Riforma Pensioni 2019 ultime oggi su quota 100: Damiano e Proietti contro il Governo

Anche oggi 15 novembre 2018 continuano i dubbi sulla nuova Riforma delle Pensioni 2019 che il Governo vuole attuare. La quota 100 non convince pienamente, anche a causa delle penalizzazioni che i lavoratori che intendo uscire dal mondo del lavoro dovranno subire per ogni anno di anticipo. Vediamo a questo proposito le parole del segretario confederale della
UIL, Domenico Proietti e quelle di Cesare Damaiano.

Riforma Pensioni 2019 ultime novità oggi, Proietti contro il Governo

“È ora che il Governo ponga fine al susseguirsi di voci e indiscrezioni e dica chiaramente cosa intende fare per le pensioni. Per la UIL occorre continuare a cambiare la Legge Fornero introducendo una piena flessibilità di accesso per tutti i lavoratori intorno ai 62 anni; sancendo che 41 anni di contribuzione sono sufficienti per andare in pensione a prescindere dall’età; superando tutte le disparità che penalizzano le donne, con una valorizzazione del lavoro di cura e della maternità; confermando l’ape sociale; prorogando opzione donna e completando la salvaguardia degli esodati”.

Queste le richieste del  segretario confederale della UIL Nazionale, Domenico Proietti, che è tornato a parlare nella giornata di oggi. Poi prosegue: ” “Bisogna affrontare il tema delle future pensioni dei giovani, con un meccanismo che vada a colmare i vuoti contributivi determinati dal lavoro precario. È necessario garantire il potere di acquisto per le pensioni in essere mantenendo la ripresa della piena indicizzazione da gennaio 2019 e continuando ad estendere e potenziare la quattordicesima”.

Ultime pensioni 2019 oggi 15/11 ultime novità su quota 100 da Damiano

Sulla manovra e sulla prossima Riforma delle Pensioni è tornato anche Cesare Damiano, che ha detto: “Stasera scade il termine per inviare all’Unione Europea la lettera con i contenuti della Legge di Bilancio e a oggi non abbiamo ancora il menu. Anzi siamo rimasti fermi all’antipasto. Poi prosegue: “Il ministro Tria smentisce le indiscrezioni sulla crescita fissata dal Governo all’1,5%, stime ritenute irrealistiche dalla maggior parte delle istituzioni e degli osservatori, ribadendo che la revisione al basso della percentuale non è mai stata oggetto di dibattito politico. Eppure ci ritroviamo di fronte a un braccio di ferro senza precedenti che, verosimilmente, ci porterà all’apertura di una procedura di infrazione per debito eccessivo”.

Il candidato alla segreteria del PD poi continua: “A quanto si sa – ad esempio – su Quota 100, obiettivo di flessibilità che sarebbe sacrosanto, i conti dell’esecutivo gialloverde non tornano e le risorse previste sono totalmente insufficienti. Si corre così il rischio di promettere molto senza poter mantenere. D’altronde, i segnali che arrivano dall’Europa sono chiari.

O si cambia la manovra, dando un segnale di inversione di rotta nel rapporto tra spesa corrente e spesa per investimenti, per evitare una bocciatura della legge, o la procedura di infrazione è dietro la porta. Lo abbiamo detto e lo ribadiamo, la legge di Bilancio così com’è non sta in piedi: i muri maestri rappresentati dalla percentuale di crescita e dal rapporto tra deficit e Pil, sono fragili. Il Governo non sia irresponsabile e si ravveda se vuole dare un futuro a questo Paese. O è il baratro”.

Condividi l'articolo o lascia un mi piace!
Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

4 thoughts on “Riforma Pensioni 2019 ultime oggi su quota 100: Damiano e Proietti contro il Governo

  • Avatar
    15 Novembre 2018 in 20:20
    Permalink

    Inoltre FMI, BCE, UE, OCSE, Bankitalia, Confindustria dovrebbero essere contenti che, come la legge Fornero, anche una eventuale quota 100 sembrerebbe propendere, secondo i media, per un ulteriore congelamento, scandaloso, dei soldi dei lavoratori, il TFR/TFS, che spetterebbero di diritto il giorno dopo il pensionamento.
    E, è una impressione che ricevo, posso sbagliare, c’è chi gode da pazzi per la rivincita di veder negati i dritti e le ex conquiste in campo sociale dei lavoratori! Ex lavoratori, poi sudditi e, ricevo l’impressione, ora quasi “schiavi”. Posso sbagliare.

    Rispondi
  • Avatar
    15 Novembre 2018 in 20:15
    Permalink

    Non la vogliono perché non hanno capito che, tanto, quasi nessuno la chiederà, salvo masochismo… Dovrebbero aver capito che, tanto, questa quota 100 che nessuno sembra volere, così congegnata, non cambierà nulla nei conti…
    Forse fingono che il motivo sia quello di quota 100 perché non desiderano un Governo poco prono all’Euro, come i precedenti?

    Rispondi
  • Avatar
    15 Novembre 2018 in 15:36
    Permalink

    QUESTA QUOTA 100 NON LA VUOLE PRATICAMENTE QUASI NESSUNO ( BCE,EUROPA.FMI.BANCA D’ITALIA ECC.ECC. ) ANCHE NE CHI NE POTREBBE USUFRUIRE LA CRITICA ASPRAMENTE PER VIA DI UN’ASSEGNO RIDOTTO CAUSA I POCHI VERSAMENTI ,LE FINESTRE MOBILI LUNGHISSIME NEL PUBBLICO E SPOSTAMENTO A LUNGO TERMINE DEL TFR .IN PIU’ NESSUNO LO DICE MA SULL’ASSEGNO GIA’ MAGRO VERRA’ APPLICATO UN NUOVO COEFFICENTE DI CALCOLO CHE LIMERA’ ULTERIORMENTE L’IMPORTO .DOVEVA ESSERE QUOTA 41 , E QUESTO DEVE ESSERE IL PUNTO DI PARTENZA DA CUI RISCRIVERE TUTTO PERCHE’ IN OLTRE 5 MESI NON SI E’ ANCORA SCRITTO NULLA …. SOLO BOZZE E IPOTESI CHE VENGONO VAGLIATE E CONTINUAMENTE MODIFICATE ED E’ PIU’ CHE EVIDENTE PERCHE’ IL CAVALLO DI BATTAGLIA DELLA LEGA E 5S E’ STATO STRALCIATO DALLA LEGGE DI BILANCIO . MA NON E’ CHE NON SANNO FARE I CONTI?????
    SUBITO IL BLOCCO DELL’ADV E E LIMARE VERSO IL BASSO I LIMITI ATTUALI 42,10 E 41,10.

    Rispondi
  • Pingback: Pensioni 2019, ultimissime novità su quota 41, 100, opzione donna ed esodati | Pensioni per tutti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *