Riforma pensioni 2019, ultime oggi 8/10: quota 100 lascia il posto a quota 92?

Riforma pensioni 2019, ultime oggi 8/10: quota 100 lascia il posto a quota 92?

Le ultime novità sulla riforma delle pensioni e sullo stop della quota 100 confermato da Gualtieri, Ministro dell’Economia e delle finanze, giungono da un interessante video messo su Fb dal Senatore Tommaso Nannicini, che spiega dettagliatamente quale misura, più equa, strutturale e meno costosa, potrebbe vedere la luce al posto della quota 100, stiamo parlando di quota 92. Una misura che tornerebbe, dice, a guardare da vicino i bisogni delle persone, a superare le rigidità della riforma Fornero, senza destinare a pioggia risorse per tutti, anche perché quota 100, paradossalmente, fa notare Nannicini, ha tenuto fuori dall’uscita anticipata proprio quanti più ne avrebbero avuto bisogno.

Tant’é che, spiega, disoccupati, donne, lavoratori discontinui che spesso svolgono mestieri gravosi, i disabili o quanti si prendono cura di persone con problemi di salute, facendo fatica ad arrivare ai 38 anni di contributi minimi richiesti dalla quota 100, sono in realtà ‘rimasti dai vetri’, ed hanno visto uscire persone che hanno semplicemente, il più delle volte, deciso di lasciare, legittimamente , data l’occasione offerta,  il loro lavoro anzitempo. Ecco come potrebbe essere una vera riforma delle pensioni, se prendesse via la quota 92

Riforma pensioni 2019, Nannicini quota 100 deve essere superata: serve riforma strutturale

Ecco le parole che ha pronunciato Nannicini nel video che ha pubblicato sulla sua pagina ufficiale, abbiamo pensato di ‘sbobinare’ per voi i contenuti dell’audio affinché vi restino le parole, ma al fondo potrete ascoltarlo in versione intergrale: “Molti dicono perché superate quota 100, volete tornare alla Fornero . Niente di più falso. Quota 100 non abolisce la Fornero, è un regalo a pochi fortunati senza criterio sul bisogno, finiti questi 3 anni ci sarà uno scalone enorme che la politica e le casse dello Stato non si potranno permettere”. Poi spiega ecco perché è necessario : “Risolvere subito le ingiustizie create da quota 100, attraverso un intervento strutturale che esca in maniera morbida”

Poi ripercorrendo altre critiche che sono giunte a seguito della sua proposta di modifica della Quota 100, cerca di rispondere spiegando le ragioni che hanno portato a tali considerazioni: “Tanti ci scrivono volete superare quota 100, toccate le pensioni per fare cassa, non capite che molti sono disoccupati e che tanti a 62 anni non possono stare su impalcature.  Niente di più falso anche qui, è esattamente l’opposto, prosegue Nannicini: “Quota 100 non dà niente a queste persone: disoccupati, lavoratori  discontinui, donne, persone con disabilità, chi si prende cura in famiglia dei soggetti  con disabilità, soggetti che sono in difficoltà fanno fatica ad arrivare ai 38 anni di contributi richiesti per avere quota 100. A loro quota 100 non dà nulla, per questo dobbiamo superarla con una riforma strutturale che dia di più”.

Riforma pensioni 2019, spunta la quota 92: ecco chi potrebbe beneficiarne

Ecco allora la proposta spiegata dal Senatore:  “Quota 92 soli 30 anni di contributi, 62 d’età puoi andare in pensione se sei in una di queste categorie, lavoro gravoso, disoccupato , persona con disabilità, o hai esigenze di cura in famiglia. A queste persone dobbiamo dare risposta, per queste persone servono i soldi, la nostra proposta è semplice degli 8 miliardi a pioggia su quota 100 usiamone 3 e facciamo una vera riforma delle pensioni che vada incontro ai soggetti deboli per sempre dandogli le risposte che superino le rigidità della Fornero.

Con i 5 mld che avanzano torniamo ad investire sul futuro natalità, assegni alle famiglie con figli, quota nido, investire sulle nuove generazioni. L’onorevole conclude il video dicendosi aperto al confronto, che se costruttivo resta motivo di crescita politica: “Continuate a scrivermi critiche e dubbi,la politica è questo andare a fondo dei problemi, confrontarsi e dialogare”.

Quindi se volete scrivete nella sezione commenti del sito le vostre considerazioni, cercheremo di farle arrivare all’Onorevole Nannicini e di darvi risposte.

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Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981,! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista. Scopri di più

101 pensieri su “Riforma pensioni 2019, ultime oggi 8/10: quota 100 lascia il posto a quota 92?

  1. Condivido pienamente quota 92 anzi io farei quota 90 con tutta questa precarieta e disoccupazione sarebbe un ancora di salvezza per tutti coloro che non hanno più prospettive

  2. Tutti questi commenti e non c’è ne uno giusto, non capite che state parlando a sproposito? La verità è che tutti avete ormai accettato che bisogna lavorare più vicino alla morte possibile in modo da dare un bel vitalizio a tutti quei politici e burocrati di merda.la pensione è un diritto averla e un diritto godersela quindi 60 anni o 40 anni di contributi(il primo che si raggiunge)bastano e avanzano senza finestre e penalizzazioni.Ricordiamoci che il fondo inps dei lavoratori dipendenti è in attivo che i nostri contributi coprono interamente le nostre pensioni.il problema è che dobbiamo essere solidali verso chi prende pensioni assistenzialiste e le mettono tutte a carico dei lavoratori e non a carico dello Stato.Ci stanno derubando delle nostre pensioni facendoci credere che siamo in deficit..
    Mi dispiace cari politici noi lavoratori non siamo in deficit,siete voi che mettete lo stato in deficit e voi dovreste pagare,purtroppo non sarà così,purtroppo andrò in pensione a 67 anni e 5 mesi e morirò entro i 73 anni per far prendere un po di soldi in più a quei politici di merda.

  3. La proposta del Sen. Nannicini per permettere l’accesso alla pensione anticipata a quelle categorie di persone (lavoro gravoso, disoccupati, persona con disabilità, cargiver familiari …) che altrimenti non riuscirebbero a maturare tutti i contributi richiesti, avrebbe senso solo se considerata ad integrazione della quota 100, non in sua sostituzione. Si potrebbe modulare in questo modo: con calcolo misto maturando almeno 35 anni di contributi, con calcolo solo contributivo maturandone meno di 35.
    Approfitto per fare alcune considerazioni sulla materia pensioni:
    Opzione Donna: così come è concepita è un insulto alle donne. Si deve tornare a una riduzione dei contributi richiesti alle donne, che sono sempre e comunque gravate di maggior impegno familiare (anche se non hanno figli, si pensi alla cura dei genitori, alla gestione familiare ecc…). E’ da considerare inoltre la differenza di salario che esiste tuttora tra uomo e donna, ritengo dunque giusto restituire alle donna qualcosa in termini di tempo. Inoltre l’allungamento brutale degli anni lavorativi per le donne comporta uno stravolgimento dei progetti personali familiari. Infatti, se si considera che mediamente in una coppia esiste una differenza di circa 5 anni di età tra uomo e donna, con queste scellerate riforme si viene a creare la situazione che quando l’uomo va in pensione, si ritrova a dover “aspettare” la donna che finisca la sua attività lavorativa, dovendo così rimandare l’attuazione di un legittimo progetto di vita. L’allungamento dell’età lavorativa per le donne, operato già pesantemente dalla riforma Sacconi, si può senza giri di parole definire una vera e propria carognata!

