Riforma Pensioni 2018-2019 ultimissime news: nuova manifestazione e proteste dei lavoratori

Le ultime notizie relative alla quota 100 nella prossima legge di bilancio e all’assenza di un provvedimento per i precoci e per chi chiede quota 41 non stanno rendendo felici i lavoratori, che sui social hanno iniziato a far sentire le loro ragioni.  Vediamo allora le novità relative alla manifestazione organizzata dai lavoratori e le parole del precoce Andrea detto il Toscano che è tornato a scrivere.

Pensioni 2018 ultime novità: manifestazione a Roma

Per chiedere quota 41 per tutti e l’abolizione della legge Fornero ricordiamo che è stata indetta una manifestazione per il 29 settembre a Roma dai gruppi facebook “41 X Tutti Lavoratori Uniti” e “Aboliamo Aspettativa Di Vita Per Il Diritto Alla Pensione”. La Manifestazione si terrà  davanti alla sede della Camera dei Deputati per richiedere al governo l’applicazione della nuova riforma previdenziale prevista nel contratto. Su facebook potete trovare maggiori informazioni sui gruppi citati sopra e con l’hastag #tuttiaromail29settembre.

Riforma Pensioni 2018 2019, le parole di un precoce

Il lavoratore precoce Andrea Detto il Toscano è tornato a scrivere una lettera aperta  su facebook e vi riportiamo quanto ha pubblicato sul gruppo Lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti: ” Molto rumore per nulla, Ebbene, Shakespeare aveva azzeccato bene il titolo questa commedia, che può essere anche usata nella nostra questione di lavoratori precoci e pensione.  Leggo stamani che l’attuale Governo sta pensando a concedere la quota 100 ma, con delle penalizzazioni ancora non ben concordate.  A me sembra comunque un paradosso che una persona con 64 anni di età e 36 di contribuzione possa andare in pensione e un’altra con 42 anni e 10 mesi di contribuzione non ci possa andare, perché magari dovrà scontare l’Aspettativa di vita ? Cioè si può andare in pensione con 6 anni in meno di contributi !! Ma dove sta la logica? Dove sta l’equità di trattamento ? Se raggiungo 42 anni e 9 mesi di contributi a 60 anni non posso andare in pensione, ma con “solo” 36 anni, se ne ho 64 ci posso andare !

E quindi torniamo a noi, alle notizie di oggi. Sembra che l’accesso alla quota 100 sia accompagnato da una qualche penalizzazione e la quota 41 sia passata al 2020. Da qui il titolo di questa lettera “Tanto rumore per nulla”. E’ anche vero che non è mai stato detto “quando” si sarebbero fatte queste riforme o quando la Fornero sarebbe stata smontata. Al momento di smontato c’è solo la nostra categoria che dovrà giocoforza lavorare ancora fino al 2020 e, se qualcuno riesce a raggiungere 43 anni e 3 mesi, così come previsto dalla Fornero e dalla Tremonti-Sacconi prima del 2020 bene, altrimenti, forse, ci potrà andare anche con 41 o 42 anni. Ma poniamo il caso che venga approvata la Quota 41 quando tante persone hanno maturato 43 anni e 2 mesi, questi 2 anni e due mesi che avremo fatto in più, dove ce li cacciamo ? io una certa idea ce l’avrei, ma non lo posso dire !

E ancora una volta siamo spettatori senza aver parte in commedia, osservatori senza portafoglio, testimoni di diversi tempi : il tempo dove, poco più che bambini abbiamo iniziato, il tempo in cui dovevamo pagare le baby pensioni, gli scivoli e gli scivoloni, il tempo in cui veniamo tenuti come ostaggi al lavoro poiché devono soddisfare l’Europa e tutti quelli che hanno beneficiato delle stesse leggi che loro stessi si sono approvate e che ancora adesso sono tenute bene in vita da parlamentari, ex parlamentari e compagnia cantando.

Io, (e qui vorrei che qualcuno mi rispondesse) ancora adesso non riesco più a credere con che faccia i vari parlamentari, ex parlamentari vanno in televisione per difendere l’indifendibile e con che piglio lo fanno. Io non ci potrei riuscire, la vergogna mi sovrasterebbe tanto da non riuscire a parlare. Sarei stato contento se la metà di quel piglio l’avessero usata per fare delle leggi oneste, a favore del popolo. Ma non sta così. Lo sappiamo benissimo come sta la cosa. Anche Lei Dott. Falomi, cerchi di non accettare più inviti in televisione, se non altro per la sua dignità, se ancora ne è rimasto qualcosa, per il suo amor proprio, se ne ha ancora uno, ma soprattutto per non andare a testa bassa ogni volta che andrà fuori di casa sua, per non vedere gli sguardi disgustati, dei cittadini comuni, quelli che vi hanno permesso di avere quello che, con destrezza e determinazione vi siete autoconferiti, mai sazi, mai appagati, mai saturi di tanti e tali benefit da dimenticarvene senz’altro qualcuno.

