Riforma pensioni 2019, ultimissime novità: confermato stop quota 100, e ora?

Riforma pensioni 2019, ultimissime novità: confermato stop quota 100, e ora?

Le ultimissime novità sulla riforma delle pensioni al 7 ottobre 2019 giungono da Orietta Armiliato, fondatrice ed amministratrice del Comitato Opzione donna Social, che commentando l’articolo in cui parlavamo dello stop di quota 100 dal 2021 e del fatto che con buona probabilità questa misura previdenziale creerà nuove iniquità tra chi ha avuto la fortuna di nascere prima, e rientrerà in quota 100, e chi dopo, anche di soli pochi mesi, e ne resterà fuori sorbendosi uno scalone di 5 anni aggiuntivi che lo riallineeranno all’uscita prevista dalla Riforma Fornero, ha sentenziato: Bene alla luce dei fatti, ora il Governo con la prossima legge di bilancio potrà pensare, finalmente, ad una riforma seria?

A tal riguardo pubblicamente sulla pagina del Comitato ha esplicitato: Facciamo che dopo il varo della LdB 2020, l’Esecutivo si impegni a fare in modo di scrivere una vera riforma pensionistica? Ben sappiamo che tutto ciò che è stato messo in campo, dopo il 2011, altro non è stato che aggiustamento, raddrizzamento, correzione, proroga, tutte azioni necessarie a creare un po’ di flessibilità da applicare ad un sistema previdenziale che definire rigido è estremamente riduttivo confidando, naturalmente, in una disponibilità economica che ce lo consenta senza folli indebitamenti” . Dato l’interessante incipit al nostro articolo di ieri, abbiamo contattato l’amministratrice del Cods per chiederle quale, a suo avviso, potrebbe essere l’insieme di misure che permetterebbero di poter parlare, a ragion veduta, di una vera riforma previdenziale. Eccovi le sue dichiarazioni, in esclusiva per il nostro sito.

Pensioni, Armiliato: basta misure che compaiono e scompaiono come ombre sui muri

Così Armiliato: “La stabilità di un Paese passa anche attraverso una equilibrata situazione pensionistica. Il diritto al pensionamento non può e non deve essere incerto come lo é stato in questi ultimi dieci anni, dove i provvedimenti targati “di anno in anno” si sono sprecati, aggiungendo incertezza all’incertezza.

E questo é un concetto bivalente ossia, vale sia per le aziende che non riescono a pianificare nei loro budget e forecast un turnover sufficientemente accreditabile sul quale costruire i propri organigrammi ed in tempi di poca/nulla espansività questo é un problema non da poco, così come lo é dall’altra parte del tavolo per i lavoratori che magari sarebbero anche intenzionati a fare qualche investimento come ad esempio comprare quel monolocalino al mare mettendo insieme quei “quattro risparmi” realizzati in decenni e l’incasso del proprio tfr per goderlo per qualche mese l’anno e non solo per le canoniche tre settimane di ferie agostane ma, come si può pianificare il proprio futuro basandosi su leggi che compaiono e scompaiono come le ombre sui muri?

Pensioni 2019, servono misure strutturali che tengano conto delle peculiarità dei lavoratori

Poi Orietta Armiliato fa notare come il nostro ordinamento previdenziale ad oggi si presenti come un insieme di leggi, troppo spesso a tempo e a scadenza, che mettono ‘ansia all’ansia’ e non garantiscono il soddisfacimento dei reali bisogni della società, ecco perché: occorre fissare dei paletti per tutti, fare norme di lunga durata, pensare alle differenze di genere che tengano in considerazione il welfare e le sue implicazioni, insomma occorrerebbe il varo di una riforma seria, già dal 2020 e un chiaro stop alle misure di anno in anno. Eccovi le sue parole: “Oggi il nostro ordinamento previdenziale conta un’infinità di leggi molte delle quali a tempo, tant’è che chi sa e vuole ascoltare i lavoratori, rileva puntualmente quanto prepotentemente emerga la necessità di una vera riforma previdenziale che deve fissare tre quattro capisaldi che siano corrispondenti alle esigenze contemporanee, ma che sia soprattutto di lunga durata, partendo dalle diverse tipologie di lavoro, passando per la differenza di genere e considerando il welfare e le sue molteplici implicazioni

Poi conclude, aprendo ad interessanti spunti di riflessione: “Ora, personalmente non ho una conoscenza tale né la levatura per poter dire “si fa così, così e poi così” quello che però posso sostenere con forza sia attingendo alla mia esperienza di dirigente d’azienda sia di fondatrice ed amministratrice di Comitati che hanno come obiettivo misure previdenziali, é quanto sia indispensabile creare regole puntuali con requisiti certi laddove il loro raggiungimento deve essere un fatto oggettivo che tenga conto di “N” fattori misurati e misurabili e che non sia basato solo sulle valutazioni di disponibilità economiche del momento“. “Che poi si inserisca, ci dice chiudendo, in un quadro pre-fissato e duraturo qualche possibilità opzionale (come fu ad esempio nel 2004 l’idea della misura dell’Opzione Donna) sarebbe auspicabile: la possibilità di scegliere ha sempre un grande appeal, in ogni campo”.

