Riforma pensioni 2019, ultime oggi 4/10 su Quota 100 rosa da Damiano, Ghiselli, Proietti

Riforma pensioni 2019, ultime oggi 4/10 su Quota 100 rosa da Damiano, Ghiselli, Proietti

Le ultimissime novità al 4 ottobre 2019 sulla riforma pensioni e nello specifico sulle donne ruotano intorno alla proposta avanzata da Orietta Armiliato, amministratrice del CODS, che ha chiesto al Governo di lavorare in modo mirato sul riconoscimento del lavoro di cura. Le donne dice, da sempre si fanno carico, figli o meno, del lavoro domestico, di cura della famiglia, oltreché svolgere il proprio lavoro fuori casa. Questo ha portato loro purtroppo ad avere una discontinuità nelle carriere lavorative e buchi contributivi che pesano ora all’atto del riconoscimento della pensione.

Ecco allora la proposta che, a detta di Armiliato, segnerebbe un cambio di rotta verso la valorizzazione del lavoro di cura per tutte le lavoratrici: la Quota 100 rosa. Una misura che, se fosse accolta positivamente, prevedrebbe la possibilità di abbassare il requisito contributivo di due anni rispetto alla legge attuale e consentirebbe alle donne, dunque, di accedere alla quota 100 con 36 anni contributivi anziché 38 e 62 anagrafici.

Riforma pensioni 2019, Armiliato propone la quota 100 rosa: ecco perché

Per l‘Armiliato le ragioni principali di tale lotta possono essere banalmente riassunte in un dato contenuto in una slide apparsa nel corso di un dibattito pensionistico nei giorni scorsi su La7 e dunque riportata, in bella vista, sulla pagina Fb del Comitato. Questa immagine, diffondendo un dato oggettivo, mostra per l’Armiliato quale sia il fulcro su cui deve incentrarsi la richiesta di un riconoscimento ai fini previdenziali del doppio lavoro svolto dalle donne. Le ore dedicate alla famiglia, si legge, sono a carico delle donne per 5 ore e 13 minuti, a carico degli uomini per 1 ora e 50 minuti.

Per questa ragione afferma l’amministratrice del CODS la proposta battezzata ‘quota 100 rosa’ potrebbe essere un primo passo concreto verso la fondamentale equità che oggi risulta inesistente tra i lavoratori dei diversi generi, affermando, attraverso tale misura, che il lavoro di cura svolto dalle donne che sono impegnate in mestieri anche fuori casa, debba essere identificato come tale e dunque valorizzato.

Abbiamo intervistato sulla Quota 100 rosa differenti politici, per comprendere quanti potessero essere potenzialmente favorevoli, alcuni hanno però preferito non rispondere o non sbilanciarsi sulla questione, altri si sono invece resi disponibili ad un confronto, tra questi riportiamo dunque i pareri di Cesare Damiano, dirigente del partito Dem, ed i sindacalisti Domenico Proietti della Uil e Roberto Ghiselli della Cgil. Eccovi le loro considerazioni al riguardo.

Pensioni 2019, Damiano: le donne svolgono un doppio lavoro, giusto riconoscerlo

Così Cesare Damiano:Nella scorsa legislatura insieme ai colleghi della Commissione Lavoro mi sono battuto per riconoscere un vantaggio previdenziale alle donne che come noto svolgono abitualmente doppio compito: lavoro e casalingo. La misura più semplice nota sarebbe riconoscere per ciascun figlio uno sconto pari ad un anno di contributi. Nulla vieta che questa misura possa essere già applicata a Quota 100 giacché le donne hanno meno contribuzione degli uomini. Questo potrebbe creare, mi rendo conto, una discriminazione tra donne che hanno figli e donne che non hanno figli, ma sarebbe comunque un buon punto di partenza.

Se allarghiamo, invece, le considerazioni alla Quota 100 ribadisco che a mio avviso é opportuno che la si porti a compimento, a scadenza naturale al 2021. Anche se ha in sé dei limiti come l’alta contribuzione richiesta che discrimina non solo le donne, ma anche per chi fa lavori faticosi e spesso discontinui, come gli edili. Quota 100, per giunta, non ha messo in moto un meccanismo di sostituzione 1 pensionato 1 occupato, ed anche il pubblico impiego é bloccato nel turnover. Inoltre, aspetto da tenere in considerazione, si é dimostrata una misura costosa, ma alla quale hanno aderito meno lavoratori del previsto, a dimostrazione che non era il provvedimento più idoneo per molti lavoratori che non hanno potuto optare per l’uscita anticipata proposta”

Pensioni 2019, Proietti pieno appoggio a Q100 rosa, Ghiselli pro tutela donne

Domenico Proietti, segretario confederale della Uil, ha asserito di essere a favore della misura proposta dal Cods: ” Quota 100 rosa con 36 anni di contributi sarebbe una prima risposta importante per sanare le penalizzazioni che le donne subiscono nel nostro sistema previdenziale . Una risposta di equità perché le donne a conseguenza della maternità e dei lavori di cura raramente raggiungono i 38 anni di contribuzione . Ed ha aggiunto fermo: “La Uil sosterà con forza questa proposta”

Dalla sua Roberto Ghiselli, segretario confederale della Cgil, ha ribadito che anche per la Cgil le sorti previdenziali delle donne restano un problema prioritario: Il problema previdenziale delle donne è una nostra priorità. Va affrontata riconoscendo la specificità della condizione della donna nel lavoro e nella società e anche il lavoro di cura che grava quasi esclusivamente sulle donne. Un lavoro per affermare le pari opportunità sul lavoro e una specifica tutela previdenziale”.

Poi ha aggiunto, commentando le misure in essere: “Quota 100 si è dimostrato non essere lo strumento idoneo a dare alle donne queste risposte, e neanche Opzione Donna è sufficiente”. Per questo, aggiunge in chiusura:”Occorre pensare ad altro, come il riconoscimento di condizioni d’accesso più favorevoli per tutte le donne, anche a quelle con carriere più deboli”.

Ringraziamo quanti hanno colto l’occasione per renderci partecipi delle loro considerazioni in merito alla questione previdenziale donne e ricordiamo ai colleghi che volessero riprendere anche solo parte delle dichiarazioni che, trattandosi di interviste esclusive, devono necessariamente citare la fonte.

In chiusura chiediamo a voi lettori/lettrici al fine di aprire un dibattito costruttivo: cosa ne pensate della proposta battezzata Quota 100 rosa, sareste favorevoli o contrari e soprattutto perché? Scriveteci la vostra nell’apposita sezione commenti del sito.

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Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981,! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista. Scopri di più

27 pensieri su “Riforma pensioni 2019, ultime oggi 4/10 su Quota 100 rosa da Damiano, Ghiselli, Proietti

  1. Penso potrebbe essere un’idea 37 di contributi e 61 di eta’ per venire incontro un po’ a chi ha meno contributi un po” a chi, dopo i figli si trova a dover assistere genitori anziani pur continuando a lavorare. Per equita’ rispetto agli uomini si potrebbe prevedere una piccola penalizzazione per l’anno di anticipo rispetto a quota cento normale

  2. Come sempre una “beffa” per le donne!!!!! Indipendentemente dall’età anagrafica, le donne devono andare in pensione con 35 anni di contributi!!!!! Pensate a tutte “le cose” che noi donne svolgiamo nell’arco della nostra vita!!!!! Carissimi ministri pensateci BENE!!!!!! BUON LAVORO

  3. Per me quota 100 rosa(ma proprio 100!) senza vincoli di età per le donne, oppure lo sconto di alcuni anni per il servizio dicura della casa e la crescita dei figli, altrimenti la natalità andrà sottozero..

  4. Ci sarebbe molto da dire su questo presunto maggiore impegno delle donne in famiglia rispetto a quello degli uomini.
    Diciamo che sono le donne che vogliono questo (a cominciare dal volere i figli) per cui sarebbe bene non lamentarsi poi se tocca accudirli.
    Personalmente io ho sempre dato il possibile alla famiglia, non so se di più o di meno della mia compagna, ma comunque tutto quello che mi è stato possibile.
    Prova ne è che la mia compagna ha una vita sociale fuori casa molto ma molto più ricca della mia, segno evidente che ha avuto tutto il tempo che ha desiderato per coltivare interessi e amicizie.
    Per cui è sbagliato fare di tutta l’erba un fascio. Si esaminino caso per caso: se c’è bisogno di accudire un disabile o un anziano si dia la possibilità ad una persona (uomo o donna che sia) di anticipare l’uscita dalla vita lavorativa senza penalizzazioni. Se non esistono situazioni che lo richiedono è più che giusto che anche la donna lavori come e quanto gli uomini!

  5. Assolutamente favorevole, non è giusto che le donne devono lavorare fino a 67 anni, è vergognoso, perché nel contempo devono accudire anche la famiglia, si dice che noi penalizzano i nostri figli, voi vi state mangiando la nostra salute, vi sembra giusto che ci sono uomini che vanno in pensione a 62 anni, perché hanno più contributi, e donne a 67? Lasciateci libere di scegliere, FLESSIBILITÀ in uscita, con una pensione dignitosa, che ci assicuri almeno di non morire in un ospizio.

    1. È vergognoso che rimangano sempre escluse le donne precoci, oltretutto con figli: mia moglie 59 anni e 39 di contributi e 3 figli continuerebbe ad avere come unica possibilità opzione donna, già esclusa pur avendone oggi diritto, perché avrebbe una penalizzazione di circa il 40%, calcoli verificati al patronato ! A 62 anni andrà in pensione con la Fornero che ancora oggi è l’unica possibilità per non avere alcuna penalizzazione e vedrà andare in pensione donne che alla stessa età avranno versato oltre 5 anni di contributi in meno ! È ora di finirla con proposte non eque e basate solo su squallida costante campagna elettorale !

  6. E per i genitori come me che hanno una figlia disabile grave, con 39 anni di servizio e 59 di età, perché deve scegliere opzione donna per andare in pensione, con un aggravio di vedersi calcolato solo il contributo, non è giusto, nessuno ci considera, fate qualcosa anche x chi ha bisogno di assistere una figlia, 39 anni sono abbastanza.

  7. E per le.donne precoci? Che hanno iniziato presto.e.che hanno tirato su i figli con fatiche immonde? Io per.avere quota 100 rosa dovrei lavorare per 45 anni…possibile che non co possa essere equità????

    1. Ma basta con queste lamentele di “aver tirato su i figli con fatiche immonde”!
      Dai, ti ha obbligato qualcuno con una pistola puntata a generare figli? O magari sei una di quelle persone che dopo aver figliato due marmocchi ha dato un bel calcio nel sedere al compagno e l’ha fatto vivere in automobile?
      Le “fatiche immonde” spesso, molto spesso, anzi spessissimo, aiutami a dire “quasi sempre”, Sono proprio le donne che le vanno cercando perché per i loro bambocci non c’è mai abbastanza!
      Fatevi un esame di coscienza se potete e poi parlate.

      PS: non ce l’ho con le donne, anzi! Dico solo che non è possibile per legge determinare cosa ha fatto una persona più di un’altra! Va fatto un ragionamento puntuale: se esistono le condizioni si permetta a donna o uomo che sia, di uscire dal lavoro con dignità, se non esistono siamo tutti persone e siamo uguali, indipendentemente dal sesso!

      1. Lei non sa nulla e si permette di giudicare.. la vita degli altri….l ignoranza non ha limiti….mi spiace ..faceva più bella figura a non commentare..

      2. Ma lei che ne sa????È molto lontano dal viaggio mentale che si è fatto….si vergogni e lei per primo, prima di parlare ci pensi attentamente a quello.che dice…avrebbe fatto più nella figura a starsene zitto…legga meglio …e certo, ha ragione, si capisce che non ce l ha col genere femminile…

  8. In passato la donna era tutelata perche’ poteva andare in pensione 5 anni prima degli uomini e senza penalizzazioni, poi, in nome di un parità inesistente ed utopistica in questa società e diversità dovuta alla differenze reali tra uomo e donna , la donna è stata penalizzata
    Ritengo l opzione donna, da quando è stata approvata, un imbroglio che penalizza le donne fortemente. Viene accettata da chi non ne può proprio fare a meno oppure da chi ha delle entrate supplementari.
    Infatti per poter accedere all’ opzione donna, il primo vincolo è che venga accettato il sistema di calcolo completamente contributivo con una riduzione di circa il 20% sull importo.
    Viene poi applicato, sull’importo che ne risulta, una riduzione di circe il 25 / 30 %.
    questo significa che al netto una donna prende poco piu della metà di quello che le è dovuto……se non è un imbroglio questo…….
    Propongo che venga rimesso in vigore per tutte le donne, con o senza figli, di poter andare in pensione 5 anni prima degli uomini, indipendentemente dall’ età anagrafica.
    Le donne si prendono cura dei figli e degli anziani, oltre che della casa e del loro lavoro,
    inoltre, come pretendono i politici di aumentare la natalità se penalizzano le donne?
    Se questo tipo di pensionamento deve essere chiamato quota rosa, poco importa, quota donna…pensione donna…. ecc…… l’ importante è che si torni , come già era i passato ad aiturare le donne che tanto fanno per la famiglia e contribuiscono notevolmente al suo benessere …… senza penalizzazione alcuna.

    Che dire poi del sistema contriibutivo…… che altro grande imbroglio per le classi più deboli.
    chi lavora per 42 o 43 anni e ha uno stipendio sempre basso, versa molto poco…. ed avrà……in futuro una pensione che sarà uguale o di poco superiore alla pensione sociale……….
    non equo come sistema che non riconosce in questo modo il lavoro svolto per 42 o 43 anni.
    il sistema restributivo o misto (restibutivo più contributivo) è invece molto più equo perchè garantisce a tutti di avere un importo di pensione che permette di avere una vita dignitosa dopo tanto lavoro……. tutti servono nella società …. dai lavori più umili a quelli di prestigio.

  9. la
    Pensione anticipata legge Fornero prevede 41 e 10 mesi x le
    Donne, un anno in meno rispetto agli uomini, non solo per le donne – madri ma per tutte le donne! Quindi un anno in meno di contributi (37 anni) o un anno in meno sull’età (61 anni) sarebbe la giusta proporzione rispetto gli altri tipo di pensione , si userebbe lo stesso criterio è mi sembra più che giusto!

  10. Scusate ma perché omettere i dati? Mi spiego come si raggiunge quota cento rosa con 36 anni di contributi e 64 di eta?

    1. Un sogno…. Lavoro faticoso non riconosciuto per gli autonomi. Un infarto, con riconoscimento del 47% di invalidità ma praticamente nessun benedicio 3figli e quasi 5 anni di contributi persi causa assoluta assenza di asili nido. Con la situazione attuale arriverei a quota 100 un anno dopo la scadenza della stessa.

  11. anche assolombarda ( bonomi ) si unisce al coro STONATO di confindustria, renzi, brambilla, nannicini, fornero, monti, bonino, pd, leu, ecc, ecc. … per cancellare quota 100.
    mi piacerebbe vedere lo stesso impeto e foga nel richiedere invece una ATTENTA ANALISI di verifica dell’evasione fiscale in ambito industriale.
    in questo caso c’è sempre e solo silenzio TOMBALE !!!
    eppure la GdF oggi ha tutti i mezzi informatici per scovare gli evasori ( leggasi ladri ).
    l’evasione di imposta ANNUALE in italia è di oltre 100 MLD di EUR ed è sottostimata.
    con 1/4 di questo malloppo rubato agli italiani si fanno 3 finanziarie e si da la meritata pensione a tutti/e.
    PENSIAMOCI BENE.

    1. Ottime osservazioni!
      Gli industriali per primi sono pronti a saltare sul carro del vincitore, qualsiasi colore abbia!
      D’accordo, lo fanno per il loro puro interesse, ma almeno abbiano la decenza di non farlo apparire come il salvataggio dello Stato!

  12. Condivido l’intervento della persona che chiede un anticipo pensionistico per le donne svincolato dall’età e senza l’enorme penalizzazione che comporta la scelta di opzione donna. Quando una donna giunge a 58 anni di età ed ha lavorato 35/38 anni fuori casa conciliando con enormi sforzi casa/ figli e lavoro, e si trova ora con genitori e suoceri anziani a dover intraprendere un altro, forse più faticoso, lavoro di cura , credo sia tempo per lei di rimanere a casa con una pensione adeguata agli anni di lavoro e non penalizzata del 30 %. Pertanto condivido in pieno la proposta QUOTA 100 ROSA SVINCOLATA DALL’ETÀ e senza penalizzazioni. Allora si , che avremmo un occhio di riguardo per le donne. Grazie per chi porterà avanti questa proposta.

    1. Magari fosse così, considerare il lavoro di cura significa capire ed aiutare donne, mamme che si stanno logorando x tirare avanti.

  13. “Quota 100 rosa” è una misura che va attuata senza alcuna esitazione, indipendentemente da questioni relative a discriminazione di genere, di parte o di altro. Sulla donna, ancor più che sull’uomo, grava l’impegno della famiglia, che si estende ai propri genitori e ai propri suoceri. Armonizzare tale impegno con quello del lavoro richiede forza d’animo e capacità organizzative supplementari, che ho spesso ritrovato nelle mie colleghe di lavoro. “Quota 100 rosa” è una misura giusta per chiunque riconosca nella donna l’elemento fondante della nostra personalità, della nostra famiglia e della nostra società. Condivido le osservazioni di Armiliato, Damiano, Proietti e Ghiselli, e se dovessi indicare la priorità di attuazione delle varie formule pensionistiche, metterei in cima alla lista “Quota 100 rosa”. Sono perciò favorevole.

    1. CLAUDIO MARIA PERFETTO, CONDIVIDO PIENAMENTE QUANTO DIVE CHE QUOTA 100 VA ATTUATA SENZA ALCUNA ESITAZIONE, ARMONIZZARE L’IMPEGNO DELLA FAMIGLIA CON QUELLO DEL LAVORO RICHIEDE NOTEVOLI CAPACITA’ ORGANIZZATIVE, FORZA D’ANIMO ED ENERGIA, QUOTA 100 ROSA E’ UNA MISURA GIUSTISSIMA PER CHIUNQUE RICONOSCA NELLA DONNA L’ELEMENTO FONDANTE DELLA NOSTRA FAMIGLIA E DELLA NOSTRA SOCIETA’, FINALMENTE E GIUSTAMENTE DOPO MOLTISSIMO TEMPO VERREBBE FATTA GIUSTIZIA RICONOSCENDO FINALMENTE IL LAVORO DI CURA DELLE DONNE CHE MAI SI RISPARMIANO (ALLA SERA, DI SABATO E DOMENICA)E CHE PER LA CURA DELLA FAMIGLIA PERDONO ANNI DI CONTRIBUTI, CONDIVIDO E SONO D’ACCORDO CON LE OSSERVAZIONI DELLA SIG. ARMILIATO, DAMIANO, PROIETTI E GHISELLI E PENSO SIA PRIORITARIA NELL’ATTUAZIONE DELLE RIFORME PENSIONISTICHE, IN CIMA ALLA LISTA, QUOTA 100 ROSA GIUSTISSIMA E DA ATTUARE FINALMENTE NELLA LEGGE DI BILANCIO 2020.

  14. Buongiorno,
    Possiamo pensare anche alle donne con percorsi lavorativi abbastanza normali che hanno magari già 38 anni di contributi e solo 58 di età?
    Che continuano a lavorare fuori e a casa che hanno anziani da accudire e mille cose da fare?
    Non sarebbe più corretto fissare gli anni di contributi svincolati dall’Eta’ e senza penalizzare tanto come con opzione donna che rimane l’unica scelta possibile e quindi irrinunciabile nonostante la batosta!!!!
    Buon lavoro a chi dovrà trovare soluzioni.

    1. Grazie per la sua apertura ad un punto verso un punto di vista differente: lei proporrebbe dunque quota 100 rosa con 36 minimi di contributi, ma senza alcun vincolo d’età, ho compreso bene?

      1. Anche per me questo sarebbe giusto svincolare i contributi dalľ età perché chi come me ha fatto sacrifici tra figli casa e famiglia ma al lavoro ha pieni contributi penso abbia il diritto anche se 58 enne ma con 37 di contributi ad andare con quota 100 rosa anche perché con Opzione Donna c’è una bella batosta di soldi che ci si rimette e ancora bisogna dire grazie che OD c’è !!

  15. Quota 100 va superata, è una presa in giro.
    Quota 100 x le donne senza vincoli di età o di contributi e 102 x gli uomini , oppure 41 per tutti.

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