Riforma Pensioni 2019, news su quota 100, opzione donna ed esodati da Durigon

Sono usciti gli ultimi dati sulle pensioni tramite quota 100 dall’INPS, e dopo 5 mesi dall’inizio della misura solo oltre 150mila le richieste pervenute. Secondo il Governo le previsioni sono state rispettate, e a questo proposito ha parlato Claudio Durigon della Lega con una comunicazione all’agenzia di stampa LaPresse. Vediamo le sue parole e le reazioni del Comtiato Opzione donna Social e degli esodati esclusi dalle salvaguardie che aspettano ancora una soluzione.

Ultime news Riforma Pensioni 2019: Durigon su quota 100 ed esodati

Sono 150.099 le domande presentate per quota 100 e secondo le stime del Governo per il 2019 se ne attendono un totale di 220-230mila richieste, con il picco massimo che avverà tra circa un mese, quando anche i dipendenti pubblici che hanno maturato i requisiti entro il 1 gennaio 2019 conseguiranno il diritto alla decorrenza della pensione dal 1 agosto. Durigon ha spiegato che:

“Per quota 100 le domande presentate sono in linea con gli obiettivi prefissati. Le coperture sono superiori al fabbisogno, essendo un’opzione è una scelta di lavoratori”. Il sottosegretario leghista al lavoro parla poi delle 150mila domande arrivate all’INPS al 20 giugno: “Prevediamo al termine di quest’anno di avere 220-230mila richieste, come da previsioni. E dobbiamo ancora dare risposte agli esodati creati dalla legge Fornero. (Ma lo faremo)”.

Ultimissime su Riforma Pensioni e Opzione Donna 2019: parla Armiliato del CODS

Tra le 150.000 domande pervenute per quota 100 va sottolineato come sul fronte del genere, ci sia una forte disparità. 110.897 sono state presentate da uomini e le residue 39.202 da donne, che rappresentano così soltanto un quarto del totale. Proprio su questo tema (e non solo) ha riposto a Durigon l’amministratrice del Comitato Opzione Donna Social Orietta Armiliato, che sulla pagina del sottosegretario ha scritto:

“On. Durigon é necessario che diate risposte, anzi soluzioni, senza dubbio in primis agli Esodati ma anche alle donne.  I numeri sono drammaticamente sbilanciati segno che Quota 100 non è una misura per donne tant’è che delle 150.099 domande pervenute, 110.897 sono state presentate da parte degli uomini e solo 39.202 da parte delle donne. È chiaro che non possiate pensare di risolvere il problema prorogando Opzione Donna solo per le nate nell’anno 1961 accompagnata dalla promessa di stillicidio che esprime il “di anno in anno” per le altre, perché questo é inaccettabile, privo del rispetto che spetta alle donne lavoratrici, colonne del welfare carente (inesistente…) del nostro Paese. Se l’intendimento é quello di prorogare OD, allora fatelo fino alla data limite che abbia senso, ovvero il 2023, in modo che le donne possano programmare con un minimo di serenità il proprio futuro ma, nel frattempo, é necessario riconoscere e valorizzare il lavoro di cura, per TUTTE”.

Riforma Pensioni 2019: Esodati e disparità di genere

Elide Albodi, del Comitato Esodati licenziati e Cessati, commentando le parole di Durigon ha sottolineato un altro grave fatto di disparità di genere che coinvolge gli esodati che sono ancora in attesa di una soluzione: “Degli esodati antefornero ancora esclusi da salvaguardia di diritto ci sono una sconcertante maggioranza di donne causa l’ incredibile applicazione dell” adeguamento donna/uomini che dal 2012 ha fatto scivolare il loro requisito di ben 22 mesi e ancora sta lievitando . Esempio eclatante la VIII salvaguardia che ha visto salvaguardati con l’ anzianità uomini nati nel 1957 ed oltre mentre sono rimaste escluse tutte le donne che superavano il requisito di vecchiaia al luglio del 2017 quando nate da agosto 1956 . Un incredibile ulteriore danno di genere”.

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Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

4 pensieri riguardo “Riforma Pensioni 2019, news su quota 100, opzione donna ed esodati da Durigon

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    26 Giugno 2019 in 14:24
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    Io ho 56 anni, ho iniziato a lavorare all’età di 16 anni, dopo il secondo figlio sono rimasta a casa a fare la mamma per tre anni ( fino all’età dell’asilo) poi ho lavorato part-time per un tot di anni per seguire la famiglia. Ora lavoro come oss in un reparto pesante in un ospedale publico ed ho vari problemi di salute, non mi possono spostare di reparto per mancanza di personale e sempre per mancanza di personale i turni come la gestione del lavoro è sempre più frenetico e pesante, fisicamente non ce la faccio più (rimanendo così le cose) sembra possa andare in pensione nel 2026 62/63 anni non ce la farò mai fisicamente. Almeno la speranza della quota 41. Forse così veramente i precoci se ne andranno un po’ prima ed entreranno forze giovani

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    26 Giugno 2019 in 10:51
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    Tante promesse in campagna elettorale ma per gli invalidi come me nulla si è fatto, però votiamo anche noi! Non esistiamo proprio

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    25 Giugno 2019 in 21:25
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    Non sarebbe opportuno per diminuire il divario uomo donna applicare per le donne la quota 100 senza paletti!?! Si sa che le donne possono aver perso alcuni anni per dedicarsi alla famiglia specialmente nei decenni scorsi quando gli asili nido non sempre erano presenti.Meditate politici!

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    25 Giugno 2019 in 20:54
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    Sono un’ esclusa del 61. Attendo con estrema ansia la proroga…… che dire, è uno stillicidio…. quest’ anno avrò 38 anni di contributi (36 +2 di riscatto), e compirò 58 anni. Non rientro con quota 100 per l’ età, vengo esclusa da Op del 2018, perché hanno prolungato l’ età anagrafica….devo aspettarmi altre fregature????…. visto che i politici promettono e poi cambiano le carte in tavola…..e poi ancora con una decurtazione non indifferente!!!!…. Ma almeno lasciassero le donne libere di riprendersi la loro libertà…. è un diritto indiscutibile.

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