Riforma pensioni 2017, Scotto con Cgil e contro Governo

Roma- Le ultime novità sulla riforma pensioni 2017 riguardano il prossimo tavolo tra Governo e sindacati indetto per domani 21 novembre, il tavolo, molto ravvicinato a quello di sabato 18 novembre, si è reso necessario viste le divergente sul fronte sindacale. La Cisl, nella persona di Furlan, si è detta soddisfatta dei passi avanti fatti dal Governo nei confronti dei lavoratori e si è detta pronta a firmare. Dal canto suo Camusso, leader della Cgil ha invece ritenuto del tutto insufficienti le proposte fatte dal Governo e se non vi saranno nuove aperture ha annunciato la strada della mobilitazione. La Uil ha tentato di mediare facendo presente che si apprezzano le aperture del Governo, ma che molto deve ancora essere fatto. Per Arturo Scotto, onorevole di Mdp, il Governo continua a non prendersi carico dei problemi dei lavoratori ed il suo supporto è tutto nei confronti della Cgil. Le sue parole nell’ultimo comunicato Stampa.

Scotto, Mdp, contro il Governo e favorevole al ‘No’ della Camusso

Da quanto si apprende, le proposte sulle pensioni del Governo non si avvicinano neppure lontanamente alle richieste della CGIL e alle esigenze dei pensionati e dei lavoratori. Padoan continua a cercare l’alibi delle compatibilità di bilancio e del rigore finanziario per rifiutare qualunque pur ragionevole soluzione, per l’immediato e per il futuro. Eppure in questi anni non ha opposto le stesse scuse per distribuire bonus alle imprese, che non hanno sostenuto la crescita e hanno compresso i diritti dei lavoratori. Il rigore è sempre più la cartina di tornasole di un’ideologia vecchia come il mondo: lo stato debole con i forti e forte con i deboli. Per questo pensiamo che Susanna Camusso abbia ragione quando dice che non basta e saremo con la Cgil nelle mobilitazioni che metteranno in campo nei prossimi giorni”: lo dichiara il deputato di Mdp Arturo Scotto.

Non resta che attendere l’incontro di domani per comprendere se si otterrà ancora qualcosa da parte dell’esecutivo o se ormai il dado sia tratto e si debba solo più confidare negli emendamenti.

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

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