In merito alle ultime novità sulla riforma delle pensioni 2018 nell’articolo di ieri vi abbiamo riportato le parole di Tridico, candidato ad esser il Ministro del lavoro del Governo cinque stelle in caso di vittoria delle elezioni. Sulla Fornero hanno parlato in queste ore anche il candidato al Senato Vincenzo Garruti e un altro importante esponente del Movimento 5 stelle, decretato ad esser il prossimo ministro dell’Economia nel Governo Di Maio: Andrea Roventini. Anche quest’ultimo, come Tridico, ha frenato sull’abolizione della Legge Fornero spiegando che va superata nel corso degli anni. Ecco le ultime dichiarazioni.
Ultime notizie Riforma Pensioni 2018: parla Roventini (M5S) sul superamento della Fornero
Professore associato alla Scuola superiore Sant’Anna di Pisa, Andrea Roventini è la scelta di Luigi Di Maio per il ministero chiave del suo eventuale prossimo governo: l’Economia. Ecco un passaggio molto interessante dell’economista che al sole 24 ore ha risposto a una domanda sugli interventi per la prossima Riforma delle Pensioni con l’eventuale abolizione della legge Fornero:
“Non miriamo a un’abolizione tout court della riforma Fornero ma a un suo superamento. A mio giudizio, tale riforma è sostenibile per i conti dell’Italia. In ogni caso, penso che dopo quarant’anni un lavoratore abbia diritto ad andare in pensione. Il mio amico e collega Pasquale Tridico ha proposto un piano per finanziare il reddito di cittadinanza o meglio il reddito minimo condizionato”.
Pensioni, ultime oggi 2 marzo: parla Garruti e rilancia quota 100 e quota 41
Un altro esponente del Movimento 5 stelle ha parlato in queste ore a riguardo della riforma delle pensioni: Vincenzo Garruti. Il candidato per il senato ha ricordato come superare la Fornero e i punti del programma del Movimento, ribadendo la volontà di attuarli una volta al governo:
“Il MoVimento 5 Stelle ha previsto, nel suo programma di Governo, l’abolizione della legge Fornero. Oggi c’è troppa flessibilità in ingresso nel mondo del lavoro e troppa rigidità in uscita. Vogliamo dare più libertà a chi vuole progettare il proprio futuro e consentire ai giovani di inserirsi con più facilità. Sia la P.A. che le imprese, infatti, hanno bisogno di uno svecchiamento che garantisca loro efficienza e competitività. Per combattere gli effetti distorsivi di ciò che è stato fatto negli ultimi anni è necessario rivedere l’età pensionabile. Le nostre proposte sono:
- quota 41 (vai in pensione dopo 41 di contributi versati);
- quota 100 (vai in pensione quando la somma tra età anagrafica ed età contributiva equivale a 100);
- staffetta generazionale (che provoca l’inserimento dei giovani ad oggi disoccupati nel sistema produttivo del paese, con evidenti benefici per tutti);
- blocco graduale dell’adeguamento automatico dell’età pensionabile all’aspettativa di vita;
- estensione della categoria dei lavori usuranti tramite la creazione di un “Osservatorio sul lavoro usurante”.
Queste erano le parole di Garruti. Ma Abolire o superare la legge Fornero quindi? Nel Movimento 5 stelle i pareri non sono concordi, ma quello che è importante per i lavoratori e per i cittadini è che si possa garantire maggior flessibilità in uscita dal mondo del lavoro, soprattutto per le categorie più deboli e più a rischio. Se dei passi avanti in questa direzione verranno fatti lo scopriremo solo dopo le elezioni, e solo dopo aver visto quale sarà la squadra di Governo che governerà…
