Riforma pensioni 2019, ultime dai quota 41 e donne: ha ragione la Fornero

Riforma pensioni 2019, ultime dai quota 41 e donne: ha ragione la Fornero

Le ultime novità sulla riforma pensioni 2019 giunge dalle considerazioni che donne e precoci hanno rilasciato sotto il nostro articolo che riportava l’intervista rilasciata dalla Fornero a UnoMattina Estate in cui sollevava il problema delle giovani generazioni. Proponendo, al più di spendere le attuali risorse residue per sanare i buchi contributivi di chi cade in disoccupazione o é in cerca di lavoro ma non lo trova, affinché , un domani, i giovani non abbiano una pensione da fame, giacché sarà basata sul contributivo.

Inoltre la Professoressa Fornero, anche in occasione di una recente intervista rilasciata a Scarabeo le parole della finanza, ha sentenziato che piuttosto che pensare ad anticipare la pensione, con quota 100 o 41, bisognerebbe generare lavoro, senza lavoro le pensioni non si pagano, e puntare sul welfare, affinché anche le donne possano pensare alla loro carriera senza doversi, come oggi in Italia accade sempre più spesso, sostituire ai servizi offerti troppo scadenti. In estrema sintesi la professoressa ha anche fatto notare come ad oggi, e qui ha trovato l’appoggio di molti lavoratori, nonostante i proclami elettorali, nulla sia effettivamente cambiato nella sua riforma, e anzi tra tre anni , al termine della sperimentazione di quota 100, tutto tornerà ad essere esattamente come prima. Riportiamo le considerazioni dei lavoratori /lavoratrici che hanno espresso una critica costruttiva all’articolo, certi che queste possano creare oggetto di successivo dibattito.

Pensioni 2019, la disamina di alcuni precoci preoccupati

Giovanni: “Se i giovani non avranno un lavoro continuativo e retribuito adeguatamente, si ritroveranno con una pensione da fame a prescindere dal calcolo, il contributivo da il 60 % circa dell’ultimo stipendio, il retributivo l’ 80% che su stipendi di 800 / 1000 euro mensili sono il niente assoluto….più lavoro e più retribuzione, così si risolvono i problemi delle pensioni dei giovani”

Cristian, lavoratore precoce, dalla sua descrive la situazione previdenziale con dovizia di particolari, dando in estrema sintesi ragione alla professoressa, nulla é cambiato, la sua riforma, nonostante i proclami, resta, sebbene questa avrebbe dovuto essere messa in discussione, perché troppo rigida : La realtà attuale è che in assenza di una seria riforma della Legge Fornero, ad oggi , questo Governo ha messo in avanti solo provvedimenti singoli con forti impatti economici, negli anni a seguire. Ad oggi, manca un vero esperto previdenziale riformista, che parli per conto del Governo, che sappia articolare ragionamenti, riflessioni, proposte. Appunto, proposte per una seria revisione dinamica ,progressiva , della legge vigente.

Ed in assenza di idee serie, lasciamo alla Signora Fornero, esprimere idee sulla sua stessa legge. Che ancora oggi difende. No. Non ci siamo per niente. Ad oggi, se si va a leggere la legge che porta il suo nome, si possono leggere storture e discriminanti forti per i nostri giovani. Pensione che andranno a prendere dopo 50 anni di lavoro? Dimezzate? Oppure alternativa a 70 anni con la vecchiaia? È questa una legge che salva i conti INPS e i bilanci di soese correnti? No. Questa legge ha bisogno di: Un tavolo politico tecnico sindacale permanente di confronto sulle possibili, dico possibili modifiche da apportare.
Partire dalla eliminazione dei coefficienti di trasformazione che penalizzano ancora oggi i precoci. Riportare in basso l’uscita dal lavoro, se di pari passo si separa assistenza da previdenza. Sono cose dette ridette ma sono SRUTTURALI!!! Basta sentire proposte spot che vanno a spezzettare un sistema già complesso; e che non porta nessun beneficio serio e duraturo. Invece, ad oggi, chi parla con passione e porta contributi sulla previdenza, è la stessa Signora Fornero, che ovviamente difende la sua legge . Ma che non può essere nè voce di Governo, nè voce di opposizione. Lei difende, a giusta ragione, una legge indifendibile, perché ha gettato le basi per impoverire i nostri giovani, figli, nipoti. Che dovranno essere successivamente “protetti” da provvedimenti specifici per dare loro un minimo di dignità. La legge Fornero? Và cambiata. Seriamente profondamente, cambiata. Ad oggi? Il vuoto su questo. E il tempo passa, la Legge Fornero, con le sue storture, resta.

Pensioni 2019, donne a confronto su Riforma Fornero

Poala, ex esodata, nonostante il ‘torto’ subito dalla Riforma mostra stima nei confronti dell’ex ministro del Lavoro: “Ho grande stima per la professoressa Fornero, nonostante io sia una ex esodata che ha dovuto ricorrere a “opzione donna”: ha fatto quello che poteva con le risorse che aveva in quel momento e, a differenza di molti politici o pseudotecnici, conosce bene la materia. La coperta è corta, restiamo con i piedi per terra: sempre più pensionati e meno forza lavoro che versa i contributi per pagarli…il costo del lavoro che non può aumentare ulteriormente, contribuzione figurativa, sussidi e ammortizzatori sociali in aumento…(con compensi milionari a commissari di amministrazioni straordinarie, ma questo è un altro discorso). Non so se sono pessimista o realista ma prevedo che, prima o poi, dovrà essere attuata una riforma strutturale che toglie un pochino a chi già percepisce una pensione non corrispondente al versato per chiudere buchi ai giovani e abbassare età pensionabile. Se non per equità (anche tra generazioni), lo sarà per causa di forza maggiore al fine di evitare il default dell’Inps (che già ha assorbito i debiti inpdai e inpdap). Ovviamente toccherà ad un altro governo tecnico metterci la faccia.

Tiziana, pensando alla proposta dei buchi contributivi, si dice favorevole, sperando venga estesa anche a chi si trova in questa situazione oggi: “Ci sono persone non più giovani come me che hanno lavorato una parte di vita con contratti a tempo determinato pur di lavorare ho preso quello che capitava, lavori stagionali all’ Esselunga e pulizie nelle imprese e nelle famiglie ma cosi’ si sono creati dei buchi contributivi, e non posso andare prima dei 67 anni, allora ben venga questa proposta, non è giusto accontentare sempre chi ha avuto un lavoro fisso e continuativo Donne come me ce ne sono tante, perche’ abbiamo cercato di mandare avanti anche la famiglia!!”

Elena, aggiunge: “Io credo che con questo cambiamento epocale nel mondo lavorativo dovranno rivedere il sistema previdenziale riguardo i giovani in un ‘ altra ottica. Cioè non basandosi piu su logiche di una continuità di carriera lavorativa e contributiva come in passato. Il mito del posto fisso è tramontato.( oppure appartiene ad un contesto storico sociale diverso con esigenze e categorie sociali diverse)Forse si dovrebbe ragionare ai fini previdenziali in modo diverso.Come del resto prendere atto che il mondo è cambiato e i parametri sono da ricercare in base ad altri criteri ( ma da cercare e valutare perché sono nuovi rispetto al passato)

Marina, conclude mostrandosi molto competente in materia e facendo esplicito riferimento alla legge Fornero e all’operato della Professoressa nei panni di Ministro del Lavoro ai tempi del Governo Monti: ” La manovra della Professoressa Fornero è stata fatta a suo tempo per evitare il default. Certo che le donne sono state le più penalizzate per il rialzo dell’età pensionabile. Per non parlare poi della categoria degli esodati lasciati nel dimenticatoio. I giovani saranno sempre meno per l’evidente calo demografico e la palese mancanza di lavoro non aiuta i versamenti contributivi. Credo non sia possibile cancellare in toto l’attuale sistema. Ma penso sia necessario un tavolo di lavoro formato da un’equipe di esperti se non vogliamo che i nostri figli/nipoti perdano una previdenza dignitosa. Le leggi raffazzonate per ricucire un patchwork di anno in anno o attraverso salvaguardie accontentano i pochi, lasciando sempre fuori i molti

In conclusione, giacché molte donne che hanno espresso la loro opinione sono iscritte del Comitato opzione donna social, in vista dell’incontro di domani tra Governo e parti sociali, riportiamo l’invito che l’amministratrice del comitato rivolge all’esecutivo: “Le donne del CODS hanno accolto con interesse l’invito del Premier. Era ora che il Governo riaprisse i tavoli di concertazione per avviare un confronto che, senza dubbio, sarà funzionale e proficuo. Con il dibattito sui temi contenuti nella piattaforma unitaria CGIL-CISL-UIL le OO.SS portano la nostra voce. Quindi, per poterci ascoltare: ASCOLTATELI!”

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Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981,! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista. Scopri di più

4 pensieri su “Riforma pensioni 2019, ultime dai quota 41 e donne: ha ragione la Fornero

  1. Ma guarda, guarda…
    Dopo aver proclamato ai quattro venti che saremmo affondati da quota 100 e reddito di cittadinanza, adesso anche la cassandra signora Fornero scopre che ci sono “risorse residue”.
    Ma guarda, guarda…

  2. Io non rimpiango la Fornero, grazie al governo del cambiamento che ci permette di andare un pensione prima dei 67 anni.
    A proposito la signora Fornero com’è andata in pensione? Chi predica bene e razzola male non è di mio gradimento!

  3. Come volevasi dimostrare:
    I diritti persi (o dilaniati da interessi di comodo) si riconquistano affidandosi al politico di turno …??
    I parlamentari peraltro .. sarebbero lontani anni luce dalla realta’ dei lavoratori – futuri pensionati pensionandi –
    Con la riforma “fatta in casa” dopo 10 anni di parlamento – loro – vanno gia’ a percepire a – 60anni – la loro brava pensione …

  4. Durigon salvini di maio avete capito che non avete fatto niente per i pensionati.. Siamo arrivati al punto che la gente rimpiange la fornero.. Che attualmente è in vigore.. Quando un governo prende i voti per proclami come 41 anni e si va in pensione.che sarebbe giusto.. Non può adesso rimangiarsi tutto.. La fornero e una schifezza.. Ma voi fate ancora più schifo ..

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