Si sono tenute il 22 ed il 23 marzo le votazioni sul Referendum della Giustizia, vi é stato un vero e proprio boom di affluenza alle urne, il dato definitivo si attesta intorno al 58.9%, il popolo ha deciso di far sentire la propria voce su un tema tutt’altro che facile. In 17 Regioni su 20 ha vinto il NO con numeri ben sopra le aspettative, e vince anche in tutte le grandi città. Si schierano a favore della riforma della giustizia tre regioni: Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Di seguito i dati Regione per regione che riprendiamo da Collettiva, Cgil.
Riforma giustizia: Nordio rammaricato, i dati Regione per Regione
I primi commenti a caldo post esiti del referendum, Nordio: “Prendo atto con rispetto della decisione del popolo sovrano”. Grosso: “Sicuramente ha vinto la Costituzione italiana, ha perso chi voleva affievolire le garanzie e l’indipendenza della magistratura”
Di seguito i dati nelle singole regioni, in verde la fonte.
In Emilia-Romagna, territorio leader per l’affluenza che ha sfiorato il 67%, vince ampiamente il No, superando anche i risultati a livello nazionale.
In Toscana da sottolineare la straordinaria partecipazione a Firenze, dove oltre il 71% degli aventi diritto ha votato. Il No sfiora il 67%. In regione il risultato finale è 58% per il No e 41% per il Sì.
In Campania la riforma Nordio viene bocciata da oltre il 66% dei votanti, un risultato che a Napoli sale addirittura al 74%.
In Piemonte il No vince con il 53%. L’affluenza arriva al 62%. L’unica provincia che boccia la riforma è quella di Torino, con un ampissimo margine di circa 20 punti. Nelle altre province prevale il Sì.
In Liguria i No vincono 57% a 42%.
Nel Lazio il No prevale con il 54% dei consensi. Anche Roma, come le altre grandi città, riporta una schiacciante vittoria dei No, 57% a 42%.
In Puglia i No vincono sfondando quota 57% e prevalendo in tutte le province. Nel Barese raccolgono una percentuale superiore al 60.
In Basilicata vittoria senza appello dei No: 60,20% contro il 39,80%.
In Calabria finisce 56% a 43% per il fronte del No, ma si registra un’affluenza molto bassa, sotto il 50%.
Anche in Sicilia vota appena il 46% degli aventi diritti, ma la contesa è senza storia: i No sfondano il tetto del 61%.
In Sardegna il No vince sfiorando quota 60%.
In Valle d’Aosta, affluenza al 58%, e in Trentino Alto-Adige, affluenza al 52%, prevalenza dei No di misura.
In Umbria vittoria di misura dei No, 51,6% a 48%. Stessa forbice più o meno in Abruzzo dove i No vincono con il 51,7%.
Netta l’affermazione dei No in Molise con il 54%.
Più decisa l’affermazione dei contrari alla riforma Nordio nelle Marche, dove il No prevale 53% a 46%.
In Lombardia solo Milano vota No. Nel resto delle province prevale il sì che, nel territorio, nel complesso, è intorno al 53.7%, ma in alcune zone come la provincia di Bergamo arriva al 60%.
A Venezia il No finisce la sua corsa sopra al 55%. In una regione, il Veneto, in cui il Sì vince di quasi 20 punti sul No.
La terza e ultima regione nella quale vince il Sì è stata il Friuli Venezia-Giulia, dove i favorevoli alla riforma Nordio sono stati il 54%.
Riforma Giustizia, voto inaspettato?
Vi era chi era certo del sì come Italo Bocchino che in un’intervista aveva detto in televisione: ‘ Il sì vincerà sicuramente con almeno 10 punti in più”, anche la Meloni pare aver ‘incassato’ il colpo, forse stupita dal fatto che le sue parole ed i suoi comizi non abbiano fatto breccia nalle maggior parte delle persone “Gli italiani hanno deciso. E noi rispettiamo questa decisione. Andremo avanti, come abbiamp sempre fatto, con responsabilità, determinazione e risperro verso il popolo italiano e verso l’Italia” Il No ha vinto con un margine che non lascia dubbio, che sia un voto politico o un voto su argomenti ‘studiati’ resta il dubbio, ma quel che é non é certo passato inosservato e che hanno scritto molti giornali e che ‘La Costituzione é stata ‘salvata’ dai giovani’.
Sono proprio loro ad aver votato con maggior convinzione il NO, i dati dicono, 18-34 anni NO 57%, fascia d’età 35-49 anni NO al 68%, tra i 50-64 anni si é votato maggiormente il sì, 53% rispetto al No 47%, e poi gli over 65 anche sono tornati a votare per il No, 55%.
Voi che idea vi siete fatti di questo referendum? Vi aspettavate questo risultato?
Fatecelo sapere nella sezione comemnti del sito ricordando sempre che il rispetto per le opinioni altrui e alla base di un confronto vero e costruttivo.
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I salti di gioia sono peggiori di una persona(Ministro) che truffa lo Stato e di un Sottosegretario indagato, un altro tuo amico destro pochi giorni fa diceva che chi aveva bruciato bandiere(pur sbagliando) che era un atto peggiore dei Bambini sterminati a Gaza, scusate ma credo che avete problemi gravi da risolvere visto che non vi rendete neanche conto della PICCOLA DIFFERENZA TRA I TIPI DEI FATTI IN QUESTIONE, MA VI SEMBRA NORMALE, I VOSTRI CONOSCENTI NON SI PREOCCUPANO SENTENDOVI PARLARE COSÌ, CHIEDO PER UN AMICO….MAHHHH È PROPRIO VERO QUANDO PENSI DI AVERLE SENTITE TUTTE CAPISCI DA DOVE ESCONO I VOTI CHE PRENDONO E FINALMENTE CAPIAMO TUTTO, CONTENTI VOI. Non dovete credere a me ma parlatene con uno Psicologo bravo, lo dico per voi, non sono discorsi normali, lo capite che è come confrontare un microbo con un Elefante? ….no temo sia troppo difficile
Ringrazio infinitamente il dott. Perfetto per la sua puntuale e perfetta( a differenza di me a volte) risposta al mio quesito anche se più o meno conoscevo la risposta. Purtroppo questa non è che una delle tante Storture e mostruose diseguaglianze che esistono tra il “Popolino” e la Casta( per fortuna che
Hanno votato a livello Europeo con i voti contrari che sono uguali casualmente a quello dei nostri Partiti di Maggioranza, che strano e’,alla legge che prevede la riammissione del Reato di Ufficio casualmente messo da questo Governo). Sarei curioso di poter avere un conteggio( metaforico non voglio che lei si metta a perdere tempo a fare tutto ciò) dei miLioni diEuro che ci sottraggono dalle nostre Pensioni così come quelli che dobbiamo pagare alle generazioni di figli e nipoti dei Senatori, non ricordo se a vita o in generale. Ma ci rendiamo conto che siamo praticamente rimasti al Medio Evo, per forza poi che se un Politico si attacca ad una di quelle poltrone truffa, mente o fa qualsiasi altra cosa che gli permetta di non perdere tali privilegi. L’unica cosa quando avrà tempo che mi piacerebbe sapere se questa e’ una cosa solamente Italiana come temo o funziona così anche a livello europeo, perché se fosse una cosa solamente italiana forse con qualche Commissione Europea potremmo risolvere questa ignobile questione, oppure no? La ringrazio Infinitamente così come i gestori del Sito
Rispondo al commento del sig. Mog in data 26 Marzo 2026 alle 9:03.
Il sig. Mog sollecita una mia risposta domandandomi se sia possibile:
1. allineare i requisiti di pensionamento dei Parlamentari ai requisiti di pensionamento dei lavoratori comuni (in sostanza applicare la Riforma Monti-Fornero anche ai Parlamentari)
2. ricorrere a Referendum, o in altro modo, per modificare il trattamento pensionistico dei Parlamentari
La risposta alla domanda del sig. Mog è NO: non è possibile intervenire dall’esterno (mediante Referendum, per esempio) per modificare il trattamento pensionistico dei Parlamentari, in quanto le disposizioni in ambito economico e pensionistico sono regolate internamente al Parlamento (Camera e Senato).
Tali disposizioni non si configurano come leggi, e quindi non possono essere oggetto di Referendum.
Inoltre, non è possibile intervenire con Referendum su leggi tributarie. Già in passato si era tentato di intervenire nel modificare le leggi tributarie ma ciò non è stato reso possibile.
Infatti, ‘Il 20 gennaio 2015 la Corte costituzionale della Repubblica Italiana dichiarò inammissibile il referendum abrogativo proposto dalla Lega Nord in quanto “legge di bilancio”’ (FONTE: https://it.wikipedia.org/wiki/Riforma_delle_pensioni_Fornero)
In sostanza, la Corte Costituzionale si era espressa in adempimento dell’Art. 75 della Costituzione della Repubblica Italiana nel quale si afferma testualmente:
“Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali.”
La “Legge Fornero” è una “legge di bilancio”, ha a che vedere con la spesa pubblica, con il bilancio dello Stato, e quindi non può essere oggetto di Referendum abrogativo.
Allo stesso modo, dunque, similmente alla “legge Fornero”, non né possibile intervenire su regole di trattamento tributario in essere presso la Camera e il Senato.
La modifica al trattamento pensionistico dei Parlamentari non è possibile nemmeno con un Referendum confermativo (come quello della Giustizia del 22-23 marzo 2026) in quanto, come si è detto prima, il trattamento pensionistico dei Parlamentari va gestito internamente alla Camera e Senato a cui viene riconosciuta piena autonomia.
CONCLUSIONE
La modifica al trattamento pensionistico dei Parlamentari può essere effettuata solo all’interno di Camera e Senato come è avvenuto con la Riforma del 2018 che ha elaborato “un testo volto a disporre l’applicazione di un nuovo trattamento previdenziale contributivo e la rideterminazione dei trattamenti e vitalizi in essere” (FONTE: https://temi.camera.it/leg19/temi/riduzione_spese_parlamentari.html).
Lo so Luca, sembra Fantascenza ma se una cosa non si prova neanche a fare questi signori di qualsiasi partito non vi pensano di sicuro ed io sono, come penso molti, stufo non di fue pesi e due misure ma qui di parla di grammi contro tonnellate. Perché i privilegi li deve prende chi oltre a tanti soldi non va se non praticamente in rare occasioni neanche a lavorare….lavorare per dire ed un poveraccio si deve prendere ben 3€ lordi di aumento prendendo già Pensioni da fame
Non vi preoccupate, tanto questi signori se Fanno Uscire quando presi per il collo, un Condannato o sotto processo cominciano subito a sostituirlo con gente di pari grado. Guarda caso alla Camera è stato messo l’Ex Tesoriere della Lega Condannato per Peculato…Condannato, ora io non voglio dire che una persona voti da una parte o da un’altra, sia sbagliato nell’ avere opinioni diverse ma, unaPersona Normale di Destra che Accusa Toghe Rosse che sono in netta Minoranza dalle Toghe Nere, non gli viene da chiedersi perché questo Governo che vorrebbe far credere di cambiare la Costituzione per noi cittadini continua a far Entrare Pregiudicati a decidere della Vita istituzionale come non ci fosse un domani e senza vergogna? Io chiedo a chi si presenterà alle prossime elezioni per prima cosa faccia una legge nella quale un Pregiudicato o una persona sotto processo possa entrare in Parlamento solamente per visitarlo e non per decidere dei Diritti delle Persone Oneste visto che questi non lo sono. Punto, poi i bisogni dei cittadini e non delle sorelle, mariti o cognati, ma anche basta. Altra cosa che se questi signori nei giorni che non sono in Parlamento a fare il loro lavoro o hanno un Certificato Vero di Malattia che gli sia tolto lo stipendio dei giorni di assenza e che cavolo. Vergognosi, di qualsiasi colore essi siano, noi persone normali se non siamo incensurati restiamo senza lavoro, in alcuni partiti È UN TITOLO DI MERITO NON CAPISCO RIPETO COME UNA PERSONA NORMALE NON RIESCA A RENDERSI CONTO DI QUESTO. E ADESSO TORNIAMO A PARLARE DI PENSIONI E BISOGNI DEI CITTADINI. ALTRA COSA IO VOTERÒ CHI FARÀ ANDARE QUESTI SIGNORI IN PENSIONE CON GLI STESSI ANNI E CON LO STESSO SISTEMA USATO PER NOI, SE FAI TOT ANNI DA POLITICO LI SOMMI AGLI ALTRI FATTI IN QUALSIASI LAVORO SIA STATO SVOLTO E DOPO I 42/43 O QUANTI CAVOLO DI ANNI DECIDONO, VOGLIAMO SCOMMETTERE CHE SE METTIAMO DI MEZZO ANCHE LORO STANNO MOLTO PIÙ ATTENTI ANCHE LORO SUL TEMA DELLE PENSIONI? SIG, PERFETTO, LEI CHE È DEL
MESTIERE CI PUÒ SPIEGARE COME E SE È POSSIBILE FARE UNA COSA DI GIUSTIZIA SOCIALE COME QUESTA. DOBBIAMO FARE UN REFERENDUM O PUÒ ESSERE FATTO IN ALTRO MODO. ATTENDO SE POSSIBILE UNA SUA RISPOSTA. GRAZIE E BUONA GIORNATA A TUTTI , GESTORI DEL SITO COMPRESI
ottima idea , referendum per requisiti di età e contribti uguali per tutti (fatta eccezione per casi particoari)
“fanascienza….”
Grazie ai dati riportati da FrancoGiuseppe
SMONTIAMO IL MITO DELLE “TOGHE ROSSE” (DATI ALLA MANO) ⚖️🔴
È ora di finire con la narrazione dei “giudici comunisti” che tramano nell’ombra. È uno slogan nato negli anni ’90 per scopi politici(Berlusconi & Co.), ma se guardiamo i numeri reali, la realtà è ben diversa.
Ecco i fatti:
1️⃣ La maggioranza è “silente”: Su circa 9.600 magistrati in organico, circa il 75-80% NON è iscritto ad alcuna corrente. La stragrande maggioranza dei giudici italiani fa il proprio lavoro lontano da logiche di partito o tessere di fazione.
2️⃣ Se guardiamo chi sceglie di associarsi, i dati dell’ultima tornata elettorale del CSM (il “parlamento” dei giudici) parlano chiaro:
La corrente più votata è stata Magistratura Indipendente (considerata la più conservatrice/di destra) con oltre il 23%.
Seguono i centristi di Unicost con circa il 17%.
L’area progressista (Area/MD), quella spesso etichettata come “rossa”, raccoglie numeri decisamente inferiori alla somma delle altre componenti.
3️⃣ Il paradosso: Se davvero esistesse un’egemonia di sinistra, i risultati elettorali interni direbbero l’opposto. La verità è che oggi la magistratura è, semmai, a maggioranza moderata o conservatrice.
Continuare a parlare di “toghe rosse” nel 2026 è un’operazione di marketing politico che serve solo a delegittimare sentenze sgradite.
Un magistrato può avere le sue idee (come ogni cittadino), ma i numeri dicono che l’esercito dei “giudici di sinistra” semplicemente non esiste. Esiste invece una magistratura che, per l’80%, non vuole etichette.
Grazie
Non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire.
I numeri parlano chiaro !
Ringrazio anche il Sig. FrancoGiuseppe
La Santanchè si è dimessa
W L’ITALIA
W LA COSTITUZIONE
Vista la mia cronica ignoranza, mi sono voluto informare su quanti magistrati sono iscritti ad almeno una corrente, ed il dato è questo: Su un organico di 9600 unità, gli iscritti ad almeno una corrente sono intorno al 20-25%, meno di un quarto. Le correnti principali sono 4: Magistratura indipendente, Magistratura democratica, Unicost e Area. La prima corrente per numero di iscritti è Magistratura Indipendente ( dx ) che conta il 23,76% di iscritti, Magistratura Democratica (sx) che conta l’8,68 iscritti. Nelle ultime elezioni del CSM ha prevalso la corrente di destra, Magistratura Indipendente con il 23,76, a seguire Unicost ( centro) con 17,47%, poi quelli di Area con 16,23% (csx) e magistratura Democratica di sx con 8,41. Ora vorrei capire perchè si parla sempre di toghe rosse. A quanto sembra esistono toghe bianche e toghe nere. Si può parlare di politicizzazione delle toghe con questi numeri ? Davvero credete che un magistrato di qualsiasi orientamento politico possa trarre godimento dal torturare e carcerare un possibile innocente che sia nero, bianco o rosso ? Io no.
Ieri è stata una giornata straordinaria, una bella pagina di storia da ricordare, per onorare i nostri padri costituenti, I partigiani morti per la libertà, i tanti giudici e poliziotti servitori dello stato caduti uccisi dalla mafia e dai terroristi.
Tantissimi giovani con il loro NO hanno fatto scudo alla nostra Costituzione!!!
E’ avvenuto un qualcosa di straordinario e non previsto neppure dai sondaggisti!!
Una valanga di NO hanno travolto quelli che si prefiguravano come una nuova CASTA!!
I nipoti hanno salvato la costituzione pazientemente scritta dai loro bisnonni e questo e stato qualcosa di meraviglioso!!
Saluti ai gestori del sito.
Sono molto contento che a seguito di un mio ricorso l’INPS, con messaggio 787 del 5 marzo 2026, ha ammesso di avere sbagliato ai fini dell’applicazione delle penalizzanti aliquote della legge 213/2023 per alcune casse previdenziali di cui la CPDEL a coloro che pur andando in pensione di vecchiaia si era dimessi volontariamente e rappresentando che pagherà tutti gli arretrati dalla decorrenza della pensione compresi interessi legali e/o rivalutazione monetaria. Sono un semplice diplomato e ho fatto tutto da solo in quanto sindacati e patronati quando spiegavo il problema manifestavano solo la loro ignoranza.
Bravo
Bravo Salvatore su patronati e sindacati ti posso dar ragione anche se molte volte dipende dalla volontà e impegno delle singole persone senza bisogno di specificare l’appartenenza del patronato che puo’ essere rosso bianco o nero.
La dott.ssa @Erica Venditti in questo post ci chiede cosa ne pensiamo di questo referendum e siamo qui a parlarne.
Ora la sconfitta al referendum ha terremotato il governo.
Il sottosegretario Delmastro lascia la Bisteccheria d’Italia e la figlia del prestanome.
Giusi Bartolozzi sfugge d’un pelo al plotone di esecuzione e chiede ospitalità alla famiglia nel bosco.
La Santanchè accusata di aver truffato l’INPS deve lasciare per “sensibilità istituzionale”
Ma secondo voi se avesse vinto il SI questa bella gente si sarebbe dimessa?
Rispondete alla domanda e lasciate stare la pensione, tanto non ve la danno.
Non si sarebbe dimessa secondo me
La Giuse è sfuggita al plotone perchè l’anno portata in Libia con un volo di stato! Altrimenti….
Per rispondere alla domanda: Delmastro sarebbe diventato ministro con delega alle bisteccherie d’Italia e d’Albania, la Giusi sarebbe vicepremier con delega al Servizio Foreste, boschi e fauna… Il cosidetto ministro NO rdio sarebbe responsabile di tutte Compagnie cantanti d’Italia.
C’è chi dice NOOOO e VIVA LA COSTITUZIONE SEMPREEEE!!!
Ok referendum andato torniamo a parlare di pensioni
Purtroppo argomento Tabù le pensioni, nessuno ne parla e non cambierà nulla. Aumenta l’età pensionabile per l’aspettativa di vita e dobbiamo farcene una ragione. Non interessa al Governo questo argomento possiamo solo sperare in una finanziaria elettorale visto la batosta nel referendum forse solo quella farà qualche intervento sulle pensione a nostro favore ma dubito.
Rispondo al sig. Aldemaro
24 Marzo 2026 alle 18:49
Dire che “ha perso la magistratura” secondo me ribalta completamente il punto centrale della vicenda. Qui non ha vinto una parte politica né una corrente: ha vinto la Costituzione.
