Dovete ringraziare che gli italiani continuano a mandare giù le vostre cazzate perché non possono ribellarsi.. Ma prima o poi la pazienza finisce…

  9. che giustizia sociale è quella dove non si ragiona di anni di contributi versati….sei troppo giovane ti puniamo per aver lavorato di più…..delinquenti che approfittano del potere momentaneo….
    41 anni di contributi per tutti …è già molto…
    quota 100 -38 anni….aberrante se non si concede a chi ha raggiunto contributi per 41 anni di andare in pensione.
    Usuranti-precoci—-che ne è stato delle donne che hanno avuto e cresciuto figli….è semplice se si è onesti!!!

  10. tratto da il PMI del 15.10.2019 ore 15:00 : “Tre mesi in più da gennaio 2020 per ricevere la pensione utilizzando la Quota 100: in pratica, si allungherebbero le finestre di uscita, a sei mesi per i dipendenti del settore privato e a nove mesi per il pubblico impiego in base alla proposta di riforma della Quota 100 allo studio del Governo in questi minuti”.
    a che sono servite le dichiarazioni dei ministri catalfo e gualtieri se poi vigliaccamente per avere i voti dei disfattisti renziani calano tutti le brache ?
    anche 1 solo giorno è un giorno RUBATO. GOVERNO DELL’ODIO !!!

  11. Anche Nunzia catalfo come tutti gli altri ministri prima di lei ascolta e dice che i quarantunisti hanno ragione e che bisogna fare qualcosa per superare la legge Fornero ma poi come tutti gli altri non farà niente!!!!!!

  12. mi piacerebbe sentire l’opinione di qualche lavoratore che pensava di ottenere la pensione nel 2021 con 38 anni di contributi e 62+3 mesi d’età.

    1. E a me invece piacerebbe sentire l’opinione di chi nel gennaio 2022, anche per un solo giorno, si ritroverà con la Fornero e 5 anni in più di lavoro. Altro che tre mesi !!!!

      1. È tutta una farsa ,sono anni che ci tormentano con sta quota 41 per tutti e intanto gli anni passano ,ha ragione quel signore che nei commenti ha detto “bisogna andare a Roma a prenderli a calci in culo” …io direi ..”nei coglioni “

  13. i sinistri, oltre alla considerazione vigliacca di aumentare i tempi delle finestre di uscita di quota 100, se ne stanno già uscendo con una ulteriore proposta tipo ROULETTE RUSSA : “Non tocchiamo le finestre, ma se a maggio non ci stanno i soldi blocchiamo tutto”.
    GOVERNO DI DEMENTI O PAZZI FURIOSI se la notizia viene confermata !!!
    ma se INPS e ISTAT hanno DICHIARATO che quota 100 , vista la scarsa adesione , ha comportato un ingente RISPARMIO nonostante i miliardi già finanziati , PERCHE’ TOCCARLA?
    Perchè non RECUPERIAMO invece i TANTI SOLDONI rubati da chi emette false fatture solo per citare un piccolo esempio in casa iv?

    1. E di nuovo !!!! Quota 100 non ha comportato un ingente risparmio, c’è stata solo una minor spesa a carico del debito pubblico che è appunto un debito che dovremo pagare comunque noi italiani, compresi chi dalla quota 100 è stato penalizzato. Se non ci sono soldi o si fa altro debito o non si può fare altro. Ma come gestisce Lei casa sua ? Per quanto riguarda l’evasione fiscale combatterla e sconfiggerla è solo utopia, mi dispiace dirlo ma è così. Tra due anni al termine della pessima e iniqua quota 100 si torna alla Fornero, perchè in Italia, nonostante la presenza del Vaticano, i miracoli non avvengono mai. Non sono pessimista, sono realista.

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