Riforma pensioni 2019, ultimissime: le richieste dei quota 41 al nuovo Governo

Le ultime novità sulla riforma delle pensioni 2019, arrivano da un interessante confronto che abbiamo avuto con Roberto Occhiodoro, amministratore ‘storico’ del gruppo lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti. Il precoce ha dettato, con la chiarezza che lo contraddistingue, i punti su cui i quota 41 non sono più disposti a trattare col Governo, qualunque esso sarà. Si aspettano, infatti, correttezza e lungimiranza: chi ha alle spalle 41 anni di lavoro, merita, indipendentemente dall’età anagrafica e dal mestiere svolto di poter andare in pensione. I contributi sono stati versati per una vita, ed é giusto che dopo le promesse elargite in campagna elettorale dal precedente Governo, dicono, almeno il nuovo, indipendentemente dal colore politico, abbia il buon gusto di risolvere tale stortura. Come si può, sostengono da tempo, indigrati, mandare in pensione chi ha 38 anni di contributi alle spalle, solo perché più anziano, e relegare al lavoro chi ne ha già lavorati 41?

Nell’attesa che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alle 9:30 si interfacci con il professor Giuseppe Conte, al Palazzo del Quirinale, vi riportiamo le richieste del gruppo dei precoci, che in estrema sintesi continua ad ambire alla quota 41 per tutti senza se e senza ma. Le parole di Roberto Occhiodoro

Pensioni 2019, Occhiodoro: almeno 2 i punti cardinali per i quota 41

Alla nostra domanda: Quali saranno le richieste dei quota 41 alle parti sociali e al nuovo esecutivo indipendentemente dal colore politico che siederà al Governo?”, così ha argomentato Occhiodoro:

“Come Lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti siamo, come d’altronde tutto il paese, in attesa di questo nuovo governo, che speriamo possa vedere la luce quanto prima. Comunque sia nei confronti di un governo M5S-PD, sia nei confronti di un governo che dovesse nascere dalle urne, la nostra posizione rimane univoca e soprattutto NON TRATTABILE, visto anche, precisa stizzito, che le promesse pre-elettorali fatte nel 2018 sono state completamente disattese.

I nostri punti cardinali sono, e lo ripetiamo ancora una volta questi sono i punti irrinuciabili e non trattabili:

  • 41 anni per tutti ed uscita dal mondo del lavoro ,
  • Rivisitazione dell’Adv per renderla strutturale, Secondo noi l’ADV deve essere considerata una volta ogni 5 anni.

Poi facendo riferimento alle dichiarazioni di Maurizio Landini, segretario generale della Cgil che abbiamo riportato nei giorni scorsi in un nostro articolo, ove il sindacalista rilanciava la sua idea di riforma pensioni: flessibilità in uscita dai 62 anni o la pensione con 41 anni di contributi, Occhiodoro si dice in linea di massima concorde, ma preferisce ‘mettere i puntini sulle i’ affinché non vi siano ulteriori fraintendimenti sul loro chiedo.

Riforma pensioni: punti di accordo con Landini

Così Occhiodoro: “Poi, facendo riferimento all’intervista del Segretario della CGIL ci sono alcune cose su cui possiamo essere d’accordo ed altre che con cui ci potremmo confrontare. Ad esempio i 62 anni O i 41 di contribuzione: cioè a dire: si può andare in pensione al raggiungimento dei 62 anni o al raggiungimento dei 41 anni di contribuzione A PRESCINDERE DALL’ETA’ ANAGRAFICA. Se il Segretario intendeva questo siamo perfettamente allineati. Come, aggiunge il precoce, ci piace l’idea di considerare il lavoro di cura per le donne riconoscendo dei contributi figurativi per chi si dedica alla cura degli anziani o dei disabili

Poi prosegue, sviscerando i punti su cui il gruppo si trova in accordo con Landini: “Siamo stati i primi a denunciare che il sistema contributivo attualmente in vigore darà una pensione da fame ai giovani che, a causa della legge Fornero entrano, quando ci entrano, nel mondo del lavoro. Noi presentammo già al Professor Nannicini e successivamente al Dott. Leonardi la nostra proposta e cioè: partire dall’ assegno sociale uguale per tutti e a questo aggiungere la pensione ottenuta con il contributivo in modo che i futuri pensionati abbiano almeno una base di circa 1200 Euro mensili.

Come anche siamo stati i primi a RICHIEDERE negli incontri avuti in passato con i vari governi la SEPARAZIONE DELLA PREVIDENZA DALL’ASSISTENZA.

Pensioni 2019, punti di disaccordo con Landini: dopo 41 anni si é stanchi tutti

Occhiodoro ci tiene a precisare un aspetto, forse poco chiaro, emerso dalle ultime dichiarazioni di Landini, su cui il gruppo si sente di dissentire o meglio di specificare alcuni appunti. “Non siamo d’accordo con Landini quando afferma che non tutti i lavori sono uguali facendo quindi una ulteriore differenziazione tra lavoratori: al Segretario vorremmo far notare che dopo 41 anni di lavoro, sia esso in fabbrica, in ospedale, dietro una scrivania, la schiena è rotta per tutti.

