Riforma pensioni 2019, novità: quota 100 fino al 2021, poi ape sociale rafforzata?

Le ultimissime novità oggi 28 agosto sulla riforma delle pensioni riguardano i dati abbastanza rassicuranti, per i cittadini in ansia di quel che potrebbero essere le sorti di quota 100, apparse su Il Sole 24 Ore.

Mentre sui social ci si interroga, quotidianamente ed animatamente, su quali saranno le sorti delle misure in essere e di quelle promesse dal Governo giallo verde, giunto al capolinea, e su quali saranno i contenuti della prossima legge di bilancio nel caso prendesse vita la colazione M5S-Pd, sul quotidiano economico pare emergere qualche considerazione per i futuri pensionandi. Quota 100 potrebbe, forse, stando ai dati emersi, resistere fino al 2021, e poi assumere veste nuova. I dettagli

Pensioni 2019, nuove ipotesi previdenziali al 28 agosto

Le due misure tanto volute dal Governo precedente, stiamo parlando di Quota 100 e RdC, potrebbero avere, si legge, un impatto di spesa minore del previsto, soprattutto la tanto discussa quota 100 dato il numero inferiore di adesioni rispetto a quelle preventivate. Questo dovrebbe consentire, dicono gli esperti, pur tenendo in vita le misure in essere, di poter abbassare il rapporto deficit Pil sotto al 2% come vorrebbe Tria, attuale ministro dell’Economia. Ragione per cui si vocifera, nonostante il Pd spinga per una forte rivisitazione di quota 100, che la misura possa, in caso di allenza giallo-rossa, essere ‘graziata’ fino alla fine della sperimentazione, ossia fino al 2021 per poi essere sostituita da una nuova misura: l’ape sociale rafforzata strutturale.

Quota 100, che tanti lavoratori sul nostro sito hanno chiesto di ‘non toccare fino a scadenza’, potrebbe, il condizionale resta ovviamente d’obbligo fino a quando non vi sarà il nuovo Governo in carica che espliciterà le proprie intenzioni sul capitolo previdenziale, restare vigente, ma non essere prorogata. Che l’Ape sociale sia una misura fortemente voluta dal Pd non ne fa mistero nemmeno l’onorevole Cesare Damiano, dirigente del Partito democratico, che da sempre si batte affinché divenga strutturale, definendo quota 100 una misura iniqua e inaccessibile a molti, in primis a disoccupati e donne che faticano ad arrivare ai 38 anni di contribuzione richiesta. Eccovi le sue parole estrapolate da una lunga dichiarazione che l’onorevole ha voluto condividere, anche con noi, in questa fase delicata, in cui tutto é ancora molto incerto e in divenire, come egli stesso ha precisato: “Vi invio una mia opinione. Giusto per discutere, anche perché la situazione evolve di ora in ora. Buona giornata.”

Riforma pensioni, ultime Damiano: rendere strutturale l’Ape sociale

Se vogliamo dare un’impronta di sinistra ad un ipotetico nuovo Governo esplicitiamo bene i nostri contenuti che riguardano lo Stato sociale, il lavoro e l’impresa: rendere strutturale l’APE sociale rendendone più agevole l’accesso a chi svolge lavori pesanti e discontinui (edilizia); partecipazione dei lavoratori alle scelte strategiche delle grandi aziende; regole per la rappresentatività dei corpi sociali intermedi; lotta agli appalti al massimo ribasso; superamento del Jobs Act, prevedendo la reintegra nel caso di licenziamenti illegittimi individuali e collettivi; applicazione dell’equo compenso per i liberi professionisti; riduzione del cuneo fiscale; formazione continua; salario minimo che recepisca le paghe tabellari dei contratti collettivi di lavoro.

Poi prosegue “Zingaretti ha impostato bene il confronto e il rapporto con il Movimento 5 Stelle e con il Quirinale: le nostre condizioni sono chiare, a partire dalla discontinuità sulle persone e sui contenuti. Tentiamo la carta del Governo di legislatura fondato su un Programma: se non ci sono le condizioni, il Pd non ha paura di andare al voto“.

