Riforma Pensioni ultime novità

Riforma Pensioni 2018 ultime novità: Fornero: ‘Quota 100 insostenibile nel lungo periodo’

Le ultime novità sulla riforma delle Pensioni 2018 arrivano dalla trasmissione Di Martedì, condotta da Giovanni Floris. Nella serata di ieri infatti è arrivato il monito di bankitalia sulla riforma Fornero, e proprio ai microfoni della trasmissione di La7 Di Maio ha subito replicato: “Se non vogliono abolire la Fornero con quota 100 si possono candidare. Stiamo ripristinando un po’ di diritto e democrazia”.

Nel programma è stata intervista anche Elsa Fornero, autrice della riforma delle pensioni, che è stata molto scettica sulla quota 100 proposta per superare la sua manovra. Vediamo allora cosa ha detto nei passaggi più interessanti dell’intervista, ricordandovi che a fondo articolo potrete vedere il video integrale mandato su La 7.

Riforma Pensioni ultime novità: parla Elsa Fornero su La 7

La Fornero è stata chiamata in causa diverse volte dopo le parole di Bankitalia e della corte dei conti votate a difendere la riforma dell’ex Ministro. La Fornero ha proposito ha detto: “Io penso che sia un richiamo al Governo che sta preparando la prossima manovra di bilancio, a guardare al futuro e non a pensare di guadagnare consensi soltanto guardando al passato”. Floris poi chiede se il muro alzato a difesa della legge Fornero dell’establishment potrebbe portare ad aumentare i consensi di Lega e 5 Stelle:

“Sicuramente si, ma Di Maio dimentica che chi governa ha la responsabilità di guidare un paese, e guidarlo non vuol dire soltanto cercare di accontentare il maggior numero di persone che oggi votano, ma vuol dire anche cercare di capire quali sono le tendenze e le evoluzioni e guidare il paese in quella direzione di sostenibilità”. Poi sulla riforma delle Pensioni continua: “DI Maio sa bene che la sostenibilità delle riforme è centrale. Riportare indietro l’età di pensionamento farà contente alcune classi di età ma non è sostenibile nel lungo termine. Questa decisione prima o poi richiederà delle correzioni”.

Per quanto riguarda lo spread ed il suo aumento sopra il 300 la Fornero dice: “A Tria hanno tolto il microfono, non è un bel segno. Io credo che bisogna effettivamente preoccuparsi. E? un dovere anche dei cittadini italiani esser preoccupati perchè si tratta anche dei loro soldi, ma nessuno al Governo parla di quelle perdite che già hanno inflitto ai risparmiatori italiani.

Ultime novità Riforma delle Pensioni: Durigon ribadisce che la Fornero sarà superata

Pochi istanti fa, anche Claudio Durigon, sottosegretario leghista al Lavoro ha risposto alle parole di Bankitalia e di chi chiede di preservare la Riforma Fornero, tranquillizzando tutti: ” Non modificare l’attuale riforma delle Pensioni? Sarebbe da matti, non diciamo scemenze. Se non ci impegnassimo sul superamento della Fornero non sarebbe più una manovra coerente col nostro mandato elettorale, col nostro contratto di governo”

Poi sulle pensioni e su quota 100 spiega: ” Vedrete che uscirà un provvedimento molto migliorato rispetto a quello che si è detto. Manderemo in pensione anticipata 400 mila persone, e prevediamo che per ogni uscita ci sarà un ricambio”. Possibile? “Sì, perché faremo in modo che i pensionati siano pensionati davvero. Che, cioè, nessuno cominci un nuovo lavoro dopo essersi ritirato: non si potrà più.

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Autore dell'articolo: Stefano Rodinò

Stefano Rodinò
Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

23 commenti su “Riforma Pensioni 2018 ultime novità: Fornero: ‘Quota 100 insostenibile nel lungo periodo’

    Giuseppe C.

    (14 ottobre 2018 - 0:16)

    Una domanda mi tormenta: tutti continuano a dirci che noi anziani lasceremmo, andando come legittimo in pensione nei termini a suo tempo stabiliti, ovvero da vivi, un enorme debito alle future generazioni. La domanda è: “Ma perché, quando la mia generazione era giovane, il debito non lo aveva anche lei ricevuto dalle generazioni precedenti? E, allora, perché le future che, per ora, diversamente dalle nostre, poco lavorano, non per loro colpa, PERCHE’ DOVREBBERO ESSERE LIBERE DAL DEBITO A NOSTRE SPESE?
    Facciamo che, continuando la tradizione, anche loro, eventualmente trovino lavoro e versino contributi, prendano pensioni decenti lasciando, anche loro, il debito alle LORO successive generazioni future; e così via…”.
    E “l’UOMO CAMPA” come suol dirsi; e finanza, FMI, BCE, OCSE, UE, mercati, Borsa, Confindustria, se ne facciano una ragione!
    Poi, come cantava Jovanotti, non si potrebbe anche dire: “AZZERA IL DEBITO”?
    “Non vedo perché dovrei preoccuparmi delle future generazioni; in fondo, loro, cosa hanno fatto per me?”. Woody Allen.

    Giuseppe C.

    (13 ottobre 2018 - 16:13)

    Io, quando ero in servizio nel privato, avevo già ricevuto come anticipo per mutuo casa al 70% , poi, a saldo, il resto VENTI GIORNI DOPO IL PENSIONAMENTO; PRIMA DELLA LEGGE FORNERO CHE HA CONGELATO, IL TFS PER 2/4 ANNI ABBONDANTISSIMI A TRANCHES. Si tratta di quello di mia moglie, BLOCCATA PER SETTE ANNI IN PIU’ AL LAVORO dalla legge Fornero, E DI NOVE (sette più due per la prima tranche) e UNDICI ANNI IN PIU’ (sette più quattro per la seconda tranche) PER RICEVERE IL TFS; che, avremmo gradito usare per estinguere il mutuo! LO AVEVAMO PROGRAMMATO CREDENDO NEI DIRITTI INTOCCABILI DELLO STATO DI DIRITTO CHE PENSAVAMO INIMMAGINABILE SEQUESTRASSE I SOLDI DEI LAVORATORI PER UNDICI ANNI! Quando lo percepirà ormai avremo finito di pagare il mutuo!
    NE PARLO SEMPRE PERCHE’ UN “SOPRUSO” E UN “SEQUESTRO” COME QUESTO, DI SOLDI INEQUIVOCABILMENTE TUOI, O NOSTRI, O VOSTRI, A PIACIMENTO, SENZA AVER COMMESSO REATI CHE NE PREGIUDICHINO LA LECITA PROVENIENZA, MI SEMBRA INCREDIBILE ED INSOPPORTABILE IN UNO STATO DI DIRITTO: SAREBBE COME SE DOMANI TI CONGELASSERO PER UNDICI ANNI IL TUO CONTO CORRENTE IN BANCA!
    E per fortuna che, per ora, non abbiamo problemi a pagare il mutuo; altrimenti ci sarebbe andata di mezzo anche la Banca, come tante altre piene di crediti insoluti, se fossimo stati insolventi! Può capitare ad altri; contenti loro!
    CHIARO CHE PER NOI E’ PRIORITARIO PAGARE IL MUTUO E, QUINDI, RINUNCIAMO A CONSUMARE COME PRIMA O COME SE AVESSIMO AVUTO IL TFS NEI TEMPI DOVUTI; CREIAMO, NEL NOSTRO PICCOLO, RECESSIONE E RELATIVA DISOCCUPAZIONE, NON CONSUMANDO QUANTO AVREMMO FATTO SENZA UN “AGGRAVIO DI PENA” AL LAVORO DI SETTE ANNI ED UN CONGELAMENTO DEI NOSTRI SOLDI DI UNDICI!

    Anna

    (11 ottobre 2018 - 11:25)

    Buongiorno a tutti,
    Ho 63 anni e 25 di contributi
    Posso solo accedere allAPE volontaria con prestito pensionistico?
    Leggo poco in proposito
    Questo prestito mi porterà in rovina più di quel che mi ritrovo già?
    Grazie
    Anna

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (11 ottobre 2018 - 14:43)

      Anna qui qualche linea guida per punti: Per poter presentare domanda di Ape volontaria nel 2018 bisognerà essere in possesso di tutti i seguenti requisiti:
      • almeno 63 anni di età;
      • avere un’età che consente di maturare il requisito per la pensione di vecchiaia entro 3 anni e 7 mesi;
      • essere a non meno di sei mesi dalla data di maturazione del requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia;
      • aver versato almeno 20 anni di contributi;
      • importo della pensione non inferiore a 1,5 volte l’importo dell’assegno sociale per chi ha iniziato a versare i contributi dal 1° gennaio 1996;
      • importo di pensione, al netto della rata dell’APE richiesta, pari o superiore a 1,4 volte il trattamento minimo AGO (501,89 euro per l’anno 2017).
      Badi però che se ha già prestiti attivi, non è detto che le verrà accolta la domanda, essendo cmq un prestito, la Banca si riserva di rigettare la domanda se non ha sufficienti garanzie.

    ANTONIO

    (11 ottobre 2018 - 10:43)

    ANCHE IL PRESIDENTE MATTARELLA SI SCHIERA CON I PREDICATORI CHE LA RIFORMA FORNERO NON VA TOCCATA. A DIR POCO VERGOGNOSO LUI CHE NON CAPISCA LA GENTE CHE SOFFRE DA ANNI. RAGAZZI E’ MEGLIO LA MONARCHIA ALTRO CHE LA REPUBBLICA

    Agostino

    (10 ottobre 2018 - 22:35)

    Se i sindacati stanno comciando a parlare adesso , e non quando comandava il PD e perchè allora erano daccordo . Soprattutto quelli di sinistra,molto propabilmente secondo me, mi sbaglierò? ma hanno capito che la faranno lo stesso. Anche se attualmente di sicuro non si sa, ne il modo, e ne il tempo. E soprattutto sentono odore di crisi sindacale , perchè quasi nessuno li caga più. E Poi un secondo motivo, secondo me e perchè nello stesso tempo , vogliono che chi comanda adesso si vanno a schiantare in una crisi di governo. Difatti ora tutti, hanno ricette ,medicinali, e idee come fare per accontentare tutti quelli che sono stati penalizzat,i dalla legge Fornero .
    Guarda caso ora si sono accorti che è giusto mandare in pensione chi ha 62 e più anni di età, e 38 anni e più di contributi. Mentre prima potevano lavorare fino a 70 anni di età e quasi 44 anni di contributi , e nessuno ha fatto battaglie per bloccarla. Solo 3 ore di sciopero, solo per dire che hanno partecipato.

      Paolo

      (11 ottobre 2018 - 7:20)

      Esattamente bravo Agostino. Sono pienamente d’accordo su tutto ciò che hai scritto.

    Agostino 2

    (10 ottobre 2018 - 19:52)

    Direi anche … che e’ oltremodo difficile capire cosa realmente bolle in pentola … e inoltre … : se serve del denaro perché fare qualche chilometro a piedi per raggiungere lo sportello della mia banca … se ho proprio sotto casa il “BANCOMAT DELLA PREVIDENZA” ..?!?
    Mi sembra anche giusto ricordare che (chissa’ perché’) un noto/notissimo politico di FORZA ITALIA …( in una delle interviste pre-elettorali) disse chiaramente che la controriforma della riforma F. sarebbe stata -solo- “TEMPORANEA” !!!
    EVVIVA LA SINCERITA’ (fregati si, ma con onesta’ intellettuale ..)

    Paolo

    (10 ottobre 2018 - 19:40)

    Tutti si lamentano della Legge Fornero ed i Sindacati solo oggi a 7 anni di distanza vuole modificarla. Ma sta maledetta Legge chi l’ha votata? Il PD, Forza Italia e Scelta Civica di Monti nel 2011. Per quale motivo sento solo oggi un ammasso di ciarlatani che sbraita alla luna per cambiarla?

      riccardo

      (10 ottobre 2018 - 20:09)

      Paolo, forse perchè Salvini a più riprese affermava che nel primo consiglio dei ministri avrebbe ABOLITO LA FORNERO, non ti ricordi ?

        Paolo

        (10 ottobre 2018 - 20:17)

        Riccardo, dopo soli 3 mesi di governo, l’abolizIone della Legge Fornero è in cima alla lista delle cose da fare. Ed infatti tutti i potenti d’Europa le stanno provando tutte per impedirlo. L’abolizIone della Legge Fornero ovviamente sarà fatta a step, un pezzo alla volta come è normale che sia. Se poi, tutti quelli che hanno taciuto per 7 anni, da Gennaio vogliono andare in pensione o fingono di aver capito che in poche settimane Salvini e Di Maio rimedino ai disastri fatti dal PD allora è un altro paio di maniche

    Giuseppe C.

