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Regime Forfettario per pensionati: i limiti di reddito

Tutti i Pensionati ed i Lavoratori Dipendenti hanno la possibilità di aprire contemporaneamente una Partita IVA nel Regime Forfettario e possedere quindi entrambi i redditi. Esistono però alcuni requisiti reddituali da dover possedere per poter aderire a questo Regime di Vantaggio ed in molti casi sarà anche possibile risparmiare sul versamento dei Contributi Previdenziali INPS. Analizziamo tutti i casi.

Reddito da pensione e Partita IVA: possono coesistere?

Il Fisco italiano permette la possibilità di possedere contemporaneamente un reddito da pensione o da lavoro dipendente, sia a tempo determinato che indeterminato, ed un reddito da Partita IVA. Affinché ciò avvenga aderendo al Regime Forfettario, è necessario possedere però dei requisiti fondamentali. Piccola parentesi. Il nuovo Regime Forfettario è stato introdotto il 1 Gennaio 2016 ed è un Regime Fiscale di vantaggio che permette a tutti i Professionisti, Artigiani e Commercianti di poter godere di numerosi vantaggi fiscali e contabili tra cui:

  • Tassazione ridotta. Le tasse infatti sono pari al 5% per i primi 5 anni, 15% dal sesto anno in poi.
  • Esenziona dall’ IVA. Tutti coloro che aderiranno al Regime Forfettario non dovranno aggiungere l’ IVA ai propri compensi.
  • Esenzione dalla Ritenuta d’ acconto applicata in fattura.
  • Semplificazioni cantabili. È presente anche l’ esenzione dalla registrazione delle fatture, dallo Spesomestro e dagli Studi di Settore.

Sono davvero numerosi i vantaggi offerti da questo Regime Fiscale, così come sono tanti i requisiti da dover possedere per poter aderire al Regime Forfettario. Uno dei requisiti più importanti da possedere è sicuramente il requisito reddituale. Vediamo nel dettaglio chi può aderire.

Limite reddituale per Pensionati nel Regime Forfettario

Se un pensionato dovesse decidere di aprire una partita IVA nel Regime Forfettario dovrà prima verificare di possedere i limiti reddituali previsti per l’ adesione a questo Regime. Nello specifico non dovrà possedere redditi da pensione superiori a 30.000 Euro lordi nell’ anno precedente.

Sarà necessario quindi verificare il reddito lordo da pensione presente all’ interno della Certificazione Unica rilasciata dall’ ente pensionistico. Se questo reddito dovesse essere superiore a 30.000 Euro lordi nell’ anno precedente, ogni pensionato sarà impossibilitato ad aprire Partita IVA nel Regime Forfettario. Nel caso in cui si fosse in possesso di più redditi da pensione sarà necessario sommare il loro reddito lordo ed accertarsi che la loro somma non superi i 30.000 Euro lordi.

Le stesse regole, oltre che per i pensionati, valgono anche per tutti i lavoratori dipendenti. Tutti i lavoratori dipendenti con un reddito lordo superiore a 30.000 Euro nell’ anno precedente non potranno aprire Partita IVA nel Regime Forfettario. Per tutti loro l’ unica alternativa rimarrà quella di aprire Partita IVA nel Regime Ordinario o Semplificato. Questi due Regimi Fiscali però seguiranno delle regole completamente diverse rispetto a quelle del Regime Forfettario, e soprattutto verrà applicata una tassazione ordinaria IRPEF.

Contributi INPS per pensionati titolari di Partita IVA

Tutti coloro che decideranno di aprire una Partita IVA, in possesso già di un reddito da pensione, potranno godere di alcune riduzioni nei versamenti dei Contributi INPS, obbligatori per tutti i Lavoratori Autonomi. I pensionati che eserciteranno un’ attività Professionale per la quale non è prevista l’ iscrizione ad un Albo Professionale, dovranno iscriversi alla Gestione Separata INPS. La Gestione Separata non prevede una quota minimale di Contributi da dover versare, ma tutti i Contributi verranno calcolati in percentuale sul reddito prodotto da Partita IVA.

La percentuale di contribuzione alla Gestione Separata, per tutti i Lavoratori Autonomi, è pari al 25,72% (dal 1 gennaio 2017). Per tutti coloro in possesso già di un reddito da pensione, questa percentuale verrà ridotta al 24%. La stessa riduzione verrà applicata anche a tutti i Lavoratori Dipendenti full time, in possesso cioè di un contratto da dipendente pari a 40 ore settimanali.

Tutti i pensionati che decideranno di aprire una Partita IVA per svolgere invece un’ attività rientrante nel Categorie degli Artigiani e Commercianti avranno invece l’ obbligo di iscriversi al Registro Imprese ed alla Gestione INPS Commercianti o Artigiani. Queste due Gestioni INPS prevedono, al contrario della Gestione Separata, il versamento di una quota minimale pari a circa 3.600 Euro che andrà versata anche in assenza di reddito prodotto.

Tutti i pensionati che decideranno di iscriversi alla Gestione Commercianti o Artigiani INPS potranno richiedere l’ abbattimento del 50% dei Contributi minimali che passeranno quindi da circa 3.600 Euro a circa 1.800 Euro annuali, suddivisi in 4 rate trimestrali con date di pagamento: 16 Febbraio, 16 Maggio, 16 Agosto e 16 Novembre.

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Autore dell'articolo: Stefano Rodinò

Stefano Rodinò
Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

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