Referendum Giustizia 2026: perché votare SI o NO: motivi e in cosa consiste

Il 22 e 23 marzo 2026 gli italiani saranno chiamati alle urne per esprimersi su un referendum costituzionale confermativo che riguarda la riforma della giustizia. Si tratta di un voto particolarmente rilevante perché interviene direttamente su alcuni principi fondamentali dell’ordinamento giudiziario, modificando diversi articoli della Costituzione e introducendo cambiamenti destinati a incidere sul funzionamento della magistratura, sul ruolo dei pubblici ministeri e sugli equilibri tra i poteri dello Stato.

Il referendum riguarda una legge costituzionale già approvata dal Parlamento ma che non ha raggiunto la maggioranza qualificata dei due terzi in entrambe le Camere. In questi casi la Costituzione prevede che il testo venga sottoposto al giudizio dei cittadini, senza necessità di quorum. Questo significa che il risultato sarà valido indipendentemente dal numero dei votanti e che la riforma entrerà in vigore se prevarranno i voti favorevoli, mentre verrà respinta se la maggioranza sceglierà il NO.

Il quesito sottoposto agli elettori riguarda il testo intitolato “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”, che modifica vari articoli della Costituzione relativi alla magistratura, tra cui quelli che disciplinano il Consiglio Superiore della Magistratura, le funzioni dei giudici e dei pubblici ministeri e i procedimenti disciplinari nei confronti dei magistrati.

Cosa prevede la riforma della giustizia

Il cuore della riforma è rappresentato dalla separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e requirenti, dallo sdoppiamento del Consiglio Superiore della Magistratura e dall’istituzione di un nuovo organo disciplinare autonomo.

Attualmente, in Italia, giudici e pubblici ministeri appartengono allo stesso ordine e possono passare nel corso della carriera da una funzione all’altra. La riforma prevede invece due percorsi distinti fin dall’inizio, con concorsi separati e organi di autogoverno differenti. In parallelo, il Consiglio Superiore della Magistratura verrebbe diviso in due organismi, uno competente per i giudici e uno per i pubblici ministeri.

Tra le novità più discusse vi è anche il sistema di selezione di parte dei componenti del CSM tramite sorteggio, misura che secondo i promotori dovrebbe ridurre il peso delle correnti interne alla magistratura. La riforma introduce inoltre una Corte disciplinare separata, incaricata di valutare eventuali violazioni commesse dai magistrati, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare i controlli e rendere più trasparente il sistema.

Le ragioni del SÌ e le ragioni del NO

Le ragioni di chi invita a votare SÌ si concentrano soprattutto sulla necessità di rendere la giustizia più efficiente e più equilibrata. I sostenitori della riforma ritengono che la separazione delle carriere possa garantire una maggiore imparzialità nei processi, distinguendo in modo netto il ruolo di chi accusa da quello di chi giudica. Secondo questa impostazione, il sistema attuale favorirebbe una eccessiva vicinanza tra pubblico ministero e giudice, mentre la distinzione delle funzioni rafforzerebbe le garanzie per i cittadini.

Un altro argomento spesso richiamato riguarda il funzionamento del Consiglio Superiore della Magistratura, che negli ultimi anni è stato al centro di polemiche legate al peso delle correnti e alle logiche interne di appartenenza. Il sorteggio di parte dei membri viene visto come uno strumento per ridurre le influenze e rendere più indipendente l’organo di autogoverno. Anche l’istituzione di una Corte disciplinare autonoma viene presentata come un passo verso una maggiore responsabilità dei magistrati, con procedure più chiare e separate rispetto all’attuale sistema.

Chi invita a votare NO sostiene invece che la riforma rischia di alterare l’equilibrio tra i poteri dello Stato e di indebolire l’indipendenza della magistratura. In particolare, la separazione delle carriere viene considerata da una parte della dottrina e da diversi esponenti della magistratura come un cambiamento che potrebbe avvicinare il pubblico ministero al potere esecutivo, mettendo in discussione il principio di autonomia che la Costituzione garantisce all’ordine giudiziario.

Anche lo sdoppiamento del CSM viene criticato da chi teme che la creazione di due organi distinti possa aumentare la complessità del sistema senza risolvere i problemi esistenti. Per quanto riguarda il sorteggio, i contrari ritengono che la scelta casuale di alcuni componenti possa ridurre il livello di competenza degli organi di autogoverno e non eliminare realmente il rischio di condizionamenti. Alcune critiche riguardano inoltre il contesto politico della riforma, che secondo gli oppositori sarebbe nata anche da tensioni tra governo e magistratura, più che da un’esigenza tecnica condivisa.

Cosa succede dopo il voto

Il voto del 22 e 23 marzo viene considerato uno dei passaggi istituzionali più rilevanti degli ultimi anni in materia di giustizia. A differenza dei referendum abrogativi, non è necessario raggiungere un numero minimo di votanti e sarà sufficiente la maggioranza dei voti validi per determinare l’esito.

Se vincerà il SÌ, la riforma entrerà in vigore e la Costituzione verrà modificata nei punti previsti dalla legge approvata dal Parlamento. Se prevarrà il NO, resterà invece in vigore l’attuale sistema.

Al di là delle diverse posizioni politiche, il referendum riguarda temi centrali come l’indipendenza della magistratura, l’equilibrio tra accusa e giudice e il funzionamento degli organi di garanzia. Per questo motivo il risultato della consultazione potrebbe avere conseguenze non solo sull’organizzazione della giustizia, ma anche sul dibattito istituzionale e politico dei prossimi anni.

35 commenti su “Referendum Giustizia 2026: perché votare SI o NO: motivi e in cosa consiste”

  1. REFERENDUM COSTITUZIONALE
    Tutti i motivi per cui la riforma è ERRATA
    1. METODO
    a. una riforma costituzionale, come indicata dalla stessa, dovrebbe tendere di prassi al coinvolgimento di una gran maggioranza di rappresentanti parlamentari (2/3), cosa che sarebbe ancora più opportuno quando si modificano uno dei 3 poteri fondamentali dello Stato, come in questo caso;
    b. la riforma è stata presentata dal governo in modo “blindata”, non accogliendo nessuna possibilità di modifica dalle opposizioni e, addirittura, impedendo alla stessa maggioranza di proporne qualcuna, quindi con una forte caratterizzazione solo di una parte politica e con un indirizzo ben preciso, rendendosi così responsabile dell’attuale referendum, con conseguente aggravio di spesa per lo Stato, un clima politico di scontro, invece di essere orientati a risolvere i veri problemi della giustizia.

    2. MERITO (art. 104 come riformato)
    a. la separazione delle carriere tra Magistrati giudicanti (Giudici) e Magistrati requirenti (Pubblici Ministeri) è già nei fatti attiva dalla legge “Cartabia” (2022) che disciplina il passaggio da una carriera all’altra solo una volta e a determinate condizioni, pertanto se si fosse voluto eliminare completamente tale possibilità, sarebbe bastata un’altra legge ordinaria;
    b. la divisione della Magistratura che attualmente conta circa 13.000 Magistrati, di cui circa 8.500 Giudici e 4.500 PM in 2 distinte carriere, ha obbligato il legislatore a prevedere una duplicazione inutile del rispettivo organo costituzionale (CSM) di riferimento, con ulteriori aggravi per la spesa pubblica (duplicazione del personale impiegato, locali e/o sedi da reperire, oltre all’eventuale raddoppio dei Magistrati ed eletti dal Parlamento impegnati in tali compiti);
    c. l’introduzione di un sorteggio differente che per i Magistrati è previsto con il “metodo puro”, mentre per la parte “laica” riservata al Parlamento, avviene solo dopo compilazione da quest’ultima di una lista di eletti, configura una chiara disparità discriminatoria nel metodo;
    d. l’obiettivo di eliminare la pratica correntizia o la politicizzazione nella magistratura mediante il metodo del sorteggio puro è del tutto fuorviante e strumentale, in quanto da un sorteggio casuale potrebbero comunque scaturire i risultati più fantasiosi che ognuno può intuire oppure non essere per nulla idonei ad un CSM autorevole.

