Riforma pensioni 2019, ultimissime oggi 6 novembre: intervista esclusiva a Durigon

Riforma pensioni 2019, ultimissime oggi 6 novembre: intervista esclusiva a Durigon

Le ultime novità sulla riforma delle pensioni non possono che riguardare i provvedimenti che vedranno la luce nella prossima legge di bilancio, erano tante le speranze dei lavoratori per quanto concerne il capitolo previdenziale. Molte di queste attese paiono però essere state deluse, nella manovra 2020 veranno prorogate l’Ape social e l’opzione donna, per un anno, mentre al momento ‘fuori dai giochi’ parrebbero nuovamente esodati e precoci.

A tal proposito abbiamo deciso di intervistare Claudio Durigon, ex sottosegretario al Ministero del Lavoro, che ora osserva ‘da fuori’ e critica aspramente l’operato del nuovo Governo alla guida M5S-Pd. Eccovi le sue parole, in cui emerge chiaramente il disappunto sul capitolo pensioni, a suo dire ‘completamente dimenticato dal Governo’.

Pensioni 2020, Durigon: capitolo dimenticato dal Governo

Gentile onorevole cosa ne pensa dei contenuti del capitolo pensioni che sarà nella prossima legge di Bilancio?

Il Capitolo pensioni é stato completamente dimenticato dal governo, anzi mi pare che stiano considerando tutto ciò che riguarda il sistema pensionistico solo un costo.

Quali misure, a suo avviso, avrebbero dovuto essere approvate oggi alla luce dei risparmi di Quota 100, vi erano dei provvedimenti maggiormente necessari, rispetto ad altri?

C’era la necessità che i risparmi ottenuti dalla facoltà di scegliere di andare in pensione con quota 100 venissero impiegati per dare risposte al mondo femminile, la nostra idea era di dare un anno di contributi per ogni figlio. Trovò imbarazzate invece la perequazione, che ha evidenziato nella fascia che vanno a ricalcolare , una vera e propria elemosina!!

Pensioni 2019/2020, Durigon: Giù le mani dai diritti dei cittadini

Cosa ne pensa di quanti vorrebbero vedere abolita la quota 100, misura fortemente voluta dalla Lega, nel Governo giallo verde?

Questo é il governo dell’ incertezza, lo abbiamo capito, ma che non vadano a toccare la quota 100, purtroppo si ascoltano continue dichiarazioni dai cosìdetti Renziani che intendono aumentare le finestre per diluire le risorse.... Non bastano le tasse che hanno inserito in questa finanziaria ora vogliono ledere anche i diritti dei lavoratori!!!

Ringraziamo come sempre l’onorevole Durigon per questo prezioso confronto e ricordiamo a chiunque volesse rimprendere parte dell’intervista che, trattandosi di esclusiva, é tenuto a citare il nostro sito.

Dal canto vostro cosa ne pensate delle dichiarazioni dell’Onorevole Durigon, anche voi vi aspettavate di più dall’attuale Governo sul fronte riforma pensioni, o é naturale che l’onorevole leghista, fuori dall’esecutivo, ora ne critichi, a prescindere, l’operato? Fatecelo sapere, come sempre, nell’apposita sezione commenti del sito

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Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981,! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista. Scopri di più

51 pensieri su “Riforma pensioni 2019, ultimissime oggi 6 novembre: intervista esclusiva a Durigon

  1. Franco Giuseppe
    chi ha avuto la fortuna di trovare un lavoro in età giovanissima , ha pagato le tasse, ha comprato macchina, magari ha potuto stipulare un mutuo per comprarsi una casa, sposarsi e godersi figli e nipoti ….. ma per chi ha cominciato a lavorare a 30 anni e anche più, e non per propria colpa, tutto questo , ha dovuto posticiparlo magari di 10 anni …… adesso che facciamo lo penalizziamo ancora di più…….. e sicuramente hanno soltanto voglia di godersi la famiglia e nipotini non pensando ad un assegno corposo, sicuramente e giustamente meritato, ma bensì sperando di godersi quello che offre la vita.

