Riforma pensioni 2019, ultime: class action per i Quota 41 impossibile? Ecco perchè

Riforma pensioni 2019, ultime: class action per i Quota 41 impossibile? Ecco perchè

Nei giorni scorsi avevamo riportato l’idea sorta da parte di alcuni lavoratori precoci di pensare ad una di class action che avesse per oggetto, data l’amarezza per le promesse elettorali non mantenute circa la mancata quota 41, uno stop dei versamenti contributivo dopo i 40 anni. Una sorta di ‘ripicca’ nei confronti dell’Inps, giacché il Governo in carica, che aveva promesso di mandarli in pensione con 41 anni di lavoro, li ha poi beffati, dicono, con la quota 100, permettendo, invece paradossalmente, la pensione a chi ha versato per soli 38 anni.

Sul gruppo sono stati in molti ad aver aderito alla proposta del lavoratore e ad essersi mostrati favorevoli a contattare un avvocato per procedere legalmente a nome della categoria. Sulla questione, di natura legale, molto importante, affinché non si sollevino illusioni, abbiamo deciso di confrontarci con Orietta Armiliato, oggi amministratrice del Cods, ma in passato co Amministratrice del Comitato opzione donna che aveva nel 2015 condotto con successo proprio una class action. L’azione legale fu indetta per denunciare l’Inps ed il Ministero del Lavoro per aver interpretato male una circolare che aveva leso il diritto di alcune donne rimaste ingiustamente fuori dalla misura opzione donna . Qui per l’Armiliato sta la differenza una class action può reggere solo se vi è la lesione di un diritto, non si può ricorrere alle vie legali ogni qualvolta un provvedimento promesso da un Governo in campagna elettorale non viene realizzato, ragione per cui non è possibile per i precoci ricorrere a tale strumento. Eccovi le sue ragioni

Pensioni 2019, per i quota 41 scema il sogno della class action

Così Orietta Armiliato, che ringraziamo per la precisa spiegazione: “Se si potesse adire alle vie legali ogni qualvolta che un provvedimento promesso durante le campagne elettorali non viene realizzato oppure quando si ritiene che qualcuno calpesti i nostri diritti o ci manchi di rispetto, saremmo in moltissimi ad essere in coda presso le aule dei vari tribunali ad ogni ora, tutti i giorni. È anche vero che esistono leggi che tutelano i cittadini che hanno subito la lesione di un diritto e che posso consociarsi ed intraprendere, per esempio, una Class Action, una azione di classe appunto che acquisisce forza (e diluisce i costi per il singolo) proprio in virtù del proprio essere collettiva.

In questi giorni abbiamo letto che un nutrito gruppo di lavoratori, più che giustamente arrabbiati per le iniquità previdenziali ai quali dopo ben 41 (quarantuno…) anni di lavoro sono assoggettati, propone di fare una Class Action appunto, che abbia per oggetto lo stop contributivo oltre i 40 anni di versamenti. Ora, si comprende che dopo tutte le assicurazioni, gli impegni, le garanzie, le conferme e affermazioni di chi oggi é preposto a legiferare a nulla hanno portato e quindi non si intravedono per loro soluzioni almeno nel breve periodo, così come ben si capisce come questi lavoratori stanchi ed esasperati anche da queste ultime “prese per il naso” e quindi frustrati nel loro agire cerchino soluzioni ma, il nostro ordinamento, non prevede che ci si rivolga alle tutele legali in assenza di un diritto sancito che sia stato in qualche modo leso.

Pensioni 2019, Class action opzione donna, non è emulabile dai quota 41

Così prosegue Armiliato, ricordando la class action a cui prese parte: “Purtroppo non è questo il caso anche se probabilmente qualcuno, avendo in mente gli echi dell’azione di classe intentata dal Comitato Opzione Donna del quale sono stata co-Amministratrice, voglia emulare quello che intentammo nel 2015 quando ci rivolgemmo (a seguito di una prima diffida delle stesse che non ebbe l’esito sperato) al TAR del Lazio per denunciare l’Inps ed il Ministero del Lavoro ma, quel qualcuno oggi, ha memoria parziale di quel che avvenne.

Furono 700 le Donne lavoratrici (un unicum in Italia) capitanate dagli avvocati Andrea Maestri (già deputato nella scorsa legislatura) e Giorgio Sacco (uno dei legali di fiducia della Camera del Lavoro di Bologna e del Patronato INCA della CGIL) che  sottoscrissero quell’importante atto perché, l’ente sopracitato, con due circolari attuative, stravolse il dettato dell’art.1 Comma 9 della Legge 243/2004, meglio conosciuta come Opzione Donna, attribuendo a quella norma un’interpretazione del tutto arbitraria che chiudeva di fatto il possibile esercizio, un anno prima di quanto fosse il termine assegnato alla fine della sperimentazione, da chi aveva legiferato: Il diritto in quel caso era stato leso, anzi “lesissimo”.

Precoci e quota 41, Armiliato: ecco le soluzioni possibili

In conclusione l’amministratrice del CODS, molto preparata in campo previdenziale e che ringraziamo per tale precisa specifica , propone un differente approccio per i precoci, eccovi le sue parole: “Quello che a mio avviso invece questi lavoratori dovrebbero fare, é sostenere e farsi aiutare dalle OO.SS. che contemplano nei capitoli della loro piattaforma unitaria, un articolo specifico a loro riferito che riporto testualmente dalla pagina n.7 del documento di cui sopra (capitolo Pensioni -punto 2 ): “Si conferma la richiesta dei 41 anni di contribuzione per andare in pensione a prescindere dall’età”. Nell’ottica del #LavorarePerLavorareCon tanto cara alle donne del CODS, perché non procedere assieme alle parti sociali che hanno portato la loro unitaria proposta al tavolo  del Governo affinché venga dibattuta?

Ringraziamo di cuore Orietta Armiliato per il tempo dedicatoci e ricordiamo a chiunque volesse riprendere, anche solo una parte di questa dettagliata dichiarazione, giacché trattasi di un’esclusiva per il nostro sito, che è tenuto a riportare la fonte.

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Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981,! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista. Scopri di più

10 pensieri su “Riforma pensioni 2019, ultime: class action per i Quota 41 impossibile? Ecco perchè

  1. Mi sia permesso di dire che trovo di cattivo gusto le proposte di alcuni che propongono lo scalare dei mesi, forse perchè chi le fa ha un interesse personale. A chi mancano tre anni propone la quota 41 nel 2002, a chi ne mancano due nel 2021. La frase che “almeno cosi si muove qualcosa” è indice di menefreghismo verso chi ancora attualmente si sorbisce la fornero per intero con 43,1. La verità è che siamo tutti stati fregati e la prossima volta che andremo a votare ricordiamoci che ci hanno preso per il c..o. Si vende la propria dignità per un diritto che dovremmo avere. Siamo diventati proprio un brutto popolo.

  2. È dal lontano 1980, avevo 15 anni, che tutte le notti alle 00,50 la mia sveglia suona per alzarmi e andare al lavoro. Mi hanno riconosciuto il lavoro precoce ma non usurante. Farei provare a loro una settimana con i miei orari…p.s. non sono ancora in pensione

  3. Nel 1977 quando ho iniziato a lavorare ,il sottoscritto come tanti miei coetanei ha firmato con il GOVERNO con i SINDACATI e con l azienda I FAMOSI 35 ANNI DI CONTRIBUTI E QUESTO È UN DIRITTO ACQUISITO con questo signori ho detto tutto
    Ci avete tolto la dignità e la voglia di tirare avanti questo paese che è meravigliosa
    VERGOGNATEVI …..scusate dopo 40 anni di lavoro avrei diritto di andarmene in pensione dopo aver versato quasi 400mila euro a questo paese di m…a

  4. Bravi Salvini e di Maio prima promesse su quota 41 per prendere voti poi ce lo avete messo in quel posto con quota 100, ma ricordatevi che la ruota gira per me potete andare a casa tutti e due.

  5. Questi “qua” non fanno nulla,ci hanno solo illuso x avere i voti! Ma anche i governi precedenti non hanno fatto nulla anzi,,,,,,,il guaio è che quando arrivino alla.poltrona fanno fatica ad alzarsi…..è troppo “comoda”!!!!

  6. Figuriamoci se per noi di poteva fare qualcosa.. Ma sto salvini di maio queste cose le leggono non vedono che ingiustizia hanno fatto contro i precoci.. Dopo aver illuso una categoria di persone che per tutta la vita hanno pagato e devono pagare per gli errori di altri.. Possibile che non si possa agevolare questa categoria.. Almeno un bonus per ogni anno prima dei 19 anni.. Niente per noi niente.. Dobbiamo scoppiare sul lavoro.. Bravi gatto e la volpe …ma prima o poi…

  7. Il tempo passa e ognuno ha delle proposte valide. Ma tanto questi governanti fanno i sordi e noi precoci andiamo in pensione con la Fornero Dal 2022 non ci serve più Sempre che verrà fatta quota 41. IO non ci ho mai creduto da quando si sono inventati questa presa per il c… o di quota 100 Premiano chi ha lavorato meno e lo mettono in quel posto a chi ha già già dato tutto 41 anni e oltre a questo paese Grazie Buffoni

  8. Sinceramente pareva anche a me che fosse impossibile.Ad ogni modo una bella mobilitazione sarebbe fattibile a mio modesto parere. Buona giornata

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