    MERITO (art. 105 come riformato)
    a. l’articolo riformato conferma la competenza per le assunzioni, le assegnazioni, i trasferimenti, le valutazioni di professionalità e i conferimenti di funzioni nei riguardi dei magistrati, con la differenza che la competenza spetta però ai rispettivi CSM (giudicanti o requirenti) mentre la giurisdizione disciplinare nei riguardi di magistrati ordinari, giudicanti e requirenti, è attribuita all’Alta Corte disciplinare;
    con la sua introduzione si aggiunge l’ennesimo organo costituzionale, con ulteriori aggravi per la spesa pubblica (duplicazione del personale impiegato, locali e/o sedi da reperire, oltre agli ulteriori Magistrati ed eletti dal Parlamento impegnati in tali compiti), in quanto le funzioni ad essa attribuite, attualmente, vengono svolte in seno al CSM, da un’apposita Sezione disciplinare a cui sono demandati n. 6 membri dei 33 già appartenenti al CSM;
    b. l’attuale Sezione disciplinare in seno al CSM è costituita da 6 membri, di cui 2 laici (eletti dal Parlamento) e 4 togati (eletti dai Magistrati), mentre nella riforma il numero complessivo viene portato a 15, di cui 3 laici sorteggiati tra gli eletti dal Parlamento, 3 nominati dal Presidente della Repubblica e 9 (6 giudicanti e 3 requirenti) estratti a sorte dalle rispettive categorie di appartenenza; tale nuova formulazione implica le seguenti anomalie:
    (1) un evidente significativo scostamento degli equilibri interni all’organo a favore dei designati politici rispetto all’attuale Sezione disciplinare del CSM (composta da 2 laici e 4 togati); infatti, dagli attuali 2/3 (circa 67% togati) e un 1/3 (circa 33% laici), con l’avvento dell’Alta Corte disciplinare, si passa rispettivamente a 3/5 e 2/5 quindi (60%-40%);
    tale scostamento è derivante dalla novità introdotta nella riforma della nomina da parte del P. della R. di 3 membri laici, i quali rappresentano un ulteriore quota a favore della politica, soprattutto se il Capo dello Stato viene eletto a maggioranza assoluta e quindi possibilmente anche dalla sola maggioranza che sostiene il governo di turno;
    (2) a destare ulteriori e significative perplessità sono i singoli collegi giudicanti, la cui composizione numerica è demandata alla legge ordinaria e che, in ordine alla composizione qualitativa, viene solo previsto che la legge attuativa “assicura che i magistrati giudicanti o requirenti siano rappresentati nel collegio”, ma non garantisce la maggioranza dei componenti togati nel collegio giudicante, come nell’attuale Sezione disciplinare bensì la mera rappresentanza; ciò significa che la componente togata potrebbe essere addirittura una minoranza in seno al collegio giudicante?
    (3) altra criticità è da segnalare laddove si fa riferimento, in ambito costituzionale, ai collegi, in modo plurale, deve intendersi il riferimento al primo giudizio e a quello per ricorso?
    Inoltre, lo stabilire che è assicurata nei collegi la rappresentanza dei magistrati giudicanti “o” requirenti e non di entrambi: perché? Significa forse che oltre a non sapere la composizione e quindi se la magistratura togata abbia una giusta rappresentanza non si sappia nemmeno quale dei due ruoli è nel collegio? Oppure che i collegi giudicanti sono due, ognuno, rispettivamente per il magistrato giudicante e quello requirente?
    Ecco… aldilà di tutte le polemiche, le falsità raccontate dai promotori e approvatori di una riforma costituzionale che contiene le predette osservazioni contrarie al buon senso istituzionale e molteplici interrogativi è sufficiente per bocciarla inesorabilmente.

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  2. Bongiorno, guardate la cosa è molto semplice (probabilmente verrò censurato).
    Voteranno SI i burattini fascisti per obbedire alla burattinaia fascista al governo perchè gli ha dato la possibilità di mettere la testa fuori dalle fogne dove stavano dal dopoguerra!!
    Punto!! ora scrivete quello che vi pare.
    Saluti camice nere, a mai piu rivedervi.

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    • Alle tue ordine. Ti rispondo come mi pare. Non appartengo a nessuna corrente politica, perché per me sono funzionali al sistema, ma te sei pieno di odio, te esprimi senza fondamenta storica, politica e culturale. Dai tenerezza. Fai ragionamenti di adolescenti. Ti invito a crescere.

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  3. Stefano, Lei non sa più a cosa attaccarsi. I rubli dall’ex Unione Sovietica non arrivano più dai tempi di Berlinguer per due motivi: Il primo è che il PCI non esiste più, perchè quel segretario rifiutò i diktat di quel regime e per questo motivo subì un attentato in Bulgaria dove rimase ferito leggermente e dove morì il suo autista. Il secondo motivo è che è caduto il muro di Berlino se non se ne è accorto. Magari la prossima volta dia le informazioni complete, perchè anche il suo partito riceveva soldi dall’estero. I 49 milioni di Euro rubati dalla Lega invece erano soldi nostri, anche miei.

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    • Nemmeno i 49 milioni di euro della lega, vorrei sapere dove sono finiti e semmai sono esistiti. Invece dei rubli ne sono tutti certi ovviamente anche quando qualche politico del PCI esultava per l’entrata in Cecoslovacchia dei carrarmati Russi come adesso quelli del PD sono dispiaciuti perché tifavano per Maduro e Per l’Iran che hanno affamato il loro popoli. Oppure i magistrati di sinistra che non vogliono mandar via immigrati irregolari stupratori, ladri e altro perché le cooperative rosse fanno i soldi con l’immigrazione altro che i 49 milioni della Lega. E preciso mai votato lega. Ma conosciamo la filosofia delle sinistre quello che è tuo e mio e quello che è mio e mio. Mi raccomando continua a votare la Salis, Sumaoro, e altri magnifici esponenti di sinistra. Io invece voto SI al referendum.

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      • In fatto di stupratori siete messi bene. Voi gli assassini e stupratori di bambini li liberate e accompagnate con voli di stato nel loro paese dove vengono accolti da eroi. Lei sta spargendo menzogne a piene mani. La sinistra italiana non appoggia dittature, ma vorrebbe far rispettare i diritti internazionali. Quando parla di magistrati di sinistra lo fa in senso dispregiativo. Tale senso dispregiativo vale anche per magistrati di destra ?

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        • Menzogne l0 dice a qualcun altro è lei che non è informato e purtroppo come lei tante persone. Non sono scesi in piazza quelli di destra a favore di pro-pal, Hamass, di Maduro, e anche dell’Iran. Pertanto apri gli occhie se non conosci la polita evita commenti.

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          • Ha ragione Lei, la “polita” non la conosco. Chi è una sua amica ? Immagino i discorsi che vi fate.

  4. Ognuno la può pensare come vuole ma, quando un capo di gabinetto del Ministro della Giustizia ti dice apertamente che Dobbiamo votare Si per Distruggere e Giudici e le Famiglie di Falcone e Borsellino ( che sono sicuramente molto più dentro di molti di noi sulla questione, peraltro persone Politicamente di Destra sono contrari al Si qualcosa vorrà dire), se tra quelli che si battono per far passare sono i Berlisconiani ed i Previti e Soci condannati ed i vari colletti bianchi (Santanche’ docet) e non i Cittadini di cui a loro non interessa un bel niente, ma poi se il popolino crede ad una persona che da 20 anni fa propaganda contro le accise e le aumenta di 4 centesimi sul Gasolio( ma qualcuno che vota questa gente fa rifornimento ogni tanto? E vedere che ha fatto esattamente il contrario, due anni fa appunto ha fatto una nuova legge “Caivano” per far si che chi non manda a scuola i figli invece di prendere una multa li deve mandare in galera e da la colpa ai Giudici Brutti e Cattivi che applicano una legge fatta da lei ed i BOCCALONI ancora abboccano , non ha fatto niente di quanto promesso ma ha protetto non gli italiani ( bombardano dove è il Ministro Crosetto senza neanche avvisarla PERCHÉ LEI CONTA si, mai soldi che immeritatamente si prende ogni mese) e comunque se la gente vuole verde a mentitori seriali ben venga. Se un Poliziotto come il sig. Lino Aldrovandi al quale è stato ucciso un figlio e la Polizia aveva insabbiato tutto, ecco se passasse questa legge, non avrebbe avuto giustizia e a quei signori non sarebbe stato fatto niente, come all’altro Poliziotto ( i non ho assolutamente niente contro ma li rispetto ma è un esempio perché in ogni categoria ci sono le mele marce), che ha massacrato una persona in una sedia a rotelle, Puscher perciò delinquente ma essere umano, al quale spillava soldi e droga e tutti i suoi colleghi lo sapevano sapete con il Si cosa accadrebbe? Ai posteri l’ardua sentenza chi è causa del suo mal…..grazie ai gestori del sito

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  5. Chi alimenta il Sì, a partire purtroppo dalla nostra premier Giorgia Meloni, che dovrebbe essere super partes, spesso racconta una narrazione fatta di forzature e mezze verità. Si attaccano i giudici accusandoli di non espellere gli immigrati clandestini o si citano casi come quello della famiglia che viveva nel bosco per delegittimare tutta la magistratura.

    Però si dimentica di dire che la legge è stata cambiata proprio dall’attuale governo con il Decreto Caivano: prima chi non mandava i figli a scuola prendeva una multa, oggi si rischiano provvedimenti molto più pesanti, fino all’intervento degli assistenti sociali e perfino conseguenze penali per i genitori.

    Quindi prima di dare la colpa ai giudici bisognerebbe ricordarsi chi ha scritto e modificato le leggi che i giudici devono applicare.

    Tutto questo fa capire che spesso si fa leva su singoli fatti di cronaca e sulla scarsa informazione dell’elettore medio, invece di discutere seriamente nel merito delle leggi e delle riforme.

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  6. In realtà i magistrati sono sottoposti a sanzioni disciplinari e controlli del CSM, quindi non è vero che siano “intoccabili”. E quando qualcuno sbaglia o si corrompe paga: basta ricordare il caso del giudice romano Vittorio Metta nel Lodo Mondadori, corrotto per favorire Silvio Berlusconi: lui e gli avvocati furono condannati e la Fininvest fu condannata a risarcire centinaia di milioni.

    Quindi gli errori esistono, ma il sistema di controlli esiste eccome.

    Il vero problema è che una parte della destra continua ad attaccare la magistratura perché vuole concentrare più potere politico, un po’ come Donald Trump, sostenuto anche da chi ha assaltato il Campidoglio degli Stati Uniti il 6 gennaio 2021, guidati dal tizio con le corna (Jacob Chansley).

    Criticare la magistratura è legittimo, ma raccontarla come una “casta impunita” semplicemente non corrisponde ai fatti.

    Se poi vi piace l’uomo forte votate pure sì. Ma spesso chi chiede “pieni poteri” poi li usa contro i cittadini… e ve ne accorgerete anche quando andrete a fare il pieno di benzina. ⛽️

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      • C’è l’ hai la macchina Stefano?
        Mentre fai benzina ripeti at libitum…
        Demagogia pura…
        Demagogia pura…
        Demagogia pura…
        Demagogia pura…
        Demagogia…
        Demagogia…
        Demag…
        Dem…
        Ti aiuta a stare meglio.
        Poi con la tua macchinetta il 22 Marzo vai al seggio elettorale e vota Si

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        • Sei spiritoso, perché se aumenta la benzina è colpa della Meloni ma fammi il piacere. Poi potrò scegliere con che macchina andare visto che ne ho quattro e continuerò ad usare le macchine anche se la benzina o il gasolio vanno a 4 euro al litro. Ma di sicuro non andranno a quel prezzo per colpa della Meloni ma forse per colpa della tua demagogia..demagogia…demagogia

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          • Bravo vedo che impari in fretta, ripeti 100 volte:

            While (i<100)
            {
            Demagogia pura… Salvini e Meloni avevano promesso di abbassare le accise
            i++;
            }

  7. Voterò SI perchè in Italia non ci devono essere caste e quella dei magistrati lo è. I giudici sono pubblici dipendenti, come tanti altri, pagati per applicare le leggi che vengono approvate dal Parlamento eletto dal popolo. I magistrati si rassegnino a essere subordinati alla volontà popolare e se proprio non lo sopportano esistono le dimissioni.

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    • dici cose giuste e altre no; il parlamento è eletto dal popolo? no; tu vai a votare e voti il partito; se tu volessi votare un onorevole che ti soddisfa non lo puoi fare salvo che non sia in testa alla lista; e la lista la fa il segretario del partito; adesso come adesso il parlamento, con centinaia di decreti legge e questione di fiducia, praticamente viene esautorato; se fosse vera volontà popolare tu potresti votare l’onorevole che ti soddisfa, adesso non è così; saluti ai gestori del sito

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    • Quante castronerie ha scritto. Magistrati e giudici non sono subordinati alla volontà popolare, ma alle leggi e alla Costituzione. Applicano le leggi che fa il parlamento eletto dal popolo che è lo stesso popolo che ha eletto Razzi e tanti altri incompetenti. Se lei è parte di quel popolo che vota incompetenti che scrivono leggi con i piedi, allora non è nemmeno colpa dei politici ma di gente come Lei.

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  8. L’indipendenza e l’autonomia della magistratura è sancita dalla Costituzione.
    L’indipendenza dei magistrati è una questione etica, prima che una questione tecnica.

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  9. Io la penso in modo diverso da paolo prof. Io andrò a votare e voterò SI non perché questa riforma stravolge e migliora la magistratura che ricordo ormai non gode più della fiducia degli italiani, ma perché se io sbaglio sul mio lavoro vengo cazziato giustamente, non ricevo benefit e premi. Mentre per i magistrati, casta intoccabile, non è così: mettono in galera le persone innocenti, non vi sto a dire quanti ogni anno, rovinano famiglie, aziende, ecc. per poi finire tutto in una bolla di sapone con molte assoluzioni ma intanto famiglie intere rovinate. Ricordo che questa riforma nasce dalla sinistra ma invece di entrare nel merito è diventato per la sinistra un referendum anti Meloni. D’altronde cosa ci si può aspettare da una sinistra a favore di Maduro o dell’Iran, o come la Salis che propone al Parlamento Europeo di depenalizzare le occupazioni delle case vilendo così la proprietà privata garantita dalla Costituzione. E ripeto non sono un uomo di destra, il Governo della Meloni mi ha deluso per molte cose ma di sicuro non sarò più un uomo di sinistra, specie di questa sinistra.

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    • Quindi, in parole povere, sei d’accordo che tutti i poteri di uno stato siano in mano al governo perchè in pratica attualmente non è così, con il si al referendum sarà così; a proposito di giudici ci sono quelli che assolvono gli innocenti e altri, nel dubbio, li condannano; fare di tutta un erba un fascio è sbagliato; Saluti a te e ai gestori del sito

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      • Non è come dici tu , i PM non vengono assoggettati all’Esecutivo, fandonie della sinistra che ripeto aveva proposto la riforma. Basta impunità per i magistrati che sbagliano, devono pagare come tutti gli altri cittadini. Non per caso il referendum sulla responsabilità civile dei magistrati aveva ottenuto quasi il 70% dei SI.

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        • Lascia perdere Stefano; tu hai un’idea io un altra; giusto che paghino anche i magistrati se sbagliano, e i politici? con questa riforma loro vogliono dire: comando io su tutto; basta solo che hanno depenalizzato certi reati commessi dai colletti bianchi e dai politici;

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          • Hai ragione per quanto riguarda i politici ma differenza e che i politici li abbiamo eletti noi e se sbagliano o rubano non li voti più mentre i magistrati se sbagliano ti mandano in galera e ti rovinano da innocente e poi nemmeno scusa ti chiedono. Anzi ci sono giudici che depenalizzano lasciando liberi violenti, violentatori e persone che truffano gli anziani. Se ti va bene così a me no, forse con il rischio che paghino anche i magistrati staranno più attenti prima di arrestare qualcuno e di rovinarlo per tutta la vita. Ci potrebbe essere una regola, mandi in galare un innocente per 5 mesi? Ti fai anche tu 5 mesi di galera caro magistrato e poi vediamo se starai più attento.

        • giusto il discorso tuo, ma cosa c’entra con il referendum? proprio nulla; il referendum vuole sancire un principio: io, persona potente, faccio quello che voglio; attacco i giornalisti che non la pensano come me, se posso li mando in galera, io sono al di sopra delle parti; comunque chiudiamola qui; io ho un’idea, tu ne hai un’altra; saluti a te e ai gestori del sito

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          • non rispondo a me ma a stefano; tutti sappiamo che una serie di giornali sono schierati politicamente da una parte; altri giornali sono attaccati in continuazione da altri; Gratteri è da 35 anni sotto scorta; di cosa vuoi parlare? comunque io la penso in un modo, tu in un altro; io non convincerò te, tu non mi convincerai; ; tu voterai si, io , come detto, non voterò perchè non sono in Italia; saluti ai gestori del sito

        • veramente se sbagliano pagano. Sono i politici che quando sbagliano, rubano, truffano non solo pagano ma restano seduti sulle loro belle poltrone.
          meditate meditate