    1. Gentile Alfi, capisco perfettamente cosa intende dire. Spesso si è dovuto sottostare a certe situazioni contro il proprio volere per riuscire a portare a casa la pagnotta. Detto questo però, c’è un ordinamento italiano fatto di leggi a cui tutti dobbiamo sottostare e a quello dobbiamo attenerci. Non è possibile infatti che lo Stato possa sapere quanti anni sei stato costretto a lavorare in nero per mantenerti o quanto tempo sei stato in giro a cazzeggiare mantenuto magari dalla famiglia, ( e le assicuro, qualcuno l’ho conosciuto personalmente). Le leggi non tengono conto di ciò che non si conosce e nel caso di contributi versati si fa riferimento a quello che è scritto su carta. Quel che è stato è stato, mi preoccuperei di più semmai, vista la carenza di lavoro per tutti e in particolare per i giovani, se quegli stessi a cui lei fa riferimento, chiedessero l’anticipo pensionistico per ritornare a fare quello di cui discutiamo, in modo di avere così due redditi, uno regolare e uno in nero. Altro che famiglia e nipotini, in fondo siamo o no Italiani ? Con simpatia e rispetto.

  2. Bella trovata quella di salvini con la quota 100,è andato a penalizzare i lavoratori del nord che hanno 40 41 42 anni di contributi ma non possono accedere alla pensione perché non hanno i 62 anni secondo me è una grande vigliaccata bastare ci volete fare morire prima

  3. Scusate, ma come sempre, noi lavoratori ci facciamo la GUERRA!!!! C’è a chi vanno bene i 38, chi i 39, e altri i 40 anni di contributi. Bisogna togliere tutte le quote!!!! La quota da inserire uguale per tutti, 100= anni di contributi + età anagrafica!!!!! Non vi sembra giusto?

  4. Sig Franco Giuseppe mi permette una domanda ? Ma Lei che dice di non essere ancora in pensione ma da parecchi mesi a tutte le ore scrive innumerevoli e chilometrici post su questo blog ma quando lo trova il tempo per lavorare ? Non è che invece è già in pensione e magari c’è andato con 35 anni e ora si diverte a prendere a male parole chi non la pensa come Lei ? Se invece fosse realmente ancora al lavoro allora si tenga stretto il suo datore di lavoro perché un’altro così permissivo di sicuro non lo trova e poi non si lamenti tanto che al Suo ritmo può lavorare anche fino a 70 anni

    1. Gentile Sig.ra Anna, ha mai pensato che il mio lavoro possa essere con turni o anche un lavoro notturno ? Se scrivo di mattina magari lavoro nel pomeriggio, se scrivo di pomeriggio magari lavoro di mattina, se lavoro di notte scrivo un po quando mi pare. Per quanto il discorso siano chilometrici è perchè magari i miei commenti possano essere compresi e articolati meglio. Non pretendo che le persone la pensino come me, ma nemmeno gli altri devono pretenderlo da me. Si esprimono delle opinioni personali e se non le condividete, pazienza. Guardi, francamente le dico che il primo ad essere stato preso a male parole sono proprio io che sono stato definito: ottuso, invidioso e rompiscatole. Rompiscatole forse si, ma ottuso e invidioso proprio no, i miei ragionamenti spesso sono anche considerati piacevoli e poi ho notato che pur non essendo l’unico a criticare la quota 100, sono però l’unico ad essere insultato. Comunque Le dico: Se ritenete che non possa esprimere il mio parere o che non sia di vostro piacimento, potete sempre chiedere a Erika ed a Stefano, autori di questo sito, di bannarmi ed escludermi, così potrete continuare tra di voi a dirvi quello che vi piace sentirvi dire ed applaudirvi tra di voi. Con rispetto e simpatia, Franco Giuseppe.
      P.S. Le voglio togliere la sua curiosità: Premesso che ho 60 anni suonati e oltre 42 di contributi e andrò in pensione prossimamente con quota 61,4-43,1, non sempre ho svolto un lavoro piacevole come quello odierno. Sono nato come tipolitografo e per 25 anni il mio ex lavoro non è stato dei più leggeri. Oltre a spostare anche manualmente sulle spalle grosse e pesanti quantità di carta, ho avuto a che fare con inchiostri e liquidi tossici. Non riesce nemmeno ad immaginare cosa ho respirato, nessuno dei miei ex colleghi non ha superato gli 80 anni di vita, tutti se ne sono andati per malattie respiratorie. Fortuna ha voluto che il mio lavoro andasse a morire e sono stato ricollocato con nuova mansione, dopo un corso professionale. Questo però mi ha costretto a lasciare la mia città, familiari e amici e reinventarmi una vita sociale. Oggi ho un lavoro che molti si sognano, all’aria aperta e che posso gestire a mio piacimento H24. Ecco perchè posso scrivere quando voglio e soprattutto non ho fretta di andare in pensione. Questo però è IL MIO CASO. Altri casi invece meno fortunati di me, sono costretti a subirsi ancora la Fornero ed è questo che critico. Non critico chi ha usufruito legalmente della quota 100, critico la sua formulazione all’atto dell’emanazione, non equa per tutti.

  5. È normale, trovare una forma di pensione che accontenta tutti i lavoratori, è un po’ difficile!!!!!!! Una forma ci sarebbe!!!!! 41 anni di contributi, indipendentemente dalla età anagrafica, PER TUTTI!!!!!! basta opzione donne, troppo penalizzante, basta quota 100, fatta per accontentare una minima platea di lavoratori.

    1. 41 per tutti indipendente mente dall’età anagrafica di sicuro non accontenterebbe tutti perché moltissimi soprattutto giovani di oggi a 41 anni di contributi non ci arriveranno mai quindi molto più giusta sarebbe una quota 100 o 98 o101 ma libera da vincoli in modo tale che anche l’età anagrafica abbia il suo peso

  6. Franco Giuseppe
    è molto differente il lavoro nero con chi deve…. ed è costretto……. per necessita
    il danno non è quota 100 ma chi ha fatto andare in pensione gente con 15 anni di contributi
    il bonus di Renzi costa 10 miliardi l’anno sono già 60 miliardi ( 2 finanziarie) quanti posti di lavoro ha creato…..

  7. Se la Lega con Duringon continuerà a fare da diga a chi come Renzi vuole smontare Quota 100
    o spostare le finestre d’uscita, aumenterà sempre più i suoi consensi, e prima o poi spazzerà via
    quel toscano venduto ai voleri di Bruxelles e il suo psuedo partitino di m…..a.

  8. Grazie Dirigon per averci regalato questa grande legge che finalmente va incontro si lavoratori che sono stati per anni vessati dai governi precedenti difendetela in parlamento contro gli sciacalli di Italia Viva che per dimostrare che esistono ( ancora per poco ) la vorrebbero cancellare

  9. Le donne vogliono che almeno opzione donna sia prorogata al 2023. E’ assolutamente doveroso un emendamento alla LdB in tal senso. Cari i nostri governanti, lo avete capito o no ??!! E’ ora di finirla con questo stillicidio denigrante e mortificante della proroga di anno in anno. BASTA!

  10. Renziani ma vi siete i fissati con quota 100 …. dormite la notte?
    abbiamo versato i contributi per 38 anni, io ho dato un anno della mia vita alla patria per il servizio di leva, come tantissimi altri italiani, che non si sono fatti raccomandare per starsene a casa.
    Moltissimi hanno cominciato a lavorare da ragazzi e non avuto la fortuna di essere stati messi in regola, adesso si ritrovano con 65 anni di età dopo aver lavorato 50 anni con soli 38 anni di contributi, vi entra in testa,…venite qua da noi nel sud e toccate con mano la realtà
    quota 100 non si deve toccare.

    1. Sta dicendo che ha lavorato parecchi anni in nero senza pagare tasse e senza versare contributi ? Capisco la realtà del sud, ci sono nato e sono stato costretto ad emigrare al nord. La comprendo.
      Rimanendo però nel discorso della discussione e delle leggi attuali, Lei come lavoratore, come tanti del nord, del centro italia, dell’est e dell’ovest, rispetto alla vecchia legge Fornero, si sta risparmiando di arrivare ai 67 anni della vecchiaia e ai 43,1 dell’anticipata a cui invece altri lavoratori devono ancora sottostare. A proposito, se 43,1 è chiamata pensione anticipata, come la chiamiamo la quota 100 ? Dai, divertiamoci a darci un nome, inizio io chiamandola stra-anticipata.

        1. Beh, certo che, se Lei chiama equa una legge che, rispetto a chi ha lavorato di più e versato di più manda in pensione chi ha lavorato meno e versato meno, allora Lei è un umorista o sfiora il senso del ridicolo.

          1. Guardi che qua il ridicolo è lei , ridicolo e ottuso direi e mi sembra che glielo stiamo dicendo in molti

        1. Ci sono molti lavoratori che da quota 100 sono stati nuovamente penalizzati mentre altri sono stati favoriti. Dando dell’invidioso a me, automaticamente lo sta dando a tutti questi. Sentire un avvantaggiato dalla legge, deridere e nominare con un aggettivo sgradevole chi è già stato umiliato non le fa onore.

  11. Opzione Donna prorogata di anno in anno è un vero e proprio stillicidio per le donne! Considerato le poche risorse di cui ci sarebbe bisogno per prorogarla fino al 2023 – anno in cui non sarebbe più di alcuna convenienza per lo Stato tenerla in piedi – e considerato quanto sul medio-lungo periodo la spesa pensionistica si avvantaggi da tale misura, non si capisce perchè nè il governo di cui faceva parte
    Durigon, nè l’attuale, neanche abbia presa in considerazione l’ipotesi. Che invece potrebbe mettere in accordo sia i desiderata delle Donne che quella della ragion di Stato.

    1. Sig.ra Manuela, bisognerebbe che le donne si rendessero conto della fregatura a cui vanno incontro con OD rispetto all’opzione quota 100. OD è tutta contributiva, mentre Quota 100 mantiene inalterata l’eventuale quota retributiva o mista. Inoltre OD ha una finestra di 12 mesi in cui non si riceve ne pensione ne stipendio mentre con quota 100 dopo la finestra, che puoi comunque lavorare, la pensione la ricevi il mese successivo. Meglio lavorare 1-2 anni in più e andare con opzione quota 100 in attesa che il genio di Durigon e il suo partito, probabili vincitori delle prossime elezioni ci dicano con che soldi miglioreranno la quota 100. Ah si, che stupido che sono, si può fare tutto con altro debito pubblico. Proprio la Lega che la guerra all’evasione e alla corruzione non pare che la perseguano.

  12. Tutti hanno avuto una proroga in avanti tranne opzione donna sempre anno per anno ma indietro, cioè 2020 requisiti al 31.12.2019, perché non hanno fatto la proroga anche per OD fino al 2023 ?

  13. Vorrei umilmente far notare a tutti che NON è vero che una legge emanata da un governo NON possa essere eliminata, riformulata, revisionata, prima del tempo e prima della fine della legislatura:
    La legge sulle pensioni Sacconi-Brunetta portava la data del 1 luglio 2009 e fu emanata sotto il governo Berlusconi. Quella legislatura sarebbe dovuta terminare regolarmente nella primavera del 2013 ma il governo cadde nel novembre del 2011 e si insidiò il governo Monti. Gli eletti nelle camere erano gli stessi del 2008, stessa cosa di quello che è avvenuto con l’odierna legislatura. Ebbene, la legge sulle pensioni cambiò immediatamente infatti venne per noi la Fornero. Questa è storia e chi dice che una legge non può cambiare dice una sonora menzogna.

    1. Gentile sig. Franco Giuseppe, riguardo alla possibilità di cambiare una legge “in corso d’opera”, per così dire, come la Quota 100, mi permetta di segnalarle il commento (ma magari l’ha già letto) di Massimo Ceriachi del 5 novembre 2019 alle 15:25 dal titolo “Perché Quota 100 va tenuta fino a scadenza e non si può fare altrimenti” pubblicato su questo sito in riferimento all’articolo “Pensioni anticipate 2020, ultime oggi 4 novembre: scontro su quota 100” a cura di Stefano Rodinò del 4 novembre 2019.
      In particolare, il punto 2) del commento di Ceriachi, evidenzia che una legge non può essere cambiata “a meno che avvengano fatti gravi e imprevedibili” (parole di Ceriachi).
      Sentendo le parole del Prof. Monti (ai tempi presidente del Consiglio) e della Prof.ssa Fornero, sembra proprio che nel 2011 l’Italia fosse sull’orlo di un profondo baratro. Evidentemente, allora si pensò (anche, io credo, da parte di giuristi) che ci fossero le condizioni di cui parla Ceriachi tali da poter cambiare la legge sulle pensioni.
      Oggi, secondo il parere di Ceriachi (e anche il mio, aggiungo) non sembra che ci siano le condizioni di criticità (come quelle del 2011) tali da motivare la cancellazione o anche la pur minima modifica della Quota 100.

      1. Sig. Claudio, anch’io ho letto quella dichiarazione del Sig. Ceriachi e ricordo benissimo la situazione economica in cui il governo FI-Lega ci lasciò nel 2011. Si parlava addirittura della impossibilità di pagare in futuro stipendi e pensioni. Una tragedia per il paese e per moltissime famiglie. Fatto sta che molti lavoratori che erano in procinto di andare in pensione nel 2012 si trovarono improvvisamente ad affrontare anni in più di lavoro. La Fornero penalizzò tutti i lavoratori, ma tutti equamente penalizzati. Siamo usciti veramente da quella crisi profonda ? Non mi sembra ! Il debito pubblico è aumentato, lo spread è sempre alto e paghiamo miliardi di interessi, sembra che anche la grande germania locomotiva d’europa annaspi e attualmente l’Europa ci sta dando un buffetto al posto di sonore sculacciate. Si racconta che da quota 100 e RdC ci siano stati dei risparmi mentre la verità è che ci sono solo meno uscite del previsto. Non ci può essere un risparmio se il debito è aumentato, è solo che il debito è inferiore ma pur sempre aumentato. ES: Se fosse stato 100 e tu lo volevi portare a 130 ma fortunatamente si è fermato a 115, è pur sempre aumentato di 15 rispetto alla partenza, è ovvio. Adesso è scoppiata la grana ILVA di Taranto. Non pensa anche Lei che ci stiamo avviando verso un nuovo baratro tale da dover cancellare norme malfatte, inique e costose fatte solo a scopo elettorale ? Le dobbiamo mantenere per consentire ad alcuni di esserne agevolati a scapito di altri ? E se nel 2022 ( le elezioni si terranno probabilmente nel 2023) non ci fossero le condizioni economiche per riparare il caos creato da quota 100 e RdC cosa diciamo agli altri cittadini ? “Ci abbiamo provato, ma pazienza tornate alla riforma Fornero, fatevi 5 anni in più” ? Le pare serio, bello e onesto ? Lei, che a quanto leggo pare sia una persona ragionevole, trova decente tutto questo ? Mi piace confrontarmi con Lei. E’ educato e mai sopra le righe. Saluti

        1. Vede, sig. Franco Giuseppe, mi sono fatta l’idea che la realtà può essere vista da diverse prospettive, tutte ugualmente valide, che danno origine a diverse opinioni. L’opinione che si afferma non è quella “più giusta”, ma quella che è in grado di aggregare una vasta parte di consenso popolare (quella, come direbbe lei, fatta a “scopo elettorale”). Questo modo di fare politica, ci piaccia o no, è quello che viene praticato dai nostri politici, da tutti i nostri politici. E può cambiarci la vita.
          Orbene:
          1) Lei dice: “La Fornero penalizzò tutti i lavoratori, ma tutti equamente penalizzati”. È vero. In quel “tutti” ci furono anche gli “esodati”. Tale “equità” fu anche “giusta”? Lascio a lei la risposta.
          2) Ancora lei: “Siamo usciti veramente da quella crisi profonda?”. Economisti e politici (ed anche lei) ritengono che non siamo veramente usciti da quella crisi profonda. Personalmente ritengo, invece, che siamo usciti da “quella” crisi profonda. Per me la “crisi” è una condizione che ci pone dinanzi a una scelta: fare una cosa o non farla. Nel 2012 fu fatta la legge Fornero, che ha contribuito a farci superare la crisi e a farci assestare su un “nuovo” livello di vita, differente da quello precedente. Ciò non esclude, evidentemente, che altre crisi possano presentarsi. Ad ogni modo non ho elementi per pensare (mi permetta di rispondere alla sua domanda con le sue stesse parole) “che ci stiamo avviando verso un nuovo baratro tale da dover cancellare norme malfatte, inique e costose fatte solo a scopo elettorale”.
          3) “Le dobbiamo mantenere per consentire ad alcuni di esserne agevolati a scapito di altri ?”. Penso che le norme, per quanto “malfatte”, “inique” e “costose” debbano essere considerate per quelle che sono: “norme”. La norma, la legge, viene fatta dalla maggioranza. Una nuova maggioranza provvederà, se necessario, a cambiarla (se essa è malfatta, iniqua e costosa). Inoltre, ritengo che una norma debba essere valutata nell’ambito del perimetro della sua applicazione. Quota 100, per esempio, non può essere confrontata con Quota 41, perché le due norme si applicano a perimetri diversi, a platee di lavoratori diversi, con requisiti diversi. Non è Quota 100 ad essere sbagliata. Sbagliato (se si può usare il termine “sbagliato”) è che non ci sia Quota 41.
          4) Su Quota 100 e RdC lei ha ragione: non ci sono stati dei risparmi, ci sono solo meno uscite del previsto. Ma qui, vede, è ancora una questione di prospettiva. Per citare un frase ripresa dal blog dal Senatore Alberto Bagnai, “è strano come una discesa vista dal basso somigli a una salita”.
          5) Ciò che esprime l’identità di una nazione sono i valori (es., equità e giustizia) nei quali il suo popolo crede. Questi valori (ideali) devono essere riflessi nella loro attuazione (pratica). Ebbene, sig. Franco Giuseppe, io credo che ci sia uno scollamento tra il dire e il fare, tra valori e attuazione, tra “equità e giustizia” e “leggi”. No, ciò non mi pare serio, sig. Franco Giuseppe, né bello, né onesto. Cosa possiamo fare dinanzi a ciò? Non ho una formula generale; posso solo rispondere dicendo cosa faccio io: se non posso cambiare ciò che non mi piace, mantengo fede ai valori in cui credo e al tempo stesso adotto un comportamento che limiti l’influenza di ciò che non mi piace sulla mia vita.

          1. E’ sempre un piacere leggerla. E’ vero nel mio commento mi sono dimenticato l’errore madornale degli esodati, che negli anni si è provveduto a correggere. Questo è appunto quello che da sempre sostengo: Se una legge contiene errori, disparità di trattamento, ingiustizie, è sempre tempo speso bene provare a correggere questi errori, ed io aggiungo sin da subito. Una legge a tempo, non strutturale, implica che quella legge, in questo caso la quota 100, rimanga al suo posto anche per anni senza poter intervenire, ma nel frattempo, ingiustamente, molti cittadini la subiscono mentre altri ne traggono vantaggio. Non mi stancherò mai di dirlo: io non ce l’ho con chi usufruisce legalmente di una legge che trovo sbagliata nella sua formulazione, io me la prendo con chi l’ha emanata quella legge. Purtroppo, molti commentatori non comprendono la differenza e mi coprono di invettive. Lascio perdere perchè non intendo mettermi ai loro livelli, ma sentire chi è stato avvantaggiato insultare chi è stato svantaggiato è il colmo, anche perchè colpendo me, indirettamente colpiscono moralmente anche gli altri penalizzati. Peraltro io andrò felicemente e convintamente in pensioni il prossimo giugno con la Fornero (43,1) che mi garantirà un assegno corposo. Come vede i miei commenti non sono per mio interesse personale ma per senso di equità e giustizia per tutti. Grazie e saluti.

  14. Questa riforma non è quota 100 ma si dovrebbe chiamare con il suo vero nome cioè 62anni quota 100 era quella sbandierata alle scorse elezioni cioè 100 uguale 60 anni e 40 di contributi ecc ecc tutto il resto sono chiacchiere poi ditemi che fine ha fatto quota 41 per tutti oramai diventata quota 42 ed ancora non bastano a e la storia che è cosa buona è giusta dopo 40 anni di contributi occuparsi dei nipotini il problema che da noi si pensa solo ai barconi punto e basta

  15. Quota 100 e legge fatevene una ragione e non si tocca .
    Dal 2022 proporrei di confermare i requisiti ma solo per disoccupati , categorie disagiate , lavori usuranti e care giver sempre con 62 e 38 .
    Inoltre proporrei un ape sociale più lunga di un anno cioè 62 anni e 55 mesi di ape con almeno 30 anni di contributi .
    L ape volontaria e una truffa legalizzata .
    Se fosse rimasta al governo la lega il passo successivo sarebbe stata 41 anni con ogni età .
    Ma ora c è il casino Ilva . Lo pagheremo sempre noi ho idea .

    1. Per la Lega non c’è nessun problema, sia quota 41, che il problema ILVA saranno risolte brillantemente con aumento del debito pubblico.

  16. Bene, sulla scia di quanto appena letto, le Donne del ComitatoOpzioneDonnaSocial-CODS, si aspettano una pioggia di emendamenti al draft della manovra.
    Grazie in anticipo.

  17. Sono pienamente d’accordo ma quota 100 è necessaria ma quella vera che tutti compreso il Capo avevano osannato e sbandierato prima delle elezioni ora che sono fuori fanno i saggi vergogna

  18. Fate schifo….tutti quanti, avete accontentato una piccola parte dei lavoratori con quella schifosa quota 100 ……ma com’è possibile non capire 38 anni di contributi si 42.5 no.
    Sicuramente stanno studiando come continuare ha mettercelo nel …….

  19. QUOTA 100 GIA’ LEGGE FINO AL 2021 (CHE IO TROVO GIUSTISSIMA) COMPRESO DEVE RIMANERE FINO ALLA FINE DEI 3 ANNI DI SPERIMENTAZIONE COME DICHIARATO DA MOLTE PERSONALITA’ POLITICHE , LE PERSONE DA QUANDO E’ USCITA LA LEGGE HANNO PROGETTATO E FATTO AFFIDAMENTO FINO AL 2021 COMPRESO, COME MINIMO HANNO 62 ANNI E COME ME PROBLEMI FISICI E DI SALUTE ANCHE DOVUTI ALL’ETA’ E LA LAVORO E MANCA L’ENERGIA (PER CRISI DOVE LAVORAVO HO PERSO IL LAVORO E HO DOVUTO LAVORARE PER 10 ANNI CON CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO, PASSANDO DA UNA FABBRICA ALL’ALTRA, DOVENDO FARE I LAVORI PIU’ DURI CHE LE PERSONE CHE LAVORAVANO LI DA MOLTI ANNI NON VOLEVANO FARE E CHE NON HANNO MAI AVUTO LA PREOCCUPAZIONE E L’ANSIA DI TROVARSI UN NUOVO LAVORO, LONTANO DA CASA DA FAMIGLIA E FIGLI PUR DI LAVORARE, INOLTRE LE DONNE SVOLGONO DOPPIO LAVORO, ANCHE CURA DELLA FAMIGLIA E FIGLI E PER QUESTO CONDIVIDO LA PROPOSTA DELL’ON DURIGON DELLO SCONTO CONTRIBUTIVO DI UN ANNO PER FIGLIO, QUOTA 100 GIA’ LEGGE FINO AL 2021 COMPRESO E COSI’ COME E’ NON SI TOCCA PER NESSUN MOTIVO, SE SERVONO SOLDI SI DEVONO TROVARE ALTROVE, POI PER IL 2022 SI APPLICHERA’ UNA NUOVA RIFORMA PENSIONISTICA!!!

    1. Signora Francesca concordo con Lei e non si preoccupi di quanti la attaccano in modo vergognoso , dica pure sempre quello che pensa che è poi quello che pensa la stragrande maggioranza degli italiani

  20. Franco Giuseppe, ancora continua su questa strada, oramai ce ne abbiamo tutti pieni le scatole di questi suoi commenti . Se ne faccia una ragione, quota 100 è legge fino al 2021. Non è che con le sue lamentele cambiano le cose. Sogni tranquillo il suo momento di ritiro dal lavoro.

    1. Ne avete tutti le scatole piene dei miei commenti ? Ma, veramente proprio tutti tutti NO. I precoci non la pensano come Lei. Comunque se i commenti che preferisce sono solo quelli che danno ragione a Lei, qui non ci sarebbe mai uno scambio di opinioni. Capisco però che i commenti che gradisce di più sono quelli della Sig. FRANCESCA, che ripete 10-100-1000 volte la stessa cosa. Neppure il nazista Goebbles sarebbe riuscito a fare meglio. ” Ripeti una bugia migliaia di volte finchè non diventerà vera”.

  21. Ma si vergogni Durigon !!!! Ha fatto una legge che io chiamo “opzione quota 100”, che ha creato caos e iniquità tra lavoratori. Ancora non ha spiegato perchè un lavoratore ancora in attività, con lavoro stabile e stipendio assicurato, possa andare in pensione fino a 5 anni prima di un’altro. Ma è l’età che usura o il lavoro ? E’ più usurato un impiegato comunale allo sportello o un metalmeccanico in fabbrica ? Perchè il secondo essendo precoce deve sorbirsi fino a 5 anni di lavoro in più ? Che umanità e quale morale avete voi politici ?

    1. Caro Franco, capisco il problema che pone, ma lei parla di persone che hanno ol lavoro. E chi come me l’ha perso per la chiusura dell’azienda e che a questa età non è possibile ritrovare? Non è giusto creare scaloni o esodati, ma non è nemmeno bello litigare tra lavoratori. Le leggi non vanno mai bene per tutti, ma sicuramente tutelano sempre chi è o è stato al governo. I cosiddetti diritti acquisiti negli anni passati hanno rovinato la nostra generazione e ancor di più le future generazioni. Non devono più essere intoccabili!!!! Da loro deve arrivare una partecipazione per chi deve ancora andare in pensione. Comunque QUOTA 100 NON SI TOCCA, anzi bisogna continuare su questa strada prendendo i fondi da chi ha avuto ed ha ancora troppo rispetto a quello che si meriterebbe

      1. Gentile Claudio, Lei o non ha mai letto un mio commento o non ha compreso il mio testo a cui risponde.
        Io non contesto la quota 100 se questa permette a persone ultrasessantenni che hanno perso il lavoro e non si riescono a reinserire nuovamente e facilmente come nel suo caso, io contesto il fatto che quota 100 ha permesso a chi il lavoro sicuro e un reddito sicuro lo aveva ancora di poter anticipare l’andata in pensione addirittura di 5 anni rispetto a altri lavoratori.
        Mi spiego: C’è chi il lavoro lo ha ancora e con solo 38 anni di lavoro e di contributi può chiedere di andare in pensione. C’è chi ha già 42 anni di lavoro e 42 di contributi che non può chiederlo e deve obbligatoriamente arrivare a 43.1. Ha compreso adesso ?

