Riforma pensioni 2019, ultime oggi 21/9 Ghiselli e Proietti su quota 100, opzione donna, precoci

Le ultimissime novità sulla riforma delle pensioni al 21 settembre 2019 continuano a vertere sul recente incontro tra Governo e Sindacati. Molti lavoratori si augurano, visto l’interesse dell’esecutivo nell’incontrare subito le parti sociali, che gli spunti proposti per modificare la riforma Fornero vengano messi in campo già dalla prossima legge di bilancio. Questo é la speranza di molti pensionandi da tempo in un limbo, vi é, infatti, chi insieme al precedente Governo ha dovuto dire addio ad interlocutori che avevano date per certe determinate misure, si pensi alla prosecuzione di Opzione donna, data per “fatta” da Claudio Durigon, sottosegretario al ministero del Lavoro nel governo gialloverde. Nello stesso limbo risiedono da purtroppo 8 anni gli esodati, 6000 persone in attesa che si ponga fine al loro dramma previdenziale attraverso una salvaguardia definitiva che li ricomprenda tutti.

Sulle impressioni post incontro Governo sindacati ne abbiamo parlato abbondantemente in questi giorni, vi abbiamo riportato sia il resoconto di Cgil, Cisl e Uil quanto i sentori degli amministratori dei gruppi Facebook che sui social difendono ognuno precise categorie. Oggi invece, vogliamo proporvi le dichiarazioni di Domenico Proietti, segretario confederale della Uil, e di Roberto Ghiselli, segretario confederale della Cgil, che si sono gentilmente interfacciati con noi. Abbiamo posto ad entrambi una duplice domanda, eccovi le loro risposte. Ricordiamo a chiunque volesse riprenderne i contenuti che é tenuto a citare la fonte.

Pensioni, ultimissime al 21/9 parla Proietti: Governo vago

La domanda che abbiamo posto si scinde in due: Quali sono state le prime impressioni post incontro Governo sindacati? Si farà, a suo avviso, qualcosa per la previdenza nella prossima Legge di bilancio, il capitolo previdenziale rientrerà tra le priorità del Governo?

Così Domenico Proietti pro flessibilità dai 62 anni: Il governo ci sembra un po’ vago sulla necessità di continuare a cambiare la legge Fornero sulle pensioni . Noi abbiamo ribadito che occorre mantenere quota cento , prorogare l’ape sociale e puntare ad una flessibilità intorno a 62 anni . Bisogna codificare che 41 anni di contribuzione bastano per andare in pensione a prescindere dall’età, prorogare opzione donna e ultimare la salvaguardia degli esodati. Va poi valorizzato ai fini previdenziali il lavoro di cura e la maternità delle donne e affrontare adesso il tema delle future pensioni dei giovani . Poi conclude: “Vanno riaccesi i riflettori sulla previdenza complementare con un semestre di silenzio assenso . Su questi temi il governo deve confrontarsi con i sindacati e trovare soluzioni positive da attuare nel corso della attuale legislatura “. Dalla sua invece Ghiselli sostiene che la partenza sia stata buona, ma occorra approfondire molti aspetti del capitolo previdenziale.

Pensioni 2019, Ghiselli su legge Fornero: previdenza punto debole

Così il segretario confederale della Cgil L’incontro Governo sindacati di mercoledì è stato positivo. Intanto perché da anni non veniva avviato un confronto preventivo con le parti sociali prima della presentazione della legge di bilancio ma anche perché il programma di governo contiene alcune cose nuove e importanti, come il fisco, l’applicazione dei contratti di lavoro e la sicurezza, gli investimenti, il welfare.

Ora però per ogni capitolo occorre indicare risorse e priorità e su quelle scelte concrete ci esprimeremo, in rapporto alle nostra piattaforma. Per la verità è però proprio la previdenza un punto debole del programma, essendoci quasi nulla. Noi a Conte l’abbiamo già evidenziato e ci auguriamo che il confronto che ci sarà anche su questo tema nei prossimi giorni possa permettere di affrontare i temi posti dal sindacato sulla previdenza: flessibilità in uscita dopo 62 anni o 41 anni di contributi, riconoscimento dei lavori gravosi, di cura, esodati e, soprattutto, giovani”.

Cosa ne pensate delle parole di Ghiselli e Proietti? condividete le loro proposte/ricette al Governo.

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19 commenti su “Riforma pensioni 2019, ultime oggi 21/9 Ghiselli e Proietti su quota 100, opzione donna, precoci”

  1. Buongiorno 41 Anni di Contributi Bastano Sicuramente Spazio ai Giovani 10 anni fa ne Bastavano 35 Anni.
    Lasciate anche a noi un po’ di Tempo Libero ‘Visto che in tanti anno iniziato a lavorare a 14 Anni.

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  2. ma se servono soldi perchè dobbiamo essere sempre noi lavoratori a rimetterci e mai loro che si sa fregano e vivono da nababbi con i soldi nostri del nostro sudore e tasse tasse tasse che siamo obbligati a pagare,e
    i famosi 49 milioni e i diamanti in africa e gli yot ecc. ecc.? e di alta moda.
    i viaggett in aereo, poi tutte quelle deputate e senatrici, hanno mai stIrato una camicia o hanno mai pulito i bagni, i pavimenti della loro casa ecc. ecc. con lE unghie fatte ed i capelli fatti tutti i giorni dal parrucchiere ed i vestiti di moda
    BASTA CI HANNO ROTTO.
    BASTA CI HANNO PROPRIO ROTTO.
    DANIELA

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  3. Purtroppo tutti guardano al proprio orticello facendo così facciamo il loro gioco di metterci uno contro l’altro.. Alla fine non faranno niente ne per i precoci ne per esodati ecc. ecc.. Sono un branco di incapaci che devono dare retta a Europa e poteri forti daranno il contentino e poi fregati come sempre.. Auguri italiani..

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    • Gentile signora Giovanna, francamente … non comprendo come mai “solo” oggi – a distanza di 7/8 anni – tanti lavoratori (futuri pensionati/pensionandi) si stiano “accorgendo” e “lamentando” delle conseguenze della riforma della prof.ssa F.

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  4. Non è giusto che uno possa andare in pensione con 38anni di contributi e chi ne ha 42 perché ha iniziato a lavorare a 15anni ma non ha l età non può andare,questo i politici non lo possono capire perché loro non hanno mai lavorato

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  5. Cosa devono dire i precoci che non hanno nessuna possibilità per poter andare in pensione con tutti i paletti che hanno messo… La quota 100 poteva andare bene se era 100 per tutti senza limite di età capisco quelli che potranno andare con quota cento ma pensino anche a quelli come i precoci che non hanno nessuna agevolazione..

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  6. Sono d’accordo che quota 100 debba rimanere ancora per tutta la durata sperimentale di tre anni . Ci sono molti lavoratori tipo me che lavoriamo in ospedale che non vedono l’ora di agganciare questa opportunità .

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  7. Oggi, nell’anno del Signore 2019, con la quota 100, stanno andando in pensione lavoratori che hanno già raggiunto suddetta quota, con 62 o più anni di età e contemporaneamente con 38 o più anni di contributi. Nel 2020 e nel 2021 potranno andarci chi oggi ha solo 60-61 anni e solo 36-37 anni di contributi.
    Sono quest’ultimi a essere preoccupati di una eventuale cancellazione totale o parziale di questa legge. Purtroppo oggi non ci può andare chi ha già 61-42 e si vede costretto a subire ancora la Fornero ed arrivare a 62- 43,1. Questi non hanno nemmeno la possibilità di scelta se avere un assegno decurtato. Alla faccia dell’equità e della giustizia.

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  8. Io dico molto semplicemente che c’è una legge in vigore per tre anni dove una platea non indifferente di lavoratori e aziende hanno fatto progetti di uscita perché bloccarli ancora una volta. Che finisca la sperimentazione dei tre anni per quota cento e sulla base dei risultati si costruisca una seria e definitiva riforma previdenziale

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  9. Io aspetto la proroga di opzione donna visto che questa anno grazie ad un errore del inps di quando ero a casa in maternità per il secondo figlio mi mancano sei mesi entro il 2018….Quindi…secondo loro dovrò lavorare fino a 67 anni o più….Che se lo scordino pure io lavoro e studio da più di 40 anni ma non ho riscattato gli anni di scuola infermiere…Quindi visto che a 60 anni almeno ci sono arrivata ma ho problemi di salute vorrà dire che farò la malattia quando sono stanca visto che noi donne di lavoro ne facciamo per tre ed ora sono pure nonna e voglio godermi mia nipote….

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  10. Quota 100 deve rimanere perché noi del 57 abbiamo già fatto dei progetti che non possono essere infranti da un repentino cambiamento di bandiera cosa che non è successo con la Fornero che non si riesce a cancellare

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    • Gentile Annamaria, ci può spiegare cosa NON sarebbe successo con la Fornero ? E perchè non si può cancellare del tutto ritornando alla Sacconi- Brunetta ?
      A me risulta che con la legge Fornero, tutti i lavoratori si sono visti postdatare la pensione e che quelli che erano prossimi avessero anch’essi dei progetti che sono stati infranti.
      Ritengo che sia la Sacconi-Brunetta, sia la Fornero fossero penalizzanti, ma equamente penalizzanti per tutti. La quota 100 ha creato diseguaglianze, favorito qualcuno a scapito di altri e inoltre al 1 gennaio del 2022 creerà uno scalone vergognoso se questa legge sperimentale non sarà prorogata.
      Francamente non capisco la sua logica. Lei sta affermando che quando fu emanata la legge Fornero nel dicembre del 2011 dal governo Monti, non ci fu nessun lavoratore che si vide repentinamente allontanare la pensione di ben 2 anni. Senza offesa, ma basterebbe essere più informati.

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  11. Sono favorevole a proietti e ghiselli 62 anni 41 di contributi subito e subito lavoro ai giovani e staffetta generazionale nella P.A lasciando incentivo grazie

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  12. Io dico che 41 anni di lavoro sono più che sufficienti per andare in pensione. Perché dobbiamo essere noi che abbiamo iniziato a lavorare a 15-16-17 anni ad essere penalizzati?

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    • Direi che hai ragione da vendere, Roberta. Solo che il “ragionevole” non è affatto il principio che guida l’insipienza politica.
      Auguri!

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  13. Quota 100 non dovrebbe essere toccata, si spera almeno. Non dimentichiamoci, però, che sia quota 100 che la prosecuzione di OD sono state varate dal governo verde-giallo : dov’erano i sindacati che ora si fanno avanti ?

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  14. Sono favorele a Proietti, quota 100 è l’unico modo di andare in pensione dignitosamente, non dimentichiamoci che ci sono delle penalità che non sono non influenti… non si può cambiare le regole solo perché nel primo anno ci sono state poche richieste, aspettiamo prima i tre anni di sperimentazione e poi si vedrà.

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