Cosa ne pensate delle parole dell’onorevole Cesare Damiano e del fatto che tra le ipotesi vi sarebbe la possibilità, dopo il 2021, di abolire quota 100 per lasciare il posto ad altre misure come l’Ape sociale strutturale, appunto? Fatecelo sapere nella sezione commenti del sito.

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Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

33 pensieri riguardo “Riforma pensioni 2019, novità: quota 100 fino al 2021, poi ape sociale rafforzata?

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    1 Settembre 2019 in 10:34
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    E’ LA SOLUZIONE PIU’ SENSATA CHE SI POSSA ADOTTARE. NON SI CREANO ESODATI, SI CONSENTE AGLI EX ESODATI FORNERO DI USCIRE PAGANDO I CONTRIBUTI VOLONTARI FINO A QUOTA 100. QUESTA DI MANTENERE QUOTA 100 FINO AL 2021E’ UN’OTTIMA SOLUZIONE .

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      2 Settembre 2019 in 7:51
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      Perché tutta questa fretta e ostinazione nel voler mettere mano subito a quota 100 quando comunque andrà in scadenza naturale? Che il nuovo governo, se ci sarà, si occupi degli altri tanti nodi da sciogliere. Nessun governo é, finora riuscito, ad affrontare e risolvere il problema pensioni. Quota 100 può essere un buon punto di partenza su cui lavorare per i prossimi anni.

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    30 Agosto 2019 in 13:16
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    per questa situazione dove conte ha dichiarato ufficialmente che ” non garantisco che non metterò mano a quota 100″ , dobbiamo ringraziare uno e uno solo: salvini. si è dileguato quando ha dovuto affrontare la finanziaria 2020 lasciando i tizzoni accesi in mano ai predoni.
    salvini, i tuoi giochetti non ci incantano più !
    un sommo ringraziamento da parte di milioni di italiani che PURTROPPO avevano visto in te una tenue luce in mezzo a questo grigiore che ci opprime, peggio di una dittatura sudamericana, oramai da decenni.

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    29 Agosto 2019 in 22:43
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    Quota cento non si tocca !!!
    È legge approvata e promulgata con risorse in bilancio in modo sperimentale fino al 2021.
    Un ritocco anche parziale della legge sarebbe un controsenso per i parlamentari grillini che restano al governo del Paese.
    Sarebbe una nuova scenata di chi prima approva e poi smentisce con altri provvedimenti tradendo gli Italiani onesti e lavoratori.

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    29 Agosto 2019 in 13:17
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    Mentre si studia la versione finale del condono fiscale, il Centro studi di Unimpresa rileva che in Italia ogni anno mancano all’appello del Fisco 97 miliardi di tasse, cui si possono sommare 11 miliardi di contributi previdenziali per una evasione complessiva che sfiora i 108 miliardi di euro.
    da REPUBBLICA del 13/10/2018
    Da un governo giallo- verde mi sarei aspettato come primo impegno una lotta a questa evasione per recuperare una cifra 10 volte più alta rispetto a quella richiesta da quota 100, ma tant’è.
    I M5S non ci mettono molto a voltare le spalle a una legge da loro stessi approvata, Il PD continua a rivolgersi all’ elettorato di sinistra solo per chiedere lacrime e sangue,( prima la chiamavano la politica dei due tempi: prima si da per poi avere, oggi si gioca solo il primo tempo)
    In quaste situazione, noi lavoratori ci sentiamo dire che la quota 100 è iniqua, come se non fossero inique tutte le altre pezze messe a un sistema pensionistico che serve solo come cassa di riserva a governi di incapaci.
    Lo stesso concetto di lavoro usurante è iniquo e offensivo per i lavoratori; in base a quale ragionamento il mio lavoro può essere giudicato meno usurante di altri?
    Per quale motivo si da praticamente agli evasori la quasi certezza di di condoni, pace fiscale e via di questo passo fino al prossimo sinonimo, mentre noi lavoratori veniamo vilipesi con uno stesso grado di incertezza sulla possibilità di andare in pensione, costretti a subire l’ offesa di continui cambiamenti di regole nel totale disprezzo della nostra età (60 anni troppo pochi), dei contributi versati (40 anni di versamenti, insufficienti), speranza di vita (dovresti morire prima) e lavoro poco usurante?

