Riforma Pensioni 2019 ultime news: i dubbi sul superamento della Legge Fornero

Il dibattito sulla riforma delle Pensioni 2018- 2019 continua senza sosta anche in questo periodo in cui i lavori parlamentari sono fermi per le vacanze estive. Le principali perplessità derivano dal fatto che le risorse per attuare una riforma che punti a superare realmente la legge Fornero sono davvero esigue e che con ogni probabilità quota 41 slitterà a data da destinarsi, mentre quota 100 sarà inserita nella prossima legge di Bilancio, ma con paletti restrittivi per garantirne le coperture. Vediamo le parole e gli interventi di oggi 21 agosto 2018 sulle pensioni.

Pensioni ultime news: i dubbi su quota 41 e quota 100

Proprio su questi dubbi relativi al superamento della legge Fornero è intervenuto tramite un’intervista al Corriere di Calabria Antonino Mazza Laboccetta, docente dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria ed economista. Il professore ha spiegato che su quota 41 e quota 100: “vi sono i dati dell’Inps, secondo cui il sistema di qui al 2035-2040 non reggerebbe all’urto di una controriforma che si lasci alle spalle l’aggancio automatico dell’età pensionabile all’aspettativa di vita più elevata”.

Mazza Laboccetti continua poi il suo ragionamento: “Alla base di quest’analisi v’è, in sostanza, la considerazione che in un sistema a ripartizione, qual è il nostro, l’aumento del numero dei pensionati rispetto al numero degli occupati rende i contributi pagati da chi lavora insufficienti a finanziare la spesa per la pensione di chi va in quiescenza. Con il risultato di far esplodere il sistema”. Infine conclude: “Una cosa è certa: è finito il tempo delle baby pensioni, che ancora oggi pesano sulle nuove generazioni, aggravando il conflitto tra vecchi tutelati e giovani in cerca di lavoro, o se lavoratori – precari o a tempo indeterminato che siano – senza la prospettiva della ‘certezza’ della pensione.”

Riforma Pensioni 2019: ultime novità oggi 21 agosto: l’attesa di Moody’s sul DEF

Intanto a dimostrare ancora una volta come la Riforma delle Pensioni 2019 sia argomento centrale per l’Italia, l’agenzia di Rating Moody’s ha deciso di prolungare i termini per dare una nuova valutazione sul debito pubblico italiano. Si aspetterà la nota di aggiornamento del DEF che conterrà i numeri sul bilancio italiano dei prossimi anni. Moody’s prima di sbilanciarsi in una valutazione vuole aspettare di conoscere i dettagli sui prossimi provvedimenti, come l’eventuale reddito di cittadinanza, la flat tax e soprattutto la riforma delle Pensioni. La Legge Fornero è fondamentale per la tenuta dei conti pubblici ed anche per questo la sua abolizione pare sempre più difficile…

Ultime novità Riforma Pensioni 2018-2019: l’attacco di Zangrillo al Governo

Il deputato di Forza Italia Paolo Zangrillo ha tracciato un bilancio dei primi mesi di Governo da parte dell’asse LegaM5S e con le sue parole non è stato certo tenero, bocciando di fatto il Governo anche sul tema delle Pensioni e delle pensioni d’oro: “Sul fronte pensioni i capigruppo 5S e Lega alla Camera hanno presentato un DDL, che si sono affrettati a smentire negli ultimi giorni perché si sono accorti di non aver capito bene che cosa avevano scritto. Resta il fatto che la riforma previdenziale si ispira all’assunto che chi ha una pensione superiore ai 4000 euro è un privilegiato che deve vergognarsi, non importa se ha versato contributi per una vita rispettando la legislazione vigente è una specie di farabutto da punire e basta!”.

Il capogruppo della CommissioneLavoro alla Camera continua poi “Il mio auspicio sentito è che l’esecutivo in carica abbia uno scatto di dignità ed una reale disponibilità a prendere coscienza della situazione; la smettano con la campagna elettorale e la cinica ricerca di consenso popolare”. Conclude poi: “Governare significa risolvere i problemi dei cittadini, non aizzare il popolo contro la casta, anche perché, forse non l’hanno ancora inteso, ma oggi la casta sono loro, la premiata ditta 5S-Lega”.

Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

13 pensieri riguardo “Riforma Pensioni 2019 ultime news: i dubbi sul superamento della Legge Fornero

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    24 Agosto 2018 in 7:51
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    E’ inutile ragionarci troppo sopra, c’é qualcuno che piglia la pensione e non ha mai versato contributi, Non é detto che non abbia mai lavorato, potrebbe benissimo aver lavorato senza pagare contributi. Abbiamo capito che per noi quarantunisti non c’é nulla da fare , se abbiamo, com’é probabile, 61/62 anni de’età, tra un paio d’anni quasi tutti andremo fuori dai piedi con la Fornero e per tanto non rappresentiamo nulla per il politico italiano, Quello che preoccupa sono tutti gli altri , quelli che non hanno affatto contribuito e sono e saranno vecchi vecchi. Ovvero i prossimi vecchi. quelle generazioni che hanno 30 40 anni e si sono trovati un mondo senza lavoro ne contributi. Il sistema non regge. I contributi devono essere accantonati per produrre il reddito da pensione al momento in questo diviene necessario e debbono essere erogati a color che li hanno versati. In unica soluzione o un po per volta ma devono essere restituiti. La speranza dello Stato invece é diventata quella della ” MORTE ” ridurre il periodo improduttivo sperando che la morte ci colga al piu’ presto possibile. A FINE CARRIERA VOGLIO AVERE TUTTO CIO CHE MI SPETTA IN UN UNICA SOLUZIONE A PRESCINDERE DALLA SPERANZA DI MORTE che auspica il governo italiano voglio proprio vedere che senso avrebbe la speranza di vita se la pensione fosse erogata tutta inter a fine carriera in base alla contribuzione e solo a quelli che hanno contribuito .

