Pensioni 2019, ultim’ora su quota 100: Simulatore Inps non funziona, caos su importi

Sebbene il Dl 4/2019 si appresti a divenire legge, inizierà infatti nella giornata di oggi martedì 26 marzo 2019 la discussione in Aula al Senato che dovrà completare entro il 29 marzo 2019 l’iter di conversione del decreto che ha introdotto Quota 100 e reddito di cittadinanza, sono molti i cittadini che lamentano di non poter effettuare online la simulazione della pensione con quota 100.

I richiedenti l’uscita anticipata hanno superato già le 100 mila unità, dunque il boom di istanze presentate non si sta arrestando, ma sono tanti anche i lavotatori che ancora temporeggiano sul fare o meno domanda in quanto prima di decidere vorrebbero poter sapere a quanto ammonterà il loro rateo pensionistico. Purtroppo é la stessa Inps, attraverso il servizio Inps risponde, a confermare l’attuale malfunzionamento del sistema. I dettagli al 26 marzo 2019.

Pensioni e Q100, Inps risponde: non é possibile effettuare la simulazione

Le comunichiamo quanto segue: Al momento non è possibile effettuare online la simulazione della pensione Quota 100. Qualora abbia necessità di una consulenza in merito, potrà contattare il Contact Center Multicanale nei prossimi giorni per fissare un appuntamento presso la sua sede Inps di riferimento. La ringraziamo per aver utilizzato il servizio INPSRisponde,non esiti a contattarci per ulteriori richieste”. Questa la risposta fornita dall’Inps alla richiesta di chiarimenti da parte del lavoratore Lucio Da Silva, che ha voluto rendere pubblico il malfunzionamento del servizio online attraverso il gruppo facebook ‘Lavoro e pensioni: problemi e soluzioni’.

L’amministratore Mauro D’Achille ha così commentato la notizia: “Incredibile che a pochi giorni dalla prima erogazione della pensione anticipata quota cento, chi vorrebbe usufruirne non sia messo in grado di conoscere quale potrebbe essere l’eventuale importo della sua pensione!”. Sulla questione abbiamo chiesto lumi a Domenico Cosentino, Presidente del Patronato Inapi, che ha deciso altresì da poco di offrire il proprio supporto e la propria competenza in campo previdenziale su facebook aprendo una pagina ‘L’Esperto previdenziale risponde’, ove cerca di chiarire i dubbi relativi il Dl 4/2019 e non solo. Per il Presidente non si può parlare di ritardi da parte dell’Inps, ma solo di un malfunzionamento. Ecco le ragioni che potrebbero aver portato a tale impedimento e come i patronati si stanno muovendo per superare tale ‘impasse’.

Pensioni, simulazioni quota 100: sui disservizi, parola al Patronato

Il Presidente Cosentino ritiene che l’Inps, nonostante tutto, ad oggi abbia fatto del proprio meglio per fronteggiare la mole di lavoro starordinario determinato dal Dl 4/2019: “ Sono stato spesso critico nei confronti dell’operato dell’Istituto Previdenziale in questo caso ritengo che l’Istituto ha cercato di fronteggiare nei migliori dei modi la mole di attività “straordinaria” che il Dl 4/2019 ha determinato e , le prime liquidazioni poste in essere in questi giorni su domande presentate a gennaio e febbraio ne sono la prova”. Poi aggiunge, confermando l’attuale disservizio, che chiaramente questo sta creando delle difficoltà agli utenti desiderosi di optare per quota 100 in modo consapevole, ma che dalla loro i patronati stanno facendo l’impossibile per sopperire a tale mancanza: “Sicuramente l’indisponibilità del simulatore in linea rappresenta una difficoltà per gli utenti, difficoltà a cui gli enti di patronato hanno cercato di sopperire in modo autonomo”.

Domenico Cosentino invece, dalla sua, ritiene molto pericolosa la concessione della pensione in base al messaggio Inps Hermes, che consente di ottenere la pensione ancor prima che sia stata accertata la cessazione del rapporto di lavoro:Personalmente ritengo, “pericolasa”, la liquidazione delle prestazioni pensionistiche sulla scorta del solo intento della cessazione del rapporto di lavoro e non dell’effettiva e dimostrata risoluzione“. Poi in chiusura, aggiunge una nota positiva su quella che si appresta a divenire la nuova riforma delle pensioni, la quota 100, spiega, non é senza dubbio la panacea per tutti, ma un primo passo verso una maggiore flessibilità, é innegabile.Da piu’ voci si condanna la quota 100 in quanto non è sostitutiva della Fornero, io continuo ad essere del parere che una riforma previdenziale non debba necessariamente derivare dal fallimento della precedente, ma debba tenere in conto della reale aspettativa dello stato sociale. Sicuramente quota 100 non è esaustiva e taglia fuori categorie deboli ( precoci, esodati, donne) , ma forse può essere considerata un primo passo verso una reale riforma del sistema previdenziale italiano. Sebbene, senza dubbio, molto resti ancora da fare”.

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

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