Succede qualcosa quando varcate quella soglia, vi viene tolto tutto quello che parla di solidarietà o senso del dovere. Siete attaccati a quel privilegio che non vi sembra più un privilegio ma un qualcosa a voi dovuto e solo a voi, guai al solo pensare di riequilibrare i diritti, per voi acquisiti e per noi disconosciuti da tutti i Governi. Io, che sono un inguaribile ottimista spero ancora, non vorrei vedervi STARE SERENI…… vorrei che lo fossimo noi, almeno una volta tanto. Andrea detto il Toscano”.

Condividi l'articolo o lascia un mi piace!

Autore dell'articolo: Stefano Rodinò

Stefano Rodinò
Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica, dal 2009 per quattro anni ho lavorato come interinale presso l‘I.N.P.S. di Torino dove ho iniziato la mia formazione sul mondo delle pensioni. Dal 2013 come giornalista esperto di previdenza ho iniziato a scrivere sul sistema pensionistico, raggiungendo fino ad oggi oltre 13 milioni di lettori con i miei articoli.

31 commenti su “Riforma Pensioni 2018-2019 ultimissime news: nuova manifestazione e proteste dei lavoratori

    […] ultime notizie  di oggi 10 agosto sulla pensione anticipata 2018 e sulla manovra per riformare la legge Fornero arrivano dalle parole del ministro dell’Economia […]

      Tiziano

      (10 agosto 2018 - 18:56)

      Salve , ieri sera ho sentito su la 7 che alla quota 100 , probabilmente vogliono aggiungere l’età minima di 64 anni , come , con la Fornero andrei a 61 anni con 43 anni e 6 mesi di contributi , ora bisogna avere almeno 64 anni compiuti , se fosse cosi , per i precoci sarà una ulteriore presa per i fondelli , o sbaglio .

    Mario

    (10 agosto 2018 - 8:00)

    Buongiorno, li stiamo aspettando al varco,Salvini e Di Maio.Se saremo raggirati con paletti su le nuove normative pensionistiche , rispetto a quello che avevano promesso, credo proprio che non li voteremo più.

    […] vedere la luce nella prossima legge di bilancio. Purtroppo anche le ultime parole del premier Conti pronunciate nel corso della recente Conferenza Stampa a Palazzo Chigi non hanno convinto né i… né Ghiselli della Cgil che si è subito espresso commentando aspramente al termine della stessa. […]

    IlDiavoloTentatore

    (9 agosto 2018 - 8:48)

    Promessa di Di Maio del 08.08.2016: “quota 100 …non saranno disponibili tutte le combinazioni, come invece si era pensato in un primo momento. Dovrebbe restare come punto fermo la possibilità di andare in pensione con 64 anni di età e 36 di contributi “.
    E ancora qualcuno osa dire: ” ma lasciamoli fare, è da poco che lavorano ”
    Salvini non proferisce verba, in accordo completo con Di Maio su questo punto, segno che il seggio statale fa comodo…
    MANDIAMOLI A CASA SUBITO QUESTI MENTITORI ,INCOERENTI, VOLTA GABBANA E INCAPACI DI DARE UN FUTURO AL NOSTRO PAESE !

      massimo

      (9 agosto 2018 - 11:39)

      D’ACCORDISSIMO

    Frank

    (9 agosto 2018 - 6:02)

    …… conosco tanti che mai hanno lavorato , mai versato contributi e girano con Mercedes , BMW. fanno regolarmente vacanze , e hanno anche casa popolare pagando quasi nulla , o avuta in eredità da genitori assegnatari ecc.ecc. Bene , questi avranno anche ( come si prospetta ) la minima a 780 euro. Io sono stato un cog……ne ad aver lavorato per ( fino ad ora ) 41 anni + altri due dei quali non furono versati contributi dall’allora mio titolare , e adesso mi vedrò scavalcare da coloro con 35 anni . Ci vuole fortuna è , furbizia. Gli onesti saranno sempre presi a legnate.

    MASSIMO

    (8 agosto 2018 - 23:47)

    Carissimi colleghi,
    ormai bisogna rassegnarci , in campagna elettorale siamo stati raggirati e purtroppo, anche con quota 100 sono necessari
    minimo 64 anni d’età e 36 anni di contributi.
    (Dal vocabolario : RAGGIRO – L’azione o l’effetto del raggirare, sempre in senso fig., quindi imbroglio, inganno fatto per mezzo di parole tortuose e promesse.)

      Giuseppe C.

      (9 agosto 2018 - 23:06)

      C’è anche chi ha sempre lavorato in nero e paga una quota di 25.000 euro mensili in circolo sportivo esclusivo a Roma e, ritenuto incapiente, percepisce la pensione sociale senza aver mai pagato un contributo; grazie a questi, ora taglieranno le pensioni oltre 4000 euro a chi ne ha diritto, per aumentare la sua!

    Carlo Lauletta

    (8 agosto 2018 - 21:07)

    Il fatto che una pensione eccede i contributi versati non vuol dir nulla, in quanto ogni pensione costituisce una parte di stipendio differita (All’inizio del rapporto, al lavoratore fu detto: “Adesso ti diamo poco, ma da vecchio avrai molto”, e il lavoratore accettò). Se si vogliono alzare le pensioni minime, come è giusto, e mancano i soldi, la soluzione, semplice e inoppugnabile, è istituire nuovi scaglioni IRPEF per chi guadagna quanto i calciatori, presentatori di festival, clown televisivi, ecc.

    revenge

    (8 agosto 2018 - 15:20)

    Siamo oramai alla pazzia pura…
    Oggi 08.08.2018 così i maggiori organi di informazione:
    “La pensione Quota 100, prevede un’età pensionistica di 64 anni e 36 anni di contributi, si parla anche di un’alternativa, con 65 anni di età e 35 anni di contributi. E’ prevista anche l’introduzione di un Superbonus del 30 per cento in più in busta paga per chi resta a lavorare avendo raggiunto l’età della pensione.”
    Io se fossi Salvini e Di Maio proporrei anche 66+34, 67+33, 68+32, 69+31 e così via fino ad arrivare a 100 + 0.
    Proporrei anche un aumento del superbonus legato all’età, come si fa in tante promozioni commerciali: se hai 70 anni ti do un bonus di 70 EUR, 80 anni 80 eur…. in questo modo avremo gente al lavoro fino a 90 o 100 anni! Bingo !
    Ma.. ricordo male o proprio Salvini e Di Maio volevano favorire il ricambio generazionale ?
    Ricordo male o proprio i 2 apostoli del cambiamento s-blateravano che è da stolti far lavorare gli anziani quando ci sono centinaia di migliaia di giovani a spasso per le strade ?
    #MANDIAMOLIACASASUBITO è il nuovo hastag che deve circolare in rete.
    Oggi per fortuna la rete è molto molto potente…

      daniele

      (8 agosto 2018 - 22:45)

      sono un lavoratore precoce, ho 57 anni e 41 di lavoro quando ho votato Lega ho votato il partito che mi rappresentava come idee non come favole da raccontare ai bambini, mi sono reso conto caro il mio Salvini che tu e i tuoi amici non farete niente o quasi, sapete perché?
      perché siete uguali a quelli che vi hanno preceduti, una volta sulla poltrona una marea di paroloni flat flit flut fumetti inTV fumetti in TV uuuu.Tu mi avevi promesso che potevo andare in pensione con 41 anni di lavoro BALLLLLLLE SPAZIALI.
      Non ci sono solo i migranti caro mio, ci sono anche gli ITALIANI…..non mi ricordo più chi lo diceva….mah un certo Salvini.
      alle prossime votazioni so chi votare, certamente non Lega.

      Giuseppe C.

      (10 agosto 2018 - 13:24)

      Ciò che è il sottostare ad un obbligo di legge che regolava i calcoli delle pensioni, peraltro all’epoca più equamente, è divenuto. mi sembra, un qualcosa per cui quasi condannare chi è semplicemente sottostato alle regole vigenti in essere, additato quasi come un pericoloso criminale, un affamatore delle futur generazioni! Tu sottostai alle leggi e ti si accaniscono contro!
      Ma create le premesse perché i giovani possano avere lavori a tempo indeterminato e ben retribuito, se ne siete capaci, altrimenti traetene le conclusioni, invece di attaccare chi ha avuto la fortuna di lavorare in epoche in cui i politici di allora sapevano creare premesse per lavoro, stato sociale ed equità!
      Proprio quelli bravi, di politici di allora, che vogliono colpire con il ricalcolo dei vitalizi, proprio quelli che hanno saputo favorire lavoro e stato sociale vengono attaccati!