    (10 ottobre 2018 - 17:26)

    La riforma Fornero insostenibile nel breve e lungo periodo: per i lavoratori!

    Giuseppe C.

    (10 ottobre 2018 - 17:09)

    Nel 2011, l’allora Ministro Fornero, tra le lacrime, ci chiese un sacrificio: la Sua controriforma pensionistica.
    Ci dissero poi che la riforma non fu perfetta ma che all’epoca occorreva agire immediatamente perché altrimenti il giorno dopo, forse, non si sarebbero potuti pagare gli stipendi agli statali, le pensioni ecc.
    Quindi, ai pensionandi e pensionati che si domandavano cosa c’entrassero i loro diritti derivanti dai loro contributi con la crisi, e, perché, magari, non si cercassero le risorse nei 110 miliardi annui di evasione fiscale trattandosi di problemi attinenti alla fiscalità generale, si rispose, indirettamente coi fatti, che, per l’urgenza, fu fatta cassa coi loro soldi e i loro diritti.
    Da allora sono passati sette anni ma… c’è chi, ora, dice che dalla riforma Fornero non si possa tornare indietro!
    Perché? Se il problema del “far cassa” con le pensioni per abbassare il debito di 80 miliardi – e non per rafforzare l’INPS con tale cifra che, più propriamente, costituiva “Previdenza” – era quello dell’urgenza, oggi dopo sette anni, si potrebbe, e si sarebbe dovuto, tornare indietro restituendo alla Previdenza ciò che era Previdenza e provvedere alla crisi con soldi recuperati dalla fiscalità generale evasa se, nel frattempo, passata l’urgenza, si fosse risolto il problema dei 110 miliardi di evasione fiscale!
    Sono passati sette anni; è stato risolto tale problema? Sembrerebbe di no, implicitamente, dato che, ancora, c’è chi dice che non è possibile tornare indietro dalla riforma Fornero.
    Se si insiste a dire che “non si può tornare indietro dalla riforma Fornero” si potrebbe, implicitamente, ricevere l’impressione che, allora, in realtà non ci sia la minima intenzione, o capacità, di risolvere il problema dei 110 miliardi di evasione fiscale annui e che si ritenga più semplice continuare a “far cassa” con la Previdenza?
    Perché, dopo sette anni, si poteva ormai essere risolto il problema all’epoca urgente; dato che, se mai si inizia, mai si finisce e si vede il risultato!
    Alla faccia dei lavoratori onesti!

    FRANCO M

    (10 ottobre 2018 - 16:10)

    Il rischio vero che tutti noi corriamo è il seguente:
    1 gennaio 2019 parte la riforma 62 + 38
    Aprile 2019 cade il governo
    Luglio 2019 si insedia un nuovo governo voluto dall’Europa.
    Novembre 2019 per recuperare i costi (a detta loro) del 62 + 38 parte una nuova riforma che abolisce il 62 + 38 e come richiesto da più parti vengono cancellate le pensioni “anticipate” quindi addio alla Fornero 43 + 3 e tutti in pensione solo con l’età di 66/67 anni.
    E’ uno scenario da incubo lo so, ma ho gli incubi notturni
    HELP

    ANTONIO

    (10 ottobre 2018 - 16:06)

    Agostino sei un grande, hai centrato il problema, tutti devono nascondere la loro incapacità . Almeno questi, non dico che faranno bene x tutti ma ci provano. Speriamo bene

    Agostino

    (10 ottobre 2018 - 16:04)

    Bankitalia perchè interviene sulla abolizione della legge Fornero, e non è intervenuta a gamba tesa quando il partito PD ha aiutato le banche, e le banche hanno impoverito migliaia di correntisti. Vendendoglli dei titoli cartastraccia? il dubbio nasce spontanea , forse per i suoi interessi?

    Agostino

    (10 ottobre 2018 - 15:37)

    La legge Fornero va cambiata o abolita, a precindere di come e quando verra fatta. E tutti questi burocrati, tecnocrati, e esperti della finanza, hanno rotto le palle. Sono contrari per un semplice motivo, ( per i loro interessi finanziari e potici ) e soprattutto la Fornero non vuole che si cambia la sua legge, per non perdere la faccia e continuare dire che la sua manovra è stata giusta. Comunque visto come stanno andando le cose, e visto che per un cambiamento migliore tutta la casta si oppone. Credo che anche per il prossimo avvenire compresi tutti i partiti, se non faranno il volere del popolo, la pacchia è finita. Quindi avranno vita difficile, per il semplice fatto che ormai il popolo è esasperato e non vuole più essere ne sfruttato, e nemmeno preso in giro.

    Giuseppe C.

    (10 ottobre 2018 - 14:01)

    Scusate, questo mio commento mi si è postato erroneamente per un click prima che lo correggessi; quindi lo riposto corretto; scusate l’occorso.
    Giuseppe C.(10 ottobre 2018 – 13:39)
    Leggo che la Professoressa Fornero dichiara:
    “… Riportare indietro l’età di pensionamento farà contente alcune classi di età ma non è sostenibile nel lungo termine. Questa decisione prima o poi richiederà delle correzioni”…”.
    Benissimo, ovvero malissimo:
    1) Come al solito la Professoressa mi sembra, posso sbagliare, che “asserisca” ma “non argomenti” il perché delle Sue asserzioni; cosa che le rende meno valide perché non verificabili.
    2) E, se continuare a versare contributi all’INPS, per i lavoratori, NON FOSSE PIU’ SOSTENIBILE NEL LUNGO TERMINE, POTREBBERO AVERE UNA LEGGE CHE LI ABOLISCA PER AVERE LO STIPENDIO PIENO e indietro il montante, capitale più interessi, di quanto fino ad ora versato?
    3) Toh, leggo anche che ci dice che “… questa decisione prima o poi richiederà delle correzioni…”.
    E lo dice Lei, che è stata “la Madre di tutte le correzioni”? Finora non si contano più le “correzioni” apportate ad una vecchia legge equa, perfetta e normale, che ti faceva prevedere e programmare dal primo giorno di lavoro quando saresti andato in pensione e percepito i tuoi soldi del TFR/TFS per realizzare i sogni che accantonavi ogni ennesimo giorno di lavoro che passava, e non confusa, e uguale per tutti, che funzionava a meraviglia fino a che non si è iniziato a ritoccarla periodicamente nel tempo! Per pagare l’assistenza coi soldi della previdenza dei lavoratori e non con la fiscalità generale come negli altri Paesi! E non solo: NEL 2011 SONO STATI USATI OTTANTA MILIARDI DI PREVIDENZA, PRELEVATI CON LA ENNESIMA, E MAI COSI’ PEGGIORATIVAMENTE VISTA “CORREZIONE”, E “DIROTTATI” AD ABBASSARE IL DEBITO, INVECE CHE A RAFFORZARE L’INPS, COME SAREBBE STATO PROPRIO FARE, DATO CHE SI TRATTAVA DI “PREVIDENZA”, SOLDI E FATICHE DEI LAVORATORI, PENSIONANDI E PENSIONATI; IL DEBITO VA ABBASSATO NON COI “SOLI SOLDI E FATICHE DEI LAVORATORI” PENSIONANDI E PENSIONATI MA COI SOLDI “DI TUTTI”, OVVERO CON LA FISCALITA’ GENERALE COME NEGLI ALTRI PAESI, IN BASE AL LORO REDDITO, CON IMPOSTA PROGRESSIVA, DATO CHE LA COSTITUZIONE PREVEDE CHE “TUTTI” DEBBANO CONTRIBUIRE “SECONDO LE LORO POSSIBILITA’”!
    QUANTO ACCADUTO A ME SEMBRA GRAVISSIMO!
    4) La Professoressa dichiara, leggo, che: “…Riportare indietro l’età di pensionamento farà contente alcune classi di età…”.
    Certo, perché un contratto OBBLIGATORIO per legge, dal quale non puoi recedere in caso di modifica unilaterale, a mio parere, non dovrebbe poter essere retroattivamente cambiato in corso d’opera, ma dovrebbe essere valido solo per chi inizi a lavorare da quel giorno in poi, anche se ciò probabilmente costituisce una sperequazione ; QUINDI, PER LA FRASE SEGUENTE, CHE LEGGO, “…ma non è sostenibile nel lungo termine. Questa decisione prima o poi richiederà delle correzioni”… AUSPICO CHE SIANO. finalmente, dato che finora non è stato fatto, FATTE VALERE LE NUOVE REGOLE SOLO PER I LAVORATORI ASSUNTI DAL GIORNO IN CUI ENTRINO IN VIGORE LE NUOVE “CORREZIONI” E NON RETROATTIVAMENTE; mi spiace per gli eventuali (“eventuali” perché dubito che in tale situazione ci sia ancora chi decida di concepire figli) futuri lavoratori ma, come LA MIA GENERAZIONE, E TUTTE LE ALTRE PRECEDENTI, HA PAGATO PER QUELLE A LORO PRECEDENTI, ANCHE LE “FUTURE GENERAZIONI” AVRANNO “IL DOVERE” DI RICAMBIARE LA “CORTESIA” DI PAGARE PER NOI, OVVERO QUELLA PRECEDENTE, COME SEMPRE AVVENUTO, E NON SOLO PER LA LORO, COME ALCUNE TEORIE STRAVAGANTI CHE GIRANO PER I MEDIA VORREBBERO! COSA PERALTRO VALIDATA GIURIDICAMENTE, QUELLA DELL’OBBLIGO DEI GIOVANI VERSO GLI ANZIANI NEL PAGARE CONTRIBUTI PENSIONISTICI, E NON IL CONTRARIO COME ALCUNE TEORIE FANTASIOSE PROPONGONO. BASTA DOCUMENTARSI BENE!

