Riforma pensioni 2018, ultim’ora Barbuti al Governo: la misura che accontenta tutti

Le ultime novità sulla riforma pensioni ad oggi 6 settembre ci giungono da Moreno Barbuti, fondatore del gruppo facebook ‘lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti’ ed ex amministratore dello stesso, che ci ha gentilmente rilasciato questa intervista in esclusiva, in cui emerge una chiara proposta al Governo. Per Barbuti esisterebbe una misura che più di tutte accontenterebbe all’unisono i lavoratori e quanti attendono di poter accedere alla pensione. Molto meglio bloccare l’adv per tutti da subito, piuttosto che una quota 100 per alcuni. Su questo aspetto anche Elide Alboni, amministratrice del Comitato esodati licenziati e cessati, si era già detta concorde: “Per chi non ha più lavoro ulteriori 5 mesi di adv a gennaio 2019  rappresenterebbero un gravissimo problema anche per rientrare nelle deroghe e per questi almeno le ADV devono essere bloccate non poi ma ora “. Ecco le parole di Barbuti e le sue proposte al Governo.

Riforma pensioni 2018, meglio stop adv per tutti, che quota 100 da 64 per alcuni

In molti sostengono come Anna Giacobbe del Pd che con la quota 100 non si abolisca la Fornero, specie con il limite dai 64 anni, e che spesso questo governo stia facendo un passo avanti e uno indietro, con tanti Ma e Ri-ma, lei come fondatore del gruppo precoci cosa ne pensa?

In tanti ci stiamo davvero prodigando, quando ci troviamo al bar con gli amici, in giro per la città ed ovunque ci si ritrovi tra lavoratori precoci e non, per giustificare il fatto che ancora non si è provveduto ad illustrare quale sarà la modifica della riforma Fornero. Molti sono quelli che mi attaccano e attaccano i sostenitori del nuovo Governo accusandolo di non avere mantenuto la promessa fatta in campagna elettorale per quanto riguarda la riforma Fornero. Tutti aspettiamo la quota 41 e la quota 100  senza il paletto dell’età a 64 anni. La risposta di chi vi sostiene è questa- dice come se riportasse il malumore al Governo-  bisogna avere un attimo di pazienza, vedrete che qualcosa per aiutarci lo faranno. Potrebbe non essere la quota 41 di primo acchito, ma almeno la sospensione del prossimo innalzamento di 5 mesi previsto da fine anno, quello vedrete che per cominciare lo faranno. Sarà il segnale che esiste la volontà di cambiamento e di voler risolvere il problema. Intanto sarebbe davvero importante fermare almeno la ruota di questo assurdo meccanismo farsa dell’aspettativa di vita, per poter ponderare poi con più calma, su tutti gli aspetti che probabilmente stanno rallentando la manovra di modifica migliorativa della riforma Fornero.

Speriamo di non  dover restare senza argomentazioni e senza parole davanti ai vostri e nostri accusatori. Poi fa una proposta al Governo, una misura che, dice,  accontenterebbe tutti: ” non sarebbe meglio togliere il prossimo innalzamento di 5 mesi previsto dal meccanismo aspettativa di vita a tutti invece di fare una quota 100 solo per pochi? Si perché con il paletto dei 64 anni sarebbe per pochi e tra l’altro quelli con meno anni di lavoro …Sospendere i 5 mesi di innalzamento aiuterebbe tutti indistintamente… sarebbe quindi più giusto ed equo, accontenterebbe tutti e ci sarebbe  il consenso di tutti.. Invece che dei pochi fortunati…”

Pensioni 2018, Moreno su stop adv dal 2021: anche solo graduale ma da subito

In realtà si é parlato anche di un possibile blocco dell’adv dal 2021, la ritiene una strategia per evitare si parli del blocco dell’adv dal 2019, o che sia comunque un segnale di cambiamento per il futuro?

Se intendono effettuare il blocco del meccanismo  aspettativa di vita come prospettato dalle ultime notizie, il prossimo innalzamento sarebbe nel 2023 dopo avere effettuato nel 2019 quello di 5 mesi tutto in una volta. Ma perché non alzare allora i 5 mesi poco alla volta per esempio un mese ogni anno? Alla fine il risultato sarebbe lo stesso e sarebbe meno pesante … Nel 2023 ci sarebbe stato comunque un aumento di 5 mesi come sarebbe se li aumentassero da subito (2019) e poi più nulla fino al 2023… così facendo in ogni caso al prossimo innalzamento del 2023 avrebbero già raggiunto i 5 mesi di innalzamento previsti per quella data, solo che sarebbero stati  diluiti in 5 anni e quindi meno pesante da sostenere per i lavoratori.

Pensioni anticipate, Treu sbaglia: non sono ingiuste, anzi danno valore a chi ha versato di più

Tiziano Treu negli ultimi giorni ha affermato con determinazione che a suo dire le pensioni anticipate su cui si fa un gran parlare in questi giorni ( quota 41, quota 100 o semplicemente l’uscita dal 2019 a 43.3 anni per gli uomini e 42.3 per le donne) dovrebbero essere abolite, tutti a, suo dire, dovrebbero indistintamente uscire a 67 anni, perché le anticipate sono ingiuste. Cosa ne pensa di tale affermazione e quali conseguenze potrebbero avere sui voi precoci?

Da ciò che dice Treu, si cerca di stringere sempre di più la forbice cercando di annullare la differenza per il collocamento in quiescenza, tra la pensione di anzianità, cioè quella relativa agli anni di lavoro effettuato e quella di vecchiaia relativa alla sola età, quest’ultima valida anche in assenza totale di contributi versati, cosa che riteniamo assolutamente non corretta. Ma scusate, cosa abbiamo lavorato a fare per 40/41 anni se poi andiamo in pensione allo stesso modo di chi invece, non ha mai lavorato oppure ha lavorato in nero o per molti meno anni con conseguenti minori versamenti contributivi?

Il Governo deve capire che ci deve essere la giusta differenza tra pensione di vecchiaia e quella riconosciuta a seguito di effettivo lavoro svolto con annessa contribuzione previdenziale!!! È questo che devono capire!!! Altrimenti meglio avremmo fatto a lavorare in nero, tenerci tutti i contributi e prendere tranquillamente la pensione a 66 anni e 7 mesi (come previsto ad oggi), mantenendoci con le centinaia di migliaia di euro che abbiamo invece versato alla previdenza!!! ( E lo stesso Treu dove li prenderebbe i quattrini per la sua pensione? A cosa servirebbe più l’Inps?).

Provate ad immaginare se passasse questo principio e venisse incentivato il lavoro nero e nessuno versasse più i contributi perché tanto non saranno presi in considerazione … se l’INPS è in crisi nonostante i nostri versamenti di una vita, figuriamoci se non avessimo mai pagato i contributi… È un discorso molto pericoloso quello che fa Treu, non si rende conto di ciò che dice. Abolire l’anzianità contributiva renderebbe la situazione ancora più drammatica, dato che si renderebbe nulla la motivazione che spinge chi lavora a versare i contributi….41 anni di attività devono bastare per potersi ritirare, indipendentemente dall’età e dal lavoro svolto, sono una vita!!

Poi tornando alla sa proposta iniziale, che a suo avviso sarebbe molto più apprezzata della quota 100 selettiva di cui si parla: “ Comincino intanto a bloccare almeno il perverso meccanismo dell’aggancio all’aspettativa di vita per tutti, altrimenti continuiamo a rincorrere il traguardo come l’asino con la carota senza raggiungerlo e, dalla fine dell’anno, diventeranno addirittura 43 e 3 mesi…Non siamo animali da soma, siamo uomini e donne e, dopo 40 anni di lavoro, uomini e donne molto stanchi!!!”

 

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

22 pensieri riguardo “Riforma pensioni 2018, ultim’ora Barbuti al Governo: la misura che accontenta tutti

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    10 Settembre 2018 in 16:08
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    Serve un cambio generazionale sul lavoro, stiamo occupando posti che dovrebbero andare ai giovani che hanno competenze al passo con i tempi. Stiamo perdendo tutte le conoscenze di una generazione, lasciateci andare in pensione pur con decurtazioni, ce la faremo! non siamo come le caste che hanno bisogno di fior di pensioni e vitalizi per vivere!

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    10 Settembre 2018 in 16:01
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    Prima di fare il reddito di cittadinanza liberate posti per quelli che lo prenderanno, altrimenti dovranno stare sul divano anni e noi al lavoro fino a 67 !!!

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    10 Settembre 2018 in 12:37
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    “PERCHE’ DOVREI PREOCCUPARMI DELLE GENERAZIONI FUTURE? IN FONDO LORO COSA HANNO FATTO PER ME?” Woody Allen.
    Dicono di aver fatto tutto questo per le generazioni future; ma le presenti, quelle che hanno lavorato e sudato, cosa sono, CARNE DA MACELLO?

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    10 Settembre 2018 in 12:36
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    Il calcolo automatico dell’aumento dell’età pensionabile perla cosiddetta aspettativa di vita è solo l’ennesima penalizzazione che si aggiunge a tutte e altre che, nel passato, ai sono susseguite penalizzando CONTEMPORANEAMENTE E ASSURDAMENTE.
    O una o l’altra, o, meglio, NESSUNA, penalizzazione.
    Altrimenti sarebbe come se un medico, di fronte ad una malattia, invece di scegliere una cura, le praticasse tutte insieme: uccidendo il malato!

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    9 Settembre 2018 in 23:45
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    Salvini, gli ITALIANI non dimenticano le promesse che hai fatto per andare al governo, quindi devi far passare quota 100 senza paletti.
    Mi raccomando prima quota 100 e successivamente il diritto di cittadinanza,……

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    8 Settembre 2018 in 14:54
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    Leggevo ieri su un quotidiano che quest’anno (2018) l’INPS ha come obbiettivo quello di ridurre i giorni di malattia – rimborsati – per un ritorno di cassa pari a 25/27 milioni di euro .. !!
    Da quello che si leggeva .. si adotteranno opportune metodiche (il corretto termine tecnico non lo ricordo ..) in sede di – visita fiscale – al lavoratore che si dichiarera’ ammalato …
    Io credo che in cantiere si stia preparando la QUOTA 110 ..!! (non la 100 !!!)

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    7 Settembre 2018 in 10:48
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    CARO SALVINI STAI SCHERZANDO CON IL FUOCO ( I LAVORATORI ) E CONTINUANDO COSI’ TI BRUCERAI INSIEME AL PARTITO CHE RAPPRESENTI E CHE TANTISSIMI LAVORATORI HANNO VOTATO. ALLA TUA DICHIARAZIONE DELLA QUOTA 100 SENZA LIMITAZIONI SI CONTRAPPONE LA QUOTA 100 CON ETA’ ANAGRAFICA MINIMA DI ANNI 64. A CHI DOBBIAMO CREDERE?
    INTERVIENI UNA VOLTA PER TUTTE E FAI CHIAREZZA.

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    7 Settembre 2018 in 6:56
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    Salvini è proprio vero che conviene fare i fancazzisti…. 10 miliardi sono stati messi a bilancio per i 5s ( chiamasi pensione di cittadidanza )e non si trovano i centesimi per QUOTA 100 SENZA VINCOLI ???
    Ma va!!
    Ergo chi non ha lavorato, non ha prodotto reddito, non ha versato tasse ha vissuto e vivrà meglio e alle spalle dei soliti coglioni che hanno lavorato come somari per tutta la vita.
    COMPLIMENTI !

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    6 Settembre 2018 in 22:22
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    Si pensa sempre al risultato elettorale (futuro) e mai alle problematiche reali in Italia, e questo governo non fa eccezione… chi ha già lavorato 42 anni o 43 e si ritrova con 55/56 anni di età anagrafica (migliaia di persone) come può sopportare l’idea di dover attendere ulteriori 8 anni sino ai 64 ( versando pertanto 50 anni di contributi) dovendo così attendere quella libertà dal lavoro che molti altri otterranno con la metà degli anni versati… troppo complicato trovare delle soluzioni su misura analizzando le differenti situazioni, e dopo riunioni tra esperti e consulenti sarebbe questa la soluzione…?

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    6 Settembre 2018 in 20:25
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    Ogni ora qualcuno nella maggioranze apre bocca e dice la sua, si smentiscono a vicenda. SALVINI CI DICI CHIARAMENTE COSA VUOI FARE SU QUESTE PENSIONI ???????!!!!!!! 200/400 mola persone lo vogliono sapere . BASTA PALLE E PALETTI

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    6 Settembre 2018 in 20:15
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    Quello che ha detto Salvini ieri riguardo la quota 100 senza paletti, mio malgrado credo sia una balla colossale. Non a caso è stato subito smentito da tutti i suoi presunti economisti. Modestamente ritengo che, vista e constatata la realtà economica del nostro Paese e la cronica mancanza di fondi, l’unica cosa da fare per le pensioni sia quella di confermare subito senza se e senza ma l’Ape Social ed eliminare l’ADV, deliberare una nuova legge per gli esodati e se rimangono fondi un occhio di riguardo per i 41nisti. Queste sono le categorie che hanno un bisogno assoluto di ottenere la pensione , perchè loro da molto tempo sono disoccupati e non percepiscono un amato niente. CHIARO? quelli che, beati loro, hanno ancora un lavoro possono tranquillamente aspettare tempi migliori. Inutile chiarire che quando parlo di ape social includo tutte le persone svantaggiate incluse in quella categoria. Buona serata

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    6 Settembre 2018 in 19:49
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    Io non voglio credere che dopo tt le promesse fatte da Salvini e DI Maio alla fine ci troviamo con un pugno di mosche in mano che appena l’apriamo volano, però una cosa è certa se non dovrebbe andare in porto quello che ci hanno promesso, l’abolizione della legge Fornero dobbiamo pretendere che sia senza penalità, nel conteggiare tt gli anni contribuitivi perchè questo non l’hanno mai detto prima del 4 Marzo .Se poi a nostra insaputa l’anno messo nel contratto voglio, e credo che tt gli aspiranti pensionanti vogliamo leggerlo nel contratto anche perchè Salvini ha detto a Di Maio che le pensioni sotto i 5000 euro non si possono tagliare di conseguenza noi dopo 40,41,42,43, anni di contributi versati se tt andra bn prenderemo dalle 1.200 alle 1.400 cento euro quindi siamo sotto i 5000 euro di conseguenza noi poveri pensionanti non ci possiamo permettere il lusso di farci togliere dalle 200 alle 300 euro al mesee soprattutto perchè a uno che non ha mai versato un contributo per motivi x chè non voglio stare a specificare, ne vogliono dare 780 quindi meglio che si ritirano le mani dalla nostre pensioni altrimenti gli e le tagliamo con il voto alle prox votazioni.

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      7 Settembre 2018 in 10:27
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      Gentilissimo Sig. Carlo Conte, ho 38 anni di contributi e 61 di età, e con patologie croniche, non crede che aspettare tempi migliori induca il lavoratore ad aggravare la sua situazione di salute? O crede che tutti i sessantenni godano di ottima salute? Già attendere 67 anni per noi donne sarebbe un calvario, ( per non parlare delle richieste di assenze per malattia per patologie invalidanti che un lavoratore dovrà chiedere) accollandosi anche la decurtazione sullo stipendio ( legge Brunetta)?

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    6 Settembre 2018 in 18:55
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    TUTTO DIPENDE DAI PUNTI DI VISTA.
    So che scontenterò parecchi colleghi SESSANTENNI / QUARANTUNISTI ma, ……….. mi preme ricordare che, la flessibilità in uscita con 41/42 anni di contributi, non é popolare tra chi NON si trova in prossimità della pensione con molti anni di contribuzione alle spalle, Per molti lavoratori giovani, che si trovano lontani dalla pensione, gli attuali requisiti di accesso alla pensione anticipata “Fornero” non offrono loro la possibilità di lasciare il lavoro prima dei 67-70 anni, poiché gli anni contributivi sono sempre insufficienti (quando avranno 67/70 non hanno neppure 41/42 anni contributivi).
    SE TROVANO IL LAVORO.
    La quota 100, per i giovani, significa “FORSE” riuscire a raggiungere la pensione a 64 anni anziché 67/70, oltretutto, per loro, l’assegno é solo contributivo.
    L’OBIETTIVO DELLA CAMPAGNA ELETTORALE PERO’ …………………… ERA UN’ALTRO !
    pensionare chi ha raggiunto un numero adeguato di anni contributivi lasciando spazio alle giovani generazioni.
    MA NON E’ QUESTO CHE SI SENTE OGGI DAL GOVERNO.
    VOGLIONO CHE LA PENSIONE DURI DI MENO.
    QUINDI. O
    CI UCCIDONO TUTTI AD UNA CERTA ETA’
    OPPURE CI MANDANO IN PENSIONE GIA’ MORTI ……. PIU’ TARDI.

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    6 Settembre 2018 in 18:49
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    Sono d’accordo con Alessandro, è inderogabile non applicare adv come primo passo per eliminare quello schifo di riforma Fornerò, riforma fatta contro i lavoratori già in età avanzata e contro i giovani che dovranno lavorare oltre i 70 anni di età….
    Forza SALVINI blocca adv da subito !!!!!

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      7 Settembre 2018 in 8:15
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      C’è poco da essere scontenti. Chi ha dai 40 anni di contributi versati in su, non aspetta altro che una occasione per uscire dal mondo del lavoro, per “sperare di godersi” un periodo di riposo e tranquillità -l’ADV non è una certezza ma solo un dato statistico-. E anche triste per i giovani dover aspettare che i SESSANTENNI/QUARANTUNISTI lascino loro il posto. La mancanza di lavoro “stabile” crea tutti i problemi del sistema pensionistico a ripartizione, perché con le carriere, cosiddette discontinue, non si riesce ad accantonate in anni quei contributi quantitativamente sufficienti per non andare in pensione a 80 anni. La previdenza complementare può costituire un aiuto, solo se supportata da agevolazioni fiscali adeguate. E per usare uno slogan, comparso su tante magliette, anche io sono uno di quelli che la pensione la vorrebbe DA VIVO e non da morto.

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    6 Settembre 2018 in 18:06
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    Spero tanto che il governo, decida di non applicare l’ADV a decorrere dal 2019, come già ha fatto (costituendo la solita eccezione fra lavoratori) per le sole 15 categorie esonerate che potrebbero ancora usufruire dell’Ape Sociale. Una volta tanto, la proroga dell’ADV, sarebbe una misura equa (per tutti i lavoratori indistintamente), come auspicato nella scorsa legislatura anche dagli ex ministri Damiano e Sacconi.

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    6 Settembre 2018 in 13:35
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    Aggiunto a quanto leggo…. Chi ha versato contributi e PAGATO LE TASSE per 42 anni avrà un misero 1.125 EUR mentre chi non ha mai versato 1 solo EURO di contributi e quindi neanche pagato le tasse piglierà 780 EUR.
    Ma Salvini… Dove sei ?
    Italiani, facciamoci licenziare tutti e viviamo di rendita, anche se minima. Almeno non facciamo fatica !

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    6 Settembre 2018 in 13:28
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    Tratto da QN del 06.09.2018 che riporta fonti governative UFFICIALI , dopo quindi l’exploit di Salvini del Sole 24 ore del 04.09.2018 : ” Novità pensioni. Ritocchi a quota 100. Il governo conferma l’impegno su quota 100 ma con una serie di correttivi che andranno ad alleggerire l’impatto sui conti dello Stato. Per centrare questo risultato viene introdotta una soglia minima a 64 anni, 2 anni di contributi figurativi, l’assegno sarà calcolato solo sui contributi versati”
    Salvini, mi spiace, quanto letto in tutti i post lo conferma….sei un mentitore, non degno di considerazione peggio di così non potevi fare !!! Vieni smentito quotidianamente dai tuoi stessi compari. Ma vergognati ! Non solo la legge Fornero NON VERRA’ ELIMINATA ma per centinaia di migliaia di “precoci” pure PEGGIORATA.
    La lega si è AUTOCASTRATA. Finirai nella fogna come tutti i tuoi predecessori.

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    6 Settembre 2018 in 13:27
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    Siamo e torniamo sempre allo stesso concetto di base: dovrebbe occuparsi di lavoro, pensioni e pensionati solo chi nella vita LAVORA o HA REALMENTE LAVORATO … (gli appartenenti ad una casta … non possono/vogliono entrare nel merito di una realta’ che non conoscono ..!!)

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    6 Settembre 2018 in 13:24
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    40 , max 41 anni di contributi sono e devono essere SUFFICIENTI per accedere ad un diritto acquisito SACROSANTO. PUNTO e BASTA !
    Quindi se uno ha 40 anni di contributi INTERAMENTE VERSATI e ha iniziato a 16 anni il lavoro e quindi oggi ha 56 anni non vedo perchè debba attenderne altri 8 per avere le sue spettanze.
    In Europa il numero MEDIO di contributi per accedere alla pensione è uguale a 37,5 anni.
    L’italia quindi anche con soli 40 anni si porrebbe al terzo posto in questa TRISTE classifica.
    Perchè chi ha lavorato deve sempre accontentarsi e chi invece ha posato il deretano sulla seggiola per pochi anni deve godere ?
    Gli italiani sono stanchi di essere presi in giro !
    Esiste un governo, esiste una proposta di quota 100 senza vincoli dal 2019 ? BENE FACCIAMOLA !
    Se ciò non verrà attuato lì manderemo TUTTI QUANTI a spalare merda nelle stalle o ad asfaltare le strade !
    Per le cazzate dei predecessori che hanno elargito 20 miliardi alle banche, 1,2 miliardi ad Alitalia, 3,7 miliardi a tutti gli enti inutili NESSUNO di quelli che oggi sbraitano ( boeri, fornero, confindustria, eminenze universitarie, ecc.ecc. ) ha MAI APERTO BOCCA !
    Vogliamo continuare ad vere un paese fatto di soli anziani che lavorano e di forze giovani a zonzo per le strade o che si accontentano di qualche lavoretto elemosinato ?
    Chi persegue sulla linea di aumentare l’età rema contro il PROGRESSO del proprio paese e vuole solo la fine del popolo italiano.
    Chi continua sulla strada dell’adv sicuramente NON VIVE in Italia dove stress causato proprio dallo stato e quindi malattie ad esso collegate e smog non fanno altro che DIMINUIRE L’ASPETTATIVA DI VITA.

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