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    29 Agosto 2019 in 13:15
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    Quota 100 deve rimanere almeno fino alla fine del triennio basta prendere in giro i lavoratori

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    29 Agosto 2019 in 7:39
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    Xché Gente ke ha iniziato a lavorare decenni fa deve soccombere a queste ingiustizie. Avevo calcolato già la mia pensione a 35 anni e finalmente organizzarmi la mia vita ma purtroppo tutto é andato in fumo visto ke.più lavoriamo e più siamo giovani grazie ai signori politici. Ho 56 anni 37 d contributi….. Pensione addio.

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    28 Agosto 2019 in 22:44
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    Ma Ape sociale ha un costo…perche’ non considerare quota 100 senza paletti di età? E poi perché non riconsiderare opzione donna strutturale dal momento che avendo il calcolo contributivo è un risparmio per lo Stato? Ed infine quota 41 di cui si parlava già ai tempi di Damiano che fine ha fatto? Perché al momento di certo c’è solo la Fornero! Tenete in considerazione le donne perché le state discriminando!!!

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    28 Agosto 2019 in 18:49
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    Sono talmente nauseato da questi che ci governano dicono delle cose e ne fanno altre. E uno schifo che ci hanno dato una presa di ossigeno con la quota 100 e ora la mettono in discussione. No quota 100 c’è fino al 2021 e deve rimanere Basta basta avete preso abbastanza in giro gli italiani Vergogna vergogna Sono stanco ed esausto.

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    28 Agosto 2019 in 18:48
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    Qualcuno e’ al corrente dell’anticipo del TFR di 45 mila euro Che avrebbero dovuto dare??????

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      29 Agosto 2019 in 6:07
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      L’anticipo sul Trattamento di Fine Servizio TFS (non sul TFR, che è quello del settore privato che segue tutta un’altra strada), è contenuto nella legge “Quota 100”.
      Mancano però i decreti attuativi e figurati se il governo pseudo-comunista che va in carica ora, si spende per rendere operativa la legge!

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    28 Agosto 2019 in 18:31
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    L’unica vera soluzione è l’anticipo a 62 anni con il contributivo pieno e in forma volontaria. Tutto il resto andrebbe abolito in quanto va a gravare sui nostri figli. Poi se i nostri politicanti riuscissero a trovare un po’ di soldi riducendo sprechi e privilegi si potrebbe bloccare l’indicizzazione all’aspettativa di vita e/o ridurre un po’ l’età per la pensione di vecchiaia.

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      28 Agosto 2019 in 22:19
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      Non concordo. Il bilancio INPS è costituito da Previdenza (pensioni) in attivo e Assistenza (naspi, tutti i bonus inventati dal PD per farsi la clientela del voto – bonus renzi -bebè mamme , etc. ) Fortemente passivo.
      I due bilanci devono essere separati garantendo una pensione degna di questo nome a chi ha lavorato almeno 40-41 anni.
      La soluzione equa è quella di garantire pensione equa a tutti dopo i 41 anni di servizio consentendo di lavorare a coloro che hanno pochi o contributi di andare al max con 65 anni garantendo comunque loro una pensione di cittadinanza.

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    28 Agosto 2019 in 18:06
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    QUOTA 100 FINO AL 2021 COMPRESO, NON SI TOCCA !!! DEVE RIMANERE!!! NON SI PUO’ SCOMBUSSOLARE LA VITA DELLE PERSONE OGNI 2 ANNI CHE HANNO FATTO PROGETTI ANCHE DI CURARSI O ALCUNE STANNO PAGANDO IL RISCATTO DELLA LAUREA PER RAGGIUNGERE LA PENSIONE NEL 2021 ECC. LAVORO AI GIOVANI CHE HANNO PIU’ ENERGIA, CHE POSSONO FARSI UNA FAMIGLIA, COMPRARE CASA, MOBILI E AVERE FIGLI E COSI’ SI SMUOVE L’ECONOMIA E LE PERSONE STANCHE E MALATE A RIPOSO, INOLTRE LE DONNE FANNO DOPPIO LAVORO, ANCHE CURA DELLA FAMIGLIA E FIGLI E PER QUESTO PERDONO QUALCHE ANNO PER QUESTO. STO’ ASPETTANDO IL 2021 PER RAGGIUNGERE LA PENSIONE ED E’ IMPORTANTISSIMO CHE RIMANGA FINO ALLA DATA PREVISTA DALLA LEGGE (2021 COMPRESO), I SOLDI SONO GIA’ STATI STANZIATI E SE SERVONO ALTRI SOLDI SI TROVINO ALTROVE, NON NE POSSIAMO PIU’, LA STIAMO ASPETTANDO, GIU’ LE MANI DA QUOTA 100 FINO AL 2021 COMPRESO!!! QUOTA 100 FINO AL 2021 COMPRESO NON SI TOCCA, SERVE CERTEZZA COSI’ LE PERSONE SPENDONO DI PIU’.

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    28 Agosto 2019 in 16:15
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    Penso che l’on. Cesare Damiano abbia ragione nel trasformare l’Ape Social in modo strutturale e non provvisoria a tempo in quanto recepisce i bisogni delle categorie svantaggiate.
    Cosa diversa quota 100 che favorisce tutti i lavoratori e penalizza proprio quelle categorie svantaggiate che non arrivano a 38 anni di contributi nonostante i 62 anni.

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    28 Agosto 2019 in 15:48
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    Quota 100 non si tocca. Se il pd o altri partiti dovessero cancellarla o revisionare dovranno quasi subire la rivoluzione del popolo non so quanto gli convenga. Io sono uno di quelli che nel 2021 dovrei usufruire della quota 100 e se lo ministri che percepiscono miliardi di stipendio distruggono questo mio diritto le 5 giornate di Milano sarà un bluf.

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      28 Agosto 2019 in 16:58
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      I commissari europei es Junker è andato in pensione come parlamentare europeo con ben 21.000 euro mese. Ed ha rotto s noi le scatole per QUOTA 100. ,Ciò che dispiace sono le falsità di Pd e di tanta stampa a lori solidale. SI VUOL FAR CREDERE CHE QUOTA 100 non ha garantito il tur over . FALSO UNO ASSUNO SU TRE PENSIONATI È GIÀ UN RISULTATO ACCETTABILE. SONO RAGAZZI CHE ANCORA OGGI NON SAREBBERO STATI ASSUNTI. PD REPUBBLICA MESSAGGERO E HUFFUNGTIN POST BUGIARDI.

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      28 Agosto 2019 in 18:44
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      MANRICO , CONDIVIDO PIENAMENTE QUANTO DICE, LA LEGGE E’ STATA APPROVATA PER 3 ANNI FINO AL 2021 COMPRESO, I SOLDI SONO STATI STANZIATI E SE SERVONO ALTRI SOLDI SI TROVINO ALTROVE, NON SI PUO’ SCOMBUSSOLARE LA VITA DELLE PERSONE CHE LAVORANO, OGNI 2 ANNI, ANCHE PERCHE’ HANNO FATTO PROGETTI ANCHE DI CURARSI ,O STANNO PAGANDO IL RISCATTO DELLA LAUREA PER RAGGIUNGERE LA PENSIONE NEL 2021 ECC., LAVORO AI GIOVANI CHE FORMANO FAMIGLIA , COMPRANO CASA ,MOBILI ECC. E LE PERSONE ANZIANE , STANCHE E MALATE A RIPOSO, GIU’ LE MANI DA QUOTA 100 FINO AL 2021!!! QUOTA 100 NON SI TOCCA!!!LEGGE CHE E’ STATA CONDIVISA E VOTATA ANCHE DAL MOV. 5 STELLE PER 3 ANNI FINO AL 2021 COMPRESO.

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    28 Agosto 2019 in 14:48
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    APE SOCIALE VA AGGIORNATA , PER LA PARTE CHE NON CONSENTE DI ACCEDERVI A CHI HA LAVORATO PER QUALCHE GIORNO, O MESE, DOPO LA FINE DELLA MOBILITA’ , E SI TROVA DISOCCUPATO DA LUNGO TEMPO. IN BUONA SOSTANZA APE SOCIAL DEVE VENIRE ALLARGATA A TUTTI I DISOCCUPATI OVER 63 , CON UN MINIMO DI 35 ANNI DI CONTRIBUTI VERSATI,PER UNA QUESTIONE DI GIUSTIZIA.

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    28 Agosto 2019 in 13:50
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    Quota 100 non si tocca è il minimo che si possa fare. È certamente migliorabile affiancandola con altre iniziative perché le esigenze sono molteplici e di varia natura. C’è chi ha 58 anni ma ha iniziato a 14 anni e questo va considerato!!!! il suo, lo ha dato e in misura sufficiente. C’è chi non riuscirà mai ad arrivare ai 38 anni di contribuzione perché disoccupato o altre motivazioni. ma non si può aspettare che muoia facendolo lavorare in lavori pesanti o pericolosi fino a 70 anni. È il momento di pensare ai vecchi a coloro che hanno fatto si che l Italia crescesse fino ad oggi. L andare in pensione è il raggiungimento di una vita di sacrifici e privazioni e i politici se lo devono infilare bene in testa.

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    28 Agosto 2019 in 13:41
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    Ma se 2 anni fa era proprio Damiani a proporre quota 100. Ora ha cambiato idea col l’Ape (leggi aprire un mutuo in banca per andate in pensione). Insomma il pd ha capito che perde voti perché non fa più cose di.sinistra. NON SI TOCCHI QUOTA 100. Peste vi colga ladri e parasiti che non avete mai lavorato

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      28 Agosto 2019 in 18:13
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      FRANCESCO, CONDIVIDO PIENAMENTE QUANTO DICE!!!

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    28 Agosto 2019 in 12:30
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    Vi siete dimenticati che ci sono donne che stanno maturando 41 anni di lavoro in fabbrica?allora è ora che pensate anche a noi.va bene che ho 55 anni ma è anche vero che ho iniziato a 15 e vi dico che e8 molto faticoso ma.non risulta come.lavoro usurante che shifi che fate tutti! Dovreste solo provare una settimana poi vedrete se non venite dalla mia parte. 41 x tutti da subito.

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    28 Agosto 2019 in 12:04
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    Sarebbe giusto avere più flessibilità in uscita dopo i 62 anni in special modo per lavori usuranti e pesanti e lavoratori che hanno bassi stipendi e redditi tipo lavoratori a part time oltre coloro che sono disoccupati e non hanno più possibilità di lavorare grazie e saluti

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    28 Agosto 2019 in 12:02
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    Come gia’ tutti sappiamo, il lavoratore insieme al datore, versa in contributi – almeno – il 33% del proprio stipendio lordo ..!!
    Allora, considerando uno stipendio (lordo) medio di almeno 2500 euro … sono 825 euro al mese per 13/14 mensilita’ per 43/45 anni ..!! – Che cifra viene fuori? E che cifra verrebbe fuori considerando gli adeguamenti all’inflazione nel corso di oltre 4 (quattro) decenni?
    Qui, molti (giustamente) stanno “elemosinando” speranzosi: 41 per tutti …. Opp. quota 62/38 ….
    Ma, versare questa ciclopica mole di contributi …. Senza sapere se e quando un “ICTUS” un “INFARTO” o un “CANCRO” ci stronchera’ … ha ancora senso ?!?
    Saluti.

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      29 Agosto 2019 in 6:24
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      Per la verità Carlo il prelievo previdenziale sul lordo della busta paga non è così alto (è molto meno della metà di quello che hai scritto). Poi ci sono tutte le altre trattenute che “pompano” la fiscalità sullo stipendio, a cominciare con quella per la sanità pubblica.
      Comunque per come funziona il welfare in Italia non si può fare il ragionamento che fai tu: accumulo del contributo = quanto mi spetta di pensione. Un lavoratore con 2500 Euro lordi in busta paga avrà circa un 250 Euro di trattenuta specifica per la previdenza, non 800 come hai scritto tu.
      Ne segue che 250 (Euro) x 13 (mensilità) x 41 (anni di lavoro) fanno circa 160.000 Euro versati.
      Al lordo l’INPS te ne verserà altrettanti in meno di dieci anni di pensione. Ma sono “conti della serva” perché il sistema non funziona così ma per “auto-mantenimento progressivo” (difficile da spiegare in due righe).

