Reddito di cittadinanza, Tridico precisa: Cos’è, come funziona, requisiti

Il Reddito di cittadinanza una delle misure chiave del programma del Movimento 5 Stelle, continua a far discutere. In questi giorni si è tornato a parlare del significato del termine ‘reddito di cittadinanza’ e sulla questione è intervenuto anche Pasquale Tridico, professore di Economia indicato dal Movimento 5 Stelle come ministro del Lavoro. Che ci tiene a precisare, rivolgendosi ai critici, che si tratta, in effetti, di un reddito minimo condizionato alla formazione e al reinserimento nel mercato del lavoro. Ma dice, per difendersi da chi lo accusa della non universalità della misura, non è una novità: “la proposta depositata in Senato (ddl 1148 a firma Catalfo del M5S nel 2014) è un reddito minimo condizionato”.

Reddito di cittadinanza, chi può usufruirne ?

Al momento nessuno, ci preme precisare, visto l’alto numero di domande che ci vengono rivolte in tal senso anche in privato, che l’unica misura richiedibile da gennaio 2018 è il Rei, reddito di inclusione, introdotto dall’ultimo Governo. Fatta questa doverosa specifica, questi i dettagli della proposta, tanto ambita da quanti hanno votato per il M5S:

Reddito di cittadinanza, cos’ è e come funziona?

Tridico rispondendo ai critici spiega che il reddito di cittadinanza nasce per far si che si riducano i livelli di povertà cresciuti e di molto negli ultimi anni e per fare in modo che, riformando i centri per l’Impiego, si possano formare le persone che non riescono a ricollocarsi affinché possano essere reintrodotte nel mercato del lavoro. In cambio chi lo riceve deve garantire l’impegno a formarsi e accettare una delle prime tre proposte di lavoro, purché eque e non lontane dal luogo di residenza. Poi Il professore precisa: “Non è sostitutivo del sussidio di disoccupazione (Naspi) ed è inferiore a esso in termini quantitativi. Non è però legato (a differenza della Naspi) ad aver lavorato precedentemente, ma allo stato di bisogno. Si abbina, nella proposta, a un salario minimo per le categorie non coperte da contrattazione nazionale minima, in modo da non diventare una integrazione per lavoratori precari (i quali invece saranno pagati nel rispetto di un salario minimo di equo compenso appunto) e non può comprimere i salari verso il basso. Proprio perché aggredisce la povertà si applica anche ai pensionati integrando la pensione minima, con la pensione di cittadinanza, fino a 780 euro a persona.”

Reddito di cittadinanza, Tridico risponde alle critiche: mai stata misura universale

La misura, spiega il professore, non è mai nata come universale e incondizionata, la proposta depositata in Senato è un reddito minimo condizionato, poi prosegue per difendere la proposta da quanti sostengono che farebbe aumentare la disoccupazione: . “Se con questo si intende il fatto che il sussidio possa scoraggiare i lavoratori a trovare lavoro, rispondo che ciò non è assolutamente vero. Esiste una sterminata letteratura teorica ed evidenza empirica che confuta questa idea.

Inoltre i Paesi più generosi da un punto di vista del welfare sono anche quelli con i tassi di occupazione più alti.” La misura stando così le cose spiega costerebbe circa 17 miliardi, comprensivo dei 2 necessari a riformare i centri per l’impiego, e dovrebbe interessare circa 9 milioni di persone , sarebbe rivolto a ”tutti coloro, maggiorenni, che non hanno reddito o hanno redditi molto bassi, sotto la soglia di povertà calcolata da Eurostat, che sono residenti in Italia.

