Riforma pensioni 2019, intervista esclusiva a Durigon su Quota 41, opzione donna, esodati

Le ultime novità sulla riforma delle pensioni al 26 luglio giungono direttamente da un confronto, particolarmente interessante, che abbiamo avuto con il sottosegretario al Ministero del Lavoro, l’onorevole Claudio Durigon, che ringraziamo non solo per essersi prestato all’intervista e averci dedicato del tempo, ma anche e soprattutto, per l’accuratezza con cui ha risposto alle nostre domande. 

Le risposte certamente aiuteranno i lavoratori precoci, le donne, gli esodati,  i commercianti richiedenti l’estensione dell’indennizzo per il biennio 2017/2018, o a quanti confidano nell’estensione dell’ape sociale ad avere un’idea più chiara di ciò che potranno effettivamente ottenere nella prossima Legge di Bilancio.  Ricordiamo a chiunque fosse interessato a riprendere parte dell’intervista che é tenuto, data l’esclusività della stessa, a citarne la fonte.

Pensioni 2019, quota 41, ma non subito: le parole di Durigon

Gentilissimo Onorevole molti lavoratori precoci non hanno apprezzato la frase che ha riportato in un recente post  “il tutto serve per arrivare finalmente alla vera riforma pensionistica: la Quota 41. In quanto temono la misura ‘ quota 41 per tutti’ possa essere nuovamente la grande assente della Ldb 2020, cosa può dirci a riguardo? La quota 41, stando anche alle ultime dichiarazioni dei vicepremier  Di Maio e Salvini, parrebbe effettivamente nei piani del Governo, ma quali saranno i tempi per vederla concretizzata?

Voglio ricordare che quando l’attuale Governo ha introdotto con il decretone la riforma delle pensioni Quota 100 al fine di operare un superamento della Legge Fornero, in realtà l’obiettivo era,  fin dall’inizio, un altro e cioè arrivare a Quota 41. La proposta, presentata dall’Esecutivo sulla base del contratto di governo  ha alla base l’idea di abbassare il requisito contributivo in 41 anni e renderlo uguale per tutti i lavoratori: questi, indipendentemente dall’età anagrafica, potrebbero andare in pensione con tale periodo di contribuzione versata e senza applicazione di alcuna penalizzazione.

Si tratta tuttavia di una riforma decisamente costosa, motivo per cui il governo giallo-verde ha potuto per il momento fermarsi ad introdurre Quota 100 in sperimentazione per il triennio 2019-2021. Il provvedimento, quindi,  non potrà essere realizzato nel breve termine ma rientra a pieno titolo tra le principali priorità da realizzarsi entro la presente legislatura. Da subito, però, prima di completare questo passaggio bisognerà pensare alle lavoratrici garantendo l’opzione donna anche per tutto il 2020.

Pensioni donne: la proroga dell’opzione donna sarà al 2020

Per quanto concerne, invece, la misura opzione donna  saranno confermati gli attuali requisiti (35 anni di contribuzione, 58 anni se dipendenti e 59 se autonome ) e sarà prorogata al 31/12/2019 o potrebbe ricomprendere  l’estensione, come da proposta di Legge ordinaria a prima firma Elena Murelli (già atto della Camera n.1818)  al 31/12/2020, per poi proseguire ‘di anno in anno’?

Come ho dichiarato in più occasioni il Governo garantisce l’opzione donna anche per tutto il 2020 ed è allo studio che, nella proroga dell’istituto, si effettuerà anche una valutazione di merito pensata per estendere la platea delle beneficiarie. L’idea è di riconoscere il lavoro di cura nella maturazione dei requisiti di legge, ad esempio garantendo dei bonus figurativi di sei mesi oppure di un anno per ogni figlio. Ricordiamo che l’accesso alla pensione anticipata tramite opzione donna prevede la maturazione di almeno 58 anni di età (un anno in più se lavoratrici autonome) e di 35 anni di versamenti.

Alle lavoratrici viene chiesto però di accettare il ricalcolo contributivo puro dell’assegno, che risulta maggiormente penalizzante rispetto a quello misto garantito attraverso il pensionamento ordinario. Ad oggi, le statistiche indicano in circa 15mila le donne che hanno già ottenuto il pensionamento anticipato tramite l’opzione donna, mentre l’assegno medio mensile erogato dall’Inps corrisponde a circa 1000 euro.

Esodati, Durigon: Inps non trova bacino, ma resta una priorità

Altro tema caldo, onorevole, restano gli esodati, si riuscirà a trovare  un nuovo provvedimento previdenziale per quanti ancora attendono, circa 6.000 persone, di vedere risolto il dramma sorto post Fornero?

Il tema dei “c.d. esodati” resta indubbiamente tra i principali all’ordine del giorno della mia agenda di competenze. Credo che la mia struttura sia quella che, nell’attuale Governo,  in questi mesi ha maggiormente dialogato con il mondo di rappresentanza di questi cittadini che, seppur in modo differenziato, esprimono il disagio di chi, ormai alla soglia dei 60 anni ed anche di più, è fuoriuscito dal mercato del lavoro da circa 7 anni e, non avendo più versato contributi previdenziali, né avendo opportunità di nuovi ingressi nel mercato del lavoro, ha una evidente difficoltà a raggiungere il traguardo dell’agognata pensione. Trattasi di un problema dall’evidente impatto sociale, che non può assolutamente lasciare indifferente il Governo.

Per questo, anche se l’Inps non riesce a trovare questo famoso bacino,  stiamo trovando alternative per dare  a questi cittadini  risposte soddisfacenti. Fondamentale, pertanto, resta il tema della corretta individuazione del bacino e, in relazione ad esso anche il calcolo e l’individuazione del relativo fabbisogno.

Le nostre domande all’onorevole hanno toccato anche la questione ‘esodati’ indennizzo commercianti e il destino dell’Ape sociale, questa seconda parte, la troverete nel prossimo articolo, al fine di dare ad ogni tematica il giusto spazio.

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Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

22 pensieri riguardo “Riforma pensioni 2019, intervista esclusiva a Durigon su Quota 41, opzione donna, esodati

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    3 Agosto 2019 in 15:57
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    Sono nato nel 1959. Tanti dei miei coetanei lavoratori dipendenti (io sono un autonomo) o per scivoli o per altro sono in pensione da anni. Ultimamente per lavoro mi è capitato di incontrare un 64enne che con 38 anni di contributi se n’è andato beatamente in pensione con la vs quota 100. Io, con 41 anni di contribuzione, sono ancora al lavoro. Ciò che non si capisce è: parliamo di Inps e quindi di contributi versati o parliamo di età anagrafica ? Per me ci avete preso per i fondelli come sempre fanno TUTTI i politici con il popolo “sovrano”

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    30 Luglio 2019 in 10:56
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    Buongiorno, Vorrei sapere se il bonus figurativo di sei mesi o di un anno per ogni figlio sarà garantito solo all’opzione donna, oppure sarà esteso anche alle donne con 41 e dieci mesi. Inoltre vorrei sapere se il bonus figurativo è da intendersi per ogni figlio avuto durante la carriera lavorati o prima. Grazie mille

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    29 Luglio 2019 in 12:51
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    Noi 41 non contiamo niente i nostri governantivogliono solo far cassa con i nostri contributi x pagare le altre categorie(giuste) ma a noi non ci pensa nessuno .siete solo dei buffoni !quta 41 ×tutti da subito! Era stato promesso questo in campagna elettorale.dovete solo vergognarvi a prendere in giro la.gente che vi ha votato!

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    28 Luglio 2019 in 21:29
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    con 59 anni di età e 35 anni di contributi, se non cambiano i requisiti, puoi andare con opzione donna, sempre che venga prorogata come dicono

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    27 Luglio 2019 in 20:55
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    Ho 63 anni e 33 di contributi esodata nel 2007 vorrei sapere quando dovrei andare in pensione perchè ho letto che ci potrebbe essere uno spiraglio per gli escusi
    Grazie

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    • Erica Venditti
      28 Luglio 2019 in 0:22
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      Al momemto Giusy nulla sappiamo oltre alle dichiarazioni dell onorevole, non resta che attendere la prpx legge di bilancio o comunque qca di scritto.

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    27 Luglio 2019 in 7:53
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    Ho 59 anni e ho deciso di riscattare 4 anni di laurea, pertanto al 31/12/2019 avrò 36 anni di contribuzione e visto che pare che l’opzione verrà confermata per il 2020 vorrei sapere quando percepirò il primo assegno pensionistico.

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    27 Luglio 2019 in 7:43
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    Devo dire che anch’io sono rimasto fregato da questi buffoni che stanno al governo a oggi grazie alla fornero andrò in pensione a maggio 2020 con 43 anni e 1 mese di contributi co mille problemi di salute ,la tessera elettorale ? Lo fatta in mille pezzi !!! Contenti?? Buffoni!!!

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    27 Luglio 2019 in 6:44
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    Ma perché dovrebbe esserci questa “opzione donna” che farà uscire anche la classe femminile del 1962 il prossimo anno, quando i maschi escono al massimo quelli della classe 1958?
    Qualcuno mi spiega (non la legge) il ratio di questa norma?

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    26 Luglio 2019 in 20:41
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    Io ho 63 anni ma nn ho 35 anni di contributi. Praticamente dovrei andare in pensione a 67 anni con la minima. Però adesso nn ho di che vivere visto che alla mia età il lavoro nn me lo da più nessuno . Dovreste anticipare anche per chi ha meno contributi grazie

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    • Erica Venditti
      26 Luglio 2019 in 23:30
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      Se è disoccupata può provare con ape sociale se ha determinati requisiti, bastano anche solo 30 anni di contributi. Si faccia seguire da un patronato per vedere se rientra..contatti in privato su messanger Domenico Cosentino, presidente del patronato Inapi .

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        31 Luglio 2019 in 20:54
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        Ma scusi gli artigiani , autonomi come fanno non hanno gli stessi diritti del resto sono cittadini di serie B con stessi versamenti.

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    26 Luglio 2019 in 20:26
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    Se la proroga opzione donna e’ anche per il 2020 sono comprese allora anche le donne nate nel 1962?

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    • Erica Venditti
      26 Luglio 2019 in 23:30
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      In teoria così dovrebbe essere, aspettiamo il testo, cmq

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    26 Luglio 2019 in 19:08
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    Ma almeno togli i paletti per i precoci.. O dacci un bonus per ogni anno prima dei 19 almeno possiamo raggiungere la fornero.. Ma possibile che per noi precoci non c’è mai niente di buono.. Ma salvini di maio dove siete.. Non vedete come noi precoci siamo trattati..sto cavolo di durigon per noi non fa niente ci prende solo in giro ancora una volta

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    26 Luglio 2019 in 18:55
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    gentilissimi perché mio marito avendo 42 anni e 10 mesi deve aspettare anche la finestra per andare in pensione

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    • Erica Venditti
      26 Luglio 2019 in 23:33
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      L aspettativa di vita +5 mesi che avrebbe portato da gennaio 2019 l uscita a 43 anni e 3 mesi è stata bloccata, ma le anticipate seguono le regole di quota 100 e si applicano le finestre trimestrali. Dunque diciamo che il vantaggio reale del blocco dell adv si é ridotto a 2 mesi. E si escw con 43 e 1 mese

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    26 Luglio 2019 in 18:06
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    Porca miseria i sindacati………..dopo aver venduto i lavoratori nei precedenti governi vediamo cosa saranno capaci di portare a casa.Durigon e’ una marionetta non decide nulla a lui basta magnare ed è gia’ contento.Se non buttano dentro alla prossima legge di bilancio i 41 la mobilitazione la dobbiamo fare noi precoci senza l’aiuto di nessuno.Landini……..ultima frontiera.Buona giornata

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    26 Luglio 2019 in 17:34
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    Ma.bravi ci avete preso in giro per ottenere solo dei voti.la quota 41 x tutti era la priorità del governo!andarlo a sapere non avreste vinto le elezioni! Mi dispiace credevo in voi invece non siete meglio dei precedenti. Vergognatevi.

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    26 Luglio 2019 in 16:26
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    Buongiorno speriamo che riescano a fare 41 sena penalizzazioni ,sarebbe un grande Segnale di questo Governo di Questo Paese …. Per tutti i lavoratori che hanno iniziato a lavorare da Giovanissimi.
    Che hanno dato no tanto ma tantissimo……..

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    26 Luglio 2019 in 16:20
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    Quota 41 non subito Ma i vostri slogan elettorali dicevano sulle magliette 41 Subito Siete veramente dei buffoni Tanto io avevo intuito che quando vi siete inventati questa quota 100 noi precoci saremmo rimasti fregati Detto fatto Io nel 2022 sarò in pensione grazie alla Fornero Si mi tocca dire Grazie perché voi ci avete illuso e preso in giro Buffoni

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    26 Luglio 2019 in 14:19
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    Scusate,io autonoma 1961 vado in pensione con OPZIONE donna? Ditemi di Si x favore

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