    Quota 100: si dovrebbe dar modo di raggiungere questo obiettivo attraverso la somma degli anni di contributi e dell’età, senza vincoli legati agli anni e ai contributi maturati, al contrario di come è attualmente concepita.
    40 anni di contributi sono più che sufficienti (persino gli assassini hanno gli sconti di pena!).
    Uso volutamente l’iperbole perché forse i politici non si rendono conto che il lavoratore salariato (anche se non ha un lavoro cosiddetto gravoso) è quasi sempre un lavoratore alienato oltre che sottopagato, che si barcamena tra mille difficoltà: lavoro, gestione familiare e burocrazia italiana, a differenza dei politici e della classe dirigente, che possono contare su svariati aiuti sia in famiglia che nella loro professione!
    Chiedere più di 40 anni di contributi è un controsenso rispetto anche a quanto è ormai acclarato, e cioè che il posto fisso è in via di estinzione, di conseguenza è logico si debba cercare di concepire diverse opzioni che permettano l’accesso a una dignitosa pensione per tutti, rispecchiando la complessità delle svariate situazioni che il mercato del lavoro ha prodotto. Dunque no a paletti fissi, ma possibilità di modulare il più possibile, e questo proprio pensando ai giovani che entrano sempre più tardi nel mondo del lavoro.

    Separazione Previdenza da Assistenza: le pensioni assistenziali devono far riferimento a una fiscalità altra che non sia quella delle casse INPS.

    Equiparazione pubblico/privato: non sono d’accordo neanche su questo. Nel privato è più difficile avere una progressione di stipendio e mantenere il posto di lavoro, dunque si dovrebbe tornare a una differenziazione anche per l’accesso alla pensione.

    Riequilibrio pensioni d’oro: la pensione è una rendita che deve permettere una vita dignitosa alle persone, non un arricchimento personale. Non è quindi concepibile, anche in presenza di elevati versamenti contributivi, che questi diano origine a pensioni eccessivamente ricche. Noi guardiamo spesso all’America (quando ci fa comodo), ma negli Stati Uniti ad esempio i redditi alti percepiscono non più del 27 % dell’importo versato. Qui di seguito un estratto dal fascicolo “Comprendere le prestazioni previdenziali” che descrive in sintesi la Social Security statunitense.

    “L’importo della retribuzione media che la pensione di Social Security sostituisce dipende
    dai redditi percepiti e da quando si decide di andare in pensione. Se si va in pensione a età di pensionamento completa (vedi grafico a pagina 5), questa percentuale oscilla dal 75 per cento per i redditi molto bassi, a circa il 40 per cento per i redditi medi e a circa il 27 per cento per i redditi alti.”
    (fonte: https://www.ssa.gov/pubs/IT-05-10024.pdf).

    Grazie

  4. Vedo che il governo sta lavorando bene ; siccome quota 100 non bastava ..ora si é pensato bene di mandare in pensione prima quelli con 30 anni di contributi .
    Noi precoci con 41 anni possiamo anche aspettare, sperando sempre che il prossimo governo non ci rimetta mano.
    Bene!
    Non riesco a capire la “colpa” di aver versato così tanti contributi.
    Continuate su questa linea , poi vedremo come il lavoro in nero diminuisce.

  5. PROSEGUO NEI MIEI COMMENTI AGGIUNGENDO CHE, IO NON CONDIVIDO LA DIFFERENZIAZIONE FRA PENSIONE AL FEMMINILE DA QUELLA AL MASCHILE COME INVECE, PURTROPPO, SI RITROVANO COSTRETTE A FARE LE DONNE, DI QUESTI TEMPI, CHE CHIEDONO A GRAN VOCE CHE VENGA LORO RICONOSCIUTO IL TEMPO SPESO AD ACCUDIRE I FIGLI, I PARENTI MALATI O INVALIDI ECC…
    QUINDI, ALLA LUCE DELLA ATTUALE DISASTROSA E INCERTA SITUAZIONE PENSIONISTICA VORREI CHE, ALMENO ALLE DONNE SI DESSE LA POSSIBILITA’ DI POTER SCEGLIERE, A PARTIRE DAI 57 ANNI, SE UTILIZZARE LE PROPRIE ENERGIE IN AMBITO LAVORATIVO O IN AMBITO FAMILIARE.

  6. RETTIFICO QUANTO AFFERMATO NEL MIO PRECEDENTE COMMENTO IN MERITO AL RIFERIMENTO AD “OPZIONE DONNA” DELLA LEGGE MARONI DOVE FISSO A 57 L’ETA’ PER ANDARE IN PENSIONE MENTRE E’ STATA AUMENTATA DI UN ANNO, E SEMBRA CHE RESTERA’ IN VIGORE ALMENO FINO A DICEMBRE DEL 2020, QUINDI 58 ANNI DI ETA’ PER IL PUBBLICO IMPIEGO E 59 ANNI PER IL PRIVATO E 35 ANNI DI CONTRIBUTI, CALCOLATO INTERAMENTE CON IL SISTEMA CONTRIBUTIVO. IL PUNTO E’ CHE CON LA LEGGE FORNERO SI E’ PASSATI DRASTICAMENTE DAL GIORNO ALLA NOTTE. SI E’ PRETESO DI PUNTO IN BIANCO DI FARCI ACCETTARE SENZA BATTER CIGLIO DI MANDARCI IN PENSIONE A 70 CON LE NOCCIOLINE…E NON CI STIAMO!!!

  7. CI SONO TANTE REALTA’ DA CONSIDERARE, PURTROPPO PERO’, NON SI RIUSCIRA’ MAI A SODDISFARLE TUTTE. SECONDO ME SI DOVREBBE FISSARE GLI ANNI DI CONTRIBUZIONE IN 35, CHE NON SONO POCHI, E PARTIRE DAI 57 ANNI DI ETA’, CRITERIO QUESTO CHE SODDISFA LA C.D. ANCORA ESISTENTE “OPZIONE DONNA” DELLA LEGGE MARONI, CHE E’ REGOLATA DAL SISTEMA PURAMENTE CONTRIBUTIVO CHE E’ MOLTO PENALIZZANTE, MA TANTO DAL 2011 E’ GIA’ STATO STABILITO SOLO QUESTO METODO. CONTINUANDO A PRESTARE SERVIZIO OLTRE I 57 ANNI FINO AI 67 E OLTRE L’ASSEGNO PENSIONISTICO SUBIRA’ SEMPRE MENO DECURTAZIONI SINO A NON AVERNE PROPRIO. COLORO CHE SCELGONO DI ANDARE IN PENSIONE A 57 ANNI CON UNA DECURTAZIONE DI ALMENO IL 30% DELLO STIPENDIO, CHE SPESSO E’ INFERIORE ALL’ATTUALE REDDITO DI CITTADINANZA E IN ALCUNI CASI ADDIRITTURA ALLA PENSIONE SOCIALE, PERO’ NON DEVONO POI PRETENDERE CHE SI FACCIANO LEGGI SPECIALI PER ALZARE LA CIFRA E CI DEVE ESSERE CHI SI ACCERTI CHE CIO’ NON AVVENGA. L’ITALIA E’ PIENA DI FURBETTI E A VOLTE LE BUONE INTENZIONI CHE LASTRICANO LA STRADA PORTANO ALL’INFERNO!

  8. Gent.ma d.ssa Erica, colgo l’occasione del suo invito per poter portare all’attenzione del ministro Nannicini il caso mio e purtroppo sicuramente di tanti che al momento disoccupata (dal 2011) e per di più “orfana” di entrambi i genitori con cui convivevo, senza poter percepire alcuna pensione di reversibilità e senza poter usufruire del rdc…con qualcosina più di 20 anni di contributi versati e 58 di età…mi trovo in una situazione di “vuoto ” completo senza alcuna entrata ma con tanto di uscite x tasse e bollettini vari..come potrei vivere DIGNITOSAMENTE fino ad una età pensionabile come queste riforme in vigore attualmente???…ho difficoltà ad inserimi di nuovo nel mondo del lavoro, un lavoro che non c’è per i giovani, figuriamoci per una della mia età!!!…sono avvilita ed amareggiata..sono sola …lasciata sola anche da quello Stato che dovrebbe proteggere e tutelare i propri cittadini…vorrei tanto e lo chiedo come favore che situazioni come le mie venissero VALUTATE, CONSIDERATE E DEGNE DI RISPOSTE E FATTI CONCRETI…NON SO PIU CHE COSA FARE…COME POSSO ANDARE AVANTI IN QUESTA SITUAZIONE???..Questa è semplicemente vita vera…PREGO SEMPLICEMENTE LOR SIGNORI POLITICI DI NON SCHERZARE E GIOCARE SULLA PELLE DELLA POVERA GENTE…La prego di portare loro questa situazione che purtroppo non è solo mia ma di tantissimi altri…un saluto ed un ringraziamento a Lei anticipato.

  9. Altro discorso invece è quello per le donne che con queste riforme non sono riuscite a colmare i cinque anni che prima si potevano ottenere per andare in pensione senza penalizzazioni, penso che tutti ricordiamo che le donne andavano in pensione 5 anni prima degli uomini , e non per caso ma per ringraziarle di aver fatto da mogli, madri, badanti, donne di fatica e pulizie oltre ad avere un lavoro che magari le impegnava 35/40 ore alla settimana. …. Appunto le donne sempre piu penalizzate …. come si dice piove sempre sul bagnato. Quando sarà riconosciuta la fatica e lo sforzo sovrumano mentale e fisico che una donna lavoratrice e madre (magari anche vedova) ha fatto e fa per poter rimanerne in servizio fino all’età di 67 anni e oltre!!!! Non vi sembra il caso di riconoscere e tutelare questa realtà femminile!!!!

    1. Sara’ un’altro imbroglio,in quanto di lavori gravosi e faticosi da svolgere a 62 anni ce ne sono molti e il legislatore non e’ in grado di valutare le singole situazioni nei posti di lavoro.E’giusto che a 62 anni con un minimo di 25/30 anni di contributi qualsiasi lavoratore/lavoratrice, possa accedere facoltativamente alla pensione.E’ doveroso salvaguardare le casistiche piu’ gravi.

    2. Sono pienamente d accordo con Anna. Io sono in questa situazione e con tutti gli acciacchi devo aspettare di compiere 67 anni. Vergognatevi.

  10. Basta con le quote 100 oppure 92 scivoli vari credo si debba parlare solo ed esclusivamente di una unica età per tutti politici e non per esempio 62anni giunti a tale età si può se lo si desidera ritirarsi dal lavoro e andare in pensione è l’assegno sarà calcolato sui contributi versati tutto qua tale sistema eviterà distinzioni ed ingiustizie seconda cosa deve continuare ad esistere per i meno fortunati la pensione di invalidità e le varie forme di sussidio per chi perde il lavoro mentre il reddito di cittadinanza si può dare ma bisogna recarsi in municipio tutte le mattine a svolgere lavori utili per6 ore da lunedì a venerdì punto e basta non possiamo dare sussidi senza chiedere in cambio lavori utili altrimenti ci si abitua a diventerei disoccupati a vita

  11. Io sono una ragazza di capo verde ho lavorato in italia 38 anni ma ho 34 anni di contributi ho 58 anni del 1960 vorrei sapere che età posso andare in pensione se posso andare prima.

  12. Finalmente una proposta che viene incontro a quei lavoratori che hanno perso il la voro (nel nostro caso per dei faccendieri con pochi scrupoli sto parlando di Agile ex-Eutelia ex-Olivetti), noi speravamo di tornare a lavorare, sarebbe stato il nostro sogno ma ad oggi tutte le nostre proposte sono rimaste vane. Ma adesso, nel mio caso a 61 anni e 32 anni di contributi il lavoro purtroppo rimane solo utopia ! Tra un po il tfr che ci ha permesso di vivere fino ad oggi finirà. Se non portano avanti questa proposta del Senatore Nannicini che facciamo?

  13. Nannicini altro che moyto questo ha preso un colpo di sole. Quota 100 non va bene, adesso va di moda 92.
    Quando era al governo con mangia tortellini ( Poletti ) non ne hanno combinata una che una. Aadesso le spara come spararsi le se..e. E’ proprio un pinocchio toscano come Renzi

    1. Io credo che bisogna guardare anche a chi ha già versato più di 40 anni di contributi, dando loro finalmente il giusto riposo, dato che sono fra i più meritevoli rispetto a ciò che hanno versato. 41 è la giusta quota, o quota 100 senza vincoli di età.

  14. Proprio in questi giorni sto seguendo un caso di un disoccupato con lavori saltuari a progetto, gravi problemi di salute a cui manca 1 anno di contribuzione per la Quota 100 e pertanto rischia di andare in pensione a 68 anni, cosa che onestamente non potrà fare trovandosi con una salute incerta e un lavoro incerto.
    E’ stato un ottimo lavoratore per tutta la sua vita e in un’ attimo una polmonite mal curata, gli ha impedito di fare l’unico lavoro che sapeva e aveva fatto per tutta la sua vita, il saldatore, oggi unica via di scampo per lui è trovare chi gli offre 1 anno di contribuzione oppure la quota 92 , si stanno facendo i salti mortali per colmare quell’anno mancante, ma è una corsa contro il tempo che invece sfugge velocemente. Questo sarebbe un caso dove la quota 92 calzerebbe a pennello e credetemi si tratterebbe solo di umanità , ci sono persone che hanno lavorato una vita intera e vi assicuro che in molti casi veniva promesso loro la sistemazione con i libretti e ciò poi non avveniva mai, si tratterebbe solo di giustizia sociale nulla di più . Altro discorso invece è quello per le donne che con queste riforme non sono riuscite a colmare i cinque anni che prima si potevano ottenere per andare in pensione senza penalizzazioni, penso che tutti ricordiamo che le donne andavano in pensione 5 anni prima degli uomini , e non per caso ma per ringraziarle di aver fatto da mogli, madri, badanti, donne di fatica e pulizie oltre ad avere un lavoro che magari le impegnava 35/40 ore alla settimana.

    1. Cara Loredana, è certo encomiabile che Lei si faccia carico di una situazione difficile che certo richiede una soluzione; a differenza di molti che guardano solo la propria situazione particolare e diventano tifosi di una o di un altra ipotesi solo per tornaconto personale.
      Detto questo credo anche che vada distinto il discorso previdenziale da quello assistenziale. Il caso cui fa rifermento è un caso in cui deve intervenire l’assistenza che si chiami reddito di cittadinanza, servizi sociali, APE …. Se manca un anno di contribuzione si potrebbe anche pensare ai versamenti volontari magari andando a debito con la banca che di questi tempi credo non manchi di aiutare, … Se si continuasse a caricare l’INPS di situazioni improprie a farne le spese saremmo alla fine tutti tanto più che i contributi che abbiamo versato tutti non ci sono in quanto sono stati utilizzati per le pensioni dei nostri padri, fratelli,… ; se il sistema non è in equilibrio tra entrate e uscite non esiste da nessuna parte, in beni mobili o immobili, un capitale da aggredire.
      E’ corretto quanto sostiene a riguardo alle donne tuttavia è stata la CE che ha spinto per ridurre la disparità di trattamento che oggi è pari ad un solo anno. C’è anche da dire che la vita media delle donne è superiore a quella dell’uomo di più di quattro anni per cui alla fine un certo recupero avviene ma con questo non voglio certo dire che sia una colpa

  15. Ma perché si continua ad abbassare i contributi e non si abbassa un po’ meta? Per quelli dei lavori gravosi o precoci il problema è meta! Quota 98? Bene ma fate 60 e 38 ! A 60 anni chi ha iniziato ha 17/18 o anche prima può aver diritto di scelta e dedicarsi ai bisogni della famiglia o della sua salute ?

  16. Quota 92…?? È la conferma che PD e 5 stelle hanno della segatura in zucca… Ma, un lavoratore precoce con il vincolo dei 62 anni va in pensione con 105 (nel mio caso).

    1. Nanncini è del PD anzi di Italia viva quindi i 5 stelle non c’entrano nulla con la proposta demenziale di questo fenomeno

  17. Attenzione che la quota 92 che vorrebbe fare questo fenomeno verrebbe pagata tutta con il sistema contributivo e quindi sarebbe una grande inc…………ata !!!!

  18. Ho 62 anni lavoro nelle Marche nel settore calzaturiero da 35 anni, in maniera discontinua essermi occupata delle mie due figlie. essendo un settore in crisi ho difficoltà a trovare lavoro anche per un fattore di eta’ko33 anni di contibutieffettivi dovuti a periodi di disoccupazione quindi quota 92 sarebbe un ancora di salvezza………

  19. Resto basito nel leggere quanto dice il sig. Nannicini. Dopo la sciagura della legge Fornero adesso andiamo a mettere in discussione, a prescindere, Q100, solo dopo pochi mesi dall’entrata in vigore, mettendo, inoltre, i cittadini gli uni contro gli altri. Mi pare che avere 38 anni contributi non sia poco e quindi chi aderisce a Q100 non ruba alcunchè perché riprendere i soldi che ho versato. Sig. Nannicini, spero che questo le sia chiaro. Inoltre, mi viene un dubbio se fare il senatore sia un lavoro usurante o meno. Come persona comune (il volgo) mi piacerebbe che voi foste come noi. Oppure a voi i privilegi ed a noi la povertà ? Il salto etico l’Italia non lo farà mai.

  20. Noi, macchinisti delle FS ,che abbiamo un’aspettativa di vita di 65 anni ed eravamo considerati lavoratori usurant,i prima della Fornero ,e andavamo in pensione con 37 anni di contributi e 58 di età, ci è stata aumentata di colpo di 9 anni e andremo in pensione dopo la morte……. grazie Politici italiani che non sanno distinguere i vari lavori

  21. Poi si meravigliano se si abbandona l’Italia per vivere dignitosamente! Io sarò uno di quelli perché non verserò più un cent per questa classe politica che sto foraggiando dal 1975! Non meritate niente però vi prendete tutto! Siete solo dei cialtroni!

  22. Quota 100 = 40 anni di contributi e 60 di eta’
    Quota 92= 62 anni di eta’ e 30 di contributi
    A me sembra piu’ ragionevole la seconda perché ‘ 40 anni di contributi non li farà piu’ nessuno per chi lavora sotto padrone, grazie all’art 18 che e’ stato abolito ora le aziende ti possono licenziare senza giusta causa.
    Specialmente le donne che vengono licenziate oppure non assunte se aspettano un bambino
    Se riescono ad arrivare a 20 o 30 anni di contributi devono ritenersi fortunate
    Per chi ha lavorato tanti anni e ha un’età avanzata comunque potra’ andare in pensione sia con la quota 100 che con la quota 92 quindi dov’e’ il problema ?

    1. Attenzione che la quota 92 che vorrebbe fare questo fenomeno verrebbe pagata tutta con il sistema contributivo e quindi sarebbe una grande inc…………ata !!!!

  23. Ho 59 anni, nato nel 1960, ho versato 2 anni di contributi prima dei 19 anni di età, ho svolto 11 anni di lavori usuranti, turni a ciclo continuo di 8 ore circa 72 notti annue, a gennaio 2020 avrò più di 41 anni di contributi versati. Però andrò in pensione con 42 anni e 10 mesi il 01/01/2021! Non mi viene riconosciuto il precoce perché dovrei avere un famigliare malato in casa, essere invalido o disoccupato! Questa io la chiamo legge del menga! Gli usuranti avendoli svolti dal 1992 al 2003 non mi vengono riconosciuti! Quindi di che riforma state parlando? Chi ha iniziato a lavorare a 15 anni deve lavorare 42 anni e 10 mesi, chi ha iniziato a lavorare a 27 anni va in pensione con 35 anni di contributi! Secondo me c’è qualcosa che non va nelle menti di chi fa le riforme! Evviva le riforme del menga chi l’ha nel …………..

  24. Signori non capite che ci sono persone che sono malate e che lavorano da piu anni e non possano andare in pensione perche di poco piu giovani queste non sono leggi serie perche aiutano solo alcuni basta con questa fornero che ci ha condannato all ergastolo stanno meglio di noi anche i delinquenti

  25. Quota 92 nel mio caso sarebbe una salvezza per riuscire ad andare in pensione. Però c è un grosso problema ho 54 anni disoccupata da 1 ex mono reddito non trovo nessun tipo di lavoro e sinceramente come farò ad arrivare fra 8 anni alla pensione non lo so. Perché i cinquantenni devono essere sempre scartati nelle selezioni ?

  26. Francamente ritengo che tutte le proposte che vengono fatte dai politici di turno non tengono conto della realtà.Ho 62 anni e sono insegnante di scuola superiore.Jo perso 14 anni fa’il mio unico figlio.Tra me e gli alunni ci sono 2 generazioni di differenza.Sono 35 anni che lavoro ma adesso mi accorgo di non avere le energie necessarie e anche la lucidità e la flessibilità mentale necessarie in questo tipo di lavoroa poi mi chiedo perché obbligare le persone a raggiungere un certo limite di età o un certo numero di anni di contributi?Bisogna stabilite una età congrua,per esempio 65 anni,e un minimo di contribuzione ma poi lasciare la possibilità di andare in pensione chi vuole andarci,con quello che spetta secondo i contributi versati,e per chi vuole arrivare oltre,tipo 67 anni o più,di poterlo fare.Non siamo tutti robot,ognuno di noi ha il suo vissuto,con più o meno sofferenze e malanni.Quindi flessibilità per favore,non solo calcoli matematici ma tenere in conto le scelte personali di ognuno.Ma siamo in democrazia o sotto dittatura.I politici quando vanno in pensione?E con che pensioni!!!E i lavoratori devono spaccarsi la testa per pagare le loro pensioni ricche.Ma perché?Loro pensano a sé stessi mica al popolo.Che schifo.

    1. Teresa tutta la mia stima e condivisione per quello che dici! Hai perfettamente ragione non ce equità giustizia e ragionevolezza in queste normative. Soprattutto non ce la volontà di vedere le situazioni personali. Alla politica non interessa niente di noi come essere umani…siamo solo numeri al massimo voti!!!

  27. Non toccate quota 100 !!! Qualche anno fa’ si andava pensione con 35 anni di contributi e 57 di eta ‘ con il sistema retributivo . Oggi con 67 anni . Con quota 100 questa ingiustizia viene in parte attenuata . Rispetto per i lavoratori che hanno deciso e decediranno di aderire .

  28. E le donne che ad oggi hanno 40 anni di contributi e 57 di età dovrebbero aspettare di averne 62, così maturerebbero 45 anni di anzianità, mentre altre con 30 anni di contriburi e 62 anni di età se ne vanno in pensione con 15 anni in meno di contributi, Nannicini impari a fare i conti!!!!!

    1. Sig. Irma, non è corretto quanto dice. Nel caso da Lei ipotizzato, si andrebbe con la legge Fornero e in caso di donna, con 41,10.

      1. il problema che molti rispondono e non conoscono neanche la legge… quota 92 quota 100 quota 123, non vanno a toccare chi ha i contributi per andare con la legge Fornero e verranno GIUSTAMENTE retribuiti con una pensione in linea con quanto totalizzato negli anni di lavoro. le varie quote cercano solo di mandare in pensione chi ha superato certe età ed ha meno contributi…può succedere nella vita non è che possono essere sopressi per non farli soffrire…sicuramente prenderaranno molto meno…meno anni di contributi, penalità e tutto il resto. Una cosa giusta sarebbe, se non hai maturato i contributi necessari, vai a 64 anni con quanti contributi sei riuscito a versare…sei hai poco avrai poco…molto semplice, non è che se uno ha solo 15 anni di contributi lo facciamo morire…in modo molto semplice avrà poco…ma quel poco potrebbe servirgli a sopravvivere.

  29. Hai ragione io come donna ho quasi 38 anni di anzianità di servizio ma ho quasi 58 di età secondo questi scienziati io dovrò andare in pensione con la Fornero ossia compiendo 41 anni e 10 mesi di servizio + 3 mesi di finestra e che vantaggio abbiamo noi che abbiamo cominciato a lavorare a 20 anni ?? Quindi tutti quelli come me ce la prendiamo lì dietro , si inventassero qualcosa x mandare via anche noi senza penalizzazione cavolo

  30. Buongiorno, sono una lavoratrice di quasi 61 anni e 40 anni di contributi….ma quanti anni si deve lavorare noi donne dentro e fuori casa senza vedersi riconosciuto il diritto di andare in pensione? Sembra che coloro che vanno in pensione con quota 100 (che almeno è una possibilità di scelta!!! e spesso è quota 103 se non addirittura 104) siano “previlegiati”…..ma non è affatto così!!! Io sono nata a gennaio 1959 e spero di andarci con quota 103 e mezzo nel 2021 perchè non ne posso più!!! La proposta di Nannicini quota 92 dovrebbe essere caso mai in aggiunta a quota 100 a difesa delle categorie più deboli…ma per tutti gli altri lavoratori??? Tutti i lavori dopo 40 anni e oltre e passati i 60 diventano usuranti……ma Nannicini e Renzi che ne sanno del lavoro??? Dovrebbero solo stare in silenzio che quando erano al Governo loro non hanno neppure prorogato Opzione Donna che è un vero furto legalizzato!!!

  31. Buongiorno, ringrazio l ‘ onorevole che si prende carico di chi assiste persone anziane non autosufficienti. Se la quota 92 dovesse essere approvata darebbe la possibilità anche noi caregiver di poter andare in pensione. Grazie ancora

  32. Al senatore Nannicini vorrei suggerire alcune cose:
    A- prima di tutto stabilire una quota di contribuzione tipo i 41 anni di contributi e lasciare al lavoratore la facoltà di decidere, in base alle sue più diverse condizioni ( di salute, economiche, voglia di continuare, famiglia ecc..) se rimanere nel mondo del lavoro o meno. Questa dovrebbe essere la soglia senza alcuna penalità, anzi a chi decide di restare, poiché ha raggiunto la contribuzione, il salario non dovrebbe subire decurtazione a fini pensionistici; questo sarebbe un incentivo a rimanere e a scoraggiare il lavoro nero per i pensionati.
    B- bisognerebbe fare un grande lavoro di ricerca e classificazione di tutte le tipologie di lavoro per definire in modo chiaro i lavori usuranti, gravosi che ad oggi mi sembrano lasciati un po’ al giudizio soggettivo di politici piuttosto che a quello delle varie categorie.
    C- vi deve essere una netta separazione tra le “casse” in cui confluiscono i fondi utilizzati per pagare le pensioni da lavoro, quella in cui confluiscono le altre tipologie di pensione, quella nella quale confluiscono i fondi destinati agli interventi nel sociale.
    Un ultimo suggerimento…
    Vi è troppa disparità di trattamento, anche e non solo retributivo tra i lavoratori chiamiamoli normali e chi fa parte di categorie speciali, esercito, forze dell’ordine ecc. Bisogna superare questa ingiustizia poiché se è vero ad esempio che un poliziotto non può stare in strada e in servizio a 60 anni, può continuare benissimo in un ufficio fino ai 41 di contributi… Lei si fiderebbe di un infermiere di 60 anni ancora in reparto ospedaliero a somministrare terapia? La saluto.

  33. Io invece ho 65 anni con invalidità ddl80% e non posso andare il pensione perché non mi cumulano 11 anni di contributi Inarcassa, ho iniziato a lavorare nel gennaio 1985 e sono ancora in servizio presso le scuole medie primarie come insegnante. Assurdo ricongiungere 11 anni di servizio al pubblico mi costa 60000 euro circa. Fate voi, io devo andare in pensione e devo ancora lavorare, assurdo!!!!!!

  34. Questo governo fatto da ignoranti e presuntuosi, non fa altro che fare cavolate prendendoci per i fondelli. L’onorevole Nannici farebbe meglio a tenere certe proposte nel cassetto e a stare zitto. Non aggiungo altri commenti perché potrebbero essere non piacevoli.

  35. ma stiamo scherzando ..? … come lo scalone non sara’ tra tre anni … ma da subito … con quelli che sono andati in pensione in questi mesi ….. quindi lo anticipuamo .. ? .. e poi chi nei prossomi mesi deve andare in pensione .. ? come facciamo ..? … chi ha gia’ dato il preavviso sapendo di aver maturato il diritto …o che lo sta maturando ..? … ms vu rendete conto che fambiate la vita alle persone …. aspetto rosposte su questi quesiti ….

  36. Sono sinceramente impressionato dal curriculum di Nannicini. Quanto tempo a studiare senza maturare alcuna visione di sistema. Studi la pubblica amministrazione e i suoi costi, mantenere in servizio gente di 67 anni ha un costo enorme, gente che non sa governare il cambiamento mentre ci perdiamo le menti migliori che svecchiano con nuovi nucleo familiari la vecchia Europa. Suvvia quota 100 non regala niente a nessuno è una flessibilità a caro costo che si pagano i lavoratori nel resto della loro vita. Unica soluzione per questo Paese 500000 assunzioni mirate nella PA e via i dinosauri.

  37. Tutti dobbiamo andare in pensione 35 anni di contributi sia donne che uomini altrimenti i giovani nn trovano lavoro .la gente dopo tanti anni di sacrifici e stanca questi del governo ci mandano in pensione sempre più tardi almeno uno nn ci arriva alla pensione e loro se la pappano x la famiglia

  38. A proposito di 92, una donna di 63 anni con 35 anni di servizio con problemi personali di salute( senza legge 104), quando la mandate in pensione? Bisogna pensare a tutti non solo a determinate situazioni o categorie. Saluti

  39. Prima ci avete fatto fuori dalla 8^ salvaguardia con l’AdV e dato che volete aiutare i disoccupati inserirla non mi sembra sia stato un grande aiuto…ora con quota 100 si stanno pagando con grande sforzo i contributi mancanti x arrivare a 38 e voi con i vostri aiuti…mesa che ci state facendo il pacco un’altra volta…

  40. Non posso aspettarmi soluzioni credibili da coloro che accedono ad un assegno pensionistico a “60 anni” dopo (quasi) “10 anni” di attivita’ parlamentare ….
    Per l’annoso problema in essere forse … sarebbe piu’ probabile e credibile che sia addirittura un abitante di Alfa Centaury a prospettare una “soluzione” che si possa chiamare tale.
    Saluti

  41. Ai miei figli consiglio sempre di fare tanto nero tanto questo è un paese che più contributi versi e più tardi vai in pensione!

  42. Flessibilità in uscita, riguardo per le donne, ognuno è un caso a parte, lasciateci decidere! Io con la Fornero, avrò lavorato, 47 anni, 42 di contributi e 5 senza, vi sembra giusto?Lasciate l uscita libera, con dei limiti, ma libera, perché non potete sapere i trascorsi di ogni singolo cittadino! E nemmeno fregarvene!

  43. Flessibilità in uscita, riguardo per le donne, ognuno è un caso a parte, lasciateci decidere! Io con la Fornero, avrò lavorato, 47 anni, 42 di contributi e 5 senza, vi sembra giusto?Lasciate l uscita libera, con dei limiti, ma libera, perché non potete sapere i trascorsi di ogni singolo cittadino!

  44. Sono 36 anni che faccio un lavoro gravoso come autista di camion, fatta la domanda mi vengono a dire che il codice della qualifica è sbagliato, una volta questi codici non avevano nessun valore in quanto non servivano a decidere se si aveva o no diritto alla pensione. Le faccio anche presente che sono in possesso di tutti i dischi tachigrafici del camion che ogni giorno siamo obbligati a mettere. Perché non trovate un altro modo per verificare il diritto alla pensione. Grazie.

  45. Piuttosto che fare una riforma sensata mandano in pensione ancora persone che hanno lavorato meno.. Prima 62 anni e 38 di contributi adesso propongono 62 anni e 30 di contributi.. Ma che cavolo abbiamo lavorato a fare in regola lavorevamo in nero fino a 32 anni poi 30. In regola ci mandavano in pensione ..Che coglioni Siamo stati noi precoci a saperlo prima.. Roba da matti ma da chi cavolo siamo governati..

    1. Walter , hai proprio ragione …io 59 anni con 41 di contributi quindi lavoratore precoce, devo aspettare (sempre se va bene)
      altri 2 anni.
      Che presa pr il culo prima 100,
      oggi si parla addirittura di 92.

      1. Nooo!!!! Non è possibile ipotizzare una proposta così….si continua a dare l’opportunità di uscita dal lavoro a chi ha meno contribuzione tagliando fuori chi ha lavorato per più di 41 anni ma non ha l’età anagrafica ed ha comunque tirato su una famiglia, accudito anziani e fa lavori gravosi!!!! Trovate soluzioni più giuste

      2. Sono nella sua stessa situazione….. purtroppo…ho fatto la mamma, ho assistito i genitori, ora mi appresto a diventare nonna a Dio piacendo ed ho sempre lavorato in conceria (da oltre39 anni), non certo un lavoro leggero….e mi vedo prolungare sempre di più gli anni per poter anche io riuscire a godermi un po’ di riposo, credo anche meritato e poter aiutare ora mia figlia badando al nipotino che verrà…..ma ahimé sembra che di questo ai politici non interessi proprio a nessuno….solo tante belle parole ma che racchiudono sempre una beffa se non un danno a nostro sfavore…. ovviamente.
        Io non credo più a NESSUNO mi dispiace…..

      3. Urbano Martino nel 2022 Se entrerà in vigore la presente Avrò raggiunto 40 anni di contributi ma essendo di ottobre avrò 61 anni Con quale metodo potrò andare in pensione?

        1. Sig. Martino, se parliamo del 2022 e in quella data avrà 61 anni e 40 di contributi, visto che la quota 100 sparirà nel 2021, se non ci saranno cambiamenti e una nuova riforma o la proroga di quota 100 Lei dovrà andare con la Fornero a 42,10 + 3 mesi di finestra.

    2. Semplicemente da chi non ha Mai lavorato in una fabbrica, in un cantiere, in un mercato ortofrutticolo o del pesce, non ha mai fatto il fattorino, il pescatore, il camionista, non ha mai asfaltato strade o fatto coperture, altiforni ecc ecc….e chi più ne ha più ne metta…..gente che ha le mani levigate, bianche, senza calli e camicie bianche inamidate e profumate…. possono solo VERGOGNARSI…..

  46. 62 più 31 di contributi ( ma 45 di lavoro bianco, nero, cantieri, quello che si trova x mangiare e ora non si trova nulla… ) farei la, firma subito….. Sono stanca, tre figlie da sola senza lavoro stabile a sbattersi in giro…. . Invalidità locomitoria 55%….. SIIIIIIIII

  47. Non so bene per quale ragione, ma il senatore Nannicini risveglia nella mia memoria l’immagine di una donna riversa sul suo bambino cullato in grembo alla mercé di passanti impietositi che lasciano cadere distrattamente qualche centesimo di euro ai suoi piedi anneriti dal tempo. Il titolo di questa Pietà? “Quota 92”.

    1. Urbano Martino nel 2022 Se entrerà in vigore la presente Avrò raggiunto 40 anni di contributi ma essendo di ottobre avrò 61 anni Con quale metodo potrò andare in pensione?

  48. Manincino che fa ne pensa ua al giorno prima i 64 anni con calcolo per tutti contributivo, poi quest’altra per le categorie “deboli” che va benissimo ma solo in aggiunta se fosse veramente di centro sx, non le sembra

  49. Vorrei se possibile trasmettere questa mia osservazione.
    L’estensore della proposta esordisce sostenendo che bisogna superare la rigidità della legge Fornero: e fin qui non posso che plaudire. La rigidità introdotta da tale provvedimento è stata infatti talmente insopportabile che il fatto di aver introdotto una certa forma di flessibilità (quota 100), pur con tutti i limiti che le si vogliono imputare, è valsa a chi la ha promossa, unitamente è logico con altre iniziative, una clamorosa ascesa elettorale dall’originario 4% sino ad un picco nei sondaggi del 38%.
    Ben venga quindi che il sen. Nannicini voglia proseguire su questa strada!
    Desta però molta perplessità il fatto che egli individui quali beneficiari della sua flessibilità (quota 92) unicamente quelle categorie (donne impegnate nella cura, disoccupati, invalidi, lavori gravosi) che già hanno una loro propria opzione di flessibilità (gli abbuoni previdenziali per gli invalidi, opzione donna, APE, APE social ecc.), opzioni forse non ottimali ma comunque indubbiamente opzioni di flessibilità.
    (Vuole migliorarle? Bene)
    La domanda che però a questo punto sorge spontanea è ovvia: e per tutti gli altri? Per le lavoratrici non impegnate nelle cure e per i lavoratori maschi cosa ha in serbo il sen. Nannicini per superare la legge Fornero? Non è dato sapere.
    Forse che egli intende che questi soggetti, che rappresentano la gran parte dei lavoratori, e quindi del corpo elettorale – e non lo dico per niente – si rassegnino ad avere unicamente una flessibilità solo verso l’alto, nel senso che potranno lavorare fino a 69, 70, 71 ecc, anni?
    E allora non è logico ritenere che alla prossima occasione utile costoro tornino a votarsi in massa al suo collega senatore Salvini il quale, letta questa proposta di riforma, si starà sicuramente sfregando le mani.
    Siamo seri: se si vuole realmente introdurre flessibilità questa deve valere per TUTTI, e deve essere chiaramente migliore di quella proposta ed attuata dagli altri (62 anni di età con 38 anni di contributi), altrimenti meglio starsene zitti ed evitare di far danno, alla propria reputazione ed alla propria parte politica.

  50. Docente di scuola primaria con 15 effettuati nella materna.attualmente con questo in corso sono 36 anni di servizio.Nel febbraio del 2022 avro 62 anni e 38 anni di contribuiti e saro fuori dalla quota 100.Devo lavorare dunque fino a 67 anni?A conti fatti sono fuori da entrambe le soluzioni.Provate a concentrarvi per dare la possibilità a tutti di andare in pensione.Chi stabilisce il lavoro gravoso o l esigenza di famiglia.Una donna nelka sua vita lavora il doppio :casa e lavoro.Per allevare i miei figli mi sono licenziata per 4 anni e non vi è nessun riconoscimento dallo Stato per le donne che devono accudire la famiglia in nessuuna forma.L’opzione donna è un furto legalizzato, discriminante per la categoria delle donne.

  51. Commentare le asinate che scrive questo fenomeno non ne vale nemmeno la pena il signore Nanncini si dovrebbe solo vergognare

    1. Sottoscrivo!
      Che gente che eleggiamo: si scagliano contro quota 100 e poi fanno la proposta di Quota 92 che costerebbe sicuramente di più. Dai, Nancini, sii serio che hai passato l’età dell’asilo!
      Ma lo sai che se si vara questa “riforma” con il vincolo della necessità di cura alla persona, al Sud fanno domanda il 130% di quelli che ci arrivano alla quota?

  52. Nonostante io sia di centrodestra, mi complimento con l’On. Nannicini per la proposta strutturarle sulle pensioni a favore dei soggetti che hanno bisogno con quota 92.
    Sarebbe un rimedio per quei soggetti che purtroppo non arrivano a 38 anni di contributi.

  53. Ma possibile che in pensione devono andare quelli che hanno piu anni e meno contributi non e giusto perche quelli piu giovani hanno versato piu contributi e hanno piu diritto perche hanno cominciato presto e quindi piu stanchi

    1. Hai perfettamente ragione , io sono tra quelli . A marzo 2020 avrò 59 anni e 42 anni di contributi, ma a noi non è concessa . Figurarsi ad un lavoratore autonomo come me ( agente di commercio ) peraltro con la quasi sicurezza che l’azienda con cui ho il mandato…chiuda , così oltre a non andare in pensione a breve, rimanendo disoccupato , andrò beffardamente in pensione con la vecchiaia , praticamente a 68 anni !!!!!!

  54. La proposta di Nannicini può essere integrata con quota 100, non sostituita. La Fornero ha fatto dei danni enormi. Ci vuole una riforma complessiva è non delle pezze. Nannicini è un bocconiano e questi han fatto grossi danni come obiettivo hanno il liberismo ed il capitalismo

  55. Buon giorno, ho 38anni di contributi e 62 anni lavoro come cuoca in una mensa, lavoro faticoso. A marzo 2020 voglio fare la domanda x quota 100.avrei 63 anni. Devo preoccuparmi di non riuscire ad andare in pensione?? Aspetto una risposta grazie

    1. Aggiungo che sono lavoratrice precoce ho iniziato a 15 anni, lavoro in fabbrica x 20 anni perso il lavoro entrata nelle mense con contratti che cambiano ogni anno. Adesso sono cuoca nelle mense scolastiche e il contratto si regola in base agli iscritti e, luglio e agosto siamo senza stipendio e contributi. Se mi avessero riconosciuto i contributi dei mesi estivi sarei a 43 anni di contribuzione, invece andrò in pensione (se mi lasciate) con 720 740 euro. Questo dopo una vita di duro lavoro.

      1. Questo governo fatto da ignoranti e presuntuosi, non fa altro che fare cavolate prendendoci per i fondelli. L’onorevole Nannici farebbe meglio a tenere certe proposte nel cassetto e a stare zitto. Non aggiungo altri commenti perché potrebbero essere non piacevoli.

  56. Caro Nannicini quando facevi parte della compagine governativa con Renzi e Gentiloni ti sei guardato bene da affrontare il problema ma adesso hai la ricetta pronta per risolvere tutto.
    Ho sempre votato a sinistra ma questi discorsi pseudo garantisti non li sopporto.
    Continui a fare confusione tra assistenza e previdenza.
    Le categorie deboli hanno oggi il loro paracadute si chiama reddito di cittadinanza e pensione di cittadinanza sono istituti fatti apposta per loro; che senso ha spostare il discorso dalla previdenza all’assistenza. In più credo che abbiamo bisogno di tutto tranne che di misure che lascino spazio all’interpretazione ( lavori gravosi ? quali sono veramente tali ?; caregiving ? tutti abbiamo un parente da accudire … ).
    Poi evitiamo di creare scappatoie, se ho 30 di contributi e 62 anni mi faccio licenziare per andare il pensione ? Nannicini le tue caz…te fanno rivalutare persino Salvini

  57. Caro Nannicini, questa cosiddetta quota 92 non è per nulla una riforma del sistema pensionistico come invece è quota 100, seppur con qualche stortura, ma soltanto una salvaguardia in più per alcune categorie, quindi come al solito state parlando non di PREVIDENZA ma di ASSISTENZA. Cordiali saluti

  58. Mi sono già speso in considerazioni sull’argomento in articoli analoghi e non so più se ne valga la pena di continuare. E’ arrivato lo “splendido” Nannicini che ha stilato una lista di buoni e cattivi che potranno o meno beneficiare di quota 100/92. Fa niente che nella lista, a dispetto delle apparenze, ci saranno pochi intimi (di qui il risparmio). Per favore riferite al fenomeno che:
    1) il Governo ha già detto che quota 100 resta fino a scadenza e non può fare diversamente.
    2) c’è una legge dello Stato partita pochi mesi or sono che ha una data di scadenza, il 2021. Va rispettata. Le clausole di salvaguardia IVA servivano a garantirne l’applicazione. Certezza del diritto, presupposizione, la gente (io) ci ha fatto affidamento. La prossima volta che fate una legge pensateci bene. La legge doveva dare uno scossone e lo stava facendo. Se fra tre mesi cade il Governo e va su la Lega, come potrebbe succedere se andate avanti cosi voi renziani. Vi rimette quota 100 o magari….. quota 70 per chi è del mIlan?!!!!! Sarebbe contento? Impari a rispettare gli impegni come uomo di Stato poi potrà pretendere che la gente non evada, non prima.
    3) se vuole discutere poi di lavori usuranti le posso fare una lezione in argomento. Dirigente, licenziato e riassunto più volte sempre al ribasso (a volte come quadro). Con deleghe ma con altri che davano gli ordini sbagliati ai dipendenti. Scrive all’ODV? Manco Le risponde! E quando c’è il penale…….., hai preso il codino della giostra “calcinculo” e vai a Giudizio tu. Oltretutto esiste la L. 231 sulla responsabilità amministrativa delle imprese per cui l’azienda dirà giocoforza che è colpa tua. Che fai,…… vai dal Giudice…..5 anni di trafila e anticipi le spese. Ogni anno si vende un ramo d’azienda e arriva il Nannicini di turno ( il più delle volte giovanissimo) che vuole risultati. Questo è usurante…..non altro. Mi sembra di capire cosa potrebbe essere successo al Ponte Morandi se rapportato a me. Qualche ingegnere di 60 anni avrà sollevato dubbi e perplessità sulla tenuta. Sarà stato licenziato. Ora è in attesa di quota 100 esonerato dal lavoro. Qualche venticinquenne ha firmato l’agibilità. Al venticinquenne hanno pignorato i conti e rischia la galera ed il sessantenne aspetta quota 100 e lo splendido Nannicini che glie la blocca. Auguri!!!!!!!!!

    1. Massino, SANTE PAROLE !!! . e’ ora di LIQUIDARE per sempre questi improvvisati e incapaci. non hanno mai ASSAPORATO il problema del rischio del lavoro, dello STRESS, delle malattie prodotte da lavori stressanti. questo figuro, come il suo degno socio renzi e associati non sanno far altro che distruggere quanto, anche se pur minimo, fatto da chi ha dato un piccolo sollievo al DANNO INCALCOLABILE prodotto da loro stessi in oltre un lustro.