Ricordiamo per completezza di informazioni che l’amministratrice del Cods nei giorni scorsi ha fatto richiesta esplicitamente dell’inserimento di due capitoli nella prossima legge di bilancio. Nello specifico ha chiesto all’esecutivo in carica, atrraverso un post su Fb, di inserire nella prossima Ldb o in un decreto a latere misure che avrebbero il fine di ridurre almeno in parte il credito che le donne hanno accumulato in anni di provvedimenti legiferati a loro svantaggio, ossia: “il varo di OpzioneDonna al 2023 a chiusura tombale e di Quota Cento Rosa x effetto valorizzazione lavoro di cura con requisito 62 e 36ricordando che le due misure non si escludono vicendevolmente e potrebbero coesistere.

Cosa ne pensate delle dichirazioni rilasciateci dall’Armiliato e delle misure richieste al Governo giallo-rosso? Fatecelo sapere come sempre nell’apposita sezione commenti.

Condividi l'articolo o lascia un mi piace!
Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981,! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista. Scopri di più

19 pensieri su “Riforma pensioni 2019, ultimissime novità: confermato stop quota 100, e ora?

  1. Opzione Donna è troppo penalizzante dal punto di vista economico: molte donne non se lo possono permettere e sono “costrette” a continuare a lavorare. Quota 100 rosa tiene conto solo delle donne che, per mille motivi, non riescono a raggiungere il paletto dei 38 anni di contributi di Quota 100. Bisognerebbe pensare anche alle donne che per esempio hanno 59/60 anni e 39/40 di contributi… e, distrutte, continuano a lavorare e a prendersi cura di nipoti e genitori… Con quota 100 rosa (o con la pensione anticipata Fornero) andrebbero con quota 104 o comunque quote ben superiori alla 98 di Quota 100 rosa o 100!!!

  2. Ciao sono favorevole a proroga opzione donna fino al 2023 con le attuali condizioni anni contributi e età anagrafica. Inoltre propongo la possibilità di donazione di contributi fra coniugi es. marito dona alla moglie 6 anni contributi a costo zero per lo stato in quanto tali contributi sono già stati versati e eventualmente saranno compensati se inferiori a quelli attuali.

  3. Nutriamo fiducia in quanto si otterrà a favore delle lavoratrici affinché venga consentito loro di finire i propri giorni in serenità e non essere costrette ad uscire dai loro posti di lavoro con una sedia a rotelle od in una bara…non bisogna dimenticare che in tanti sono andati in pensione con soli 19anni di servizio….

  4. Sono pienamente concorde a Opzione Donna fino al 2023 e sarebbe sicuramente meglio come letto in altri commenti, quota 💯 rosa a 61 anni con 36/37 anni di contributi.
    E sarebbe giusto che questi provvedimenti vengano presi al più presto e che restino una certezza.

  5. Bene, è confermato che la legge quota 100 sarà portata alla sua scadenza naturale del 2021. Ora sarebbe cosa gradita che i ” Forza quota 100″ che su questo sito si sono spesi per il mantenimento di una obbrobriosa legge, si esprimessero, possibilmente non nell’ orribile maiuscolo, a chi nel gennaio del 2022 si ritroverà la Fornero con 67 anni per la vecchiaia e 43,3 di contributi. Non crederete per davvero che improvvisamente l’economia vola, che l’evasione fiscale sarà debellata, che lo spread e gli interessi da pagare scenderanno a zero, che la corruzione finirà, che non esisteranno più poveri ne disoccupati e che babbo natale esiste davvero !!!! Oh, ma che stupido che sono, basta fare una nuova riforma anche questa a debito e sistemiamo la faccenda.
    M a poi vi domando: E’ meglio essere invidiosi perchè ingiustamente penalizzati o è meglio essere egoisti e trarre il beneficio da una legge iniqua ?