        1. Si la capisco, ed è già una visione più giusta, anche se ripeto che i soldi per mandare i lavoratori in pensione si dovrebbero trovare anche dalle pensioni date senza ritegno negli anni passati (ovviamente sopra un certo importo e sempre in proporzione). Quello che mi fa schifo è la tiritera dei RENZIANI (Che fra l’altro io ritenevo moderno intelligente ed aperto ad una politica nuova) che non sanno fare altro che sparlare dei fondi occorrenti per quota 100, come se non fossero capaci di dire altro (forse solo perché era stata voluta da Salvini) Questo non è fare politica onesta, ma solo giocare una carta sulla pelle di un certo numero di lavoratori sperando di ottenere qualche voto in più. Non vado nel dettaglio perché mi dilungherei troppo, ma ministri che dovrebbero pensare alle loro mansioni non ci pensano minimamente, basta parlare solo di quota 100 con le stesse parole inculcate dal Matteo fiorentino

    2. Franco Giuseppe mi ascolti bene.
      Lei continua a lanciare maledizioni perché è rimasto escluso da Quota 100 per un anno o poco più e vede suoi colleghi che hanno lavorato meno di lei andare prima in pensione.
      Sappia allora che per lo stesso preciso periodo di carenza (un anno) io sono stato escluso dalla qualifica di lavoratore precoce non avendo i 12 mesi previsti a 19 anni e non ho potuto così accedere alla pensione ben prima che con la attuale Quota 100 avendo registrato nella mia vita lavorativa dei periodi abbastanza lunghi di disoccupazione.
      Francamente ne ho piene le scatole di continuare a sentirmi dire da lei che sarei un privilegiato: ha capito????!

      1. Sig. Gian, con me casca molto, ma molto male. Io sono stato escluso dall’essere un lavoratore dichiarato precoce per soli 2 mesi avendo “solo” 17 anni e 10 mesi il 31 dicembre del 1995, e per questo mi becco la Fornero tutta e fino in fondo. Sicuramente Lei avrà in qualche altro commento dichiarato i suoi requisiti attuali, che ora purtroppo non ricordo e questo mi impedisce di approfondire il discorso. Le chiedo gentilmente di non scaldarsi più di tanto. Forse ancora non ha capito che io non accuso gli odierni quota 100 di aver aderito legalmente ad una legge favorevole, io accuso la legge perchè la ritengo formulata male e non equa. I colpevoli sono i politici non Lei. Se i politici avessero deciso che invece dei 38 anni di requisito fossero stati 40, Lei si sarebbe comunque risparmiato di arrivare ai 67 anni della vecchiaia o in alternativa ai 43,1 della Fornero. Lei ha potuto scegliere, altri no. Non so se ha compreso che io sto parlando solo di lavoratori ancora regolarmente attivi con un lavoro e uno stipendio sicuri, non di disoccupati.

    1. FRANCO CONDIVIDO PIENAMENTE QUANTO DICE, QUOTA 100 GIA’ LEGGE FINO AL 2021 COMPRESO E COSI’ COME E’ DEVE ANDARE AVANTI FINO ALLA FINE DEI 3 ANNI DI SPERIMENTAZIONE 2021 COMPRESO COME PREVISTO DALLA LEGGE E COME DICHIARATO DA MOLTE PERSONALITA’ POLITICHE, NON SI POSSONO CAMBIARE LE COSE OGNI 2 ANNI, LE PERSONE DA QUANDO E LA LEGGE HANNO PROGRAMMATO E FATTO AFFIDAMENTO FINO AL 2021 COMPRESO, COME MINIMO HANNO 62 ANNI E PROBLEMI FISICI E DI SALUTE DOVUTI ANCHE ALL’ETA’ E AL LAVORO E MANCA L’ENERGIA, LE DONNE SVOLGONO ANCHE DOPPIO LAVORO , CURA DELLA FAMIGLIA E FIGLI E PER QUESTO CONDIVIDO ANCHE LA PROPOSTA DELL’ON. DURIGON DELLO SCONTO DI UN ANNO PER FIGLIO, PRECEDENZA ALLE LEGGI GIA’ IN VIGORE DA PORTARE A TERMINE POI PER IL 2022 SI APPLICHERA’ UNA NUOVA RIFORMA DEL SISTEMA PENSIONISTICO, QUOTA 100 FINO AL 2021 COMPRESO E COSI’ COME E’ CHE IO TROVO GIUSTISSIMA NON SI TOCCA PER NESSUN MOTIVO SE SERVONO SOLDI SI DEVONO TROVARE ALTROVE!!!

      1. Concordo con Lei Francesca e non di preoccupi per chi la attacca per i Suoi post continui sempre a scrivere quello che pensa che è poi quello che pensa la stragrande maggioranza degli italiani .

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