Riforma pensioni 2019, ultime ad oggi 25 agosto su opzione donna e ape sociale

Le ultime novità ad oggi 25 agosto 2019 giungono da un post molto esaustivo pubblicato dall’amministratrice del CODS che ci sentiamo di riprendere in attesa di avere informazioni più dettagliate sulla riforma delle pensioni. Effettivamente i dubbi sui social aumentano, così come le richieste di chiarimenti sul nostro portale, ma non essendoci al momento interlocutori al Governo ed essendo la situazione politica incredibilmente complessa, anche le nostre risposte faticano ad essere esausive.

Ragione per cui ci sentiamo di sposare pienamente le parole di Orietta Armiliato, che con la capacità critica che la contraddistingue, riesce benissimo a spiegare la situazione ad oggi. Riportiamo dunque per intero il suo post, certi che possa aiutare molti a riflettere su quale é effettivamente lo ‘stato dell’arte’ al 25 agosto.

Pensioni 2019, al 25 agosto quale il punto?

“Sfogliando le pagine dei quotidiani non si rileva altro, rispetto al tema pensioni, che non il fatto dello stato di incertezza circa il mantenimento od il rinnovo delle misure in scadenza per termini imposti dal legislatore, come ad esempio Ape ed Opzione Donna

Poi l’Armiliato ci tiene a precisare che comunque nemmeno prima del crollo del Governo vi erano certezze, effettivamente, come noi stessi abbiamo fatto notare ieri nel nostro articolo, senza ‘nulla di scritto’ le parole restano tali: “Ora, é naturale che la situazione di instabilità creata dalla crisi di Governo porti ad assumere atteggiamenti di indeterminatezza e logica cautela tuttavia, va detto, che non vi era nulla di certo rispetto alle proroghe degli istituti suddetti nemmeno prima del verificarsi di questa difficile situazione: promesse e propaganda questo sì ma, come é nella normalità prima dei passaggi parlamentari e dell’approvazione della Legge di Bilancio, nulla aveva al suo attivo la connotazione di certezza. L’amministratrice del CODS fa notare come la posta in gioco effettivamente sia alta, perché ‘sul piatto’ oltre alle promesse vi erano anche tavoli di discussioni aperti con le parti sociali al fine di ottenere qualcosa in più proprio per la platea feminile, sempre messa in secondo piano durante le riforme. Quindi chiaro che si speri il nuovo Governo, indipendentemente da chi sarà composto, possa essere aperto alla ‘valorizzazione del lavoro di cura’.

Pensioni 2019, si pensi alle donne per una volta

Così Armiliato: “Ciò detto, dobbiamo ricordare che si era incominciato a discutere, aprendo tavoli anche con le parti sociali, di altri importanti provvedimenti che riferivano alla platea femminile come il riconoscimento del lavoro del lavoro di cura e altre norme legate alla maternitá insomma, norme in direzione della tutela delle lavoratrici, materie che con molta probabilità resteranno ancora pendenti…e chissà per quanto tempo.

Poi il post conclude con l’oggettiva considerazione che al momento non essendoci interlocutori non resta che attendere, prima di trarre le somme sulla futura sorte previdenziale delle donne: “Purtroppo attualmente, non abbiamo la possibilità di rivolgerci a nessun ministro o parlamentare per sostenere le nostre giuste ragioni rispetto alle istanze di nostro interesse, giacché i soggetti attualmente ancora in carica, lo sono solo formalmente ed i rappresentanti del governo e/o dei diversi partiti, sono in “altre faccende affaccendati” e se ci ascoltassero lo farebbero solo o per mera speculazione legata alla campagna elettorale per altro mai terminata e probabilmente ci darebbero speranze che, però, non avrebbero nessuna base di credito. Dunque, oggi tocca tenersi informati, tocca non lasciarsi rimbambire, tocca attendere … … per intanto fino al prossimo martedì quando il Presidente Mattarella riaprirà la stanza della Vetrata al Quirinale per raccogliere dalle varie delegazioni, gli esiti delle consultazioni

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

4 pensieri riguardo “Riforma pensioni 2019, ultime ad oggi 25 agosto su opzione donna e ape sociale

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    26 Agosto 2019 in 22:56
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    Mi chiamo Paola ho 56 anni, ma avete capito che fa’ solo comodo la poltrona, altro che quota 100.

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    26 Agosto 2019 in 9:54
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    APE SOCIAL DEVE SE ESISTERA’ IN FUTURO DOVRA’ VENIRE RIFORMATA . NON E’ POSSIBILE CHE PER AVER LAVORATO PER 3 GIORNI DOPO UN ANNO DALLA FINE DELLA MOBILITA’ NON SI POSSA ACCEDERE AD APE SOCIAL, PUR ESSENDO DISOCCUPATI DI LUNGO CORSO ED AVENDO TUTTI GLI ALTRI REQUISITI DI ETA’, E 37 ANNI DI CONTRIBUTI. CHE BURUNDILAND

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    25 Agosto 2019 in 18:40
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    Articolo interessante

    Direi che nella specificità di questi due istituti il PD da tempo è divisio ed il Damiani non riuscì a darne vita oltre a qualche legge di bilancio.

    È un concetto della sinistra fare cassa sui lavoratori (pensioni cuneo fiscale, incremento delle tasse non palesi ossia i costi delle bollette e simili)
    Sono decenni che ci dicono che le pensioni sono in sicurezza e poi le usano per fare cassa.

    Hanno evitato in passato di tassare ad aliquota media europea lo scudo fiscale: perché?
    È questo che le persone hanno paura, vista l’esperienza del passato : con i vecchi si arriva a vecchie cose.

    Ora queste attese misure come quota cento opzione donna non avranno speranza di sopravvivenza oltre la fine anno.

    Anche CODS mi sembra abbia provato con il precedente governo di SX, ma la risposta fu picche.

    Quindi non illudersi.

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    25 Agosto 2019 in 13:32
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    Certezze per opzione donna è vero non ce n’erano ma almeno c’erano delle promesse. Ora non c’è più nulla. Secondo me, noi donne, dobbiamo sostenere il governo che ha realmente intenzione ad aiutarci a poter accedere il prima possibile alla pensione. Perché ce lo meritiamo dopo una vita di lavoro. Senza darci solo false speranze.

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