    1. Caro Franco Giuseppe, lei offre sempre interessanti spunti di discussione.
      Le dico come la penso: Quota 100 è una legge poco equilibrata e per certi versi ingiusta; purtroppo nasce dal fatto che avendo parlato in campagna elettorale di quota 100 ( quella vera ) per non far la figura dei fessi l’hanno poi modificata in modo che costasse il meno possibile e che durasse anche il meno possibile. C’è da dire che però è la prima volta che l’argomento è stato trattato per favorire i lavoratori ( non tutti è vero ) invece che penalizzarli.
      Cosa succederà dal 2022 ? Difficile dirlo ma certo una rimodulazione la faranno.
      Personalmente quota 100 mi ha anticipato di pochi mesi quindi alla fine per me sarebbe cambiato poco, concordo con lei che a parità di costo complessivo sarebbe stato più corretto favorire nella stessa misura tutti ( a partire dai 60 anni di età che per me rimane un paletto importante ). Viceversa chi ha 38 anni di contributi viene favorito in modo evidente rispetto a chi ha oltre 41 anni di contributi e deve aspettare.

      1. Grazie Sig. Riccardo per la gentile e misurata risposta. Non ho niente contro chi usufruisce della quota 100, ho semplicemente esplicitato che è una brutta legge. C’è chi dice che meglio qualcosa che niente mentre io dico che meglio sarebbe stato fare qualcos’altro. 8 salvaguardia esodati, stabilizzare OD, allargare APE social a disoccupati di lungo corso e ultrasessantenni.
        Nel 2011 approvata la Fornero, mi sono sentito scoraggiato e penalizzato. Contavo di andare in pensione con la Sacconi-Brunetta a 41 anni e mi sono ritrovato 2 anni di più. Ora sappiamo che nel gennaio del 2022 ritornerà la Fornero e altri lavoratori proveranno la mia stessa delusione. Cosa è servita dunque la quota 100 ?

  6. Condivido la proposta “quota rosa “, ma ritengo più equo potere distribuire l’abbuono dei due anni diviso tra età anagrafica e contributiva, cioè 61 e 37, a scelta della lavoratrice.
    Anna Maria

  7. anche oggi abbiamo l’ennesima vomitata sinistro/renziana…
    nè sentiamo 1 al giorno mediamente !
    così cita luigi marattin “quota 100 è stato un errore e andrebbe cancellata. lo strumento per il pensionamento delle persone in difficoltà c’è già, è l’ape social, e, semmai, va prorogato e reso strutturale”
    PARLATORI che invece dovrebbero, per il bene del paese e della stabilità sociale, chiedere una caccia spietata all’evasione che, con i mezzi informatici oggi a disposizione della GdF, permetterebbe con solo il 20% di risultato utile, di pagare pensioni gialle, verdi, rosa e rosse !!!

    1. DIAVOLO TENTATORE CONDIVIDO PIENAMENTE QUANTO DICE, QUOTA 100 FINO AL 2021 COMPRESO COSI’ COME E’ FINO ALLA FINE DEI 3 ANNI DI SPERIMENTAZIONE E QUOTA 100 ROSA GIA’ DAL 2020.

    2. Diavolo Tentatore CONDIVIDO PIENAMENTE QUANTO DICE, QUOTA 100 FINO AL 2021 COMPRESO COSI’ COME E’ FINO ALLA FINE DEI 3 ANNI DI SPERIMENTAZIONE E QUOTA 100 ROSA GIA’ DAL 2020.

  8. Per favore Vorrei sapere se ci sarà la proroga opzione donne quale anno potrà accedervi?
    Premetto che mia moglie è l interessata è del 1962 e ha 38 anni di anzianità potrebbe andare l anno prox in pensione?
    E quanto ci perderebbe in € al mese?
    Grazie
    Tiziano

    1. Sui requisiti ancora il governo non si è espresso, per i calcoli le conviene rivolgersi ad un patronato. Conti che all incirca la penalizzazione è nell’ordine di 25,30%

  9. “cambiare” gli ADDENDI per “non cambiare” la SOMMA da incassare e da redistribuire ….
    La solita genialata made in Italy:
    Gli edili … manovali ..ecc. li mandiamo a casa a 62/65 anni inseguendo la farlocca apettativa di vita …
    e tutti gli altri a 70/72 anni sempre inseguendo la A.D.V.
    1) Se sono creditore insieme al datore di lavoro per 4 (quattro) e passa decenni di contributi al 33/37% del mio salario lordo …
    2) Se inoltre quello che mi rimetti e’ -solo- un “contributivo” calcolato secondo coeficienti unilaterali e indiscutibili ..
    Allora -devo- pretendere di essere trattato come un cittadino in cui vige un welfare di “stampo liberista” :
    Fammi scegliere quindi se andare in pensione a 62 opp. 65 anni (come negli U.S.A.)
    Fammi scegliere quindi se andare in pensione a 60 opp. 70 anni (come in CANADA)
    TUTTO IL RESTO SAREBBERO/SONO CHIACCHIERE E PRESE PER I FONDELLI ….
    Saluti

    1. FRANCO CONDIVIDO PIENAMENTE QUANTO DICE , QUOTA 100 COSI’ COME E’ E FINO AL 2021 COMPRESO E QUOTA 100 ROSA DAL 2020.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *