Riforma pensioni 2019, ultimissime: e ora? L’appello diretto a Mattarella

Riforma pensioni 2019, ultimissime: e ora? L’appello diretto a Mattarella

Le ultimissime novità al 21 agosto 2019 sulla riforma delle pensioni non possono che non tenere conto di quanto accaduto nelle ultime ore, il Premier Conte, nel corso del suo lungo discorso tenutosi al Senato ieri si é dimesso. Ora, come riporta il Sole24 Ore, Il Presidente della Repubblica ha preso atto delle dimissioni e ha invitato il Governo a curare il disbrigo degli affari correnti. Le consultazioni avranno inizio oggi mercoledì 21 agosto, dalle ore 16.00. L’ansia sui social, come é normale che sia, sale di ora in ora, tutti si chiedono cosa ne sarà delle misure promesse o di quelle approvate dal precedente Governo ma in scadenza. Quota 100 dovrebbe tenere almeno per tutto il 2020, qualche dubbio viene sollevato dai primi media per il rifinanziamento nel 2021, anche se Durigon ci aveva assicurato che Quota 100 non sarebbe mai stata toccata. Capitolo a parte restano opzione donna ed esodati la cui strada parrebbe nuovamente in salita.

Cosa accadrà loro adesso? Presto per dirlo, certo é che si deve attendere per capire cosa decidera Mattarella e quali saranno i nuovi interlocutori al Governo, fondamentale per comprendere cosa ne sarà della prossima legge di bilancio e quali speranze avranno ancora per il 2020 le donne, che ambivano alla proroga dell’opzione donna, gli esodati, in attesa di una soluzione definitiva al loro dramma previdenziale, e i quota 41, che pur contrariati dal fatto che il Governo avesse dato precedenza a quanti avevano alle spalle solo 38 anni di contributi anziché a loro, confidavano nella promessa quota 41 entro il 2021. Molti in queste ore si appellano a Mattarella, tra questi l’appello accorato arriva dalla mano di Gabriella Stojan, amministratrice del Comitato 6000 esodati esclusi che scrove direttamente al Presidente della Repubblica.

Pensioni 2019. l’appello diretto a Mattarella

Il Comitato dei 6.000 Esodati, nel frangente dell’attuale crisi di governo, ha scritto al Presidente della Repubblica Mattarella affinchè – ad oltre un anno dall’insediamento dell’attuale Governo e nonostante le numerose promesse e rassicurazioni non mantenute – ci venga riconosciuta la giustizia sociale dovutaci dalle Istituzioni, facendo presente che l’attuale circostanza della crisi di governo mette gravemente a repentaglio la soluzione del nostro dramma. Siamo cittadini traditi dallo Stato e dai passati Governi, allo stremo, ostaggi di questa situazione e stiamo pagando un prezzo inaccettabile trovandoci senza reddito né pensione da oltre 7 ANNI: il prezzo del nostro diritto alla vita e ad un futuro. Non possiamo attendere oltre! La nostra è una vera emergenza sociale alla quale occorre sollecitamente dare risposte! Nonostante tante dichiarazioni sia di forze politiche che sindacali ci troviamo costretti a vivere nell’angoscia di vederci sfuggire ancora una volta il riconoscimento del nostro diritto?

Cosa dovremmo pensare come cittadini e come elettori?
Non possiamo restare ora in balia di equilibri di consenso e di potere che non ci riguardano.
Abbiamo quindi rivolto un forte ed accorato appello al Presidente affinché ponga all’attenzione di tutte le forze politiche che si accingono a formare un qualsiasi nuovo Governo, il nostro dramma che deve essere posto quale punto prioritario del programma. Come abbiamo chiesto di rappresentare l’urgenza, per il Governo che dovrà mettere mano alla stesura della Legge di Bilancio, dell’inserimento in questa Legge della riapertura dei termini dell’Ottava Salvaguardia per gli Esodati che maturano il requisito pensionistico entro il 31/12/2021 oppure l’emanazione un Decreto d’urgenza apposito di pari contenuti. In questo grave momento ed in questa convulsa situazione politica ci affidiamo al Presidente, affinché si renda garante di una urgente soluzione del dramma che stanno vivendo 6.000 famiglie italiane gravemente colpite da una inaccettabile ingiustizia sociale ed affinché sia restituito loro il diritto alla pensione e ad un futuro”

Anche Donne e precoci confidano si arrivi presto ad una soluzione e si chiarisca l’attuale contesto politico.

Riforma pensioni 2019, serve Governo subito

Sui social e sul nostro sito sono moltissime le donne che ci rilasciano commenti in evidente stato di preoccupazione per il contesto attuale, specie le nate del 61/62, che erano state rassicurate sul proseguo della misura dal sottosegretario al Ministero del Lavoro Claudio Durigon fino a pochi giorni fa.

Anche i precoci temono di rimanere ‘nuovamente dai vetri‘, e preoccupati ci dicono che vedono lo spettro di un nuovo Governo tecnico, ancora hanno ben viva nella loro mente la riforma pensioni Fornero, che comunque, ci tengono a sottolineare, il Governo del Cambiamento non ha affatto eliminato. Così come non ha affatto rispettato, dicono, l’art 17 del contratto di Governo che prevedeva la quota 41 per tutti. Delusi e amareggiati per la fine di un Governo in cui avevano creduto e che ha portato comunque loro pochi risultati, si affidano oggi a Mattarella condifando sia lungimirante per il Paese e per tutti i futuri pensionandi in attesa.

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Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981,! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista. Scopri di più

12 pensieri su “Riforma pensioni 2019, ultimissime: e ora? L’appello diretto a Mattarella

  1. Quando una legge come Quota 100 viene promulgata e approvata tanto piu’ che in via sperimentale, si creano nei lavoratori delle aspettative, si fanno programi, si inizia magari a riscattare con sacrificio anni di universita’ per ararivare in tempo con i requisiti. Poi cade il governo e tutto viene disfato coame la tela di Penelope ? E dove si puo’ risconoscere sig. Presidente la correttezza di un tale agire? I lavoratori in qustione sono stanchi anche se non fanno lavori usuranti secondo le ristrettissime categorie che lo Stato ha individuato, tra le quali non rientra per esempio l’aver lavorato in ospedale in Rianimazione a contatto con la morte la malattie e la diperazione della gente per interi decenni. Ci sono giovani brevi e preparati che devono operare un giusto cambi generazionale avendo risorse psicofisiche intatte. Si aprano i concorsi. Siamo stufi di vedere giovani precari che non entrano erche’ noi vecchi dobbiamo lavorare. Lei che puo’ eviti questa ingiustizia.

  2. Tranquilli, che se ritornano quelli di prima faranno subito una Fornero bis per risollevare le sorti del paese…e poi apriranno le porte agli immigrati, che con il loro lavoro dovranno pagare le nostre pensioni future. Altro che 41 per tutti e quota 100.

  3. Buona sera,
    di noi lavoratori eterni, ovviamente parlo dei precoci, non interessa a nessuno compreso il Capo dello Stato attuale.
    Che si becca 224 milioni di euro per mantenerlo. Una vera follia, in paese che ormai si trova con con le pezze al culo.

    “L’amministrazione della Presidenza della Repubblica rende noti i dati del bilancio 2018 e del prossimo biennio: confermata la spesa di 224 milioni, la metà (115 milioni) va in spese di personale che guadagna mediamente 65mila euro più degli omologhi a stelle e strisce. Il più pagato nello staff del presidente Usa prende 152mila euro, a Roma si arriva a 240mila” Fonte: Fatto Quotidiano
    VergognateVi, VergognateVi, VergognateVi tutti nessuno escluso. Mi fate pena…….

    Cordiali saluti,
    Luigi Napolitano

  4. Con tutti sti cambiamenti l,ultimo problema sarà proprio sulla riforma delle pensioni E poi se sentite cosa dicono già i sinistroide che dobbiamo esser vicini e più coesi con l, Europa i 41 li vedremo col binocolo

  5. speriamo bene per noi 54 anni con 26 anni di contributi rimasti senza lavoro e ne pensione il governo ne deve prendere atto perche al sud finiamo a morire di fame almeno chiamateci per un lavoro per iresto degli anni saluti

  6. Auguri con di nuovo i sinistroidi la pensione la daranno ai nuovi arrivati.. Altro che quota 41 esodati opzione donna se non ci fanno votare qui sono cazzi.. Tre anni con questi Italia sarà veramente la fine.. Auguri italiani

  7. NON SI POSSONO CAMBIARE LE LEGGI PENSIONISTICHE COME CAMBIAR MUTANDE, A SECONDA DELLA LORO BISOGNA . CREANO ESODATI, GIOCANO SULLA PELLE DEI POVERI CRISTI, INFISCHIANDOSENE DELLA LORO MISERA VITA. SECONDO VOI QUELLI CHE CI CHIEDONO IL VOTO PER POI ROVINARCI SONO POLITICI O SADICI ???

  8. Ma veramente pensate che il primo pensiero sia 41 x tutti…??
    Ma dai smettetela…
    Gli infami non hanno fatto nulla, tranne la porcata di q100.., in deficit dopo le promesse fatte… Figuriamoci i nuovi vecchi che andranno su…!!!
    Bye bye….

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