Riforma pensioni 2019, ultimissime al 16/9: i quota 41 contro quota 100, va abolita

Le ultime novità sulla riforma delle pensioni al 16 settembre 2019 arrivano direttamente dai quota 41 che sui social, dopo la nascita del nuovo governo giallorosso e l’ipotesi ventilata di abolizione prematura della quota 100 o di restyling della misura, continuano a dire la loro su quella che dovrebbe essere la sorte di quota 100. Una misura, ci scrivono sul nostro portale, che non hanno voluto e non hanno richiesto, che non risolve il loro calvario previdenziale e che vivono come un’ assurda ingiustizia. Ragione per cui dicono, chi chiede che quota 100 venga conservata non é un precoce, un precoce, ossia chi ha alle spalle 41 anni di lavoro non può tollerare che questa misura prosegua, in quanto toglie risorse a quanti hanno versato più a lungo e meriterebbero, dunque , la quiescenza prima seppur più giovani anagraficamente.

Poi si chiede Franco Giuseppe, uno di loro, comprendo la frustrazione di chi potrebbe vedersi togliere da sotto il naso una misura su cui aveva fatto progetti, ma quanti sono rimasti nella stessa situazione in passato, vedendosi cambiare la riforma a pochi mesi dalla pensione? La Legge Fornero in primis fece questo, ragione per cui, se una legge é ingiusta, va abolita da subito o al più solo preservata davvero per quanti hanno grosse difficoltà e sono disoccupati, per gli altri che lavorano andrebbe eliminata, per dare spazio alla quota 41 o almeno ad una misura più equa. Eccovi il suo pensiero, comune a molti altri precoci dato l’appoggio ricevuto, e quello di altri.

Pensioni 2019, Quota 41 vs Quota 100: misura iniqua e non conveniente

Franco Giuseppe:E’ da almeno 30 anni, dalla riforma Dini, che ogni riforma delle pensioni ha portato disastri nelle vite di milioni di lavoratori. Da sempre questi lavoratori avevano programmato il loro futuro e ogni volta hanno dovuto inseguire un nuovo traguardo. Ora io mi chiedo e spero che non ne abbiate a male, che diritto divino hanno oggi i quota 100 a pretendere che non venga toccata questa brutta e orrenda legge che ha procurato iniquità e ingiustizie verso altri lavoratori ? Voi prossimi alla pensione con 38 anni di contributi subirete esattamente quello che hanno subito altri milioni di persone, niente di più niente di meno, solo che adesso lo subirete sulla vostra pelle e magari giustamente vi capisco. Detto questo però ancora non ho sentito mai uno di quota 100 spiegare perchè mai loro con 38 anni devono andare in pensione mentre ci sono altri che con 42 non possono farlo. Voi potete scegliere anche di avere un assegno ridotto, gli altri no. Vorrei chiarire che tutto questo discorso è rivolto a chi il lavoro lo ha ancora, non a chi è ultrasessantenne e disoccupato da lungo corso e senza speranza, sia chiaro. Cambio discorso e dico che le domande finora arrivate sono state di molto inferiori a quelle preventivate perchè, chi pur avendone i requisiti, si è accorto che avrebbe avuto una pensione da pezzenti, mentre sono molte quelle di chi ha già 40-41-42. Per fortuna !! Comunque sorge lecita una domanda: Perchè non fare una legge equa e giusta x tutti sin da subito, cancellando questo obbrobrio e fare 41x tutti ? Farete un anno in più di quello preventivato, pazienza, ma non farete certo la fine di chi si sta sorbendo la Fornero fino all’ultimo con ben 5,1 anni in più di voi. Come si dice: “Un po per uno in braccio alla mamma”

Anche la Signora Vania esausta da tutto questo gran parlare di quota 100 dice:” Basta questa quota 100. Chi ha lavorato di meno non può andare in pensione prima di Quota 41, partendo almeno dai precoci che si sono visti spostare per innumerevoli volte la data di uscita dal lavoro….e perché non almeno le donne precoci????? Che con opzione donna perdono un sacco di soldi!!!” . Vania, nemmeno in modo troppo velato, ritiene che quota 100 sia una misura sessista, che danneggia nuovamente le donne, che non hanno scelte se non l’opzione donna altamente penalizzante, essendo calcolata interamente su contributivo:”Basta con le ingiustizie sociali. Siete dei buffoni. Avete paura che se scontentate i centisti alle prossime elezioni perderete un mucchio di votanti uomini probabilmente molti statali che vogliono uscire prima di chi ha lavorato di più. Povere donne. Sfruttate fino all’osso“. Marina ,dalla sua aggiunge: “concordo, quota cento ha solo creato ingiustizie di conseguenza malumori a molti lavoratori me compresa”

Pensioni 2019, Quota 100 ha stravolto gli equilibri

Franco Giuseppe, prosegue sempre sul nostro sito, ironizzando: “Da qualche giorno, da quando è cominciata a ventilarsi l’ipotesi di una cancellazione o riduzione della riforma pensioni che porta il nome di QUOTA 100 che ho fatto delle scoperte sconvolgenti. Ho sempre pensato che chi ha lavorato di più e versato di più avesse il diritto di andare in pensione di chi ha lavorato meno e versato meno. Ho sempre pensato che chi ha lavorato di più avesse anch’esso dei progetti dopo la pensione. Ho sempre pensato che chi ha lavorato di più fosse più stanco di chi ha lavorato meno. Ho sempre pensato che chi ha lavorato di più ha respirato fumi e polveri in quantità maggiore di chi ha lavorato meno. Ho sempre pensato che una legge equa e giusta per tutti fosse il desiderio di tutti. Mi sono sbagliato!”
“Allora in realtà le cose stanno così“, aggiunge predisponendo un nuovo elenco, che sotto riportiamo. Ovviamente il tono é ironico, lo scopo del lavoratore precoce é quello di evidenziare come quota 100 abbia ai loro occhi ‘stravolto’ quelli che parevano gli ovvi equilibri del sistema previdenziale: più verso prima vado in pensione: “E’ giusto che chi ha lavorato meno e versato meno vada in pensione prima di chi ha lavorato di più. Chi ha lavorato di meno ha più progetti di vita rispetto a chi ha lavorato di più. Chi ha lavorato meno anni ha più acciacchi ed è più stanco di chi ha lavorato di più. Chi ha lavorato di meno, ha respirato più aria malsana di chi ha lavorato di più, infatti è noto che questi ultimi hanno respirato aria delle dolomiti. E infine, dulcis in fundo, non è desiderio di tutti una legge equa e giusta x tutti, meglio una legge che favorisca principalmente me, degli altri me ne può fregare di meno

Su Quota 100, aggiunge, si sono fatti progetti dei vita ? Anche precoci ed esodati se li erano fatti ben 8 anni fa. Anche i precoci hanno respirato polveri, fatto lavori pesanti, si alzavano presto e tornavano tardi dalle loro famiglie. Comunque ripeto, conclude : Quota 100 è giusta solo per chi in età avanzata è ultrasessantenne e disoccupato da anni e non ha speranza di reintegrarsi nel mondo del lavoro. Chi il lavoro lo ha ancora, con quota 100 lavorerà di meno e verserà di meno. A loro è stata data possibilità di scelta, a chi magari ha 61-42 NO” . Luigi Metassi, comitato esodati licenziati e cessati, dalla sua ritiene ingiusto l’elimiazione della quota 100, che essendo legge, va portata fino a scadenza.

Pensioni 2019, Metassi e Armiliato: quota 100 non va toccata fino al 2021

Luigi Metassi:” Non voglio fare da contraltare a certe affermazioni di qualche precoce. La loro rivendicazione è sacrosanta ma sacrosanto non è parlare di disonestà nei confronti di chi sostiene che ora la Quota 100 vada mantenuta fino alla scadenza prevista. Ci siamo forse già dimenticati della vicenda esodati? Vogliamo forse che se ne procuri una nuova ondata? A fronte di certe affermazioni, probabilmente figlie di conclusioni approssimative ed affrettate, mi pare peró legittimo domandarmi chi sia, in realtà, a curare esclusivamente il proprio orticello. Tanto più che Quota 100 è si uno scivolo per chi ha iniziato a lavorare tardi quindi, a naso, in prevalenza appannaggio di chi ha conseguito un titolo di studio superiore. Non dobbiamo peró dimenticare che sovente puó rappresentare l’unica risorsa per le carriere frazionate e che sono talvolta le aziende stesse a farvi affidamento per sfoltire i ranghi. Evitiamo quindi di intendere Quota 100 come un privilegio concesso agli sfaticati, come certi commenti portano ad intendere. Soprattutto smettiamola di considerare probi coloro che abbandonarono gli studi appena gli fu possibile e bamboccioni coloro che spesero denari e fatica sui libri di scuola. Questo si che è poco edificante e poco onesto. A suo tempo, ognuno fece le proprie scelte, talvolta anche obbligate, ma non mi si venga a raccontare che si fecero pensando alla pensione. Giovani lo siamo stati tutti e tutti conosciamo perfettamente attitudini e premesse che furono alla base delle scelte fatte.

Poi aggiunge per tenere alti i riflettori sugli esodati:Per altro verso, mi compiace il fatto che le istituzioni si pongano il problema di non creare nuovi esodati perchè ció, se mai ve ne fosse bisogno, conferma la legittimità del diritto rivendicato dagli attuali esodati. Di questo, ora le istituzioni sono costrette a tenere conto e, di conseguenza, ad intervenire a sanare le iniquità della VIII salvaguardia. Non vedo come ci si potrebbe preoccupare di non creare nuovi esodati dimenticando i 6.000 già creati otto anni fa”

Anche Orietta Armiliato é dello stesso parere: “Forse non tutti sanno che, scrive sulla pagina del CODS di cui é amministratrice Leggo di tutto e di più sulla prossima cancellazione di quota 100 da parte del nuovo esecutivo: vi ricordo che una legge rimane in vigore se non viene modificata o abrogatada un’altra legge oppure se ha in seno i principi di incostituzionalità”

Voi cosa ne pensate, sareste pro o contro l’abolizione di quota 100? Nel caso vi andasse di lasciarvi un vostro parere ricordatevo di farlo nella sezione commento del sito e di dirci anche a quale categoria appartenete: esodati, precoci, quota 41, donne.

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

46 pensieri riguardo “Riforma pensioni 2019, ultimissime al 16/9: i quota 41 contro quota 100, va abolita

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    19 Settembre 2019 in 2:12
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    Per noi che lavoriamo da una vita mancano sempre i soldi ma per loro i governanti ladri che non hanno mai fatto un c,,,o li trovano sempre! Bravi fenomeni!!¡!!

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    17 Settembre 2019 in 19:57
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    HO 42 ANNI E DUE MESI E MAI POSSIBILE CHE NON CE UNA LEGGE CHIARA PER ANDARE IN PENSIONE QUESTA E LA POLITICA DEI BURATTINI

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    17 Settembre 2019 in 18:22
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    Perchè non a 45 anni? O anche prima?
    Ormai non c’è più limite alle……
    Queste argomentazioni (?) un tempo potevano sentirsi al tavolo del bar , meglio se all’aperto, oggi purtroppo, restano impresse su pagine web a futura memoria!

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    17 Settembre 2019 in 16:38
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    Non basta lo stress di 40 anni di lavoro ma ci si aggiunge anche quello di una politica inefficiente e arrogante. Ma perchè ostinarsi con reddito di cittadinanza e altre cavolate? La cosa più semplice da fare sarebbe quella di emanare una legge di stato come nel 1981 che obbligava tutti quelli che avevano compiuto 35 anni di contributi e 55 anni ad andare obbligatoriamente in pensione lasciando il posto ai figli o percependo un bonus, cosa che è accaduto a chi scrive e che oggi con 40 anni di contributi deve subire le angherie di politici ignoranti senza intravedere l’agognato traguardo. Così si risolverebbero i due grandi problemi del nostro paese, disoccupazione ed economia, ma evidentemente non lo si vuole perchè bisogna tenere il popolo alla corda.

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    17 Settembre 2019 in 14:07
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    E’ vero che non serve a niente fare la guerra tra poveri, tuttavia quota 100 è stato un aborto e prima di questo andava sanata la situazione dei precoci. Io ho solo, si fa per dire 55 anni e ho già 41 anni di contributi versati. Non faccio un lavoro usurante ma sicuramente logorante.
    Fortunatamente ho trovato un accordo con la mia azienda, un paio di anni di NASPI e poi se non cambiano ancora legge comincerò avere dall’ Inps un pò di quello che ho versato e dedicarmi alla mia vita.

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    17 Settembre 2019 in 12:56
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    Buongiorno, io sono arrabbiatissima….. perché è una grande ingiustizia mandare in pensione chi ha lavorato di meno! I PRIMI DA MANDARE A CASA SONO QUELLI CHE HANNO LAVORATO DI PIU….. E FINALMENTE RIPRENDERE IN MANO LA PROPRIA VITA IN PIENA LIBERTA’!!!! IO AL MOMENTO HO 41 ANNI E 5 MESI DI LAVORO..(ma non di contributi). QUANDO ERO GIOVANE PRIMA DI METTERE IN REGOLA PASSAVA DEL TEMPO.. HO iniziato a lavorare a 14 anni e non ho smesso un giorno… SONO STANCA!! STANCA CHE OGNI VOLTA CHE CAMBIA GOVERNO NOI DOBBIAMO STARE SULLE SPINE…
    AL MOMENTO HO 39 anni e 10 mesi… E SE QUESTI “SIGNORI” NON CAMBIANO LA LEGGE X COM’E’ ORA, IO POTRO’ ANDARE IN PENSIONE CON 41 ANNI E 10 MESI DI CONTRIBUTI. ( PUR ESSENDO UNA PRECOCE..ANZI DIREI SUPER PRECOCE) UN ‘ALTRA COSA… QUANDO SONO STATA ASSUNTA IO , E TANTI ALTRI COME ME, LE LEGGI ERANO ALTRE… INNANZI TUTTO 35 ANNI DI CONTRIBUTI E L’ASSEGNO PENSIONISTICO.. CALCOLATO SUGLI ULTIMI STIPENDI PRESI. X NOI E’ CAMBIATO TUTTO…IN PEGGIO… .NON SOLO CI STANNO DERUBANDO ANNI DI VITA… MA LE PENSIONE SARANNO MOLTO AL DI SOTTO DEGLI STIPENDI…PUR PAGANDO QUASI 42 ANNI DI CONTRIBUTI!!!! TUTTO CIO’ E’ VERGOGNOSO…. E IO COME MOLTI COME ME SIAMO DELUSI DA QUESTI POLITICI CHE NON FANNO IL BENE DEL POPOLO… MA PENSANO SOLO A LORO…

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    17 Settembre 2019 in 5:42
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    Inutile sprecare tempo con i politici di oggi, non capiscono che 41 anni di lavoro sodo e non come il loro,sono piu’ che sufficienti per andare in pensione,quindi via uova 100 e si parta con i 41 PER TUTTi e OPZIONE DONNA x sempre non anno x anno con contagocce! Fate schifo !!!!!!

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    16 Settembre 2019 in 23:18
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    Flessibilità in uscita per tutti anche dopo il 2021!

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    16 Settembre 2019 in 22:07
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    Ripeto: se questa è la nobile anima del paese, la leale solidarietà dei fratelli che si trasforma in rabbioso contendersi un osso spolpato, ebbene io vi dico: datemi quota 100 e me ne frego di voi, anzi vi guarderò lavorare mentre seduto ad un tavolino sorseggerò un bicchiere di acqua gasata che sarà l’unica spesa extra che potró permettermi con la pensione da fame che prenderò con quota 100, pensione che sarà sempre meglio della miseria che guadagno come partita iva gestione separata!

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    16 Settembre 2019 in 20:49
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    Capisco che quota 100 così come è concepita vada bene a chi ci rientra però dovrebbe avere l’onestà intellettuale di dire che è una grande porcata verso i precoci!!!

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    16 Settembre 2019 in 20:03
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    Credo e scrivo solo che stiamo facendo la guerra tra poveri quota 41 quota 100. A mio avviso è da lasciare quota 100 e modificare o abolire quota 41 basta . Togliamo quota 100 e cosa succede altro calvario di persone in agonia . Che Italia di ………. Mi vergogno e sono indignato.

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    16 Settembre 2019 in 19:39
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    Mi rivolgo a tutti i lavoratori che hanno maturato 41, 42anni per sottolineare che questo è uno stato che premia chi lavora di meno e i vagabondi. Pertanto, invito i sopra citati lavoratori a restituire i propri certificati elettorali ai rispettivi comuni.

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    16 Settembre 2019 in 19:38
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    Equita’ è fare subito 41 tutti senza se e senza ma!!!! Non è giusto che chi ha fatto 41 di lavoro con contributi versati debba essere penalizzato da quota 100 con solo 38 di lavoro.basta è ora di finirla con questo giochetto!!!!!

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    16 Settembre 2019 in 19:31
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    Guerra fra poveri! Ho perso il lavoro a 54 anni dopo 2 anni ho dovuto aprire partita iva perché non trovavo lavoro. Ora ho 62 anni e dopo avere penato 8 anni guadagnando meno di un apprendista ho la possibilità di andare in pensione prendendo poco ma molto di più di quanto ho guadagnato negli ultimi 8 anni. A questo punto se deve diventare una guerra fra poveri fate pure, a me basta andarmene in pensione fregandomene di tutti. La solidarietà non è un optional per privilegiati

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    16 Settembre 2019 in 19:16
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    Quota cento non si tocca. È una legge sperimentale. Saranno poi i risultati concreti alla fine a stabilire il merito di una riconferma , anche con modificazione, oppure ad essere abrogata definitivamente. I nostri parlamentari , nel rispetto della nostra Costituzione, hanno il dovere di studiare ed approvare leggi più eque per tutti, eliminando conflitti sociali all’ interno di categorie che meriterebbero più rispetto e maggiore attenzione dopo tanti anni di lavoro e rettitudine. Basta con leggi corporative e settoriali ad imparziale natura e scopo. Il pensionato è e deve essere uno solo a vita .

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    16 Settembre 2019 in 19:07
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    Il problema non è quota 41 quota 35 quota 38 questa è la guerra dei poveri dove tutti dicono la sua bisogna cambiare le regole del sistema pensionistico in Italia stabilire solo ed esclusivamente una età di pensionamento per tutti politici e non vedi 60/62anni raggiunta tale età tutti possono andare in pensione è l’assegno sarà calcolato sui contributi versati mi pare cosa buona e giusta. Altra cosa è la pensione di invalidità per i meno fortunati e reddito di cittadinanza per coloro che perdono il lavoro prima dell’età pensionabile via pensioni beby e vitalizi punto e basta

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    16 Settembre 2019 in 18:59
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    Quello che vedo è guerra tra poveri, anziani contro giovani ,quota 100 per età contro 41 di contributi, alimentata dai mestieranti della politica; chi ha lavorato tanti anni è stanco di lavorare e ha la sacrosanta aspirazione a riposarsi, indipendentemente dalla età.
    Chi ha 66 anni di età come me è semplicemente stanca : il corpo e la mente cedono si perde la capacità non la voglia di lavorare, è fisiologico è naturale ,altrimenti è lavoro forzato ,disumano e piuttosto un peso per la azienda . Io ho 37 anni di contributi ,se avessi la salute continuerei senza problemi
    Quota 100 mi consentirebbe solo pochi mesi di anticipo rispetto alla fornero.non mi sento privilegiata,anche perché è giusto che abbia una pensione inferiore.
    Basterebbe un sistema previdenziale più flessibile e umano…

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    16 Settembre 2019 in 18:57
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    Non tutti hanno avuto la fortuna di iniziare a lavorare presto. Capisco che ognuno pensi alla propria situazione ma forse non riuscite a capire che chi ha lavorato per 41 anni ha avuto la fortuna di non essere licenziato grazie al jobs act ed alla eliminazione dell’art.18. Quota 100 risolve molti problemi per gli esodati che comunque devono avere 62 anni di eta’ e 38 di contributi. La pensione sono i nostri soldi , versati per il futuro.

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    16 Settembre 2019 in 18:28
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    Non può essere eliminata, ormai è triennale e sperimentale. Non facciamoci la guerra! Chiediamo anche quota 41.

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    16 Settembre 2019 in 18:21
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    Assolutamente d’accordo con Renzo Abbrevi
    Bisognerebbe avere la libera scelta di valutazione sul quando andare in pensione, a prescindere da quanti anni di età e di contributi uno abbia.
    Penso sia questo il modo più equo.
    Saluti a tutti
    Antonello.

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    16 Settembre 2019 in 17:21
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    Cara Erica, prima di tutto grazie del tuo impegno sul fronte di una sempre corretta informazione. Sulla vicenda, i cosiddetti precoci si stanno scagliando su compagni di (s)ventura con un piglio di lotta tra poveri che non mi piace. Io sono un esodato dei 6000 e in Q100 forse trovo un’altra soluzione. Lascio a te immaginare come mi sento da qualche settimana in qua, con i comitati degli esodati che devono ricominciare da zero la loro opera presso i sottosegretari e il continuo bombardamento su Q100. Se non avessi un minimo guadagno di mia moglie non so se riuscirei a sopportare a lungo la tensione. Inoltre, Q100 può essere perfettibile anche con un occhio ai precoci, se si rivedesse la soglia dei 62 anni. L’accanimento invece mi fa dubitare un approccio ‘anti’ da schieramento politico… a danno della libertà di chi VOLONTARIAMENTE POTREBBE uscire prima dal mondo del lavoro, spesso per questioni di salute, rimettendoci pure dei soldi.

    Rispondi
    • Erica Venditti
      16 Settembre 2019 in 17:22
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      Grazie mille Guido, la vostra stima é importante per me 🙂

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      16 Settembre 2019 in 19:20
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      Gentile Guido, sono i quota 100 che appena si è ventilata l’ipotesi di un ritocco parziale della legge hanno cominciato a lamentarsi se non addirittura di scendere in piazza. I precoci a questo punto fanno semplicemente notare che non sarebbe la prima volta che succede che qualcuno venga penalizzato da una nuova legge sulle pensioni. Succede ormai da almeno 30 anni e i precoci ne sanno qualcosa, non le pare ?

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      16 Settembre 2019 in 21:31
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      GUIDO CONDIVIDO PIENAMENTE QUANTO DICI, COMUNQUE QUOTA 100 FINO AL 2021 COMPRESO, LEGGE FACENTE PARTE DEL CONTRATTO DEL MOV, 5 STELLE E CONDIVISA E VOTATA ANCHE DA LORO ALLA QUALE DA QUANDO E’ USCITA LE PERSONE HANNO FATTO GIUSTAMENTE AFFIDAMENTO E PROGETTI ANCHE DI CURARSI ECC. INOLTRE LE DONNE SVOLGONO DOPPIO LAVORO ANCHE DI CURA DELLA FAMIGLIA E FIGLI E PER QUESTO PERDONO ANNI DI CONTRIBUTI, IO COME MOLTE PERSONE ASPETTO IL 2021 PER ANDARE IN PENSIONE, ORMAI LEGGE E SI DEVE DARE LA PRECEDENZA ALLE LEGGI GIA’ ESISTENTI, NON SI PUO’ SCOMBUSSOLARE LA VITA DELLE PERSONE OGNI 2 ANNI, (MOLTE PERSONE CHE COMUNQUE HANNO MINIMO 62 ANNI HANNO GIA’ PROBLEMI FISICI E DI ENERGIA DOVUTI ALL’ETA’ E CHE SPESSO HANNO DOVUTO TROVARSI NUOVI LAVORI PER CRISI DOVE LAVORAVANO, DOVENDO LAVORARE COME ME CON CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO, CAMBIANDO SPESSISSIMO LAVORO E LONTANO DA CASA, DOVENDO FARE I LAVORI PIU’ DURI CHE LE PERSONE CHE LAVORAVANO LI DA MOLTI ANNI NON VOLEVANO FARE PUR DI ACCUMULARE CONTRIBUTI (I PRECOCI HANNO LAVORATO SPESSO NELLO STESSO POSTO DI LAVORO E NON HANNO AVUTO LA PREOCCUPAZIONE E L’ANSIA DI TROVARSI NUOVI POSTI DI LAVORO) SPACCANDOMI LA SCHIENA E LE SPALLE GIU’ LE MANI DA QUOTA 100 FINO AL 2021 COMPRESO LEGGE GIA’ ESISTENTE, SE SERVONO SOLDI SI DEVONO TROVARE ALTROVE!!! QUOTA 100 FINO AL 2021 COMPRESO NO SI TOCCA PER NESSUN MOTIVO!!!!

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    16 Settembre 2019 in 17:15
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    Nessuno parla di una regola secondo me scandalosa si tratta della finestra di tre mesi per la pensione precoci che si va ad aggiungere ai tre mesi dalla sospensione della naspi ciò comporta rimanere 6 mesi senza un minimo di sostentamento nemmeno i sindacati fanno sentire la loro voce incredibile

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    • Erica Venditti
      16 Settembre 2019 in 17:23
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      Ne abbiamo parlato eccome in passato, se trovo l’articolo di mesi fa glielo posto 🙂

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    16 Settembre 2019 in 16:55
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    Sono ultrasessantenne disoccupato e sto pagando contribuzione volontaria per raggiungere i 38 anni fatidici… li pago con una mano al portafoglio e una al ….
    Mi si dica perlomeno cosa fare se smettere di versare o meno!!!!!!
    Siamo governati come sempre da un branco di bambocci..!!! che manderei veramente a lavorare…!!!

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    16 Settembre 2019 in 16:48
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    Fatemi. capire! Perché vanno in pensione con quota 100 e io con 104 no? Perché chi ha 1 anno più di me ma 5 anni di lavoro in meno va in pensione e io no? Fatemelo capire e poi vi dò ragione!f!!!!

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    16 Settembre 2019 in 16:48
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    Ma tutto nasce dal fatto che negli anni sono cresciuti una marea di norme ,una miriade di leggi e leggine che fanno fare alle persone strampalati calcoli somme,quote,e chi più ne ha ne metta,mentre il discorso sarebbe semplice essendo non più retributivo il calcolo,ma contributivo ,una persona a 60 anni dovrebbe andare in pensione a prescindere dai contributi versati,facendo scegliere a lui la convenienza o meno,se gli conviene oppure no economicamente.Questa secondo me è la vera flessibilita’

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    16 Settembre 2019 in 16:27
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    ” dedicato ai figli dei nobili ” graziati dalla quota 100
    continuate a favorire i figli dei benestanti, i nati poveri continuano a pagare i contributi dei fannulloni che hanno iniziato a lavorare a 22 anni,
    il figlio del ricco ha studiato vagabondando, ora si trova con 62 anni e 38 di contributi e va in pensione,
    il figlio del povero doveva lavorare per pagarsi gli studi, e si trova a 60 anni con 42 di contributi e continua a lavorare FATE LE COSE GIUSTE

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      16 Settembre 2019 in 21:54
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      LUCIO QUOTA 100 FINO AL 2021 COMPRESO NON E UNA LEGGE PER GRAZIARE I FIGLI DEI NOBILI, CHI HA 62 ANNI HA GIA’ PROBLEMI DI SALUTE E FISICI E GLI MANCA L’ENERGIA, (SPESSO HA DOVUTO TROVARSI ALTRI LAVORI A CAUSA DELLA CRISI, E LAVORARE A TEMPO DETERMINATO COME ME (PER 10 ANNI) , CAMBIANDO AMBIENTE, LAVORO ANCHE MOLTO LONTANO DA CASA, DOVENDO FARE I LAVORI PIU’ DURI (PUR DI ACCUMULARE CONTRIBUTI) CHE LE PERSONE CHE LAVORAVANO LA DA MOLTO TEMPO NON VOLEVANO FARE ( MOLTI DEI PRECOCI, NON HANNO AVUTO LA PREOCCUPAZIONE E L’ANSIA DELLA PERDITA DEL LAVORO E SPESSO SONO RIMASTI A LAVORARE SEMPRE SULLO STESSO POSTO DI LAVORO),INOLTRE LE DONNE SVOLGONO DOPPIO LAVORO ANCHE DELLA CURA DELLA FAMIGLIA E FIGLI E PER QUESTO PERDONO ANNI DI CONTRIBUTI, QUOTA 100 FINO AL 2021 COMPRESO GIA’ LEGGE FACENTE PARTE DEL PROGRAMMA E CONDIVISA E VOTATA ANCHE DAL MOV. 5 STELLE, DEVE RIMANERE, PRECEDENZA ALLE LEGGI GIA’ IN VIGORE, NON SI PUO SCOMBUSSOLARE LA VITA DELLE PERSONE OGNI 2 ANNI CHE GIUSTAMENTE DA QUANDO E’ USCITA LA LEGGE HANNO FATTO AFFIDAMENTO E PROGETTI ANCHE DI CURARSI ECC. NON SI PUO’ MODIFICARE, ACCORCIARE O TOGLIERE PER NESSUN MOTIVO SE SERVONO SOLDI SI DEVONO TROVARE ALTROVE, GIU’ LE MANI DA QUOTA 100 FINO AL 2021 COMPRESO!!!

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    16 Settembre 2019 in 16:17
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    si quota 100, non ho potuto recuperare gli anni di università, molto costosi, perche oggi comunque sarei a
    quasi 43 anni di lavoro . Lavoro intenso con viaggi all’estero che ti tengono lontano dalla famiglia
    che a volte si sfascia per queste lontananze soprattutto i giovane età.
    a 61 o 62 anni è quasi impossibile sopportare lunghi viaggi con fusi orari di 6-8 ore ed essere sempre in forma. Comunque vicino ai 60 anni le aziende private si disfano di tutti questi over 60 e tu sei , nulla perchè nessun ti vuole più. quota 100 privati e quota 104 pubblici??

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    16 Settembre 2019 in 16:07
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    42 anni di contributi e aspetto ancora questi signori che danno i numeri landini a detto 62 anni pensione X tutti e lunica soluzione

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    16 Settembre 2019 in 16:02
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    Se quota 100 deve andare a scadenza 2021 date la possibilità ai precoci di andare con 41anni di contributi senza paletti..Allora sarà equità …altrimenti ognuno penserà solo al proprio orticello e degli altri se ne frega.. Date la possibilità alla gente di poter godere almeno degli ultimi anni che gli rimangono.. Il prossimo passo e la tomba.. Forse è quello che vogliano purtroppo..

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    16 Settembre 2019 in 15:54
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    Grazie Erika, ma continuo a dire che non merito tanta attenzione.
    Al Sig. Metassi dico che purtroppo negli anni 70-80 era prassi che le famiglie povere ed emigrate dal sud italia, non potessero mandare i figli a scuole superiori. Sig. Metassi è stupido anche Lei o fa finta ? E’ risaputo pure dalle pietre che quelli che vengono chiamati “SUDici” emigrando al nord hanno fatto la fortuna loro e delle loro famiglie, ma anche degli ingegnosi, volenterosi, coraggiosi imprenditori del Nord. La manodopera era comunque prevalentemente di lavoratori di basso rango, poco istruita e più bisognosa.. Nessuno in quegli anni si è tirato indietro, che fossero del Nord o del Sud italia. Non schifo chi in quegli anni ha studiato, visto che oggi può riscattarsi quegli anni come un lavoro manuale. Oggi facciamo delle politiche approssimative, a tempo, sperimentali, alla “speriamo che me la cavo”. La nostra costituzione dovrebbe cambiare il primo articolo: “Lo stato Italiano è fondato sul lavoro” in ” Lo stato Italiano è fondato sulle proroghe”. In italia una legge equa e giusta x tutti è diventata una bestemmia. Una legge delle pensioni che permetta a chi ha lavorato di meno di andare in pensione prima di chi ha lavorato di più è una bestemmia da qualsiasi parte la si guardi. Salute ! Equità ! Giustizia ! Diritti !, Non si può accettare di disquisire su chi ha 61-42 e chi ha 62-38. Quelli che hanno 61 non è detto che siano dei giovani pargoli nel pieno della loro efficienza. Ma a loro non avete dato nessuna scelta. NESSUNA !