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        29 Agosto 2019 in 10:02
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        Salvatore, con la mia azienda (non faccio nomi ma e’ un ex ente) “io” verso il 10% del mio lordo (per 14 mensilita’)… e l’azienza invece, versa ogni mese nelle casse dell’ INPS il restante 27% del mio lordo ..
        Quindi, ritornando a monte del discorso: 10+27 = 37% del mio lordo mensile (nel mio caso sono quasi 900 euro al mese).
        Sicuramente, nella maggior parte dei casi, parliamo del 33% del lordo … ma quello che qui voglio ribadire e’ che – appunto – il lavoratore (per la sua quota) e il datore (per la sua) versano ogni mese una quota pari a un terzo dello stipendio lordo …!!!
        Ovviamente … poi … ci sarebbe da regolarizzare la famosa separazione tra “ASSISTENZA e PREVIDENZA”
        Comunque, tornando al calcolo che facevi …: ai 160.000 euro che avresti/avremmo versato devi aggiungere quel 23 o 27% (che aggiunge appunto il datore) e vedi in 43/45 anni a quale emolumento si arriva ..!!!
        A te/noi – futuri pensionati – quanto ti tornera’ indietro?!?
        Saluti.

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    28 Agosto 2019 in 11:44
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    Giu le mani da quota 100 . Se il pd arriva a smotarla ci sara una somossa generale . Non so se hanno dimenticato i gillet gialli in francia . Vi state rivelando la peggior specie politica .Altro che destra ! ora e’ proprio la destra che rida’ diritti ai lavoratori.Vergognatevi disonesti ! Ecco perche moltissimi che come il sottoscritto vi hanno sempre votato ora non vi votano. CONTINUATE COSI CHE ALMENO VI ESTIGUERETE.BANDA DI LDRI . A propsito di ladri per lennesima volta state per govrnare senza che abbiate il consenso degli elettori. L A D R I.

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      28 Agosto 2019 in 13:38
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      Sono pienamente in sintonia con te! Bravo Maurizio

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      28 Agosto 2019 in 15:26
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      D’accordo con te Maurizio! Quota 100 non si tocca. Perché non toccano invece le loro tasche? sempre da noi vengono per racimolare soldi!! Quota 100 dicono che non ha avuto successo e allora non credo faccia tanti danni. Se a qualche lavoratore può essere utile ben venga. E poi ci sono anche delle donne che ne possono usufruire, saranno anche poche ma perché non dare questa possibilità? è legge ed è sperimentale se proprio non vogliono prorogarla la lasciassero fino al 2021. Tanto la maggioranza che ne usufruisce ha più di 38 anni o 62 di età. Io il prossimo anno compio 62 anni ma ho anche 40 anni e 7 mesi, sono troppo pochi? sto contando i mesi letteralmente perché checchè ne dicano Fornero e company sono stanca e stufa, vorrei vivere un pochino più rilassata e godermi i nipotini. Non toccate quota 100!

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      28 Agosto 2019 in 15:31
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      Quota 100 non si tocca e se il PD proverà a fare qualche modifica ci sarà sommossa generale, basta, basta con queste manfrine siamo stufi di essere presi in giroooooooooo

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        28 Agosto 2019 in 18:16
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        ANTONIO, CONDIVIDO PIENAMENTE QUANTO DICE, QUOTA 100 FINO AL 2021 COMPRESO NON SI TOCCA!!!

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      28 Agosto 2019 in 18:55
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      MAURIZIO, CONDIVIDO PIENAMENTE QUANTO DICE, GIU’ LE MANI DA QUOTA 100 FINO AL 2021 COMPRESO LEGGE PER LA QUALE I SOLDI SONO GIA’ STATI STANZIATI E SE SERVONO SOLDI SI TROVINO ALTROVE, NON SI PUO’ SCOMBUSSOLARE LA VITA DELLE PERSONE CHE LAVORANO OGNI 2 ANNI E CHE HANNO FATTO PROGETTI ANCHE DI CURARSI O CHE STANNO PAGANDO IL RISCATTO DELLA LAUREA PER ARRIVARE ALLA PENSIONE NEL 2021 ECC.QUOTA 100 FINO AL 2021 NON SI TOCCA!!! MOV.5 STELLE HA CONDIVISO E VOTATO QUOTA 100 FINO AL 2021 COMPRESO.

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