Riforma pensioni 2019, ultime oggi da Damiano su esodati, quota 41, donne

Le ultimissime novità al 24 settembre 2019 non potevano che arrivare dall’onorevole Cesare Damiano, che ringraziamo per aver accolto la nostra richiesta e per averci fornito questa dichiarazione in esclusiva sul dibattito ape sociale post risoluzione vulnus esodati, venutosi a creare sul nostro sito. Gli esodati hanno scritto direttamente al dirigente del partito democratico facendo notare come la priorità di questo Governo, a coalizione M5S-PD, dovrebbe essere in primis la riapertura dei termini dell’VIII salvaguardia al fine di sanare un’ingiustizia vigente da ormai 8 lunghi anni e non tanto l’Ape sociale o altre soluzioni.

Eccovi la dichiarazione in esclusiva per pensionipertutti.it dell’onorevole Damiano, che così si é espresso, ringraziando quanti hanno gli hanno permesso, attraverso le critiche costruttive poste sui social, di poter puntualizzare, ancora meglio, la propria posizione pro risoluzione dramma esodati e le sue richieste al Governo.

Pensioni 2019, Damiano agli esodati: mi sono sempre battuto in prima linea

Ringrazio coloro che hanno voluto commentare le mie dichiarazioni sul tema delle pensioni. Mi sono limitato a parlare di Quota 100 e di Ape Social, ma non sfugge a nessuno il fatto che, insieme ai mie colleghi della Commissione Lavoro della Camera, sono stato protagonista, nelle passate legislature, della battaglia che ha portato alle otto salvaguardie. Battaglia anche condotta quando ci dovevamo scontrare con le ostilità o le resistenze dei vari Governi che si sono succeduti.

Abbiamo anche proposto, purtroppo senza risultato, la nona salvaguardia. Ho partecipato a quasi tutti le iniziative di presidio e di mobilitazione dei comitati degli esodati, anche favorendo, in tempi recenti, il dialogo con l’allora sottosegretario Durigon.

Riforma pensioni 2019, Damiano su quota 41, opzione donna, esodati

Poi prosegue, facendo notare come le richieste al Governo siano in realtà molteplici e non facili da risolvere, data la ristrettezza delle risorse, ma ribadendo che il dramma degli esodati resti una priorità su tutte: Sono convinto che il tema vada riproposto per risolvere il dramma degli ultimi 6.000 lavoratori rimasti esclusi dalle salvaguardie, accanto ad altre tematiche anch’esse da ricordare: ad esempio Quota 41, la pensione contributiva di garanzia, la rivalutazione delle pensioni in essere e Opzione Donna. Un insieme di richieste non facili da risolvere, tutte insieme, data la ristrettezza delle risorse.

Gli ultimi esodati sono indubbiamente una priorità e più facilmente risolvibili dato il numero ristretto e certo di persone interessate, anche se l’INPS si è rifiutato fin qui di fornire dati, secondo quanto riportato dai precedenti responsabili del ministero del Lavoro“.

Ringraziamo l’onorevole Damiano, sempre disponibile al confronto, e ricordiamo a chiunque volesse riprendere parte delle dichiarazioni, data l’esclusività delle stesse, che dovrà citare la fonte.

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

5 pensieri riguardo “Riforma pensioni 2019, ultime oggi da Damiano su esodati, quota 41, donne

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    26 Settembre 2019 in 7:21
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    Il calcolo contributivo è una truffa perché i contributi non li può gestire il dipendente e comunque hanno cambiato le regole in corsa, risultato lavorato una vita per avere pensioni da fame.

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    25 Settembre 2019 in 14:55
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    Chi sono cazzola la fornero bla bla…. Noi ru iamo dopo 40 anni di contributi. Loro a 14 anni dove andavano? Ho 61 anni lavoro da quando ne ho 14.lavori di fabbrica e on il tempo dopo tanto un lavoro stabile. Fregata dal governo dini. Poi attesa opzione donna finalmente si é sbloccata al mese 700euro meno del reddito dopo quasi 40 di contributi. Finalmente quota 100 fra un anno potrò andare e questi signori dicono che noi rubiamo.

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    24 Settembre 2019 in 23:22
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    Una domanda vorrei fare alla qaule non riesco a avere risposta..:età 63 anni,42 anni di contributi artigiano lavoro usurante,accedeno a quota 100 a che eta potrei iniziare un nuovo lavoro in proprio meno faticoso?a 64 0 a 67 ??

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    24 Settembre 2019 in 21:35
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    Ma come, io che già lavoro da 40 anni, e ho 59 anni devo lavorare 42 e 3 mesi.
    Chi ha cominciato a lavorare dopo il 1995, 41 e 10 mesi (donna).
    Io che ho già lavorato e pagato tanti contributi devo ancora lavorate e mi vedo andare in pensione, prima di me, chi ha cominciato a lavorate tardi e ha versato meno contributi.
    E COME CILIEGINA SULLA TORTA, GRAZIE ALL’UNIFICAZIONE DELLE AULSS MI TOCCA FARE 60 KM. OGNI GIORNO (lo faccio già da 1 anno e mezzo), e lo dovrò fare ancora per oltre 2 anni.
    Io che ormai ho una certa età e vorrei lavorate tranquilla, e i giovani di 20 anni restano a cada disoccupati.
    È Demenziale!!!! DEMENZIALE.
    Solo in Italua si inventano ‘ste cretinate…
    VERGOGNA, VERGOGNA VERGOGNA

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    24 Settembre 2019 in 18:56
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    Ringraziamo tutti quello che fanno qualcosa però al momento i fatti dicono che ci sono esodati. He hanno dovuto vendersi anche le mutande che si sono impoveriti e alcuni purtroppo anche compiuto gesti non belli. Ora se tolgono quota 100 e mi auguro e spero proprio di no, ci saranno altre situazioni pesanti. Non si può e non si deve giocare sulla pelle delle persone solo per fare un dispetto a Matteo Salvini . Ma un cuore e una morale ce l’avete. Perché non campate voi con 400/500/600 euro al mese?
    V E R G O G N A e V E R G O G N A T E V I

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