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    22 Agosto 2018 in 16:35
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    ERRATA CORRIGE: RIPOSTO CORRETTO CON UNA PRECISAZIONE ALLA FINE DEL MIO COMMENTO, DOVEROSA:
    Il post dice:”… chi ha una pensione superiore ai 4000 euro è un privilegiato che deve vergognarsi, non importa se ha versato contributi per una vita rispettando la legislazione vigente è una specie di farabutto da punire e basta!…”, ovvero, per dirla alla Onorevole Di Maio, “nababbi a spese dello Stato”.
    Leggo che l’Onorevole Di Maio ha dichiarato: “chi si merita pensioni alte per avere versato i giusti contributi ne ha tutto il diritto, ma quest’estate per i nababbi a spese dello Stato sarà diversa. Vogliamo finalmente abolire le pensioni d’oro che per legge avranno un tetto di 4.000 – 5.000 euro per tutti quelli che non hanno versato una quota di contributi che dia diritto a un importo così alto. E cambiano le cose in meglio anche per chi prende la pensione minima, perché grazie al miliardo che risparmieremo potremo aumentare le pensioni minime”.
    Trovo il controsenso laddove si dichiara:
    “… per tutti quelli che non hanno versato una quota di contributi che dia diritto a un importo così alto…”.
    Ma, se i pensionati hanno ricevuto tale pensione in base alle regole vigenti all’epoca nello Stato Italiano, vuol dire che tali regole consideravano tali contributi versati dar diritto a tale importo, se la logica è logica e l’italiano è italiano. E, in queste regole, OBBLIGATORIE, dello Stato italiano si trovano i contributi che l’Onorevole Di Maio dichiara manchino!
    Tale teoria, e lo dico io che prendo 1.300 euro di pensione a retributivo, fa acqua da tutte le parti; ma se qualcuno, chiamato “nababbo a spese dello Stato” querelasse per diffamazione?
    Anche io, con 1.300 euro a retributivo (se la favoletta del retributivo iniquo fosse vera, mentre iniquo è il contributivo che restituisce solo quanto versato per un “prestito” fatto allo Stato per decenni) , dovrei, se l’Onorevole Di Maio e C. fossero coerenti, avere i miei 1.300 euro ricalcolati col contributivo, altrimenti sarei un “nababbo a spese dello Stato” come quelli con pensione sopra 4.000 euro, dato che il metodo di calcolo è lo stesso; se la coerenza è coerenza e la logica è logica. Sempre per logica, indipendentemente dall’importo della pensione, i contributi che, secondo l’Onorevole di Maio e C. mancano, non mancano, essendo tali contributi previsti come regola nella legislazione (equa) all’epoca vigente!
    Ma, se la logica è logica, chi non ha versato niente, pensionati sociali ed eventuali fruitori di reddito di cittadinanza, niente dovrebbero avere, non essendo i 780 euro coperti da contributi alcuni e rappresentando, peraltro, assistenza e non previdenza.
    In uno Stato di diritto l’operazione programmata dal Nostro/i è incostituzionale, trattandosi di “diritti quesiti”. Si consulti un libro di diritto.
    Io temo che tale tentativo, dopo aver colpito i vitalizi e, ora, si vorrebbe, le (cosiddette) pensioni d’oro, sia un tentativo, per passi successivi, di superare la incostituzionalità, che prelude al porre un precedente, un cavallo di Troia, per poi ricalcolare TUTTE le pensioni a retributivo col contributivo, anche la mia da 1.300 euro, alla prima occasione o legislatura favorevole; così SI AVREBBE UN GETTITO ENORME, PER TANTE PICCOLE MA CHE, ESSENDO TANTE, FAREBBERO CASSA PER MILIARDI, FORSE, E NON MILIONI. Inoltre ci si crea consenso presso chi stia stato reso avvelenato da odio sociale e si fa cassa per regalare i 780 euro a chi non si è capaci di far lavorare.
    L’unico modo costituzionale, anzi “doverosamente” costituzionale, dato che la Costituzione in Italia, Stato di diritto, recita che si debba contribuire secondo le proprie possibilità, io credo che, invece, sia reperire risorse aumentando la progressività della imposizione fiscale (quindi anche sulle pensioni), rendendola progressivamente, e non proporzionalmente, più bassa per i redditi più bassi e più alta per quelli più alti: cosa che, forse, darebbe fastidio ai veri ricchi ma sarebbe equa. Altro che flat tax!
    NATURALMENTE TUTTO QUANTO ESPOSTO E’ L’IMPRESSIONE CHE RICEVO; POSSO SBAGLIARE MA TALE IMPRESSIONE RICEVO.