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Autore dell'articolo: Erica Venditti

Erica Venditti
Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981, ho conseguito in aprile 2012 il titolo di Dottore di Ricerca in Ricerca Sociale Comparata presso l’Università degli studi di Torino con una tesi dal titolo “L’indebitamento delle famiglie in Italia tra difficoltà, desiderio, identità e strategia”. Ho focalizzato negli ultimi anni il mio interesse di ricerca sui temi riguardanti l’indebitamento delle famiglie italiane e il credito al consumo. Nel febbraio 2010 ho pubblicato con Meloria Editore l’ebook “Il credito al consumo: strategia di vita o trappola? Il fenomeno dell'indebitamento e la sua evoluzione sociologica”. Ho collaborato dal 2006 al 2012 presso il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università di Torino partecipando a progetti di Ricerca sulla transizione alla vita adulta e sulla crisi del Ceto Medio, scrivendo 3 capitoli del libro “Restare di Ceto Medio” edito da Mulino nel 2010. Attualmente , dopo aver vissuto in Germania per 4 anni, sono tornata a risiedere a Torino e i miei principali interessi riguardano i temi economici-sociali . Nell'ultimo periodo dal 2013 ad oggi collaborando con più testate giornalistiche online sono divenuta 'esperta di lavoro ' mi occupo principalmente di stilare articoli riguardanti tutto ciò che concerne il tema pensioni! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista.

7 commenti su “Reddito di cittadinanza, Tridico precisa: Cos’è, come funziona, requisiti

    LUca Pignataro

    (25 maggio 2018 - 20:01)

    In effetti il reddito di cittadinanza sembra la NASPI, solo che il reddito di cittadinanza è più basso . Un lavoratore che perde il lavoro e ha i requisiti contributivi previsti , se non erro aver lavorato 52 settimane negli ultimi due anni, oggi percepisce, ipotizzando che l’ultimo stipendio sia circa 2100 euro lordi ben di più dei 780 euro del reddito di cittadinanza . Cifra che si raggiunge intorno al 16 /17 rateo su 24 (2anni) massimi previsit daala NASPI. Quindi la domanda nasce spontanea : MA CI PRENDIAMO PER IL CULO ?

    Genericcialis

    (5 aprile 2018 - 12:10)

    Il reddito di cittadinanza è la NASPI. Aggiornato, modificato, cambiato, migliorato, esteso? Ma sostanzialmente è la dannata NASPI!

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (5 aprile 2018 - 12:12)

      Ci spieghi meglio le sua considerazioni in modo dettagliato e di confronto con le due misure, così possiamo darle spazio sul sito e magari scriverci un pezzo. Saluti

    Davide

    (21 marzo 2018 - 17:08)

    Buongiorno, sono un disoccupato da oltre 24 mesi, non percepisco alcun contributo, vivo da sempre con mia madre di 77 anni che ora è malata e che mi ha sempre fatto da ammortizzatore sociale, mi sono attivato in varie modalità per trovare lavoro, ma niente da fare, detto questo non posso mai fruire di alcun contributo economico pubblico in quanto viene richiesto l’ISEE che comprende anche i redditi di mia madre, lo scorso anno ci è stato rilasciato un indice ISEE pari a 19.000 euro. Ora lei sta dando fondo a tutti i suoi risparmi per me, il tetto ISEE per ricevere i vari contributi in genere si fissa fra i 6000 euro – 10.000 euro lordi, in pratica mia madre risulta una riccona..(quando nella realtà è tutt’altro che ricca, anzi) e cosi io non percepisco mai nulla, io trovo giusto l’ISEE ma dovrebbe guardare la propria situazione economica personale, non quella famigliare, perchè mia madre non è obbligata a mantenermi ancora a vita, visto che fra l’altro è malata, spero che questa misura del reddito di cittadinanza, se verrà introdotta, non sia di nuovo legata all’ISEE .. perchè altrimenti pur stando nel bisogno, visto che sarò il prossimo italiano a finire per strada, non potrò di nuovo usufruirne, qualcuno invece vocifera che è legato all’ISEE e si parla di un tetto lordo di 6.000 euro, ma nei programma dei 5s, non vi è indicato come requisito..

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (21 marzo 2018 - 17:24)

      Grazie per la sua preziosa testimonianza, cercheremo di andare a fondo su quanto da lei riportato in merito ai rumors sul reddito di cittadinanza

    Maurizio Andreozzi

    (20 marzo 2018 - 16:56)

    L’articolo è chiaro – se posso faccio una domanda – Come fa il reddito di cittadinanza così finanziato (circa 2.000 € a cranio) e raggiungere l’obiettivo?

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (20 marzo 2018 - 17:58)

      Non ho capito la domanda mi perdoni….cosa intende come raggiunge l’obiettivo?

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