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    • Gentile Stefano, sono fermamente convinto che non esiste nessun cittadino italiano e includo anche magistrati e giudici, che godono o si divertano a mandare in galera un essere umano. Meglio un colpevole fuori che un innocente dentro. Sarebbe una cosa aberrante privare della libertà una persona per astio personale. Il caso Tortora è nato non per odio contro la persona, ma a causa del vecchio rito inquisitorio, già oggi quel grave errore non si potrebbe più ripetere. Infatti i magistrati sbagliarono, ma il giudice ha corretto l’errore. Già questo dovrebbe indicare che non è assolutamente vero che magistrati e giudici vanno a braccetto. Quel giudice ha sconfessato i magistrati e assolto il processato. E’ vero che comunque quei magistrati non pagarono l’errore e continuarono la loro carriera indisturbati. Il processo d’appello di Tortora che lo vide assolto, avvenne nel 1986, 40 anni fa. Da allora, quanti altri casi eclatanti di malagiustizia si sono verificati ? Perchè pare che per giustificare questa riforma si usi solamente quel caso particolare. Il caso Garlasco è tutt’altra cosa, non ci sono solo dichiarazioni di falsi pentiti, ma ci sono prove fisiche e temporali. Lei davvero pensa che il giudice che ha accolto quelle prove, abbia intenzionalmente voluto sbattere in galera un ragazzo che passerà quasi tutta la vita tra le sbarre ? La riforma attuale della separazione delle carriere non servirà a nulla se non per altri motivi indicibili da parte della politica. Infatti voce dal sen sfuggita da alcuni rappresentanti politici hanno spiegato bene che sarà una vendetta contro la magistratura che si ostinano ad indagare proprio loro. La frase ” Facciamo fuori i magistrati ” poteva dirla Totò Riina e invece l’ha detta il Capo di Gabinetto del Ministro. Vogliamo fare un raffronto tra quanti magistrati e forze dell’ordine sono già caduti trucidati sotto i colpi della malavita e quanti politici ? Magistrati e giudici hanno pagato con la vita, i politici non vogliono pagare nemmeno i loro furti allo Stato. Io voto NO.

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      • Scusami Franco io sono più terra terra, i magistrati sono dipendenti pubblici e come tutti se sbagliano devono essere puniti. Non certo fustigati o torturati ma almeno non devono fare carriera (visto che li paghiamo con le nostre tasse),ti ricordo che i soldi che lo Strato versa per ingiusta detenzione dovrebbero essere tolti dal loro stipendio.. Se 5.000 innocenti all’anno vengono incarcerati ingiustamente sussiste o no un problema? Che poi ognuno voti quello vuole ma basta demagogia spicciola… IO voto SI

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        • Se si sparano numeri a vanvera allora inutile parlare. I casi di ingiusta detenzione ogni anno sono 1000 e non 5000. Anche uno solo è pur sempre troppo. Anche io ho scritto che non dovrebbero fare carriera e non dovrebbero essere promossi nel breve termine, ma dimostrare nel tempo una maggiore attenzione e consapevolezza di possibili errori giudiziari. Se volessimo fargli pagare di tasca propria gli errori, da domani nessuno vorrebbe più fare il magistrato o il giudice e a quel punto a processare qualunque persona, colpevole o non colpevole, magari ci mandiamo Lei. Le ricordo che in Italia si condannano le persone solo oltre ogni ragionevole dubbio. Come le ho illustrato in precedente commento, il magistrato accusa, il giudice può decidere di assolvere. Comunque se Lei si preoccupa delle spese che deve sostenere lo Stato per ingiusta detenzione, si dovrebbe preoccupare anche dei soldi che i politici incassano illecitamente tra mazzette e furti erariali. Le dice niente 49 milioni di euro incassati dalla Lega ? Se non ci fossero stati i magistrati ……….

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          • Magari qualcuno dovrebbe restituire anche i rubli cha ha preso negli anni…..altro che i 49 milione della Lega.

  10. Premetto che non andrò a votare per un semplice motivo: non sarò in Italia; fossi rimasto a casa avrei votato : NO; perchè? adesso lo motivo; In Italia vi è la separazione tra i poteri dello stato; potere legislativo, esecutivo e giudiziario; allo stato attuale tra potere legislativo potere esecutivo praticamente cambia poco; il governo Meloni tra decreti legge, questione di fiducia ha praticamente comandato su tutto; credo che abbia fatto oltre 100 decreti legge (il decreto legge è misura d’urgenza); ha posto la fiducia quasi ogni volta ( se non fai quello che dico io…..). manca la fiducia e riandiamo a votare (gli onorevoli tutto vogliono meno che perdere i loro privilegi e sono tantissimi); ora con questo referendum praticamente vogliono assoggettare la magistratura ai loro desideri; in parole povere comandare su tutto senza controlli; io la penso così; saluti ai gestori del sito

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