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    • Erica Venditti
      16 Settembre 2019 in 15:59
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      Sono io a ringraziare lei per i commenti, condivisibili o meno, ma sempre pacati e rispettosi e che portano a riflessioni interessanti. Questo é lo spirito di pensionipertutti, lei lo ha colto appieno 🙂

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        17 Settembre 2019 in 19:40
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        Buonasera, vengono menzionate le più disparate categorie, ma nessuno osa parlare dei corpi militari che in molti casi, svolgendo lavoro d’ufficio come tanti, hanno vantaggi sia per l’età di uscita dal lavoro, sia come entità dell’assegno pensionistico. Oltrettutto, con l’accorpamento dell’ INPDAP nell’ INPS, ci siamo accollati tutti idebiti e loro continuano a mantenere i loro privilegi. Credo che non sia corretto. Cosa ne pensate?

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    16 Settembre 2019 in 15:50
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    Io ho ,65 anni, 41 di contributi ho iniziato a 17 anni e dono in pensione quota 100 dal 1 settembre. Ho rubato qualcosa? Mi pare di no. Se le fitte dove ho lavorato da giovane AZ avessero versato il giusto sarei già in pensione da un pk. Mi mancano 20 mesi di non contributi che non ho potuto riscattare (anche pagando).

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      16 Settembre 2019 in 16:22
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      Anch’io sono nella stessa situazione. 62 anni nel 2020 e 41 anni di contributi. Se tolgono quota 100, con la Fornero i tempi mi si allungano di circa due anni!! Poi aggiungono le aspettative di vita e gli anni si allungano ancora… Un giovane al mio posto quando arriva??

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        17 Settembre 2019 in 15:45
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        Io pure, 62 anni alla fine del 2020 con 42 di contributi , alla fine lavorerò un anno in meno

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    16 Settembre 2019 in 15:36
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    Scusatemi ma che fine ha fatto il tfs subito x gli statali che sono appena andati in pensione con quota 100

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      16 Settembre 2019 in 19:08
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      Sig. Bucchi, una sentenza del 19 aprile di quest’anno ha rigettato il ricorso presentato da una dipendente ministeriale riguardo il pagamento immediato del TFR. pertanto la liquidazione verrà corrisposta coi tempi esistenti, cioè dopo circa due anni. Cerchi sul web e troverà la notizia.

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    16 Settembre 2019 in 15:33
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    Ricordo ancora una volta a questo signore che nel 2019 si può accedere alla pensione con 42 anni e 10 mesi di contributi versati, in quanto uomo ed indipendentemente dalla età anagrafica.
    Quindi ad esempio chi ha iniziato a lavorare a 16 anni, ininterrottamente, può ritirarsi a 59 anni.
    Con quota 100 bastano sì 38 anni di contributi, ma serve una età minima di 62 anni (+ la finestra di 3 o 6 mesi) E naturalmente chi ha versato per oltre 42 anni percepirà un assegno (ben inteso a parità di livello retributivo) molto più sostanziosi di chi ne ha versati solo 38, essendo gli ultimi anni i più pesanti dal punto di vista economico.
    Francamente tutta questa “ingiustizia” non ce la vedo.
    Qui mi pare che si voglia solo alimentare una guerra tra poveri avendo perso completamente di vista quali solo e a chi vanno addebitate le responsabilità vere delle anomalie (chiamiamole così) del sistema previdenziale italiano

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      16 Settembre 2019 in 22:01
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      GIAN CONDIVIDO PIENAMENTE QUANTO DICE.

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    16 Settembre 2019 in 15:10
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    Buongiorno Quota 41 Va Fatta Per un sacro santo atto di giustizia dove in Questo Paese se ne vedono a bizzeffe di ingiustizie Quanto dobbiamo lavorare noi precoci che a 14 anni eravamo in Fabbrica che ci dicevano che ce bisogno di Apprendistato /Manodopera e ora che le carte siano girate non sempre a favore dei soliti……..

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    16 Settembre 2019 in 15:02
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    la soluzione equa per tutti non è q41 nè q100.
    semplicemente q100 senza paletti come inizialmente era stata IPOTIZZATA.
    i nuovi sinistri stanno invece ipotizzando decine di nuovi paletti OLTRE A QUELLI GIA’ ESISTENTI.
    adesso ci si ritrova a litigare fra di noi quando invece è chi ci governa che negli anni non è MAI RIUSCITO A BLOCCARE L’EVASIONE FISCALE E HA PERMESSO TANGENTI IN OGNI SETTORE PUBBLICO.
    solo con il recupero di questi fondi si poteva andare in pensione a 50 anni !!!

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