      Giuseppe C.

      (13 agosto 2018 - 11:13)

      Carlo Lauletta, perfettamente d’accordo! Peraltro noi abbiamo OBBLIGATORIAMENTE anticipato per decenni ogni mese i nostri soldi allo Stato, all’INPS, sotto forma di contributi Pensionistici e, ora, hanno il coraggio di dire, alcuni media e alcuni politici, che prendiamo più di quanto versato… e che dovremmo prendere solo quanto versato? Vogliamo scherzare? Il contributivo è iniquo: se uno chiede un prestito quarantennale a una banca o a una finanziaria, quanto restituisce, solo quanto prestato? Un contratto è un contratto e, soprattutto se stipulato con lo Stato, andrebbe onorato e non cambiato in corso d’opera; se mai, per quanto sarebbe una sperequazione, le nuove regole dovrebbero valere solo per chi inizi a lavorare dopo le stesse.

    Renato

    (8 agosto 2018 - 15:15)

    Sono al governo da meno di 3 mesi, forse hanno capito che non ci sono soldi ma sono ancora in campagna elettorale e promettono ogni giorno di elargire soldi a tutti togliendoli a qualche privilegiato. Ma chi come me ha già superato 41/42 anni dicono già che devono aspettare almeno il 2020 ( io avrò già 44 anni versati).Perchè prima aumentare pensioni sociali o 36+ 64 ad artigiani e liberi professionisti ( categorie che hanno versato poco o nulla ed evaso parecchio) . La flat tax che favorirebbe i redditi alti lasciando al la lavoro il ceto medio all’infimito e senza avere nessun beneficio. Bisogna premiare chi ha versato non chi ha solo goduto solo dei benefici

    Enzo

    (8 agosto 2018 - 13:57)

    Chi ha versato contributi molto onerosi ha diritto a pensioni onerose forse sarebbe opportuno eliminare vitalizzi da 3000 / 50000 €uro mese già dai 40/50 anni di età ecco dove trovare nuove risorse per una vera ed equa riforma Delle pensioni .
    Dove sia i Cittadini che i politici debbano versare e lavorare x almeno 40 anni e poi si può andare in pensione , troppo facile mandare gli altri in pensione dopo 41/42 anni di lavoro ed i furboni vanno in pensione senza versare contributi o versare x 5/10 anni al massimo .

    Alberto Manzi

    (8 agosto 2018 - 13:56)

    Qualcuno invoca ancora …ma lasciamoli lavorare poverini, sono seduti sullo scrano solo da 100 giorni.
    Peccato che il 99% delle persone che esprimono la loro opinione in questo, come in tantissimi altri blog, si stia rendendo conto che di fatto ci stanno prendendo in giro.
    Peccato che su tutti i media, di parte e non, abbiano LORO già espresso chiaramente che quota 100 si farà… CERTO CHE SI FARA’ ma
    solo per qualche eletto.
    Peccato che su tutti gli organi di informazione statali e non , ne’ Di Maio, nè tantomeno Salvini ,che citava , meglio dire recitava e ancor oggi s-blatera “aboliremo la fornero senza se e senza ma” , abbiano MAI SMENTITO le informazioni che circolano, anzi stanno
    via via rafforzando l’idea di mandarci in pensione a 65 anni anche se abbiamo già raggiunto la fatidica quota 100 !
    Oltre a questo hanno confermato PUBBLICAMENTE che di quota 41, anzi 41,5, anzi 42 se ne parlerà FORSE nel 2020.
    Quelle che circolano in rete non sono voci degli infami che hanno perso le elezioni, sono notizie che vengono distribuite direttamente da Lega e 5s !
    Per tantissimi “precoci” il risultato di questa ignobile quanto infame proposta , sarà peggio della peggior legge fornero !
    Estirpiamo le erbacce finchè siamo ancora in tempo….. dopo sarà tardi, avranno già fagocitato le piante sane.

    Giuseppe C.

    (8 agosto 2018 - 13:44)

    E attenzione a non creare recessione, perché certe dichiarazioni, forse, rischiano di minare la fiducia dei lavoratori nello Stato e nelle sue Istituzioni. Io, temendo il ricalcolo dei miei 1300 euro col contributivo ho iniziato a non spendere più un euro per i tempi che temo venire peggiori. Temo che tale disegno possa costituire un cavallo di Troia per creare un precedente per poi ricalcolare, incostituzionalmente a mio parere, “tutte” le pensioni col contributivo, indipendentemente dall’importo; proprio perché rivedere quelle più basse come la mia, che sono tante, veramente darebbe un gettito consistente.

      marcocolli

      (8 agosto 2018 - 14:34)

      Esatto ci stanno prendendo in giro consapevolmente.Sanno benissimo che le risorse non ci sono. LA SOLUZIONE E’ LA SOVRANITA’ MONETARIA APPLICATA : STAMPARE NUOVAMENTE LA LIRA. USCIRE DALL’EURO. SVEGLIA.

    Antonio

    (8 agosto 2018 - 13:15)

    La quota 100 con il paletto a 64 anni è presa in giro per chi ha votato i giallo erede, e io sono uno di quelli. Se dovesse andare in porto con il paletto, giuro, non li voteró più

      massimo

      (8 agosto 2018 - 14:21)

      GIUSTO ANTONIO DOVREMO RAGIONARE ED AGIRE TUTTI COSI’

      Roberto

      (8 agosto 2018 - 22:32)

      Ma fatela finita con sta fetecchia dell,uscita dall,euro ! Ma dateci un taglio! Cosa ci compri con le nuove lirette svalutate. Poi ci vai tu con la carriola al distributore di benzina o al supermercato! Fatti un giretto in Venezuela che la c’è l hanno la sovranità monetaria

    Giuseppe C.

    (8 agosto 2018 - 12:50)

    Io trovo, mi sembra, posso sbagliare, lo dico rispettosamente ma è la mia impressione, un controsenso implicito nella dichiarazione, laddove il Ministro S. Di Maio dichiara:
    “chi si merita pensioni alte per avere versato i giusti contributi ne ha tutto il diritto, ma quest’estate per i nababbi a spese dello Stato sarà diversa. Vogliamo finalmente abolire le pensioni d’oro che per legge avranno un tetto di 4.000 – 5.000 euro per tutti quelli che non hanno versato una quota di contributi che dia diritto a un importo così alto. E cambiano le cose in meglio anche per chi prende la pensione minima, perché grazie al miliardo che risparmieremo potremo aumentare le pensioni minime”.
    Trovo il nonsenso laddove si dichiara:
    “… per tutti quelli che non hanno versato una quota di contributi che dia diritto a un importo così alto…”.
    Ma, se i pensionati hanno ricevuto tale pensione in base alle regole vigenti all’epoca nello Stato Italiano, vuol dire che tali regole CONSIDERAVANO TALI CONTRIBUTI VERSATI DAR DIRITTO A TALE IMPORTO, se la logica è logica e l’italiano è italiano.
    Posso sbagliare, anche se la mia logica mi impedisce di vedere dove; a parte quanto scritto in tutti i libri di diritto in merito al “diritto quesito” negli Stati di diritto.
    Inoltre mi sembra forse un po’ offensivo chiamare “nababbi a spese delle Stato” lavoratori che hanno semplicemente subito un regime di regole obbligatorie previste per legge dallo Stato.
    Mi sembra anche contraddittorio sentir dire di voler rapportare ai contributi effettivamente versati alcune pensioni per, poi, aumentare le pensioni minime: immagino le sociali che, proprio, sono quelle per le quali non sono stati versati contributi; e mi sembra sarebbe bene fossero pagate, come Assistenza a spese della fiscalità generale e non coi soldi che i lavoratori versano per la loro pensione.
    Chi scrive ha una pensione di circa 1.300 euro.

      marcocolli

      (9 agosto 2018 - 11:39)

      @Roberto
      Documentati meglio, ci sono economisti premi nobel che ci consigliano di uscire dalla trappola dell’euro per il nostro bene, diversamente quando ci faranno il trattamento Grecia forse vi sveglierete, ma sara troppo tardi. Il Venezuela non e’ paragonabile all’Italia NON HA INDUSTRIE. Discutere sulle pensioni, non servira’ piu a niente, perche’ le taglieranno, hanno gia iniziato a parlarne. Anche questi non sono meglio di quelli di prima. SONO PER QUOTA 100 SENZA PALETTI E QUOTA 41 A PRESCINDERE DALL’ETA’.

      Giuseppe C.

      (9 agosto 2018 - 11:41)

      Caro Roberto, quando siamo entrati nell’euro, disatteso il cambio ufficiale 1936,27 lire, è stato adottato immediatamente quello ufficioso, reale, di un euro mille lire, cosa che ci ha inflitto, perlomeno a noi lavoratori e pensionati (che non potevamo cambiare il cartellino in vetrina, che so, di un paio di scarpe, da 70.000 mila lire a 70 euro), una svalutazione del 100% dei nostri stipendi (che non potevamo raddoppiarci con l’equazione 1.500.000 lire 1500 euro, ma ne rimanevano 750), dei nostri risparmi (che se erano 5.000.000
      di lire diventavano 2.500 euro e non 5.000, come accadde nelle vetrine dei negozi), delle nostre pensioni che, se erano di 2.600.000 lire non diventavano 2.600 euro ma rimanevano a 1.300 euro).
      SVALUTAZIONE DEL 100% CON L’INTRODUZIONE DELL’EURO, per le case più alta.
      Ora ci dicono gli economisti che, se ne usciamo, ci sarà una inflazione del 30%, naturalmente ulteriore. Benissimo, se abbiamo sopportato una svalutazione del 100%, sopporteremo anche l’ulteriore 30% ma, dopo, guariti dalla malattia, sarà tutto in salita e non in discesa!
      C’è chi dice che uscire danneggerebbe non i ricchi ma i poveri; io non ci credo, altrimenti i ricchi, che penso siano i più rappresentati, ne sarebbero già usciti.

        Giuseppe C.

        (9 agosto 2018 - 11:50)

        Certo, il trattamento Grecia forse è un po’ esagerato dirlo ma, con l’equazione un euro mille lire, sono stati già svalutati del 100% i nostri risparmi, stipendi e pensioni. Un piccolo trattamento Grecia lo abbiamo già avuto, noi lavoratori dipendenti che non potevamo raddoppiarci lo stipendio, mentre i commercianti raddoppiavano i prezzi nelle vetrine, già avuto con l’introduzione dell’euro.
        Hanno raddoppiato i prezzi e hanno fatto autogoal creando recessione; perché nessuno comprava più come prima e, anche, perché poi, anche i loro fornitori hanno instaurato un circolo chiuso che ha portato tutti a raddoppiarsi i prezzi l’uno con l’altro: meno i lavoratori dipendenti che non potevano raddoppiarsi gli stipendi, e grazie anche al fatto che i contratti sono bloccati da lustri!

          marcocolli

          (9 agosto 2018 - 14:26)

          @ Giuseppe.C
          Perfetta sintesi di quello che e accaduto,ma forse qualcuno si e’ dimenticato della porcata iniziale.

    Alberto Manzi

    (8 agosto 2018 - 11:39)

    Pantaleo.. condivido appieno. Meglio prevenire che curare. Renzi docet.

      Giuseppe C.

      (9 agosto 2018 - 11:52)

      Riposto perché mi è venuto con un errore, scusate.
      Certo, il trattamento Grecia forse è un po’ esagerato dirlo ma, con l’equazione un euro mille lire, sono stati già svalutati del 100% i nostri risparmi, stipendi e pensioni. Un piccolo trattamento Grecia lo abbiamo già avuto, noi lavoratori dipendenti che non potevamo raddoppiarci lo stipendio, mentre i commercianti raddoppiavano i prezzi nelle vetrine.
      Hanno raddoppiato i prezzi e hanno fatto autogoal creando recessione; perché nessuno comprava più come prima e, anche, perché, poi, anche i loro fornitori hanno instaurato un circolo chiuso che ha portato tutti a raddoppiarsi i prezzi l’uno con l’altro: meno i lavoratori dipendenti che non potevano raddoppiarsi gli stipendi, e grazie anche al fatto che i contratti sono bloccati da lustri!

      Giuseppe C.

      (9 agosto 2018 - 23:11)

      Grazie Marcocolli; molti dimenticano presto o neanche si accorgono di ciò che accade a tutti noi; per questo economia e diritto andrebbero inseriti nelle materie già dalle elementari.

    Pantaleo

    (8 agosto 2018 - 11:31)

    Bravo Andrea!!!!
    Peccato che anche questi siano un po’ come dire,allergici ai precoci e 41 come i loro predecessori…
    Renzi e c . Non avevano soldi x noi (4miliardi dicevano…)
    Salvo poi trovarne 20 x salvate le banche amiche….
    State Sereni…
    Farete la fine di renzi già da maggio…….

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *