Riforma Pensioni 2019 novità oggi 13/11: Salvini su penalizzazioni per quota 100

Anche oggi 13 novembre torniamo a parlare della Riforma delle Pensioni 2019, e in particolare di quota 100. Negli scorsi giorni in molti hanno ribadito come l’uscita anticipata dal mondo del lavoro tramite quota 100 porterà a delle penalizzazioni sull’assegno pensionistico, come ha sottolineato anche Bankitalia.Un altra conferma arriva direttamente dall’Ufficio parlamentare di Bilancio, che punta i riflettori sulla manovra e spiega come gli assegni scenderanno dal 5 al 30%.

Salvini risponde in una intervista a margine  della presentazione del calendario della polizia a Roma (di cui troverete il video a fine articolo), ribadendo che non ci saranno penalizzazioni per quota 100, ma al contempo non esclude la possibilità che l’assegno sia più basso per chi si ritirerà con quota 100 e con meno contributi di quelli necessari per uscire attualmente.

Riforma delle pensioni 2019 ultime novità: Salvini su quota 100 (video)

Nell’intervista a margine della presentazione, Salvini ha parlato di Pensioni anticipate e di quota 100, spiegando subito che: “Non ci saranno penalizzazioni e si incomincerà all’inizio del nuovo anno. Ci sarà una libertà di scelta, chi vuole ha il diritto di recuperare i propri contributi, la propria vita e la propria pensione, chi riterrà di rimanere sul posto di lavoro potrà farlo, calcoliamo che evidentemente non tutti andranno istantaneamente in pensione”.

Poi sul pubblico impiego ribadisce che ci sarà un uscita un po’ alla volta: “Chiaramente nel pubblico impiego dovremo inventarci degli scaglioni, altrimenti rischierebbero di bloccarsi alcuni settori del pubblico impiego, ma io ho girato l’Italia per cinque anni impegnandomi a smontare pezzo per pezzo la legge Fornero, e dopo 5 mesi diamo un segnale completo che iniziamo a smontarla. Non ho finito, il mio obbiettivo finale è quota 41, ma iniziamo restituendo a circa 400mila italiani questa libertà di scelta”. Poi sulle coperture: “Se serviranno più soldi, troveremo più soldi”.

Ultime Riforma delle Pensioni 2019, Salvini sulle penalizzazioni possibili per quota 100

Sempre sulla Riforma delle Pensioni 2019, Matteo Salvini risponde poi ad una domanda diretta di un giornalista che chiede “Come farò a prendere gli stessi soldi, se io verso meno contributi per andare in pensione con quota 100?”. Salvini risponde: “Se versi meno contributi prenderai i contributi che hai versato. Ragazzi se si va verso il contributivo, perchè questo è, chi ha la mia età oggi prenderà esattamente quello che ha versato. Non ci sarà penalizzazione perchè questa è gente che non sarebbe andata in pensione”.

Poi conclude: “Quindi Chiedete alle persone che quotidianamente incontro e mi dicono grazie, se preferiscono rimanere sotto sequestro della legge Fornero per ancora uno, due tre o quattro anni o preferiscono poter scegliere di andare in pensione prima recuperando quello che hanno versato. E’ un’opportunità, noi non costringiamo nessuno a fare niente, chi vorrà e secondo me saranno tanti, farà questa scelta”.

Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

22 pensieri riguardo “Riforma Pensioni 2019 novità oggi 13/11: Salvini su penalizzazioni per quota 100

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    15 Novembre 2018 in 15:16
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    Ma caro salvini 100 e 100 e non solo 62 piu 38 ma e anche 63 piu 37 o 64 e 36 65 e 35 oppure 60 e 40 61 e 39 perche 100 e 100 e non sto cavolo di 62 piu 38 puo essere solo una beffa e poi la storia fra un mese o forse fra 5 mesi stop a pillole da ingoiare o parte o stop a prese in giro……

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    14 Novembre 2018 in 23:36
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    Onorevole Salvini, a proposito di “abolire” la legge Fornero: il TFR/TFS non dovrebbe essere “scongelato”, finalmente, dato che sono soldi dei lavoratori, accantonati, che dovrebbero essere restituiti al licenziamento o pensionamento, SUBITO?

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    13 Novembre 2018 in 20:47
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    Lavoro dal 1977 e sono nato nel 1963 mi penalizza quota 100, quale finestra si potrebbe aprire ?

