Riforma Pensioni 2019 ultime news: la Uil boccia la manovra, ma Tria è tranquillo

Riforma Pensioni 2019 ultime news: la Uil boccia la manovra, ma Tria è tranquillo

Le ultime novità sulla Riforma delle Pensioni 2019, arrivano dai sindacati ed in particolare da Domenico Proietti che intervistato nelle scorse ore da Rainews 24 ha espresso tutte le sue perplessità sulla manovra varata dal Governo.

Nonostante questo però, il Ministro Tria è soddisfatto della manovra e ha ribadito che il taglio delle risorse per le Pensioni (solo più 3,9 miliardi) non inciderà sulla manovra e sulla platea dei beneficiari. Tria ribadisce anche la proroga all’Opzione Donna, che avverà con un provvedimento nei prossimi mesi.

Pensioni 2019 ultimissime news: Proietti (Uil) attacca la Manovra

Ecco le parole di Proietti sulla Riforma delle Pensioni 2019: “La manovra non ci convince perchè non da risposte per il paese. Il tema che abbiamo posto è che le risorse dovevano esser finalizzate alla crescita, agli investimenti, a continuare a cambiare la Fornero a rinnovare i contratti, a tagliare le tasse. Alla fine ci siamo trovati con una manovra che non risponde a nessuna di queste esigenze. Poi Proietti prosegue su quota 100, criticando aspramente il modus operandi del Governo:

“Intanto non sappiamo ancora cos’è questa quota 100, perchè in legge di bilancio non c’è traccia è tutto rimandato ad un decreto successivo. Stando alle ultime indiscrezioni quota 100 non esiste più perchè se reintroducono le finestre avremo quota 101, quota 103... Inoltre è una risposta insufficiente per le Donne che hanno bisogno di un intervento ad hoc“. A fine articolo vi ricordiamo che potete trovare l’intervista integrale a Proietti!

Rforma Pensioni ultime novità: Tria tranquillizza su quota 100

Il Ministro Tria in Audizione in commissione Bilancio alla Camera ha cercato di tranquillizzare tutti, parlando anche del tema delle pensioni, con particolare attenzione a quota 100 e a Opzione Donna, ecco cosa ha detto: “Anche per ‘quota 100’ il provvedimento è atteso ad aprile.I dettagli ordinamentali verranno stabiliti con un apposito decreto collegato alla manovra’ che sarà ’emanato all’inizio del nuovo anno.

Secondo il Ministro : “si potrà andare in pensione 62 anni e 38 di contributi, senza alcuna riduzione assegno pensionistico. Il riconoscimento di un assegno inferiore è legato al sistema retributivo.. Inoltre se è vero che uscendo prima dal lavoro si incassa un assegno più basso, non si può non considerare che sarà incassato per un tempo più lungo’ Infine tranquillizza sulla riduzione dei soldi stanziati: “Non incide sulla portata della misura”.

Pensioni 2019 ultime news: Opzione Donna e Iva, parla Tria

Poi come ultima cosa si parla anche di Opzione Donna: “Prorogheremo in un successivo provvedimento’ il pensionamento anticipato per le donne, permettendo di lasciare il lavoro a 58 o 59 anni, se dipendenti o autonome, e 35 anni contributi”.

L’opzione donna è integrata con le disposizioni sul taglio delle pensioni elevate e sulla perequazione”. Infine, nel 2019 dice Tria ‘‘resta confermata la completa sterilizzazione” della clausola di salvaguardia Iva. ‘Confidiamo di poter intervenire per gli anni prossimi, come fatto quest’anno, sperando in una maggiore crescita e di reperire risorse”.

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Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

9 pensieri su “Riforma Pensioni 2019 ultime news: la Uil boccia la manovra, ma Tria è tranquillo

  1. Vorrei rivolgere una domanda alla gentile S. Erica:
    il prelievo minacciato sulle pensioni che superano tre volte il minimo, verrà calcolato sull’attuale “tre volte il minimo” ovvero 1.522 euro oppure sul “nuovo” minimo di 780 euro per tre mensilità, ovvero 2.340 euro e, sotto tale soglia le pensioni godranno dell’intera rivalutazione dell’1,1%? Oppure, quando (verso marzo?) entrerà in vigore il “nuovo” minimo delle pensioni di 780 euro, alle pensioni fino a tre volte tale importo, ovvero 2.340 euro non verranno più effettuati prelievi e avranno l’intera rivalutazione dell’1,1%?

    1. Giuseppe per prima cosa Buon Anno, visto che ci siamo eclissati qualche giorno per cercare di ricaricare le pile anche noi, poi passo alla sua domanda. Credo proprio che il minimo sia sempre il solito non i 780 euro, altriemnti non vi sarebbe tutta la polemica sul taglio alle pensioni oltre i 1500 euro lordi mensili

      1. Buon anno a Voi! Ma, se il testo, eventuale, di una, eventuale, legge recitasse “tre volte il minimo” e il minimo diviene 780 … ?
        Io capisco “l’originalità” di un Governo che desideri far approvare con la fiducia, sulla fiducia, leggi che il Parlamento, unica Istituzione votata a rappresentare i cittadini ed a legiferare, senza forse neanche dare il tempo di leggere le leggi che stanno votando ma, in un contesto “normalmente” istituzionale, le parole scritte, se scritte, prima o poi, saranno scritte, non hanno un senso?

  2. Ormai non ho più aggettivi dispregiativi che possano creare l’idea di quello che penso di questi due farabutti che per diventare “famosi” hanno preso per il culo milioni di italiani…. Alle prossime elezioni prenderanno i voti che meritano..

  3. Sta tranquillo sì! All’indomani del “massacro sociale” operato dalla legge Fornero in campo previdenziale pubblico tutto quello che accadde da parte del Sindacato sono state 3 (tre, esatto, tre) terrorizzanti ore di sciopero! Come curare l’epilessia con la camomilla!

  4. Leggo: “… ecco cosa ha detto: “Anche per ‘quota 100’ il provvedimento è atteso ad aprile…”. Il primo aprile? Un bel pesce d’aprile?
    Leggo: ” … Secondo il Ministro : “si potrà andare in pensione 62 anni e 38 di contributi, senza alcuna riduzione assegno pensionistico. Il riconoscimento di un assegno inferiore è legato al sistema retributivo.. Inoltre se è vero che uscendo prima dal lavoro si incassa un assegno più basso, non si può non considerare che sarà incassato per un tempo più lungo …”.
    Ma, se si incassa un assegno più basso, NON E’ UNA RIDUZIONE DELL’ASSEGNO PENSIONISTICO CHE, CON “L’ABOLIZIONE” DELLA LEGGE FORNERO, COME PROMESSO E NON CON LA RIMODULAZIONE, SAREBBE STATO SECONDO LE LEGGI PRECEDENTI? io, nel 2007, sono andato con 58 e 35 con assegno pari all’ultimo stipendio! E anche “per un tempo più lungo”!
    Quindi, pesce d’aprile con quota 100 e rotti?

  5. e’ vero questa riforma fa schifo premiano quelli che hanno versato pochi contributi chi ne ha gia’ 41 si attacca al tram quanta propaganda elettorale che hai fatto caro Salvini, e non hai smontato affatto la legge Fornero, hai raccontato solo un sacco di frottole ed hai accontentato gli amici tuoi che sono ricchi ed hanno iniziato a lavorare tardi, bravo!!

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