Riforma pensioni 2019, Governo in crisi: a rischio opzione donna, quota 100 e 41?

Riforma pensioni 2019, Governo in crisi: a rischio opzione donna, quota 100 e 41?

Le ultime novità sulla riforma pensioni al 4 giungo 2019 non sono certo delle più rosee, ieri il Presidente del Consiglio Conte, in conferenza stampa a Palazzo Chigi, ha lanciato un ultimatum al Governo giallo-verde. Ora che le elezioni europeee hanno ribaltato gli equilibri tra le forze politiche che compongono l’attuale esecutivo ed i dissapori interni sembrano divenire sempre più evidenti il premier ha chiesto chiarezza per il Paese. A rischio la tenuta del Governo in carica, e dunque le promesse elettorali fatte, si pensi alla proroga dell’opzione donna per le nate del 61, alla quota 100 che dovrebbe durare almeno fino al 2021, e alla promessa fatta ai precoci sulla quota 41, a rischio altresì l’ incarico di Conte, che si é detto disposto a rimettere il suo mandato nelle mani del Presidente della Repubblica se le cose non cambieranno in tempi brevi.

I conti andranno tenuti in ordine, fa notare il Premier, e la manovra economica su cui dovranno lavorare sarà complessa e basata su una incisiva spending review. Ma allora, sono in tanti a chiedersi oggi sui social, che ne sarà, se si promette di non alzare l’Iva, e se si é già in deficit, delle misure promesse alle varie categorie attualmente escluse dall’attuale riforma pensioni, salteranno nuovamente tutti i buoni propositi per buona pace di chi si era illuso?

Pensioni, a rischio tenuta del Governo: che ne sarà di opzione donna, precoci ed esodati?

Fermento ed agitazione si respirano stamane sui social, se fino a ieri vi era chi come Armiliato, amministratrice del CODS, proponeva, forse provocatoriamente, al Governo di estendere, visto che i soldi sembravano non essere un problema per Durigon, la proroga dell’opzione donna almeno al 2023, oggi vi é chi si interroga sulle promesse fatte dal sottosegretario al Ministero del Lavoro. I precoci , dalla loro, non credono più a nulla, sono esausti da promesse fatte mai mantenute, ed oggi più che mai si rendono conto, che sarà già un evento se la quota 100 proseguirà per 3 anni, date le risorse inesistenti. Sebbene continuino a dirsi totalmente contrari ad una misura che li ha fortemente penalizzati, avvantaggiando quanti hanno versato meno anni contributivi, 38 anziché 41, solo perché più anziani. Cristian Cuppi, lavoratore precoce, si é detto anche contrario alla proposta di Pedretti , leader Spi Cgil, di differenziare l’aspettativa di vita in base al lavoro svolto, per il precoce é inamissibile. I lavori possono pur essere differenti, ma 41 anni sono sempre 41 anni di servizio svolto, dice Cuppi, dunque almeno per i precoci non si facciano ulteriori distinzioni. Eccovi le sue parole: “Oramai ho perso fiducia e speranza affinché si ragioni seriamente per i lavoratori precoci. Anni che scrivo che questa legge previdenziale vigente è iniqua e sibillina. Che va cambiata. Ma senza ulteriori spezzatini, per favore. Creare differenze tra lavoratori dopo 41 anni non ci sta proprio. 41 anni e va a casa il muratore e l’impiegato. Senza decurtazioni. A casa dopo 41 anni impiegati e operai. Altro che creare ulteriori differenze e divisioni. Per favore, ma per favore veramente, non create altre parcellizzaioni nel mondo del lavoro. E cercate di mandare a casa lavoratrici/ori dopo 41 anni, senza discriminanti”

Paola Viscovich continua a dirsi certa che le promesse verranno mantenute e ribadisce che le donne iscritte al gruppo opzione donna le escluseRitengono inammissibile che donne con 35,36 anni e oltre di contributi siano destinate a rimanere bloccate solo perché non ultrasessantenni. Ribadiamo con forza la proroga di Opzione al 2019 per le donne di 58/59 anni con un minimo di 35 anni di contributi”, la quota 100 a loro non serve, occorrono misure ad hoc, che seppur penalizzanti nell’assegno ultimo, calcolato con contributivo, restino opzionali e libera scelta delle dirette interessate.Moltissime donne scrivendo un commento sul nostro portale, invece, si sono dette propense ad una proroga al 2023, perché l’opzione donna, dicono, dovrebbe essere una scelta offerta a tutte le lavoratrici, e non basarsi sulla logica della proroga annuale, che inevitabilmente taglierà fuori altre donne, che rischieranno di restare al ‘palo’. Ma qui il rischio é che nulla si possa in realtà fare, nonostante le promesse ed i buoni propositi, perché come ricorda Armiliato, amministratrice del CODS: Immagino che sia per tutti chiaro che il Governo vive una situazione di criticità, queste le parole che riporta ANSA a seguito della conferenza tenuta ieri dal Premier:“L’ultimatum di Conte: “Chiarezza subito o lascio”.

Anche gli esodati vivono nel limbo, ieri Gabriella Stojan, esodata, ha scritto un post aggiornando sullo stato dell’arte: ” Oggi a Tivoli l’Esodata Santina Di Pietro è riuscita a parlare con il Vicepremier Salvini facendogli presente l’esigenza della Nona Salvaguardia per i 6.000 Esodati rimasti esclusi dal loro diritto alla pensione. Salvini ricordava la nostra problematica e l’ha reindirizzata per competenza al Sottosegretario Durigon al cui segretario lei ha spiegato brevemente la nostra situazione e la nostra richiesta di Nona Salvaguardia consegnando il documento del nostro Comitato 6.000 Esodati Esclusi che il segretario le ha garantito avrebbe trasmesso a Durigon”. Ma oggi, alla luce delle nuove dichiarazioni di Conte, la preoccupazione sale e anche chi potrebbe paradossalmente accedere , attarverso quota 100, entro il 2021 alla quiescenza, si chiede ‘ riuscirò ad uscire davvero o se il Governo cadrà resterò fuori di nuovo?”

Pensioni, Conte: regole Ue vanno rispettate, dunque le promesse?

Le dichiarazioni di Conte fanno per intendere che la situazione non é semplice, anche qualora il Governo restasse in piedi, per non aumentare l’Iva, si dovranno fare nella prossima legge di bilancio scelte delicate che richiedono forte condivisione. Le regole europee spiega il Premier non possono più essere ignorate, l’equilibrio di finanza pubblica va perseguito non solo perché imposto dall’Ue, ma anche perché si esposti alla fiducia degli investitori che finanziano il nostro debito sovrano. “Saremo chiamati a fare scelte delicate che richiedono forte condivisione. Dovremo riuscire a perseguire una politica di segno espansivo, come fin qui abbiamo fatto tenendo però in ordine i conti. Perché l’equilibrio di finanza pubblica ci è imposto non tanto e solo dalle regole europee, che rimangono in vigore fin quando non riusciremo a cambiarle, ma dal fatto che siamo costretti a finanziare il nostro debito sovrano sul mercato, per cui rimaniamo esposti alla fiducia degli investitori. E chi conosce i mercati sa che occorrono parole univoche e chiare da parte di tutti i componenti del governo e, aggiungo, anche da parte degli esponenti parlamentari delle forze di maggioranza”

Eccovi le parole, che fanno ben intendere come si andrà incontro facilmente non solo a poche concessioni, anche in campo previdenziale, ma soprattutto ad un importante spending review:”Più in generale dobbiamo lavorare a una manovra economica che, diciamolo francamente, si preannuncia complessa e basata su una incisiva spending review, su una efficace rimodulazione del sistema di tax expenditures, avendo cura di non aumentare l’IVA”. Che idea vi siete fatti al riguardo, il Governo resisterà a tale crisi, il Premier Conte resterà? Sulle pensioni verrà davvero ancora fatto qualcosa nella prossima LdB? scriveteci la vostra nella sezione commenti del sito.

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Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981,! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista. Scopri di più

4 pensieri su “Riforma pensioni 2019, Governo in crisi: a rischio opzione donna, quota 100 e 41?

  1. La Sig. Armiliato dovrebbe dirlo chiaro e tondo. L’opzione donna insieme con la quota 100 è una fregatura. Stante che le donne hanno avuto una carriera discontinua per vari motivi, quante veramente possono dirsi soddisfatte? Hanno aumentato di un anno la norma, si è passati da 57 a 58 per il pubblico, e da 58 a 59 per il privato, ma quante sono le donne che possono avere contemporaneamente i 58 e i 35 cioè il minimo? E’ più facile trovare lavoratrici con più anni o più contributi e a questo punto è molto più conveniente attendere magari 2-3 anni e andarsene in pensione con quota 100 che almeno garantisce alcune cose: Nella quota 100 viene calcolato tutto anche i giorni di malattia, nell’opzione donna no, deve essere tutto lavoro effettivo escluse assenze. Nella quota 100 alcuni anni rimarranno retributivi mentre nell’OD è tutto contributivo. Anche qui noto che a scegliere OD è solamente chi può permettersi una pensione miserrima.

  2. Sicuramente i problemi di questo paese sono tanti e la riforma delle pensioni non è stata certamente delle migliori..anzi a penalizzato ancora una volta lavoratori precoci.. esodati..e opzione donna.. Ma dare la colpa a questo governo e da ipocriti.. Perché sappiamo bene che tutti i nostri problemi arrivano da governi precedenti che hanno fatto solo gli interessi loro di partito.. e dei loro amici. Ma non per questo quelli attuali stanno facendo meglio.. Siamo un paese che invece di aiutarci tra di noi e dimostrare che siamo i migliori in tutto.. E lo siamo.. Ci sputtaniamo uno con l’altro facendo ridere tutti all’estero dando credito che siamo un paese fallito.. Purtroppo ci facciamo male da soli la colpa è solo nostra.. Basta.. destra..sinistra.. Siamo italiani e basta..

  3. io speravo allargamento opzione donna ho fatto 36 parrucchiera che è un lavoro ultra usurante..da uso phon ritrovata cn periartrite..e x giunta disoccupata…sono nata ne 64..questo governo ..nn funziona x niente..quindi almeno alle donne a priscindere dall’età vorrei che fosse data la pensione cn 35 anni maturati….nn si rendono conto che il lavoro usurante nn è solo l’insegnate

  4. Sinceramente a me non me ne frega niente, anzi, spero cada al più presto!!!
    Visto quello che prima ci ha promesso e poi l infame traditore salvini, si è rimangiato dando la
    Colpa ad orban!!!
    Andrò in pensione con la “nostra” Fornero, e voi potete andare gentilmente a F….. O!!

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