Il referendum è uno degli strumenti più alti di democrazia diretta previsti dalla Costituzione italiana. Quando i cittadini votano, qualunque sia il risultato, non stanno difendendo privilegi o schieramenti, ma esercitando un diritto sovrano. In questo senso, il “NO” non è una vittoria di qualcuno contro qualcun altro, ma la conferma di un equilibrio istituzionale che gli italiani hanno deciso di mantenere.
Sul tema della magistratura, attenzione a non fare di tutta l’erba un fascio. I comportamenti individuali (se ci sono stati e se sono stati sopra le righe) non possono essere automaticamente estesi a un intero ordine dello Stato. La separazione dei poteri resta un pilastro: criticare è legittimo, ma delegittimare in blocco rischia di indebolire proprio quel sistema di garanzie che tutela tutti, indipendentemente dal colore politico.
Quanto al richiamo a Francesco Cossiga, va ricordato che le sue analisi erano spesso provocatorie e legate a un contesto storico molto diverso da quello attuale. Usarle oggi come chiave unica di lettura rischia di semplificare troppo una realtà più complessa.
Più che una sconfitta della magistratura o una vittoria di parte, è stata una prova di funzionamento della democrazia. E quando le regole tengono, a vincere è sempre la Costituzione.
Io, fortunatamente, non sono politicizzato come credo Lei sia, per dirgliela chiaramente non sono nemmeno andato a votare visto che la cosa da cittadino ad oggi esemplare quale sono,ad oggi non mi riguarda se i magistrati sono separati od altro, dico solo che dovrebbero, come tutti, pagare per i propri errori, ma:
Alla luce della lettura del libro di chi le cose le sa e descrive in modo capiente, Luca Palamara; sono arrivato a metà poi il mio stomaco si è opposto, ho capito che anche cambiare non avrebbe cambiato nulla, e non mi interessa se siamo l’unico paese “democratico” in Europa solo noi e la Grecia a non avere carriere separate.
Quello che mi interessa e spero, è che siano emanate (da chiunque governi) leggi FERREE che non lascino adito ad interpretazione alcuna, in modo che, al netto dei rarissimi episodi come quello di Cinturrino, il criminale arrestato, non venga scarcerato la mattina dopo, alla faccia di quelle FFOO che rischiano la vita per compiere il loro dovere, proteggerci e darci quella sicurezza che da troppo manca, visto che sono nel mirino di una certa parte politica che strizza l’occhio….
Spererei che chi occupa abusivamente una casa altrui ne sia, in qualsiasi condizione di disagio si trovi, espulso subito, e questa restituita al legittomo proprietario.
Che nella nostra nazione si entra solo se si hanno determinati requisiti (come nel resto del mondo), e solo coloro che li hanno siano accolti ed abbiano i nostri stessi diritti e doveri, e che chi sperona, per qualsiasi motivo, una nave da guerra Italiana (vedi rakete) sia carcerata, come la legge prevede, ma siccome interpretata è stata resa un idolo.
Voglio che se un malvivente entra in casa mia, per qualsiasi motivo, e di fatto già entrando mette a repentaglio la mia incolumità e quella dei miei cari, io sia autorizzato a difenderla, in ogni modo poichè non conosco le intenzioni di chi viola il mio bene, la mia intimità, o devo offrirgli un caffè in attesa che arrivino le FFOO?
Voglio camminare in qualsiasi strada del nostro meraviglioso paese, senza la paura che NESSUNO (maranza italiano o immigrato di seconda o terza generazione, o altro non fa differenza) mi strappi la catenina, e se nella colluttazione che segue mi difendo, e graffio chi mi ha rotto la faccia, venga condannato io.
Questo voglio, un mondo di regole, come la COSTITUZIONE che molti sevntolano senza nemmeno averla letta, disciplina.
Non voglio di certo vivere in questa Italia arrivata al degrado, non è una percezione radical chic, grazie alla lotta di potere tra chi promulga le leggi e chi le interpreta.
Vorrei tornare alla mia adolescenza quando c’erano regole e le si rispettavono perchè c’era chi le faceva rispettare, senza interpretarle.
La saluto.
Ma secondo voi se avesse vinto il SI questa bella gente si sarebbe dimessa?
