Riforma pensioni 2019, ultima proposta: uscita con 42 anni di contributi, poi Quota 41

Riforma pensioni 2019, ultima proposta: uscita con 42 anni di contributi, poi Quota 41

Le ultimissime novità sulla riforma pensioni giungono da Cristian Cuppi, lavoratore precoce con il quale ci siamo confrontati post dichiarazioni che l’onorevole Claudio Durigon ci ha rilasciato in un’intervista esclusiva di qualche giorno fa. L’intervista che poi é circolata sui social ha avuto moltissimo seguito e sono piovuti molti commenti e alcuni ringraziamenti, pochi per la verità, solo dalle donne, liete della conferma della proroga di opzione donna al 2020, poi tra i commenti di appello e rabbia nei confronti del Governo, spiccavano in prima linea quelli dei precoci. Delusi dalla mancata e sempre rinviata quota 41, e quelli degli esodati, ancora in attesa di essere ricompresi in una salvaguardia definitiva.

Ecco allora che abbiamo deciso di interfacciarci con un ‘quarantunista’ per comprendere quali sono le speranze e le proposte in vista della prossima Legge di bilancio 2020. Interessante quanto emerso, tra le proposte anche quella dell’uscita dai 42 anni per poi arrivare alla quota 41, una sorta di compromesso pur di veder muovere i primi passi nella giusta direzione. Le sue parole.

Pensioni 2019, non vi sarà nulla per i precoci

Cosa si aspetta dalla legge di bilancio 2020 dopo le parole di Durigon? Confidate ancora nella quota 41 per tutti?

Quota 100 non anticipa la modifica e/o cancellazione della Legge Fornero, come affermato dall’On.le Durigon. Quota 100 è un provvedimento specifico temporaneo, iniquo per i lavoratori precoci, ai quali non viene reso giustizia, perché è stato applicato il vincolo di uscita legato alla età. Con questo provvedimento è passato il principio che usura l’età, anziché il lavoro. Privilegiare l’età anagrafica contro gli anni di lavoro lavorati, è ingiusto. No, On.le Durigon, questa quota 100 non modifica la Legge Fornero. La legge Fornero è in buona salute e accompagnerà noi precoci alla pensione con 43 anni e 1 mese. Quota 100 è antagonista rispetto ai precoci. Succhia risorse economiche importanti a dispetto dei precoci. E purtroppo al 30 giugno abbiamo assistito al prelievo delle quote eccedenti secondo stime governative, prelevate dai capitoli di bilancio corrente legate a RdC e Quota 100, per metterle in salvaguardia e riportare il bilancio dello Stato dal 2,4 al 2,04, come richiesto dalla U.E.

Purtroppo per il 2020 non ci sarà nessun provvedimento a favore dei precoci perché le condizioni economiche non vanno verso la direzione di agevolare l’uscita con 41 anni per i precoci. Occorreva andare ad incidere in altri capitoli di bilancio e l’avanzo corrente accantonarlo per il nobile progetto dei 41 anni, che ricordo essere stato inserito nei due programmi elettorali di Lega e M5S. Salvo poi deprecarlo di priorità verso questa quota 100 e prometterlo a fine legislatura. Tra sei mesi, se ci sarà ancora avanzo di bilancio, ci penserà il Ministro Tria, a dirimere le quote, come fatto ai primi di luglio. Manca la volontà politica di garantire per i precoci una giusta ed equa uscita. Nel 2022/2023 il tema precoci sarà un provvedimento per pochi, se attuato, perché la maggior parte dei precoci sarà uscito con la Legge Fornero, con 43 anni.

Pensioni 2019, il governo 1 anno fa ha sfruttato l’onda emotiva

Questo Governo non ha dato nessun segnale per chi lavora da 40 anni e oltre. Ha solo sfruttato un anno fa l’onda emotiva di migliaia di lavoratori, facendo leva sui 41 anni, ma dopo il brillante successo elettorale ha di nuovo mescolato le carte in tavola. No, On.le Durigon, Lei non ha argomenti convincenti per i lavoratori precoci, non ha potere economico in quanto abbiamo visto dove vengono spostate le risorse in economia dei capitoli previdenziali, non ha ancora un quadro di prospettiva su costi, obiettivi e tempi.