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    • Erica Venditti
      14 Novembre 2018 in 12:55
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      Enio è troppo giovane per quota 100, occorrono 62 anni d’età minimo, seppur ha 41 anni di contributi versati, ne basterebbero 38, non può optare per questa misura, avendo solo 55 anni. Il requisito minimo richiesto è 62+38. Mi rincresce

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    13 Novembre 2018 in 16:25
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    LA FORNERO E’ SENZA DUBBIO PIU’ EQUA DI QUESTA QUOTA 100. LA STESSA E’ MIGLIORABILE IN ALMENO DUE PUNTI OSSIA : L’ADV E’ ESAGERATAMENTE PENALIZZANTE PERCHE’ CI ” OBBLIGA ” A LAVORARE PIU’ A LUNGO , IL SECONDO PUNTO CHE TIRA IN BALLO ANCORA IL L’ADV E’ PUR LAVORANDO DI PIU’ L’ASSEGNO PENSIONISTICO NON NE BENEFICIA IN QUANTO SISTEMATICAMENTE CAMBIANO IN COEFFICENTI DI CALCOLO DELL’ASSEGNO STESSO COL RISULTATO CHE I VERSAMENTI AGGIUNTIVI VENGONO INFICIATI DAL RICALCOLO PIU’ BASSO . QUINDI SE ANCHE UNO VOLESSE CONTITNUARE UNA VOLTA RAGGIUNTO IL TRAGUARDO AVREBBE POCHI BENEFICI.

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    13 Novembre 2018 in 16:20
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    BUONASERA, FORSE IL SOTTOSCRITTO SAREBBE INTERESSATO ALLA QUOTA 100 CONSIDERATO CHE HO SUPERATO 64 ANNI ED HO CIRCA 42 ANNI DI CONTRIBUTI

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    13 Novembre 2018 in 14:07
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    CO 42 ANNI DI SERVIZIO CON ETA’ 64 PERDO QUALCOSA? DIPENDENTE ENTI PUB..CI

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    • Erica Venditti
      13 Novembre 2018 in 14:15
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      Vincenzo le conviene farsi fare una simulazione all’Inps per comprendere cosa è più conveniente per lei visto che è cmq prossimo alla Fornero, sarebbe un peccato, giunti a questo punto, perdere anche solo pochi euro, no?

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    13 Novembre 2018 in 13:56
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    sapete se bloccano adv a 42,10 anni? io ho già 41,9 anni di contributi

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    • Erica Venditti
      13 Novembre 2018 in 14:16
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      Sergio, Così aveva assicurato il sottosegretario al Ministero del Lavoro Durigon , avevamo pubblicato un articolo con video delle sue dichiarazioni integrali, cerchi sul sito, ma fino a quando non vi è un testo scritto certezza, purtroppo, alcuna

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    13 Novembre 2018 in 12:50
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    INTEGRAZIONE
    quando una persone sceglie di usufruire della ” OPZIONE ANZIANITA’ ” E’ CONSAPEVOLE che avrà un importo inferiore “all’OPZIONE VECCHIAIA ” , dobbiamo essere consapevoli che non c’è obbligo ad accettare l’uscita dal lavoro con la pensione di anzianità perchè tanto più uno avrà raggiunto questo diritto in più giovane età più il suo assegno sarà minore e aumenterà gradualmente più si avvicinerà al limite della soglia di VECCHIAIA . QUESTA FORMULA VIGE DA SEMPRE NON CAPISCO DI COSA CI SI SCANDALIZZI . NON CI OBBLIGANO AD ACCETTARE MA CI DANNO SOLO UN’OPPORTUNITA’ IN PIU’ !
    AD OGNUNO LA SUA SCELTA PERCHE’ POI …….. SE SBAGLIA DOVRA’ RECITARE IL ” MEA CULPA ” .

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    13 Novembre 2018 in 12:34
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    Conte, Salvini e DiMaio ribadiscono ogni giorno che con quota 100 non ci saranno penalizzazioni ..Okay ora chi potrà beneficiare di quasta quota 100 deve essere consapevole che il suo assegno pensionistico sarà ovviamente più leggero , questo è matematico con 5 anni in meno meno non si può un assegno pieno ,già adesso chi và in pensione anticipata si ritrova con una cifra inferiore il 76,62 contro il 91,22 . Quindi non ci si deve scandalizzare per questo ognuno si dovrebbe fare due conti e vautare per il proprio futuro sulla scelta da farsi .Il calcolo non è complicato per avere un’idea più o meno precisa la cosa da fare è semplice :si và sul sito dell’INPS si richiede il PIN e si accede al :IL MIO FUTURO PENSIONISTICO vede l’importo e la data di pensionamento per le due soluzioni PENSIONE ANTICIPATA E DI VECCHIAIA .A questo punto da quella anticipata toglie il 4/5 % per ogni anno di anticipo e valuta, se si ACCONTENTA “ACCETTA” altrimenti continua a lavorare .QUESTA POSSIBILTA’ DI USCITA ANTICIPATA E’ UNA SCELTA NON OBBLIGO ,NON SI DEVE PRETENDERE UN’INTEGRAZIONE PERCHE’ L’IMPORTO SARA’ BASSO PERCHè A QUESTO PUNTO BISOGNEREBBE DARE UN PREMIO A CHI HA VERSATO PER 42 ANNI E OLTRE.

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    13 Novembre 2018 in 12:31
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    io oggi 13/11/18 ho 60 anni e 3 mesi e 40 anni e 5 mesi di contributi quando riesco andare in pensione?
    subisco decurtazioni?

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    13 Novembre 2018 in 12:01
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    Ma chi a suo tempo andò in pensione con 15 anni 6 mesi e 1 giorno. Oppure chi con 35 anni. Percepisce la stessa pensione di uno che è andato con 42 anni e 10 mesi?

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    13 Novembre 2018 in 11:46
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    Se ci sarà , se… la quota 100 sarà una flessibilità in uscita per chi è alla canna del gas e non solo. Bisogna intendersi cosa significa penalizzazione. Se si intende il montante dei contributi versati e la durata presunta dell’assegno pensionistico, mi sembra legittimo che la pensione sia in % decurtata rispetto a quella prevista se si segue la Fornero. Ma vi sembra possibile che qulli che vanno a 62 anni anzichè 67 e/o chi va con contributi versati di 38 anni anzichè 42 possano avere lo stesso assegno pensionistico ?

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      13 Novembre 2018 in 13:28
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      NO CHI VA’ CON LA PENSIONE DI VECCHIAIA PRENDERA’ IL 90 % ANZICHE’ IL 70

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    13 Novembre 2018 in 11:30
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    Finalmente Salvini ha svelato l’arcano. Anche lui sa che non tutti decideranno di avere una pensione da pezzenti. Ha giocato sui sentimenti e le illusioni delle persone. In pensione ci andrà solo chi non ha più alcuna chance di trovare qualcosa e chi sta bene economicamente già di suo e perdere qualcosa non gli importa anche perchè lo percepirà per più anni. Una truffa studiata a tavolino ma che gli consente di dire che la promessa è mantenuta. Tutti gli altri puniti e speriamo che non ci tocchi anche le finestre pure con la Fornero.

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    13 Novembre 2018 in 11:30
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    la parola ” penalizzazione ” ovviamente ci fa saltare dalla sedia, questa ” penalizzazione ” non la mette il governo e nella fattispecie la quota 100, ma deriva dal calcolo contributivo , il calcolo contributivo ha di base: più lavori e più aumenta l’assegno pensionistico, meno lavori ,più basso sarà l’assegno di pensione.
    Voglio ricordare che questo calcolo contributivo lo ha disposto nel 1995 il ministro Dini, il quale percepisce fra vitalizi e pensione solamente 27.000€ , è lui che ci ha penalizzato

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    13 Novembre 2018 in 11:25
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    MI PARE CHE IL RAGIONAMENTO DI SALVINI SIA GIUSTO. CON LA QUOTA 100 NESSUNO E’ OBBLIGATO AD ABBANDONARE IL POSTO DI LAVORO AL RAGGIUNGIMENTO DEL REQUISITO. CHI VUOLE PUO’ CONTINUARE A LAVORARE. MA ALMENO AL CITTADINO SI DA’ LA POSSIBILITA’ DI SCELTA. POSSIBILITA’ QUESTA NON CONTEMPLATA DALLA SCIAGURATA LEGGE FORNERO.

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      13 Novembre 2018 in 12:45
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      Pochissimi lasceranno il lavoro a meno che non abbiano avuto eredità milionaria. Hanno ricevuto voti in cambio della cancellazione della fornero e ci ritroviamo a doverli ringraziare per la possibilità di scelta ad alcuni ma non per tutti. I precoci si sorbiranno la fornero fino in fondo. Non erano queste le promesse. Sono proprio curioso di sapere il prossimo anno quanti presenteranno domanda tra quelli che ancora lavorano oltre ai 75.000 annui fisiologici. Sarà un flop ma loro si complimenteranno da soli. Noi NO.

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