Pensioni 2019

Riforma Pensioni 2019 chi rischia e chi no? Brambilla: ‘Su Opzione Donna non bastano 58 anni’

Il professor Alberto Brambilla, consulente per materie previdenziali del nuovo Governo targato Lega e M5S è tornato a parlare della prossima Riforma Pensioni 2019, spiegando quali saranno le possibili uscite anticipate e dove si interverrà. Come già detto nei giorni scorsi non sarà confermata l’APE Social, mentre arriverà l’uscita a quota 100 con almeno 64 anni di contributi.

Riforma Pensioni 2019: Le parole di Brambilla su Opzione donna

Orietta Armiliato, responsabile del Comitato Opzione Donna Social, poche ore fa è intervenuta riportando le parole di Alberto Brambilla rilasciate questa mattina 7 giugno 2018 alla trasmissione radiofonica Radio Anch’io  Ecco il post: “Ieri alla trasmissione Porta a Porta e stamani dai microfoni di Radio Anch’io il dott. Alberto Brambilla, consulente della Lega per le materie previdenziali ha sparso il panico fra le lavoratrici ed i lavoratori. Ieri sera, ospite di Bruno Vespa, ha parlato esclusivamente di Quota 100 mentre quest’oggi ha dichiarato quel che potrete riascoltare partendo dal minuto 15:30 del link allegato che, per maggior comodità o per chi non riuscisse ad accedere, riporto testualmente rispetto a quanto dichiarato a proposito della misura dell’Opzione Donna:

“Opzione Donna NON verrà prorogata alle condizioni di 57/58 anni però voglio dire che ci sarà lì uno sconto che noi abbiamo immaginato in funzione del numero dei figli e, quindi, una età ridotta scontata ulteriormente per ogni figlio esattamente come peraltro [purtroppo non si comprende a causa di una cattiva registrazione quanto successivamente aggiunto]”  Dopo le parole di Armiliato, siamo andati ad ascoltare l’intervista integrale al professor Brambilla e di seguito vi riportiamo i passaggi principali.

Pensioni Brambilla: Si a quota 41,5 e quota 100 con 64 anni di età

Brambilla nel suo intervento ha spiegato le due vie percorribili per accedere alla pensione anticipata: “Occorre modificare la riforma MontiFornero, alcuni punti vanno bene altri vanno modificati perchè introducono troppa ridigita. La prima è il vincolo dell’età anagrafica, il secondo è quello del vincolo dell’anzianità contributiva che nel 2019 sarà pari  a 43 anni e 3 mesi e che peraltro aumenterà con il tempo perchè sono indicizzati con l’ aspettativa di vita.

Che cosa vorremmo fare? Qualcosa che dia maggior flessibilità in uscita, ma mantenendo la sostenibilità economica e finanziaria del sistema. Abbiamo immaginato di fare la quota 100 con almeno 64 anni di età e 2 anni di contributi figurativi per mantenere una linea coerente con l’Europa e con gli altri paesi industrializzati. Il secondo canale per uscire è 41 anni e mezzo di contributi, concedendo ad ogni anno lavorato prima dei 19 anni il valore di 1,25. Ad esempio così un lavoratore che ha iniziato a 16 anni potrebbe quindi andare in pensione con 40,5 anni di contributi”.

Infine Brambilla spiega anche le tempistiche per la Riforma delle pensioni 2019: “Per le tempistiche si potrebbe mettere tutto in legge di bilancio e partire dal 1 gennaio 2019. C’è tempo per ascoltare i tecnici, le parti sociali e lavorare con calma”. Questo il riassunto del programma che il Governo è intenzionato a portare avanti per superare la legge Fornero, voi cosa ne pensate? Fatecelo sapere e seguiteci anche sulla nostra pagina facebook Pensionipertutti!

 

 

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Autore dell'articolo: Stefano Rodinò

Stefano Rodinò
Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica, dal 2009 per quattro anni ho lavorato come interinale presso l‘I.N.P.S. di Torino dove ho iniziato la mia formazione sul mondo delle pensioni. Dal 2013 come giornalista esperto di previdenza ho iniziato a scrivere sul sistema pensionistico, raggiungendo fino ad oggi oltre 13 milioni di lettori con i miei articoli.

29 commenti su “Riforma Pensioni 2019 chi rischia e chi no? Brambilla: ‘Su Opzione Donna non bastano 58 anni’

    vanda

    (6 luglio 2018 - 13:14)

    Buongiorno a tutti!
    Non ho mai capito molto di “conti” (lo ammetto)….. ma capisco abbastanza di “prese in giro” ed è proprio di questo che intendo “sfogarmi”! Come letto in un posto precedente, anche io sono nata nel 1960 (penalizzatissimo) lavoro da quando ho vent’anni. Purtroppo ad oggi ho SOLO 35 anni di contributi, pertanto… destinata a morire sulla scrivania. OLTRE a ciò ho esercitato per BEN 16 anni e 3 trimestri il lavoro di Agente (gestione Enasarco) che – PER LEGGE – NON possono essere calcolati ai fini pensionistici, (in quanto NON ho raggiunto i 20 anni) e neppure godere della ricongiunzione con INPS (in quanto NON previsto) e……NON è neppure possibile versare i contributi VOLONTARI (sempre perché l’Enasarco pretende i versamenti volontari entro i due anni successivi della cessazione MA partendo dal primo gennaio)…… per ignoranza…. mi sono sbagliata !!! e quindi??? TUTTO PERSO ! scusate lo sfogo…. ma sono DAVVERO SCHIFATA !!!

    nunziata trio

    (20 giugno 2018 - 13:10)

    …….io continuo a chiedermi ma perchè non riescono mai a mantenere ciò che dicono?perchè la mia generazione deve essere penalizzata…..1960 .Non è poi così difficile, datemi i soldi che io come dipendente pubblico ho versato tutti i mesi nella busta paga nè più nè meno.LE DONNE da sempre svolgono 2 lavori,quello di casa e il lavoro fuori………credo che 35 anni 0 40 (valgono Doppi) siano più che sufficenti indipendentemente dall’età e senza nessuna penalizzazione ,A chi vuole continuare a lavorare vanno DATI dei premi o incentivi .Io dopo 37 anni di Ospedale (non più turnista per problemi di salute)pur amando il mio lavoro.Ho voglia di condividere del tempo con la mia famiglia e fare quello che non ho fatto per una vita.Non credo di chiedere niente di insensato.Non devo e non voglio pagare gli sbagli del passato.La generazione prima di noi meno di 20aa i nostri figli non si sa ma sicuramente non più di 30 (forse senza pensioni) e noi più di 43 anni(se va bene). FOLLIA.

    giacomo

    (19 giugno 2018 - 22:33)

    questi signori che hanno vinto le elezioni durante la campagna elettorale hanno promesso tanto ,hanno illuso tantissimi elettori ed ora si rendono conto che non possono mantenere quello che hanno detto. Ma almeno lasciassero quello che di buono ha fatto il precedente governo o perlomeno fare delle migliorie . No , vogliono togliere ape sociale che si cercava di aiutare coloro che facevano lavori gravosi in modo particolare le donne ( ma una donna che deve lavorare fino a 63 anni non pensate che merita di andare in quiescenza e godersi un meritato riposo dopo tutto quello ha fatto per la famiglia ,per il lavoro e per la società. parole sprecate i sapientoni esperti di previdenza come il Brambilla consulente di Salvini non lo vogliono capire. Vivono fuori dalla realtà.

    Salvo

    (19 giugno 2018 - 19:55)

    Per 23 anni mi si dice che andrò in pensione con un conteggio retributivo ed alla soglia della pensione invece me ne devo andare con il prorata con un taglio di 15 – 20%??? Non ho a questo punto la possibilità di crearmi una pensione aggiuntiva!! Grazie governo del cambiamento, se il cambio è questo preferivo il precedente. Che delusione

    Ivan

    (12 giugno 2018 - 16:59)

    Ma che conti fanno? Io adesso ho già 41 anni e 5 mesi, lavorando nella scuola, come minimo potrò andare in pensione al 1/9/2019 con 42 anni e 7 mesi. Ma per come è la legge ora dovrò andare al 1/9/2020 con 43 anni e 7 mesi. Però mi farebbero uno sconto del 1.25 per 2 anni, visto che hanno incominciato a 17 anni a versarmi i contributi, perché è dal 11/72 che lavoro. Ma lo sanno che nella scuola c’è solo una finestra all’anno? Io per colpa dei 5 mesi dell’ ADV dovrò lavorare un anno in più. Mi dicano dove vogliano che vada a farmi togliere il sangue per donare a quelle sanguisughe. C’è gente che va in pensione a 65/6 anni con solo 40 anni di contributi. Sveglia politici, prima promesse e poi siete come tutti gli altri ne più ne meno. Che schifo

    Anna

    (10 giugno 2018 - 9:06)

    Io compio 65anni tra poco … Ho una pensione di inabilità per diverse patologie …. Prima d avere questa pensioncina ho lavorato dall’età di 14 anni ma alcuni anni sono stati persi perché non assicurata . ho maturato nel 2014 – 31 anni di contributi !!!! Io vi dico sono stanca non potrei più lavorare … Ma la pensione contributiva mi sembra sempre più lontana !!!

    Mariano Castagna

    (10 giugno 2018 - 5:29)

    Per avere la possibilità di accedere al sistema misto ho ricongiunto un anno e otto mesi di guardie mediche (sono un medico ospedaliero) pagando 24000 euro oltre ad altri soldi spesi per il riscatto di laurea e specializzazione… in questo modo ho un’anzianità contributiva maggiore di 18 anni prima del dicembre 1995…dovrei andare in pensione con la legge Fornero il primo marzo 2020…con l’attuale proposta su quota 41 potrei guadagnare qualche mese con un taglio del 15/20% sulla pensione…vorrei dire a questi incompetenti demagoghi di lasciare le cose come stanno e di non combinare guai…il voto da me non lo avrete mai più…

    MASSIMO

    (9 giugno 2018 - 8:07)

    Brambilla: ‘Su Opzione Donna non bastano 58 anni’”
    SE NON BASTANO 58 ANNI MANDIAMO LE DONNE IN PENSIONE A 60 ANNI CON L’OPZIONE DI POTER ANDARE CON IL MINIMO DI 20 ANNI DI CONTRIBUTI.. . SI LIBERERANNO POSTI DI LAVORO E LE DONNE POTRANNO DEDICARSI ALLA
    FAMIGLIA ED AI NIPOTI. SICURAMENTE SI AVRA’ UN MIGLIORAMENTO DELLA VITA , UN MAGGIOR CONTROLLO E UNA MIGLIORE EDUCAZIONE DELLE NUOVE GENERAZIONI. QUESTA DEVE ESSERE L’ASPETTATIVA DI VITA .

    MASSIMO

    (9 giugno 2018 - 7:54)

    DI MAIO, SALVINI ….. CHE DELUSIONE !!!!!
    RIBADISCO : NON HA SIGNIFICATO APPROVARE QUOTA 100 CON LIMITI D’ETA’ .
    SE HANNO FATTO DELLE PROMESSE IN CAMPAGNA ELETTORALE E ADESSO SI ACCORGONO DI NON POTERLE MANTENERE SONO PROBLEMI LORO , QUINDI DEVONO TASSATIVAMENTE APPROVARE QUOTA 100 SENZA LIMITI D’ETA’ E
    SENZA I PALETTI DEI CONTRIBUTI FIGURATIVI (che sono diritti acquisiti)
    QUOTA 100 DEVE SERVIRE PER RENDERE PIU’ LIEVI LE DIFFERENZE FRA COLORO CHE DOVRANNO ANDARE IN PENSIONE E COLORO CHE SONO GIA’ ANDATI CON IL SISTEMA RETRIBUTIVO.
    QUINDI, QUOTA 100 INTERESSERA’ SOPRATTUTTO COLORO CHE SONO NATI NEGLI ANNI 50.

      antonio

      (14 giugno 2018 - 14:35)

      tutte le donne che aspettavano il compimento dei 60 anni per la pensione di vecchiaia, con 20 anni minimo di contributi, sono rimaste fregate della Fornero, che ha spostato il traguardo di 7 anni. queste persone sono senza stipendio e senza pensione( misera se consideriamo i 20 anni di contributi).Si bagnano tanto la bocca con paroloni sulla situazione delle donne, ma poi non fanno niente. Queste persone che hanno avuto un vita lavorativa travagliata, per scelta o per costrizione, si sono trovate a 55 anni senza poter trovare un lavoro, e nel frattempo che cercavano aspettavano il compimento dei 60 anni.Questa sarebbe un’opzione donna intelligente, invece si continua a parlare di persone, che giustamente aspirano ad andare in pensione, ma la maggior parte perlomeno lavora, nel mio esempio no.

    antonio

    (8 giugno 2018 - 16:51)

    tu versi i contributi da una vita ed hai iniziato a lavorare a 19 anni chi invece come me ha inizito a lavorare a 14 anni non li versati di piu di te e lavora ancora

    maria carmela

    (8 giugno 2018 - 14:41)

    Per le donne si chiede da sempre e da più parti il riconoscimento del lavoro di cura per i figli o familiari invalidi. Sarebbe opportuno che nella quota 100 si potesse tenerne conto per dedurre i tempi da entrambi i parametri visto che per chi ha già 37\38 anni di contributi per attendere i 64 anni si finirebbe per ottenere la pensione con quota 105

    Sandra

    (8 giugno 2018 - 13:23)

    Io al 32/12/1995 avevo 18 anni e due mesi per cui grazie…si fa per dire ..alla legge Dini mi son ritrovata inserita nel sistema misto. Poi grazie alla Fornero mi sono vista spostata in avanti la pensione di due anni. Con la Fornero dovrei andare in pensione il primo settembre 2019 con 42 anni e tre mesi ma ora sento ventilare la volontà di passare tutto al contributivo per cui mi ritrovero’ una pensione da fame. Se questi sono i benefici a favore del popolo ne faccio volentieri a meno …grazie…mi tengo la Fornero.

    DOMENICO

    (8 giugno 2018 - 6:12)

    per chi ha già presentato domanda per diritto precoci in gennaio valgono ancora le disposizioni del vecchio governo ?

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (8 giugno 2018 - 10:48)

      Certo Domenico, stia tranquillo! E poi ribadisco che al momento nessuna correzione è stata ancora apportata, restano vigenti le norme attuali

    marco 2202

    (8 giugno 2018 - 4:14)

    questo sig Brambilla si è guardato bene dal dire che la sua ipotesi di riforma prevede anche il ricalcolo contributivo degli anni 1996-2011. anche per l’opzione 41 e mezzo.Quindi chi è molto vicino alla pensione di anzianità andrà in pensione un pochino prima ma con un taglio del 15-20% sull’assegno.Meglio la Fornero

    marco

    (8 giugno 2018 - 3:00)

    Coloro i quali si sono impegnati a smontare la riforma fornero dicono di voler considerare i contributi figurativi validi per le pensioni anticipate di quota 41,5 e quota 100 nella misura di soli 2 anni. Da sempre, compresa l’attuale legge fornero, i contributi figurativi(cassa integrazione, mobilita’ ecc.) sono considerati totalmente utili al conseguimento della pensione sia nel diritto che nella misura.Infatti in questo momento la pensione anticipata a 42 anni e 10 mesi si consegue con i contributi figurativi totalmente conteggiati. Non si capisce quindi perche’ tutto d’un tratto questi vengono messi in discussione anche in relazione al fatto che a tutt’oggi e’ andato in pensione il mondo con tale conteggio. Tale comportamento inasprisce ulteriormente l’attuale legge colpendo le fasce che hanno sofferto gli effetti della cig e della mobilita’ con l’effetto di allungare ulteriormente e tempi di pensionamento oltre alla penalizzazione con i nuovi sistemi di calcolo. Brambilla a nome della lega non stanno mantenendo, mobilitiamoci contro nuovi populisti demagogici.

      luigina

      (3 agosto 2018 - 23:13)

      meglio la fornero? grazie a lei devo ancora lavorare-ho 63 anni(con 38 anni di contributi) e ben volentieri lascerei il posto di lavoro ad un giovane……….non giudico lei e chi dopo di lei promette-il pensiero e di conseguenza il giudizio è rivolto ai loro predecessori che hanno permesso di andare in pensione con 15 e sei mesi +un giorno di servizio-

    Marco

    (7 giugno 2018 - 21:18)

    Concordo pienamente con Massimo. Il programma condiviso prevede quota 100 quale somma fra eta’ anagrafica ed anni lavorati senza indicazione dell’eta’ minima. Su questo hanno dato il proprio voto gli elettori. Cambiare significa non rispettare la volonta’ popolare e comportarsi peggio di chi vi ha preceduto. Oltretutto se non viene rispettato quanto scritto e da anni dichiarato, vuol dire che siete disonesti ed inaffidabili per cui tutto il programma viene messo in discussione. Non vorrei pentirmi di avervi dato fiducia, su tutto il programma, e, essendo voi l’ultima spiaggia, dover stracciare la tessera elettorale.

      maurizio

      (12 giugno 2018 - 12:08)

      se il MR Brambilla andrà nella direzione di validare solo 2 anni di contributi figurativi gli esodati saranno beffati un’altra volta.

    giuseppe luisi

    (7 giugno 2018 - 19:38)

    mentre arriverà l’uscita a quota 100 con almeno 64 anni di contributi.Forse sono pochini.

    massimo

    (7 giugno 2018 - 18:45)

    Assolutamente contrario a qualsiasi mezza misura. Si rispetti quanto detto in campagna elettorale. Quota 100 senza se e senza ma
    I cittadini si sono espressi col voto considerando tra le altre cose anche questa affermazione che ha un valore non indifferente.

    Maria

    (7 giugno 2018 - 17:48)

    Quota 100 con 64 anni di età è penalizzante, soprattutto per coloro, che, come me, hanno iniziato a lavorare a 19 anni e versano i contributi da una vita. Questo vincolo dovrebbe essere rivisto e per correttezza doveva essere chiarito in campagna elettorale. Spero non sia vero.

      luigina

      (3 agosto 2018 - 23:21)

      per correttezza doveva essere chiarito in campagna elettorale ? la chiarezza è tutt’altra cosa e forse poco usata……sopra tutto in campagna elettorale-

    Adriana

    (7 giugno 2018 - 17:31)

    Io con la Fornero dovrei andare in pensione al 1 dicembre 2019 compresi di figurativi vari, a 58 anni di età. Da inizio gennaio sono in Naspi… Quindi x quota 100 non se ne parla neanche… Con i 41 e 5 mesi come vengono attuate… Io essendo in Naspi devo aspettare di finirla? Allora mi va nel 2020… Quanti figurativi vengono accolti? Le vanno spiegate nel dettaglio… Grazie

      Alessandro

      (7 giugno 2018 - 18:28)

      Adriana, Lei andrà con le regole attuali della Fornero, non le cambia nulla.

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (8 giugno 2018 - 10:58)

      Adriana al momento attuale restano vigenti le norme pregresse, se ha già maturato i requisiti e riesce a fare domanda non le cambia nulla. In caso contrario se venisse approvata quota 100 o la ‘nuova quota 41,5’ verranno conteggiati solo 2 anni di contributi figurativi, eccetto maternità e leva militare.

    Alberto Manzi

    (7 giugno 2018 - 17:09)

    Strano ma vero, questo Brambilla invoca la compatibilità con l’Europa… In europa la MEDIA DI ANNI LAVORATI con cui si accede alla pensione è 37,5, quindi 40 anni di anni/contributi è BEN OLTRE LA MEDIA EUROPEA , dovremmo quindi abbassare ulteriormente questo limite ! Dispiace solo che questa assurda infamia sia stata vomitata solo DOPO aver ottenuto lo scrano in parlamento, Spiace davvero a tutti i milioni di italiani che vi hanno creduto. Come giustamente viene riportato dai maggiori network internazionali, il panettone, continuando su questa scellerata strada, non lo mangerete. Nonostante tutto abbiamo ancora Salvini che predica “SMONTEREMO LA LEGGE FORNERO”… sì per farne una peggiore ha omesso di dire !

    Giovanni

    (7 giugno 2018 - 16:11)

    “….. fare la quota 100 con almeno 64 anni di età e 2 anni di contributi figurativi per mantenere una linea coerente con l’Europa e con gli altri paesi industrializzati. ……”
    Quindi la FRANCIA – dove si va in pensione a 62 anni (senza SE e senza MA) persino anticipando per lavori usuranti .. – “non e'” in linea coerente con Europa e “non e'” un paese industrializzato …!!!
    I N C R E D I B I L E …

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