Se non verrà istituito un tavolo permanente di confronto specifico, tecnico politico sindacale, il quale studi le mosse da approntare per una seria revisione dinamica e progressiva della legge Fornero, senza queste premesse, le sue affermazioni saranno solo promesse, ma senza fondamento.

Pensioni 2019, quale la misura più equa?

Esiste a suo avviso una misura che potrebbe soddisfare, se messa in campo, tutti o almeno il maggior numero di persone?

Credo che per il 2020 si possa riportare l’asticella a 42 anni ma occorre una volontà politica chiara e precisa. Se, come affermato dall’On.le Durigon, c’è la volontà politica di riportare asticella a 41 anni senza penalizzare le indennità economiche previdenziali dei lavoratori, occorre una precisa volontà politica con impegno economico progressivo che riporti a 41 anni l’uscita di tutti i lavoratori.

Ecco come ri potrebbe fare, ci spiega Cuppi: “ Nel 2020 abbassare di 10 mesi e favorire uscita con 42 anni. Altri 6 mesi nel 2021, uscita a 41 anni e 6 mesi. Nel 2022 fissare i 41 per tutti. Quindi l’impegno economico, certamente significativo, andrebbe spalmato in 3 anni. Questa potrebbe essere una soluzione, certamente onerosa , ma a scalare. Sarebbe un segnale importante per una vera seria riforma della Fornero. E come ventilato affermato scritto dai rappresentanti governativi, ritornare ai 41 anni senza penalizzazioni. Oppure, conclude, agevolare lo stesso percorso sopra citato favorendo l’uscita già da subito nel 2020 con 41 anni e trovare una soluzione di contributo a partecipazione dello Stato che vada ad integrare la quota dei due anni mancanti con una compartecipazione anche dei lavoratori stessi che intendono aderire alla quota 41. Una sorta di” 41 sociale” che però non veda sacrificare elevate risorse economiche a carico dei lavoratori.

Di certo, concludo, per dare un segnale tangibile ai lavoratori precoci, occorre studiare dove andare a reperire le giuste risorse, evitando di allungare il nostro debito pubblico. Occorre quindi una progettualità progressiva incisiva che parta da una forte volontà politica, anche attraverso un declassamento di questa quota 100 che andrà ad impattare fortemente nei prossimi anni, la già martoriata spesa previdenziale. Occorre operare delle scelte politiche precise mirate a modificare la Legge Fornero, con determinazione e gradualità.

Cosa ne pensate della proposta del lavoratore precoce? Chiunque volesse riprendere parte dell’intervista del lavoratore é tenuto a citare il nostro sito, giacché si tratta di esclusiva.

Pensionipertutti.it grazie alla sua informazione seria e puntuale è stato selezionato dal servizio di Google News, se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre ultime notizie seguici tramite GNEWS andando su questa pagina e cliccando il tasto segui.

Condividi l'articolo o lascia un mi piace!
Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981,! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista. Scopri di più

17 pensieri su “Riforma pensioni 2019, ultima proposta: uscita con 42 anni di contributi, poi Quota 41

  1. Perché non fare quota 100 per i precoci.. Età più contributi totale 100.. Questo sarebbe equo poi nel 2022 quota 41 per tutti.. Ma questo durigon di idee ne ha ben poche propone solo cazzate

  2. Considerato che il governo ignora qualsiasi proposta sensata come questa dei 42 anni a partire dal 2020, conviene distruggere una volta per tutte il certificato elettorale