  59. Ma scusi come si permette dire che la quota 100 è un regalo? È un regalo per me forse che ho 40 anni di contributi versati e 60 anni di età? Sa cosa significa aver lavorato 40 anni con delle grosse responsabilità ? La mia azienda ha deciso di mettermi a riposo per investire (giusto o no) su risorse più giovani e mi sta pressanti incentivando ad uscire a fine anno aderendo alla cosidetta quota 100 con la possibilità di due anni di Naspi. Ora arriva lei baldanzoso, che vuole rimettere mano ad una legge appena approvata. Tra l’altro non spiega che nella sua proposta il calcolo viene effettuato con il contributivo, mentre la totalità di quelli che possono uscire con la quota 100 il calcolo della pensione è effettuata con il misto. Quindi sia più chiaro ed anche onesto nel fornire le indicazioni e tenga presente le vere realtà che ci sono. Non crei nuovi esodati. E soprattutto smettetela di fare “terrorismo psicologico” su lavoratori che hanno sputato sangue per anni ed ora si vedono mettere alla porta dalla Azienda. Un sessantenne è un peso e lasciato a casa sarò un perenne disoccupato. Quindi fino a scadenza naturale non tocchi quota 100. Ci sono tanti altri lavoratori nella mia situazione. Poi non crede che una Persona con al massimo 41 anni di lavoro possa andare in pensione. Quindi non fatevi “piponi cerebrali” quota 100 rimane sino alla naturale scadenza e poi 41 per tutti. Ridateci i nostri soldi e fateci vivere finalmente sereni. Noi non dobbiamo più pagare. I soldi per le vostre manovrine li dovete andare a trovare su chi evade….capito!!!!

  60. Ho 64canni e quest’anno raggiungo 38 anni di contributi e spero di andare in pensione con quota 100 (si fa per dire perché la quota che raggiungerò nel 2020 sarà di 103. Voglio andare in pensione, non c’è la faccio più. Nel 2020 avrò 65 anni. Non cambiate le carte intavola ogni momento. Non mi sento privilegiata ad andare in pensione con quota 103. E basta balletti politici da parte di partiti che a cuore hanno tutto tranne che gli interessi del cittadino!!!

  61. Mamma mia quanta confusione ha creato quota 100. Effettivamente ha acconsentito ad alcuni di accedervi che proprio non era il caso e sto parlando di chi un lavoro effettivo e senza pericolo di licenziamento lo aveva e quindi anche una entrata mensile, paragonandolo ad un disoccupato, licenziato da tempo senza più uno stipendio e senza più un assegno di disoccupazione. A questi gli è stato evitato di arrivare ai potenziali 67 anni di vecchiaia o ai tristi 43,3 della Fornero. Rispetto a tutto ciò sono stati dimenticati gli esodati dell’8 salvaguardia e i precoci che si sorbiscono ancora la Fornero che si diceva fosse superata. Ma superata da chi ? E cosa succederà nel 2022 se la notoria economia italiana fosse nuovamente in difficoltà ? Facciamo arrivare una nuova Fornero che allunga ancora gli anni di contributi e di lavoro a tutti i lavoratori compresi i precoci. Ma si, tanto ai sostenitori della quota 100 di oggi cosa può fregare !! Dei politici che parlano parlano ma votano lo schifo, preferisco stendere un velo pietoso.

  62. Buongiorno, lavoro come dipendente da oltre 40 anni. (non posso usufruire di nessuna agevolazione in quanto “giovane” 59 anni) Si parla tanto di quota 100 e ora di quota 92. A nessuno è venuto in mente di pensare a quei cittadini che di anni di contribuzione arrivano ad oltre 40? Che sistema equo è mai questo se viene privilegiato chi ha lavorato meno?

  63. Buongiorno Onorevole Nannicini,
    ho 61 anni, sono laureato in informatica e lavoro dal 1983 , potrei andare in pensione con quota 100 il prox anno con 38 anni di contributi e 62 anni di età; a questo scopo tra l’altro ho riscattato poco tempo fa 6 mesi di laurea per la “modica” cifra di 9.400 €, visto che io sono in regime misto.
    Secondo lei Onorevole io sarei “uno dei pochi avvantaggiati” da quota 100 ?
    Il problema è che in questo paese nessuno, ne i giovani ne i prossimamente vecchi, puo’ fare un qualsivoglia progetto di vita senza che la politica non glielo “smonti” al max un anno dopo.
    Quindi direi che “la politica” stessa dovrebbe quantomeno garantire un minimo di continuità nelle regole senza disfarle a intervalli di 6 mesi solo perchè le ha fatte la parte politica antagonista, questo per rispetto dei cosiddetti “cittadini”.
    Grazie per l’attenzione.

  64. Nannicini ma chi stabilisce quali sono le categorie deboli? Ma che ne sai tu del lavoro usurante che non hai mai lavorato? Ma chi non rientra tra queste “tue” categorie quanto deve lavorare? Ma ti rendi conto delle stronzate che dici? Dici che quota 100 ha poca popolarità? Aspetta che finisca e poi tiri le somme! Avete fatto l’ape social che ha ancor meno popolarità ed adesso te ne esci con queste asinate? Torna nel tuo buco dove sei stato in questi ultimi mesi! A proposito tuo padre è in pensione? Con quanti anni c’è andato? Se dovesse ancora andare in pensione e leggesse le asinate di suo figlio sarebbe contento?

    1. Beppe concordo con Te che quanto scritto da questo fenomeno sono asinate ma peggio di lui ( lui volutamente minuscolo ) sono quelli che ascoltano e discutono le sue stronzate

    2. Beppe hai ragione questo asino di nannicini per esempio non sa che c’è gente come me che aveva 38 di contributi già nel2014 è che perdendo il lavoro e vendersi tutto in cinque anni perché sei troppo vecchio x lavorare e troppo giovane x andare in pensione ora finalmente ho fatto la domanda ho sessantadue anni a settembre ed esce fuori questo fenomeno ma chi si crede di essere

    1. 40 anni di lavoro sono troppi per tutti!
      Ma se la contingenza dei conti non ci lascia scampo si faccia una quota per tutti, tipo quota 41 e sia finita!
      Poi non capisco perché per le donne sarebbero troppi 40 anni e per gli uomini no… Saranno da considerare i casi singoli io penso. Questa demagogia delle donne che lavorano di più in famiglia deve finire perché è falsa!

  65. essendo un sinistro non poteva far altro che distruggere quanto già fatto.
    NESSUNO dei sinistri invoca invece come punto di programma UNICO e PRIORITARIO il recupero dell’evasione fiscale che, da sola, coprirebbe TUTTE LE PENSIONI passate, presenti e future. PERCHE ?

    1. E’ semplice il perche’. In Italia si stimano 11 milioni di evasori e questi votano. I politici attuali sono concentrati a lavorare per chi e’ il piu’ bravo a prendere voti. Avremmo bisogno di essere rappresentati da persone che hanno davvero la passione e l’orgoglio di far star bene la propria nazione e i propri cittadini.
      Ormai il ruolo del politico e’ ridotto a mestierante. Non solo non si rendono conto di come vive la gente normale, ma si arrogano pure il diritto di sparare ca…te come il bocconiano Nannicini, ruffiano di corte del giullare di Rignano.

  66. SCUSI MA NON SI RENDE CONTO, CHE QUESTO E’ QUELLO CHE C’ERA NELLA RIFORMA FORNERO ? SOLO CHE ALLORA ERANO 63 ANNI OGGI LEI NE TOGLIE 1 MA LA PLATEA DI BENEFICIARI E’ SEMPRE LA STESSA CHI VUOLE PRENDERE PER IL NASO ?
    UNA DONNA A 62 ANNI DOPO 38 DI LAVORO CON CASA E FIGLI E’ STANCA STANCA STANCA! IN UFFICIO NON ABBIAMO PIU’ VOGLIA DI AGGIORNARCI CON LE NUOVE REGOLE DEL MERCATO. SE LEI NON HA UNA MOGLIE CHE ABBIA PROVATO COSA VUOL DIRE CHIEDA A QUALCHE SIGNORA CHE CONOSCE, COSA SIGNIFICA LAVORARE DAVVERO !

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