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    22 Agosto 2018 in 16:20
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    Il post dice:”… chi ha una pensione superiore ai 4000 euro è un privilegiato che deve vergognarsi, non importa se ha versato contributi per una vita rispettando la legislazione vigente è una specie di farabutto da punire e basta!…”, ovvero, per dirla alla Onorevole Di Maio, “nababbi a spese dello Stato”.
    Leggo che l’Onorevole Di Maio ha dichiarato: “chi si merita pensioni alte per avere versato i giusti contributi ne ha tutto il diritto, ma quest’estate per i nababbi a spese dello Stato sarà diversa. Vogliamo finalmente abolire le pensioni d’oro che per legge avranno un tetto di 4.000 – 5.000 euro per tutti quelli che non hanno versato una quota di contributi che dia diritto a un importo così alto. E cambiano le cose in meglio anche per chi prende la pensione minima, perché grazie al miliardo che risparmieremo potremo aumentare le pensioni minime”.
    Trovo il controsenso laddove si dichiara:
    “… per tutti quelli che non hanno versato una quota di contributi che dia diritto a un importo così alto…”.
    Ma, se i pensionati hanno ricevuto tale pensione in base alle regole vigenti all’epoca nello Stato Italiano, vuol dire che tali regole consideravano tali contributi versati dar diritto a tale importo, se la logica è logica e l’italiano è italiano. E, in queste regole, OBBLIGATORIE, dello Stato italiano si trovano i contributi che l’Onorevole Di Maio dichiara manchino!
    Tale teoria, e lo dico io che prendo 1.300 euro di pensione a retributivo, fa acqua da tutte le parti; ma se qualcuno, chiamato “nababbo a spese dello Stato” querelasse per diffamazione?
    Anche io, con 1.300 euro a retributivo (se la favoletta del retributivo iniquo fosse vera, mentre iniquo è il contributivo che restituisce solo quanto versato per un “prestito” fatto allo Stato per decenni) , dovrei, se l’Onorevole Di Maio e C. fossero coerenti, avere i miei 1.300 euro ricalcolati col contributivo, altrimenti sarei un “nababbo a spese dello Stato” come quelli con pensione sopra 4.000 euro, dato che il metodo di calcolo è lo stesso; se la coerenza è coerenza e la logica è logica. Sempre per logica, indipendentemente dall’importo della pensione, i contributi che, secondo l’Onorevole di Maio e C. mancano, non mancano, essendo tali contributi previsti come regola nella legislazione (equa) all’epoca vigente!
    Ma, se la logica è logica, chi non ha versato niente, pensionati sociali ed eventuali fruitori di reddito di cittadinanza, niente dovrebbero avere, non essendo i 780 euro coperti da contributi alcuni e rappresentando, peraltro, assistenza e non previdenza.
    In uno Stato di diritto l’operazione programmata dal Nostro/i è incostituzionale, trattandosi di “diritti quesiti”. Si consulti un libro di diritto.
    Io temo che tale tentativo, dopo aver colpito i vitalizi e, ora, si vorrebbe, le (cosiddette) pensioni d’oro, sia un tentativo, per passi successivi, di superare la incostituzionalità, che prelude al porre un precedente, un cavallo di Troia, per poi ricalcolare TUTTE le pensioni a retributivo col contributivo, anche la mia da 1.300 euro, alla prima occasione o legislatura favorevole; così SI AVREBBE UN GETTITO ENORME, PER TANTE PICCOLE MA CHE, ESSENDO TANTE, FAREBBERO CASSA PER MILIARDI, FORSE, E NON MILIONI. Inoltre ci si crea consenso presso chi stia stato reso avvelenato da odio sociale e si fa cassa per regalare i 780 euro a chi non si è capaci di far lavorare.
    L’unico modo costituzionale, anzi “doverosamente” costituzionale, dato che la Costituzione in Italia, Stato di diritto, recita che si debba contribuire secondo le proprie possibilità, io credo che, invece, sia reperire risorse aumentando la progressività della imposizione fiscale (quindi anche sulle pensioni), rendendola progressivamente, e non proporzionalmente, più bassa per i redditi più bassi e più alta per quelli più alti: cosa che, forse, darebbe fastidio ai veri ricchi ma sarebbe equa. Altro che flat tax!

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      22 Agosto 2018 in 17:06
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      Ma se li avessero fatti andare al Governo proprio per questo? cioè tagliare tutte le pensioni? In Grecia cominciarono con il taglio delle tredicesime per pensioni e stipendi pubblici poi di un altro taglio del 20% seguito da un altro taglio del 20% o 40% non ricordo. con il ricalcolo contributivo per TUTTE le pensioni Boeri ha stimato tagli dal 5 al 40% delle pensioni retributive vale a dire la stragrande maggioranza delle pensioni dei lavoratori. il risultato sarebbero con una media del 20% su 140 miliardi di pensioni col retributivo appunto 28 miliardi annui sufficienti per il reddito di cittadinanza e per la flat tax ed anche per il condono fiscale. MOODYS sarebbe felicissima di accordare all’Italia un bel AAAA+++.

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    22 Agosto 2018 in 7:27
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    se non é possibile modificare la Legge Fornero, lo dicano apertamente. La scarsa chiarezza sugli obbiettivi e la strada che si intendono raggiungere non fanno altro che esasperare i cittadini.Tentare di accelerare, seppur di poco, il ricambio generazionale non é un’idea da scartare, ma esasperare gli animi proclamando cose impossibili produce un effetto di dissenso assoluto verso l’attuale compagine governativa. Qualcuno di noi contava parecchio su una minima riduzione degli anni contributiivi necessari per raggiungere la pensione anticipata. L’obbiettivo minimo sarebbe stato quello di togliere l’aspettativa di vita mettendo un punto fermo sull’età pensionabile. Ma se neppure questo viene preso in considerazione é evidente che dietro la porta non c’é niente o forse c’é di peggio.

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      24 Agosto 2018 in 16:16
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      WLADIMIRO, sai che anche io ho la stessa tua impressione, anche se finora non la avevo mai scritta? Magari quella di Savona era una sceneggiata per sviare i sospetti? Io ricevo questa impressione, posso sbagliare ma ce,l’ho! Spero di sbagliare.

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    21 Agosto 2018 in 20:31
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    Non se ne più di queste pensioni e queste continue trovate e smentite. Tutto ed il contrario di tutto!! Stanno seminando odio, invia e rancore e fanno capire ai propri seguaci ed adepti che siamo tutti uguali dal punto di vista pensionistico, a prescindere dal lavoro svolto o Delle specializzazioni che hai conseguito durante la tua vita. D’altra parte cosa puoi aspettarti da due soggetti privi di laurea e di qualsiasi istruzione degna di un ministro della Repubblica? Amministrano non con competenza ed amore per la cosa pubblica, ma con ODIO. A proposito, nessuna proposta di legge, a tutt’oggi, è stata presentata dalle due Camere, per ridimensionarsi i loro lauti ed ingiustificati stipendi!! Queste cose meglio farli su gli altri!!

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    21 Agosto 2018 in 16:35
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    Rinviano quota41 a data da destinarsi…
    Non ci sono mai coperture…figurarsi il prossimo anno…cosa ci nascondono?

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    21 Agosto 2018 in 12:51
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    Poichè ogni giorno i due incompetenti ed incapaci tirano fuori una trovata su ogni argomento , tanto per confonderci le idee, e su ognuno dicono tutto ed il contrario di tutto, mentre il Presidente del Consiglio, l’unico che avrebbe il dovere/diritto di parlare, tace e quelle poche volte che dice qualcosa chiede prima il permesso ai due super politici (sic), pregherei i due super eroi di prendersi una vacanza, almeno fino a metà settembre, e si tolgano dalle palle per un po?. Quando avranno un’idea precisa sugli argomenti pressanti, pensioni, lavoro, economia ed altro, espongano i loro progetti e la smettano di giocare sulla pelle delle persone. Il sottoscrittto è disoccupato da quasi un anno e non prende niente dallo stato, ha 62 anni e mezzo e quasi 42 di contributi. Non è giusto che un coglione che passa il tempo a farsi selfie ed un deficiente che non ha mai lavorato lo prendano in giro in questo modo. Parlino solo quando sono sicuri di quello che faranno. E se faranno quello che hanno detto finora pregheremo affinchè rimanga per sempre la L. Fornero e l’Ape Social

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    21 Agosto 2018 in 11:55
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    Non trovo più il post sulle dichiarazioni del Dottor Cottarelli… Dov’è?

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    21 Agosto 2018 in 10:56
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    Buon giorno
    Mi domandavo perchè invece di inventare meccanismi strani non si inizi con abbattimento di un anno, che può sembrare poco, rispetto ai requisiti esistenti, fermo in resto. Almeno si inizierebbe a fare qualcosa. A smuovere.
    Mi sfugge una cosa. Continuo a leggere che il nostro è un sistema a ripartizione. Ma la riforma Dini? non aveva previsto per i nuovi assunti dal 1996? il sistema contributivo? per cui a regime il sistema a ripartizione sarebeb scomparso? e per gli assunti ex ante 1996 sistema misto? E con riforma fornero da 2012 solo contributivo per utti?

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