  3. La quota 100 sarà solo per 3 anni e comunque solo una piccola percentuale ne ha usufruito con i 38 anni. molte persone avevano già 40 41 e 42 anni di contributi insieme ai 62 63 64 e 65 di età, mi chiedo quanti anni dovrebbe lavorare una persona? Nn bastano 38 40 ed oltre? Certo la legge fornero funziona per molti parlamentari di una certa parte politica, ovvio. I danni sono stati fatti prima molti anni fa , quando qualcuno che avrebbe dovuto protestare è stato in silenzio vedi baby pensioni e scivoli vari ma si faceva debito pubblico, quel debito che ci portiamo dietro ma andava tutto bene mi pare la markesa….. ora la quota 100 nn farà altro che ammortizzare gli errori in precedenza. Finalmente un governo che pensa pure ai comuni mortali, fornero docet, che ha solo mazzolato operai impiegati ed altri disgraziati lasciando senza uno stipendio migliaia di esodati che grazie a quota 100 è riuscita ad avere un introito economico a cui spettava di diritto e che ha perso per almeno un lustro. Ovviamente la legge fornero si è tenuta alla larga di andare a dar fastidio alle pensioni dei politici ed altre caste… Però si riesce comunque a difendere l’indifendibile. I sindacati poi ora hanno rimesso fuori la testa è veramente molto curioso tutto questo.

  4. Potrei essere d’accordo se tolgono i 10 mesi per donne e uomini, e se la proposta diventà realtà subito, altrimenti passa altro tempo e arriviamo ad andare in pensione con la Fornero(legge)..e la presa per i fondelli resta tale e questo governo non è meglio degli altri e noi tutti ci siamo ricascati come polli.Purtroppo realizzo che ad oggi in Italia non c’è la volontà di cambiare e al momento la certezza è la sola amarezza anche quella continua ad esserci.

  5. Speriamo che la lega riproponga l’uscita dall’euro, così spread a 500 e tutti a casa. Vorrei tanto sapere dove hanno studiato economia questi leghisti, magari evito di mandarci i miei figli. Per una sana riforma occorre innanzitutto eliminare sprechi e privilegi (e ce ne sono tanti), trovare le risorse senza gravare sul futuro e dopo ridurre di 1/2 anni l’età per la pensione di vecchiaia o, quantomeno, bloccare l’adeguamento alla speranza di vita; fatto ciò occorre consentire l’uscita anticipata anche in giovane età ma con il metodo contributivo: per la serie i soldi sono miei e me li prendo quando dico io. Ovviamente tutto ciò è troppo complicato per i politici che ci ritroviamo, per cui è solo fantasia. Peraltro tutte le altre misure sarebbero inique: accontenterebbero qualcuno per scontentare qualcun’altro.

  6. Non credo che si possa realizzare la “retromarcia” rispetto agli anni necessari per maturare il diritto a pensione. L’idea che si parta da 42 anni nel 2020 per poi abbassare questa negli anni successivi, fino ad arrivare ai famigerati 41 per tutti, è una soluzione poco credibile e farraginosa.
    L’idea giusta è 41 anni di contributi per tutti, precoci compresi e senza finestre o paletti vari, accompagnata da una riforma generale sui calcoli contributivi e azzeramento di privilegi, vitalizi e prebende aggiuntive varie.
    Inoltre va stabilito il divieto per tutti di esercitare altre attività a carattere oneroso.

  7. Salve sn anch’io come voi un lavoratore da 37anni volevo rispondere semplicemente per dire una cosa molto banale ,:sarebbe bella smettere di lagnarsi della classe politica di quello che guadagna 200000 €ecc dovremmo scendere nelle piazze e incazzarci una buona volta sembra che abbiamo paura di tutto ci stanno togliendo il futuro a noi e ai nostri figli .Ricordate il grande min Dini?Aveva dato 40anni di contributi e aveva messo la mano nel portafoglio dalla retributiva a contributiva, bravo poi arriviamo ai tempi di oggi la Fornero e le grandi riforme del bischero Renzi tutto questo nel più totale silenzio dei nostri Grandi sindacati ci hanno venduto gratis neanche un’ora di sciopero che vergogna.Una grande famiglia di disonesti e x lo più pagati da noi che imbecillli che siamo .Spero di nn avervi annoiato però tt il resto è noia(Li abbiamo e facciamo vivere troppo bene senza che facciano del bene anzi …..

