Riforma pensioni 2019, ultimissime: le reazioni post incontro Governo e sindacati

Le ultime novità sulla riforma pensioni al 19 settembre 2019 vedono come protagonista l’incontro tenutosi ieri a Palazzo Chigi tra Governo e sindacati, mentre ieri vi abbiamo riporatto le prime dichiarazioni a caldo di Cgil, Cisl e Uil a seguito dell’incontro, oggi ci siamo interfacciati con gli amministratori dei gruppi social che seguono da vicino la questione previdenziale. Vi riportiamo i sentori ‘a caldo’ di Orietta Armiliato, amministratrice del Comitato opzione donna social, di Mauro D’Achille, amministratore del gruppo Lavoro e pensioni: problemi e soluzioni e di Gabriella Stojan, amministratrice del Comitato 6.000 esodati esclusi.

I primi due si sono detti piuttosto rincuorati dal fatto che l’incontro tra nuovo esecutivo e le parti sociali si avvenuto in tempi brevi a dimostrazione che vi sia almeno nelle premesse l’intenzionalità di riaprire un confronto costruttivo al fine di mettere mano alla riforma previdenziale per renderla più equa e più affine ai bisogni dei lavoratori. Mentre, dal canto suo, la Stojan si é detta perplessa del mancato riferimento al dramma esodati, che avrebbe dovuto essere, tra i punti prioritari da cui ripartire. Eccovi le dichiarazioni che ci hanno rilasciato in esclusiva, ricordiamo a chiunque volesse riprenderle che é tenuto a citare la fonte.

Pensioni donne 2019, Armiliato: sosteniamo la piattaforma unitaria, si riparta da lì

Così Orietta Armiliato: La ripresa dei tavoli di concertazione fra i membri dell’esecutivo ed i rappresentanti delle organizzazioni sindacali é sempre auspicabile e, per quanto mi riguarda, sono più che lieta che questo sia avvenuto in tempi così brevi rispetto al repentino cambiamento del nuovo assetto governativo. Operare scelte socio-economiche attraverso la preventiva consultazione delle parti sociali, é un ottimo segnale per tutti i cittadini siano essi lavoratori e/o pensionati, anche se é chiaro che la fase che si è riaperta a scenari politicamente trasformati, non può che essere oggi altro che interlocutoria.

È altresì importante però, che i contorni siano ri-tracciati per poi (si parla già di un secondo incontro fra qualche settimana) essere riempiti a breve di contenuti e dei conseguenti dettagli.
Noi del CODS, conosciamo bene i capitoli che compongono la piattaforma unitaria poiché li sosteniamo da sempre, e siamo certi che ogni articolo che la compone, sarà trattato, sviscerato e combattuto affinché possa essere preso in considerazione dal governo giallorosso
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Pensioni 2019, concordiamo con Landini: quota 100 non é lo smantellamento della Fornero

Mauro D’Achille, amministratore del gruppo ‘Lavoro e pensioni: problemi e soluzioni’, con cui ci siamo interfacciati in esclusiva, ritiene che le premesse, sia per le intenzioni espresse dai sindacati che per la ritrovata ricerca di intese che il governo sta cercande, siano buone. Ora vi é da comprendere come tutto si evolverà a seguito di questo primo incontro per per fortuna, questo é pensiero condiviso tra gli amministratori dei gruppi e dei Comitati attivi sui social, é avvenuto in tempi brevi

Così D’Achille: “A quanto riferito da Barbagallo, in questo incontro non si è parlato di come riformare la Fornero. Perlopiù, Conte ha indicato le linee guida della prossima finanziaria. I sindacati si sono limitati a rivendicare la piattaforma già presentata più volte e ad auspicare una serie di incontri successivi.

In riferimento al mondo pensionistico, Landini ha giustamente ribadito che quota cento non è lo smantellamento della Fornero, mentre Barbagallo ha giustamente fatto notare che la riduzione del cuneo fiscale deve essere estesa anche ai pensionati, e non soltanto ai lavoratori attivi. Le premesse sembrano buone, sia per le intenzioni espresse dai sindacati che per la ritrovata ricerca di intese che il governo sta cercando”.

Riforma pensioni 2019, Stojan: peccato il tema esodati non sia emerso

Si é detta, invece, meno soddisfatta dell’incontro Governo -parti sociali Gabriella Stojan, amministratrice del comitato 6.000 esodati esclusi, che ha sottolineato come sia mancato un esplicito riferimento alla risoluzione del loro dramma, che ci si aspettava, in quanto dovrebbe essere, ribadisce con forza la Stojan, un punto prioritario da cui ripartire.

Così La Stojan:Il Comitato 6.000 Esodati Esclusi deve purtroppo rilevare che nelle dichiarazioni a conclusione dell’incontro di ieri 18 settembre tra il Presidente del Consiglio e le Organizzazioni Sindacali, anche se da parte sindacale è stato sottolineata la necessità di approfondire a breve il tema pensionistico nel programma di governo, non viene esplicitamente menzionato il dramma dei 6.000 Esodati ancora rimasti esclusi dopo 8 ANNI da ogni salvaguardia pensionistica e il cui diritto previdenziale è stato sistematicamente ignorato e accantonato dagli ultimi 3 Governi, nonostante nel frattempo si sia trovato tempo e modo di rimediare almeno parzialmente alle conseguenze della Legge Fornero per altre platee di lavoratori.

La categoria dei 6.000 Esodati Esclusi ha contorni giuridici ben precisi trattandosi degli esodati rimasti esclusi dall’ultima Ottava Salvaguardia (L. 232/2016) contenente gravi disparità di trattamento per l’accesso alla pensione tra le diverse categorie di ex-lavoratori. Il Comitato 6.000 Esodati Esclusi chiede fermamente che a questa ingiustizia venga definitivamente posto rimedio CON LA MASSIMA URGENZA nella Legge di Bilancio attualmente in preparazione, come ha sottolineato anche nell’appello inviato al neo-Ministro del Lavoro Nunzia Catalfo. Il diritto alla pensione a questi ex-lavoratori va restituito con un immediato, preciso e doveroso provvedimento di SANATORIA che preveda la riapertura dei termini previsti dalla Ottava Salvaguardia tali da assicurare a tutte le categorie in essa contenute il diritto alla pensione con le norme ante Fornero per chi matura il requisito entro il 31/12/2021.

Infine aggiunge: “6.000 Esodati vivono ancora dopo 8 anni sulla loro pelle il dramma di onesti cittadini scaraventati dalla sera alla mattina nella condizione di emarginati privi di tutele e dimenticati dagli ultimi governi in un limbo come fantasmi privati del diritto previdenziale per cui hanno lavorato una vita. E’ inconcepibile che il riconoscimento di questo diritto possa essere ancora una volta accantonato! Il Presidente del Consiglio Conte che si ripromette di operare per il bene di tutti i cittadini “nessuno escluso”, si ricordi che la giustizia, il diritto di cittadinanza, il diritto alla pensione ed il diritto al futuro ai 6.000 Esodati e alle loro famiglie non sono ancora stati restituiti! E gli ultimi Esodati non rinunceranno a rivendicarli alle condizioni di tutti gli altri Esodati già in pensione“.

Voi che idea vi siete fatti post incontro, il capitolo previdenziale avrà un posto di rilievo nella prossima legge di bilancio, rientrerà , a vostro avviso, tra le priorità del governo giallorosso? Fatecelo sapere nell’apposita sezione commenti del sito.

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Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

3 pensieri riguardo “Riforma pensioni 2019, ultimissime: le reazioni post incontro Governo e sindacati

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    20 Settembre 2019 in 11:19
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    Bravo Luigi, condivido il tuo commento, aggiungo che oggi essere italiano in italia è un lusso. Oramai sono considerati gli stranieri e gli animali, guai a chi li tocca, intervengono tutti a protezione. Noi e i nostri padri che con il lavoro abbiamo risollevato una nazione, oggi ci danno pesci in faccia. Siamo sovrani solo quando si vota. Andate tutti ………..

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    20 Settembre 2019 in 0:13
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    QUOTA 100 FINO AL 2021 COMPRESO GIA’ LEGGE (PRECEDENZA ALLE LEGGI GIA’ IN VIGORE), ALLA QUALE LE PERSONE HANNO FATTO AFFIDAMENTO E PROGETTI ANCHE DI CURARSI ECC. CHE COME MINIMO HANNO 62 ANNI CON PROBLEMI DI SALUTE E FISICI, INOLTRE LE DONNE SVOLGONO DOPPIO LAVORO ANCHE DI CURA DELLA FAMIGLIA E FIGLI E PER QUESTO PERDONO ANNI DI CONTRIBUTI, IO COME MOLTE PERSONE STO’ ASPETTANDO IL 2021 PER ANDARE IN PENSIONE, QUOTA 100 FINO AL 2O21 COMPRESO NON SI TOCCA PER NESSUN MOTIVO SE SERVONO SOLDI SI DEVONO TROVARE ALTROVE!!! GIU LE MANI DA QUOTA 100 FINO AL 2021 COMPRESO!!!

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    19 Settembre 2019 in 17:11
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    Buona sera,
    La consueta aria fritta, la consuete falsa comparsata, la consueta presa per i fondelli, la consueta ruberia.
    Ma di cosa parlate piuttosto curatevi….ma da qualcuno veramente molto bravo specializzato in Psichiatria.
    Intanto Vi ricordo che ci sono persone che lavorano da 42 anni e sono ancora li, sul pezzo alla catena di montaggio, per pagarVi il Vostro scandaloso stipendio. A questo si aggiungono tutte le ruberie che a turno Vi alterna di fottere al paese e di conseguenza ai cittadini. Tutto questo sempre a discapito della povera gente.
    Questi (come gli altri) pericolosi opportunisti della politica con il sedere incollato della poltrona di velluto rossa, ledono quotidianamente l’Art. 3 della Costituzione Italiane e nessuno parla. Tutti muti….omertà di comodo.
    Siete la feccia della politica dei mercenari che si offrono al miglior offerente.
    Mi fate schifo cosi come mi fa schifo essere italiano.
    Cordiali saluti.

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