    Giuseppe C.

    (10 ottobre 2018 - 13:39)

    Leggo che la Professoressa Fornero dichiara:
    “… Riportare indietro l’età di pensionamento farà contente alcune classi di età ma non è sostenibile nel lungo termine. Questa decisione prima o poi richiederà delle correzioni”…”.
    Benissimo, ovvero malissimo:
    1) Come al solito la Professoressa mi sembra, posso sbagliare, che “asserisca” ma “non argomenti” il perché delle Sue asserzioni; cosa che le rende meno valide perché non verificabili.
    2) E, se continuare a versare contributi all’INPS, per i lavoratori NON SAREBBE PIU’ SOSTENIBILE NEL LUNGO TERMINE, POTREBBERO AVERE UNA LEGGE CHE LI ABOLISCA PER AVERE LO STIPENDIO PIENO e indietro il montante, capitale più interessi, di quanto fino ad ora versato?
    3) Toh, ci dice che “questa decisione prima o poi richiederà delle correzioni”… E lo dice Lei, che è stata “la Madre di tutte le correzioni”? Finora non si contano più le “correzioni” che una legge equa, perfetta e normale, che ti faceva prevedere e programmare dal primo giorno di lavoro quando saresti andato in pensione e percepito i tuoi soldi del TFR/TFS per realizzare i sogni che accantonavi ogni ennesimo giorno di lavoro che passava, e non confusa e uguale per tutti, che funzionava a meraviglia fino a che non si è iniziato a ritoccarla periodicamente nel tempo! Per pagare l’assistenza coi soldi della previdenza dei lavoratori e non con la fiscalità generale come negli altri Paesi! E non solo: SONO STATI USATI OTTANTA MILIARDI PRELEVATI DALLA PREVIDENZA E “DIROTTATI” AD ABBASSARE IL DEBITO, INVECE CHE A RAFFORZARE L’INOS, DATO CHE SI TRATTAVA DI “PREVIDENZA”; IL DEBITO VA ABBASSATO NON COI “SOLI SOLDI E FATICHE DEI LAVORATORI” PENSIONANDI E PENSIONATI MA COI SOLDI “DI TUTTI”, OVVERO CON LA FISCALITA’ GENERALE COME NEGLI ALTRI PAESI, IN BASE AL LORO REDDITO, CON IMPOSTA PROGRESSIVA, DATO CHE LA COSTITUZIONE PREVEDE CHE “TUTTI” DEBBANO CONTRIBUIRE SECONDO LE LORO POSSIBILITA’!
    QUANTO FATTO E’ GRAVISSIMO!
    4) La Professoressa dichiara, leggo, che: “…Riportare indietro l’età di pensionamento farà contente alcune classi di età…”. Certo, perché un contratto OBBLIGATORIO per legge, dal quale non puoi recedere in caso di modifica unilaterale, a mio parere, non dovrebbe potet essere reyroattivamente cambiato in corso d’opera ma divrebbe essere valido solo cperchi inizi a lavorare fda quel giorno in poi, anche se ciò probabilmente costituisce una soerequazuione ; QUINDI, PER LA FRASE SEGUENTE, CHE LEGGO, “…ma non è sostenibile nel lungo termine. Questa decisione prima o poi richiederà delle correzioni”… MI SEMBRA CHE SARA’, finalmente, dato che, fnora non è stato fatto, FAR VALERE LE NUOVE REGOLE SOLO PER I LAVORATORI ASSUNTI DALGIORNO IN CUI ENTRINO IN VIGORE LE NUOVE CORREZIONI E NON RETROATTIVAMENTE; mi spiace per gli (eventuali,peché dubito che, kn tale situazione ci sia ancora chi decida di concepire figli) futuri lavoratori ma, come LA MIA GENERAZIONE, E TUTTE LE ALTRE PRECEDENTI,HANNO PAGATO PER QUELLE A LORO PRECEDENTI, ANCHE LE “FUTURE GENERAZIONI” AVRANNO IL DOVERE DI RICAMBIARE LA “CORTESIA” DI PAGARE PER NOI, OVVERO QUELLA RECEDENTE, COME SEMPRE AVVENUTO, E NON SOLO PER LA LORO, COME ALCUNE TEORIE SRAVAGANTI CHE GIRANO POER I MEDIA VORREBBERO! cOS APERALTRO VALIFATA GIURUDUCAMENTE, QUELLA DELL’OBBLIGO DEI GIOVANI VERSO GLI ANZIANI NEL PAGARE CONTRIBUTI ENSONISTICI E NON IL CONTRARIO COME ALCUNE PERIE FANTASIOSE PRIPONFONO. bASTA DOCUMENTARSI BENE!

    Paolo salinitro

    (10 ottobre 2018 - 12:50)

    La riforma Fornero va cambiata. Si possono alzare le quote per diminuire i numeri di pensionandi , anzichè quota 100 psi può parlare di quota 102 oppure 103. esempio età anagrafica 63 con 39 con 40 o 41 anni di contributi. Sicuramente è sempre meglio che i 66 o 67 di età.

    Giovanni

    (10 ottobre 2018 - 12:50)

    Ragazzi,rassegnamoci.
    Ora che faranno la quota 41, noi saremmo in pensione di nostro..
    Quindi ,niente per precoci e via discorrendo..
    Mi auguro che non peggiorino la legge fornero..
    Comunque non è possibile,andare avanti così.
    Auguro ai centisti che hanno anni di lavoro in meno di me ,di poter andare in pensione..anche se mi girano le palle..
    Questo governo,se va avanti così,cadrà,come un castello di sabbia..
    Troppe minchiate ,ci ha promesso..

    Pantaleo

    (10 ottobre 2018 - 11:42)

    A questo punto devo RIVALUTARE LA FORNERO!!!
    Dopo tanti insulti e invettive nei suoi confronti,almeno è stata ONESTA nel dire:signori la storia è COSI e basta!!
    Altro che promettere ,come il salvini MERDA,
    41 in primis e poi metterci la faccia di MERDA ,AL PRIMO CONSIGLIO MANDEREMO A CASA CHI HA 41 anni DI CONTRIBUTI-LAVORO!!!!
    Ora le mie,nostre,invettive saranno dirottate nei tuoi confronti MERDA!!!!
    W LA FORNERO!!!!

    giorgio

    (10 ottobre 2018 - 11:39)

    Caro sottosegretario non toccate nulla quota cento con tutti quei paletti (62 anni + 38 di contributi +accompagnato da entrambe i genitori, occhi azzurri ed alti almeno 1,90 ecc.) non serve ai lavoratori! Rischiate di sfasciare i conti dell’Italia per nulla! Non avrei mai pensato di dover ammettere meglio la “Fonero”!!!!!!!!!!!!!!!

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