Ragionateci sopra
Avendo vinto il NO, secondo lei si dimetteranno mai quei magistrati politicizzati che hanno festeggiato a champagne e cantato “Bella ciao”, in nome di una giustizia seria ed imparziale come vuole la Costituzione? Ci ragioni sopra e ne tragga le conclusioni, anche se non è difficile intuire quale siano.
Quei magistrati politicizzati tipo la Bartolozzi e Nordio?
Ma valà Rossano
Come volevasi dimostrare…😀
Gentile Rossano, alle 13,58 ho scritto un commento che attualmente è in cima a tutti e che ha come argomento le correnti in magistratura. mi piacerebbe che lo leggesse e che valutasse la presenza tra queste correnti di toghe rosse, toghe bianche e toghe nere. Saluti
Elsa, non piangere … altrimenti mi preoccupi … tu e spocchia Mario ne sapevate … oooo quante ne sapevate … sacrifici per tutti ma azzeramento dei privilegi … ah ah ah ah … poi come e’ finita ?? … ah ah ah ah … Elsa Elsa … tu si che ne sapevi … e poi … Salvinone e Durigone come stanno ?? … supereremo la Fornero … ah ah ah ah … troppo ridere … parlamentari 4 anni (circa) … popolino 44 anni (circa) … ah ah ah ah … italianiiii … vot’Antonio vot’Antonio … Antonio La Trippa … ah ah ah ah ah ah ah ah ah … Elsaaaa !!!!
Rispondo al Sig. Pio … Sig. Pio, non sia choosy … ah ah ah ah !!!!
Rispondo al Sig. Pio … Sig. Pio, non sia choosy … lei non e’ un esperto come lo era Elsa … Elsa ne sapeva … Elsa voleva azzerare i privilegi … ah ah ah ah … e’ riuscita a distruggere le pensioni e la vita di milioni di persone … per quelle dei parlamentari ci stanno ancora pensando … dagli tempo … ah ah ah ah !!!!
Pio, meno male che sei tornato !
e bellissimo leggere certi commenti dei cosi detti vincitori… che ci ricordano di vivere in questo paese cosi democratico… senza caste… dove tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge e hanno gli stessi diritti (comprese le pensioni visto che siamo su un portale dedicato alla tematica).
dove le idee e le differenze non sono contrapposizione dura.. ma confronto che diventa unione per il progresso e l’interesse di tutti i cittadini senza alcuna discriminazione.
se cosi …siamo davvero un grande paese
azz
Già, è bellissimo….
Il vero “Terzo Mondo” istituzionale
È paradossale scandalizzarsi per un coro o un salto durante una manifestazione quando il decoro dello Stato viene calpestato quotidianamente da chi siede sulle poltrone ministeriali. Se vogliamo parlare di spettacoli vergognosi, guardiamo dove risiede la vera responsabilità pubblica:
Andrea Delmastro: Un Sottosegretario alla Giustizia che usa informazioni riservate come clave politiche e finisce a processo per rivelazione di segreto d’ufficio. Questo non è un coro da stadio, è l’uso delle istituzioni come un cortile privato per colpire gli avversari.
Daniela Santanchè: Una Ministra del Turismo indagata per truffa aggravata ai danni dello Stato (INPS) e falso in bilancio. Mentre i cittadini faticano ad arrivare a fine mese, chi dovrebbe rappresentarli è accusato di aver gestito in modo opaco i fondi pubblici durante l’emergenza Covid. Questa è la vera vergogna che ci fa sembrare una repubblica delle banane agli occhi del mondo.
Giusi Bartolozzi: Il cortocircuito vivente tra politica e magistratura. Vedere figure che saltano da un ruolo all’altro con tale disinvoltura è la dimostrazione che la “trasparenza” è solo uno slogan elettorale, usato solo quando serve a colpire i magistrati “scomodi”.
Ora Delmastro e la Bartolozzi si sono dimessi!!!
Attendiamo le DIMISSIONI della Santanchè
Non è lo stato che ti mette in galera ma la magistratura politicizzata, ovviamente non tutta la magistratura e sono convinto ché il 90% sia fatta da persone serie e non politicizzate. Ma se ti capita quel 20% sono volatili per diabetici. Caro Gigi non fare sempre demagogia spicciola di sinistra e guarda la realtà dei fatti. Quei salti e canti di gioia sono ben peggio di un sottosegretario indagato o di una ministra che ha truffato la legge questi ultimi non ti mandano in galere da innocente e non costringono lo Stato , cioè noi con le nostre tasse, a rimborsare quasi 1.000 persone all’anno per ingiusta detenzione Senza contare che è una goccia nel mare visto che al 99% hanno rovinato la vita famigliare, lavorativa , ecc. E comunque si capisce che tu tieni per le caste e allora ti auguro di non finirci mai in mezzo
90% + 20% = 110% Da quando è nato il superbonus abbiamo persino cambiato il riferimento alle percentuali. Da oggi lo chiamiamo percentodiecituali .
Premetto che sono Apolitico, non c’è un partito degno della mia fiducia in Italia.
Anche se ha vinto il NO ha perso la magistratura. I balli, l’apertura dello Champagne, ma sopratutto il canto di bella ciao (un canto popolare dedicato ai partigiani della resistenza italiana attivi contro l’esercito invasor della Germania nazista), hanno confermato da che parte sia schierata la magistratura, dimostrandosi non certo terza, superpartess, ma politicamente apparentata, come Palamara spiega nel suo libro.
Agli occhi del mondo consegnano una italia (i minuscolo dovuto) già definita tale da Cossiga 35 anni or sono, il silenzio sarebbe stato un obbligo, ma forse lo scampato pericolo di perdere privilegi, ha scatenato questa incontenibile reazione.
Le dimissioni di Del Mastro, a cui forse ne seguiranno altre, saranno interpretate, dopo queste esternazioni, non come atto dovuto, ma come una persecuzione, elevando a martire il politico di destra inquisito.
Meloni ha perso il referendum, ma questi magistrati han perso credibilità, si sono a mio avviso auto delegittimati.
Condivido!
Anche a Lei porgo l’invito a leggere il mio commento sopra.
Ha vinto il “No”
un’esplosione di voce popolare che risuona forte e chiara. Oggi celebriamo una scelta condivisa, segno di partecipazione e volontà che guarda avanti con determinazione.
È un momento di straordinaria partecipazione democratica: la vittoria del NO non è solo un risultato elettorale, ma un potente segnale di vitalità dei nostri valori costituzionali. I cittadini hanno scelto con consapevolezza di difendere le fondamenta della nostra Repubblica, riappropriandosi del futuro delle istituzioni con un gesto di profonda libertà
“Non guardare il dito, guarda la luna”, recita un celebre proverbio.
Bravo Alex!
Concordo con Salvatore spettacolo vergognoso per dei rappresentanti dello Stato che dovrebbero essere imparziali nel giudicare le persone invece cantavano chi non salta Melone è, chi non salta Imparato ò (magistrato che votava SI). Uno spettacolo da terzo mondo altro che da Paese civile. Ecco perché serviva la riforma mentre hanno utilizzato la fandonia che il Governo voleva assoggettare il PM all’esecutivo che non stava scritto da nessuna parte. Ma d’altronde cosa vuoi aspettarti da questa sinistra italiana….nulla di buono. Pensano di vincere le prossime elezioni ma ricordate che hanno votato un referendum non le politiche, pertanto anche persone di destra hanno votato NO ma di sicuro non voteranno per Fratoianni, Bonelli, Conte, Furfaro, Schlein e compagnia cantante.
E poi sarebbe stato il SI a portare la politica nella Magistratura.
Ho visto i festeggiamenti dei magistrati a Napoli con canti di bella ciao e champagne: MI VERGOGNO DI LORO!
Salvatore, la notizia della sconfitta del si era probabile ma non era certa; le statistiche davano la vittoria del si con larga partecipazione al voto ed invece è stato il contrario; io la notizia della vittoria del NO l’ho saputa ed ero distantissimo; riepilogando, caro Salvatore, hai perso, rassegnati; ma sicuramente vincerete le prossime elezioni…………… credo