Se invece si parla di CATEGORIE DI LAVORATORI allora siamo d’accordo: un notaio svolge un lavoro diverso da un operaio, come un manager da un infermiere o un banchiere da una segretaria. Se dobbiamo fare delle distinzioni facciamole in questo senso. Poi conclude, temendo che quota 41 possa nuovamente saltare anche con la formazione del nuovo Governo, a causa delle poche risorse a disposizione per il comparto previdenziale: “E anche sul reperimento delle risorse avremmo qualcosa da dire“.

Ringraziamo Roberto Occhiodoro per il prezioso confronto costruttivo che ne é emerso, siamo certi possa fornire interessanti spunti di dialogo tra la categoria ed il nuovo esecutivo, di cui a breve sapremo i tratti distintivi. Ricordiamo altresì che l’intervista é un’esclusiva, ragione per cui chiunque volesse riprenderne i contenuti é tenuto a citare il sito.

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Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

19 pensieri riguardo “Riforma pensioni 2019, ultimissime: le richieste dei quota 41 al nuovo Governo

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    1 Settembre 2019 in 17:37
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    Caro governo io ho 61 anni e ben 42 anni di contributi , non sarebbe ora di mandarmi in pensione, visto che voi ci andate con molti meno anni di contributi … datevi una mossa , siamo stufi delle vostre liti per le poltrone.!!!

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    1 Settembre 2019 in 13:30
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    41di lavoro BASTANO e poi la pensione e il TRF subito

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    31 Agosto 2019 in 22:12
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    Intanto che decidono e che voi commentate, io il prossimo anno vado in pensione con 43,1, quindi 5,1 anni in più di lavoro, di alzate mattutine, di autobus e di treni in ritardo. Una faticaccia di cui i nostri politici e anche alcuni dei nostri colleghi lavoratori che andranno con 62-38 se ne fregano. L’importante è che quei 5,1 anni in più non li facciano loro. E con questo ho detto tutto. Ognuno guarda nel proprio giardino. Le leggi giuste ed eque non interessano nessuno, interessano solo quelle a proprio favore.

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    31 Agosto 2019 in 16:11
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    A dicembre 2019 maturerò 42 anni di contributi e ho 64 anni di età , mi hanno detto dia all’INPS che al patronato non posso andare in pensione a gennaio 2020 perché non ho maturato i requisiti richiesti dalle vostre care leggi Fornero ecc ecc. ,Vorrei mettervi al mio posto. Questo è il governo che abbiamo votato per il cambiamento? Comunque milioni di lavoratori dovrebbero recarsi a Montecitorio . Non ho altro da aggiungere

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    30 Agosto 2019 in 16:04
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    I compagni vogliono ancora una volta farci lavorare fino alla morte!!
    Io sono già a 41 abbondanti ad aprile ne avrò 62 e 42…..BASTA!!! Parassiti BASTA!
    Dovete smetterla di alzare ogni volta la pensione! BASTA!! Andate a lavorare voi in fabbrica 40 anni!! MALEDETTI TUTTI!

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    30 Agosto 2019 in 14:11
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    Mio marito si é giá informato per quota 100. Il prossimo anno compie 62 anni con 39 anni di contributi. Spero che mantegano la legge e poi che si passi pure ai 41 anni. Non solo lui ma moltisdime persone aspettano di uscire dal lavoro grazie a questa legge. VOHLIAMO MANTENERE LA PAROLA ALMENO SU QUESTO PUNTO FONDAMENTALE PER MOLTISSIMI. Grazie molte.

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    30 Agosto 2019 in 11:44
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    Salve a tutti volevo dire che noi operatori ecologici svuotamento cassonetti abbiamo la schiena spezzata perché oltre i cassonetti ne dobbiamo raccogliere da terra x x 3 volte qui a Palermo il degrado! Non siamo operai ma schiavi!!!!!

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    30 Agosto 2019 in 8:14
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    Ma scusate un attimo. Dicono che pensano al domani x i giovani. Ke sia giusto pensione x tutti. Ma apparte il fatto ke nn pensono minimamente a quella gente ke ha iniziato da bambino a lavorare e aumento o sempre d più figuriamoci un giovane d oggi ke inizia sui 30 a lavorare con i 41 fate un pó i conti…… 35 x tutti e basta poi a ki vuole continuare faccia pure

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    29 Agosto 2019 in 23:49
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    Buonasera Speriamo di Portare a Casa Quota 41 per tutti a Qualsiasi età Senza Penalizzazioni Ringrazio gli organizzatori e tutti del gruppo Precoci state facendo la Storia di questo Paese……

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    29 Agosto 2019 in 21:55
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    Dopo i 62 anni si dovrebbe essere liberi di scegliere.

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    29 Agosto 2019 in 21:01
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    Anche questi “nuovi” governanti non faranno niente x noi 41 senza se e senza.ma. io ho 40 di contributi versati ,nel 2020 sono 41 di lavoro in fabbrica e sono veramente stanca di mantenere con i miei contributi le casse dello stato e dell’Inps.dico che è ora di non prenderci più per il c..o !anche i sindacati non fanno niente penso proprio di stracciare la tessera sindacale così non avendo più il nostri contributo vanno a lavorare pure loro.

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    29 Agosto 2019 in 20:46
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    Andare in pensione con 41 anni di contributi è una questione di giustizia. È ingiusto infatti penalizzare chi ha iniziato a lavorare e a pagare contributi a 15/16 anni. Spero che il nuovo governo restituisca ai lavoratori precoci il diritto di godersi la pensione meritata.

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    29 Agosto 2019 in 19:44
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    Ritengo che quota 41 senza paletti sia più che giù giusta, soprattutto per le donne. Se quota 100 verra’ abolita si creeranno forti ingiustizie se non verranno adottate altre misure come quota 41per tutti. Io ad esempio dovrei andare in pensione nel 2020 con quota 100 avendo 62 anni e 41 anni di contributi (quota103) ma, anche se qualche politico dice che le donne faticano ad arrivare a 38 anni di contributi e che quota 100 sia una misura sessista, io non riuscirò neppure ad andare con 41 di contributi !versati. E’ vergognoso e assurdo tenere le donne così a lungo al lavoro!!!

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    29 Agosto 2019 in 19:36
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    Adesso ci io penso che noi tutti con 41 anni di contributi siamo VERAMENTE stanchi di andare on fabbrica e sgobbare BASTA PRESE X IL CULO DAI FANFARONI E PAROLAI RIPETO 41 X TUTTI SENZA SE SENZA MA .NN È ASSOLUTAMENTE GIUSTO VEDERE CHI HA VERSATO CONTRIBUTI X 38 ANNI È GIÀ IN PENSIONE È UNA VERGOGNA CI AVETE RUBATO LA GIOVENTÙ LASCIATECI VIVERE IN SERENITÀ ALMENO QUALCHE ANNO DI VECCHIAIA TAGLIATEVI IL VOSTRO SALARIO CARI PSEUDO POLITICI CAZZO

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    29 Agosto 2019 in 15:29
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    Se questi fanno la quota 41 senza paletti anche se ci credo poco.. allora si prenderanno tanti consensi ma dalle ultime fregature per noi precoci ormai o questi o altri tutto va bene.. Quella di Damiano del PD era la migliore 62 anni 41 per tutti cin 2% di penalizzazione per ogni anno prima dei 62.. Ma guarda caso non l’hanno fatta e era il PD al governo

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    29 Agosto 2019 in 14:30
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    Ci prenderanno per il culo pure questi fidatevi

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    29 Agosto 2019 in 12:27
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    Sono pienamente d, accordo su tutto quello che ha detto Occhiodoro Sono anch, io un precoce come tè è ho già alle spalle 41 anni di lavoro,, Spero che tutti questi signori, governanti sindacalisti, non facciano solo della propaganda Noi vogliamo dei fatti e subito, non le solite promesse rimaste campate in aria Come hai detto 41 anni di lavoro spezzano la schiena e mi sembra giusto dopo 41 anni di godersi un po’ la vita , dopo aver pagato tasse e dato un contributo sostanziale a questo paese Basta parole Basta

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    29 Agosto 2019 in 11:17
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    Buon giorno, va benissimo la richiesta così come strutturata, è in effetti quello che noi precoci stiamo dicendo da quando hanno fatto quella ingiustizia di Q 100 che premia chi ha versato di meno. Va detto che il governo del PD aveva già riconosciuto la figura del “lavoratore precoce” solo che aveva posto dei paletti alla regola dei “quota 41 per i precoci”, basta un semplice CANCELLARE i paletti che oggi contiene quella regola!

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      29 Agosto 2019 in 19:31
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      VALERIO, QUOTA 100 NON E’ UN’ INGIUSTIZIA, PERCHE’ LE PERSONE CHE ESCONO CON QUOTA 100 DEVONO COMUNQUE AVERE 38 ANNI DI CONTRIBUTI MINIMI E SONO PIU’ ANZIANE 62 ANNI MINIMI( CON PROBLEMI SI SALUTE E FISICI DOVUTI ALL’ETA’ E ANCHE AL LAVORO (MAGARI IN TEMPO DI CRISI HANNO PERSO IL LAVORO ED HANNO PERSO ANNI DI CONTRIBUTI ECC.) QUINDI NON LA TROVO UN’INGIUSTIZIA, INOLTRE LE DONNE SVOLGONO DOPPIO LAVORO, CURA DELLA FAMIGLIA E FIGLI (QUANDO FINISCONO IL LAVORO DEVONO RICOMINCIARE A CASA, DI SERA E ANCHE DI SABATO E DOMENICA, E A VOLTE PERDONO PER QUESTO ANNI DI CONTRIBUTI ( PER CURA DI FIGLI E FAMIGLIA), QUOTA 100 FINO AL 2021 COMPRESO (LEGGE PER CUI SONO GIA’ STATI STANZIATI I SOLDI NON SI TOCCA FINO AL 2021 COMPRESO!!! GIU’ LE MANI DA QUOTA 100!!!!

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