  8. No 41 subito Sono già abbastanza per chi come mé ha sempre lavorato continuamente e versato contributi e pagato tasse cominciando a 14 anni

    1. Se la Lega avesse mantenuto le promesse fatte, cioè di uscire dall’ euro e di tornare a una moneta pubblica sovrana, tutte queste masturbazioni mentali non avrebbero senso. Purtroppo la Lega è eterodiretta, la quasi totalità dei legali non lo sa ma è così…cioè chi decide la politica della Lega non è Salvini e compagni ma i mercati e questi ultimi penso tutti sappiamo da chi sono comandati. Se non lo sapete smettete di leggere perché è meglio. Rinaldi, Bagnai, Borghi lo sanno ma per adesso nicchiano…fin quando gli italiani non capiranno queste cose e fin quando non ci sarà un partito che li rappresenti in maniera degna non cambierà niente…i più fortunati andranno in pensione con importi sempre più bassi e i nostri giovani lo prenderanno sempre di più in quel posto…ragionate: lo scopo della infame riforma fornero era quello di ridurre, tra l’ altro il debito pubblico. È stato ridotto? Manco per il cazzo. Però la gente va in pensione con 10 anni di ritardo rispetto a prima. Ergo lo scopo era quello di ammazzare la gente. Con la moneta a debito, è un fatto matematico, il debito pubblico aumenterà sempre…

  9. Bravo Cuppi!!
    Parole sensate, dopo l illusione degli infami sarebbe un segnale di, almeno, attenzione del problema precoci!!
    Ci sarebbe almeno un obbiettivo in vista invece che parole inutili atte a prendere tempo ed a incassare lo stipendio, ottimo direi…, x ancora 4 anni di nulla!!!
    … Ma penso che il panzone di merda e l infame traditore siano occupati da altre priorità tipo presenziare a feste, mettere felpe varie, andare in ferie 38 giorni a 13 000 – 20.000 euro mensili…..
    Difficile capire x chi non ha mai lavorato….

  10. Alla fine la proposta di Cristian potrebbe anche andare bene anche perché con questo.. Durigon.. Noi precoci non avremo nessuna agevolazione.. Magari mandare le donne in pensione con 41 anni e noi uomini con 41,10 mesi dal 2020 o dal 2021.. Ma vedo che questo governo di noi precoci non gli frega niente spera che prima o poi qualcuno schiatti così la pensione non dovranno più darla.. Ma se esiste una giustizia eterna schiatterete prima voi… Bugiardi e volta gabbana…

    1. Rispondendo a Walter………41.10 mesi magari dal 2020 non dal 2021 altrimenti qualcuno ci va’ prima con la fornaio.Ad ogni modo 41.10 mesi la vedrei piu’ che accettabile visto che la gente che ci gaverna non ne parla nemmeno piu’ dei 41.Durigoun gran mangiatore di trippa e fettuccine sparisci non ti vogliamo piu’ vedere!!!Buona giornata

  11. È mai possibile che nessuno faccia niente per i precoci? Opzione donna quota cento lavori cosiddetti usuranti . Visto che 43 anni in fabbrica catena di montaggio sono una passeggiata secondo loro dobbiamo pagare solo noi precoci per tutti.

  12. Continuate pure a prendere per il culo i cittadini onesti che versano i contributi e a dare pensioni a chi non ha versato un cazzo. Dopo 41 anni,che sono pure troppi ci meritiamo la pensione perché i soldi da darci indietro dovreste averli…!!!!!

  13. SONO UN LAVORATORE CHE O INCOMINCIATO A LAVORARE DA PICCOLO QUANTO AVEVO APPENA O7 ANNI EDA 15 ANNI O VERSATO SEMPRE CONTRIBUTI E OGGI NE O 41 E 5 MESI. MA EMAI POSSIBILE MANDARE IN PENSIONE CHI NEA 38? MA VIRENDETE CONTO CHECHAZZO AVETE COMPINATO? CHI A LAVORATO MENO STA IN PENZIONE VOI POLITICI CI AVETE INCANNATO PER AVERE I VOTI CI AVETE PROMESSO I 41 ANNI DI CONTRIBUTI E DOPO I VOTAZIONI AVETE MANDATO IN PENSIONE CHI A LAVORATO MENO (IETE INGIUSTI ANDATE VICINO ALLOSPECHIO E VEDETEVI LE VOSTRE FACCE CHE COSA AVETE COMPINATO FATE SCHIFOOOOOoooooooooooooooo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *