Riforma delle Pensioni Fornero, novità oggi 25 ottobre: il comunicato degli esodati

Le ultime novità sulla riforma delle pensioni Fornero arrivano oggi 25 ottobre 2018 dal ‘comitato esodati, licenziati e cessati’, con un importate comunicato rilasciato dai coordinatori  Luigi Metassi  ed Elide Albioni, in relazione alla convocazione al tavolo tecnico dove si discuteranno le sorti della nona salvaguardia per gli esodati. Ecco di seguito il comunicato.

Riforma delle Pensioni Fornero, ultime novità sugli esodati oggi 25 ottobre

Ecco il comunicato pubblicato sul gruppo ‘Comitato esodati licenziati e cessati: “Cari amici esodati, per me, per Elide Alboni e per il bene del vostro stesso futuro, come sovente accade nelle battaglie, giunge il momento delle scelte difficili ma necessarie ed improcrastinabili. Sono diversi anni ormai che io, e prima ancora Elide, lavoriamo alla guida di questo Comitato e se oggi siamo in attesa di essere chiamati al tavolo tecnico dove si discuteranno le sorti della nona salvaguardia, non temo l’immodestia nell’affermare che abbiamo operato bene e onestamente nel corso di questi ultimi dieci mesi.

Critica è la condizione attuale del Paese nelle stime degli analisti mondiali e soprattutto lo è nei confronti delle attese di Bruxelles. Pur guardandoci dal dispensare illusioni, l’incontro del 18 ottobre scorso con il Ministro on. Di Maio, al quale ha fatto seguito un comunicato ufficiale del Ministero, costituisce un seppur piccolo ma concreto segnale della possibilità di veder approvare la IX salvaguardia. Saremmo velleitari se, per accaparrarci consensi, incoraggiassimo l’illusione che si possano ottenere risultati che l’oggettivo presente non consente.

La salvaguardia andrà conquistata ai tavoli, per quanto possibile, cercando di evitare che, per alcuni o per molti, il diritto possa venire surrogato da soluzioni riduttive o inadeguate. Peccheremmo di presunzione presentando al Governo soluzioni preconfezionate e tanto più peccheremmo se pretendessimo di avere noi in tasca la soluzione per tutti i problemi della previdenza e dell’assistenza. Ai tavoli non si va per dettare soluzioni ma si va per concordare e il punto di convergenza quasi sempre e a maggior ragione nei momenti difficili, si colloca in un punto intermedio tra i due estremi della richiesta e della disponibilità. Si andrà al tavolo tecnico per trovare la soluzione migliore possibile nel contesto reale di una Legge di Bilancio dalle risorse ancora incerte che, prima ancora di materializzarsi nelle aule del Parlamento, già impone di abbandonare, procrastinare o ridurre significativamente progetti di gran lunga più ambiti in ottica di consenso politico.

La delegazione del nostro Comitato sarà comunque ai tavoli tecnici dove potrà sostenere efficacemente le ragioni degli esodati e questo è un grande risultato, specie se pensiamo al disorientamento generale seguito allo scioglimento della Rete dei Comitati, nel novembre del 2016, alla vigilia della Legge di Bilancio 2017 e della formulazione della ottava salvaguardia nella stessa Legge. Questo era l’obiettivo che io ed Elide ci eravamo prefissati ad inizio anno ed ora possiamo dire con soddisfazione di averlo raggiunto.

Sono stati due anni difficili per i coordinatori di questo Comitato. Due anni in cui gli esodati sembravano addirittura scomparsi dalla scena. Rassegnati o forse in sfiduciata attesa di alternative come la pensione anticipata o un’APE ad hoc alla quale il precedente Governo, nell’ultimo anno di legislatura, non ha provveduto come non ha provveduto a sanare le iniquità generate con la ottava salvaguardia. È durante questo lungo transitorio che il Comitato ha pensato che occorreva cambiare strategia. Bisognava recuperare gli esodati dispersi, bisognava riaccendere l’attenzione dei media e soprattutto bisognava portare il Comitato laddove opera quotidianamente la politica di Governo. Bisognava consolidare una testa di ponte a Roma.

Riforma Pensioni Fornero: l’Appello di Luigi Metassi

Ad inizio anno abbiamo costituito una sezione romana del Comitato ed è ora tale gruppo che, per ovvie ragioni logistiche e tattiche, deve farsi carico di organizzare e partecipare agli incontri con gli esponenti della politica curando, nel contempo, l’attenzione dei media. Numerosi ed importanti sono gli incontri organizzati da questo Comitato, a partire dall’insediamento dell’attuale Governo fino ad arrivare al presidio del 18 ottobre scorso (fortemente voluto dagli attuali coordinatori e organizzato da Elide Alboni). Ora il testimone deve passare al gruppo che è sul territorio romano il quale, nel corso di questi ultimi dieci mesi, ha potuto formarsi con l’appoggio di noi coordinatori. La buona eco ottenuta dal presidio e dall’incontro del 18 ottobre scorso costituiscono un momento chiave della nostra rivendicazione che lasciamo al nuovo gruppo, certi che saprà sfruttarlo al meglio.

Io ed Elide assumiamo da oggi una posizione più defilata ma non saremo assenti. Saremo ancora presenti sulla pagina Facebook del Comitato per fare informazione agli iscritti o per fornire quel supporto agli interrogativi che sovente gli iscritti ci pongono. Il momento richiede iniziativa e prontezza d’intervento per cui l’operatività, il confronto col mondo politico i rapporti con i media, passano al gruppo di lavoro di Roma che a breve designerà i suoi referenti i quali avranno la responsabilità di curare che il Comitato venga sempre puntualmente aggiornato nel merito delle iniziative in corso e dei relativi esiti. Parimenti ci auguriamo che altri esodati in attesa di salvaguardia, in particolare quelli residenti in Roma e zone limitrofe (ma non solo), rompano finalmente gli indugi e vogliano unirsi attivamente al gruppo di lavoro romano”.

Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

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