Riforma pensioni 2019, ultimissime novità Inapi su Quota 41, esodati, Quota 100

Riforma pensioni 2019, ultimissime novità Inapi su Quota 41, esodati, Quota 100

Oggi abbiamo il piacere di intervistare il Presidente del Patronato Inapi, a cui chiediamo, vista la disponibilità offertaci e la sua esperienza, alcune considerazioni in campo previdenziale sui temi che tengono sempre viva l’attenzione sui social in vista della prossima legge di bilancio: Quota 41, efficacia Quota 100, esodati, indennizzo commercianti, terminiamo con alcune nuove proposte.

Eccovi l’intervista accurata che ci ha rilasciato Domenico Cosentino, che ringraziamo per il tempo dedicatoci e ricordiamo come sempre, a chiunque volesse riprendere parte o l’intera intervista che é tenuta, data l’escusività della stessa, a citare il nostro sito.

Pensioni 2019, quali misure supererebbero la Riforma Fornero?

Gentilissimo Dott Cosentino, lei come esperto previdenziale che è spesso a contatto col pubblico, può dirci quali misure, a suo dire, sarebbero davvero significative per poter parlare di superamento della Riforma Fornero?

Siamo effettivamente a contatto col pubblico tutti i giorni e le questioni che ci pongono dinanzi sono molteplici, in primis, vi è moltissima confusione ancora sulle misure, tanti credono queste divengano vigenti già dopo qualche annuncio social , il motto ‘detto fatto’, ‘dalle parole ai fatti’ spesso usato da alcuni esponenti politici sta creando non pochi problemi. Quindi consiglierei maggiore prudenza nella comunicazione perché tanti lavoratori, nonché futuri pensionandi, poco avvezzi alla ricerca precisa delle norme, si lasciano ‘imbambolare’, rimanendo poi delusi allorquando scoprono che la misura ancora non sussiste.

Ci siamo resi conto che una delle richieste primarie è la quota 41 per tutti, ed effettivamente ci pare una richiesta corretta da parte di chi, pur under 60, ha già versato 41 anni di contributi ed ha quindi, a mio avviso, ampiamente diritto alla propria pensione e a godersi un po’ di meritato riposo. Poi, sebbene l ‘opzione donna, penalizzi l’assegno ultimo delle lavoratrici, essendo calcolato col metodo contributivo, resta ad oggi, purtroppo, l’unica misura a disposizione per quelle donne che hanno pochi contributi e necessitano di lasciare il lavoro per questioni personali. Quindi sebbene molte restino esterrefatte dalla penalizzazione corposa, la misura per molte resta l’unica via.

Sarebbe bene puntare sulla valorizzazione del lavoro di cura affinché possa venire riconosciuto anche ai fini previdenziali permettendo alle donne di raggiunger più facilmente i contributi necessari all’agognata pensione. Per questa ragione abbiamo recentemente chiesto al Governo, attraverso un Comunicato, di non essere considerati solo come coloro che ‘sbrigano le pratiche’ ma come coloro che potrebbero essere di peso nei colloqui al fianco delle parti sociali.

Quota 100 é una misura, non una riforma che supera la Fornero

Crede che la quota 100 sia una misura previdenziale utile o vede al suo interno dei limiti che andrebbero rimessi in discussione e superati nella prossima legge di bilancio?

Come ho recentemente detto commentando l’ultima intervista che Durigon vi ha rilasciato, io credo fermamente che una seria riforma del sistema previdenziale deve significare 41 per tutti indipendentemente dall’età. Le parole dell’onorevole paiono andare in questa direzione, ma ha glissato sui tempi, da buon politico quale è; aspettare la fine della legislatura per molti precoci vorrebbe dire essere ‘presi per il naso ’ ed uscire con la vigente Riforma Fornero. Si ha poi la tendenza a demonizzare sempre la Riforma Fornero, quando invece si dovrebbe ripartire da lì e correggerne le storture, inutile dire di averla superata o illudere che verrà cancellata, la quota 100 non ha affatto superato la Fornero.

E, comunque é evidente, ormai a tutti, e i dati lo dimostrano, come quota 100 non sia stata, assolutamente risolutiva delle conseguenze negative della Fornero, che vige et impera ancora oggi, e tra tre anni, a scadenza della quota 100 tutto sarà esattamente come prima. Per buona pace di chi non ha avuto la fortuna di centrare 62+38 entro il 2021! Quindi chiamiamo le cose col giusto nome: Quota 100 e’ e sarà uno dei tanti provvedimenti del sistema previdenziale italiano ma non può in alcun modo essere considerata una riforma.

Pensioni 2019, potrà mai essereci una misura onnicomprensiva?

Esiste a suo avviso, dall’alto della sua esperienza nel settore , una misura unica onnicomprensiva da proporre all’esecutivo che se accolta potrebbe soddisfare all’unisono coloro che ancora attendono giustizia, si pensi ai precoci, alle donne al momento escluse dalla precedente proroga, agli esodati ?

Difficile pensare ad una misura utile per tutti, le categorie che ha menzionato sono differenti ed hanno dalla loro necessità precise che a mio avviso andrebbero risulte un po’ alla volta con misure ad hoc. Quel che si potrebbe però fare è pensare, una volta sanate queste ingiustizie, ad una riforma che tenga davvero in conto le esigenze di tutti, che sia dunque strutturale e valevole per ‘oggi e domani’. Non si può continuare a procedere con misure anche giuste, si pensi all’ape sociale, ma a scadenza, si creano solo ulteriori iniquità. Anche la proroga dell’opzione donna o la quota 100 rischiano di creare ulteriori malumori, ci sarà sempre qualcuno che resta fuori, fino a quando vi saranno date di scadenza.

Aggiungerei però una precisazione, circa la proposta avanzata nei giorni scorsi dalla professoressa Fornero, che non mi trova d’accordo, sto parlando della possibilità di coprire i vuoti previdenziali nei casi di precariato…vedrei come strumento valido per il raggiungimento della soglia minima di contribuzione prevista per la pensione anticipata, piuttosto, la possibilità di cumulare la contribuzione versata nelle altre casse previdenziale. Possibilità preclusa anche da quota 100. Personalmente, in realtà, dalla mia continuo a sostenere l’ abolizione delle casse, ritenendo l INPS quale unico soggetto atto alla gestione della materia previdenziale. Ciò comporterebbe un notevole risparmio economico utilizzabile magari per una riforma previdenziale degna di questo nome.

Pensioni 2019, indennizzo commercianti stortura assurda

Negli ultimi giorni ha offerto il suo supporto ai commercianti che hanno chiuso l’attiva nel 2017-2018 a cui è stato negato l’indennizzo, divenuto strutturale con le legge di bilancio 2019, vuole spiegarci le ragioni che hanno mosso il suo interesse e la sua presa di posizione, attraverso un comunicato, al fianco di tali lavoratori?

Trovo assurdo che giacché tutti i commercianti hanno versato nell’apposito fondo parte dei loro contributi per tutelarsi da un’eventuale imprevista cessazione dell’attività, ora solo coloro che hanno chiuso nel 2017-2018 si trovino ad essere esclusi, mentre chi cesserà l’attività dal 2019 in poi sarà tutelato da una misura che è divenuta strutturale, Così come lo sono stati tutti coloro che hanno chiuso prima del bienni ‘sfortunato’. E’ evidente che la circolare ha fornito un’interpretazione restrittiva della legge e che dunque si debba, da subito, sanare tale stortura.

Ci sarebbero forse addirittura i presupposti per una class action, come accadde con opzione donna nel 2015, anche in questo caso ci pare venga leso un diritto. Ma siamo certi che la lungimiranza del Governo non porterà i commercianti a dover arrivare alle vie legali, risolvendo quanto prima l’assurda vicenda.

Pensionipertutti.it grazie alla sua informazione seria e puntuale è stato selezionato dal servizio di Google News, se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre ultime notizie seguici tramite GNEWS andando su questa pagina e cliccando il tasto segui.

Condividi l'articolo o lascia un mi piace!
Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981,! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista. Scopri di più

6 pensieri su “Riforma pensioni 2019, ultimissime novità Inapi su Quota 41, esodati, Quota 100

  1. Credevo in Salvini ,ma ora non ne sono tanto convinta.ci ha illuso con 41 x tutti da subito.speriamo che legga tutti i nostri post! Forse leggendoli si renderà conto della.delusione della gente.

  2. Mille scuse per non farla avete scelto la via più semplice Non c è cosa peggiore che illudere chi ti ha dato il voto quando ne avevate bisogno gialli verdi potete immaginare cosa pensiamo di voi

  3. Il problema è che noi precoci non ci siamo fatti sentire come dovevamo e allora questi non ci hanno più considerato.. Se ne fregano di noi perché pensano che siamo quattro gatti.. Bisognerebbe che qualcuno con un po’ di esperienza mettesse qualcuno a tutelarci magari mettendo anche un avvocato che faccia le nostre veci… Purtroppo sono come tutti gli altri ci hanno fottuto pure questi

  4. Venditori di fumo, da Salvini a Durigon andremo tutti con la legge Fornero, quota 100 solo per pochissimi , io versrro 43 anni di contributi ad oggi 39

  5. Chiunque e ogniqualvolta uno si ponga un semplice quesito:
    38 è minore di 4142 43..??
    A voi la risposta!!
    Una enorme cazzata da qualunque parte la si guardi, tranne che dalla parte degli infami e Traditori salvini. Ignobile, durigon panzone di Merda!!
    Basta cosi, sintetico e breve, non mi va neanche di sprecare parole x il nuovo dj del papete…

    1. Il perché quota 100 non si è ancora concretizzata ,a mio avviso, è chiaro a tutti, ma tutti ipocritamente
      fanno finta di non sapere….e diciamola una volta per tutte che il problema è dovuto all’ingiustizia della riforma Dini,che con il beneplacito dei sindacati, ha consentito che chi aveva 18 anni di contributi al 31/12/96 poteva rimanere nel sistema retributivo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *